Redazione

Redazione

Suspendisse at libero porttitor nisi aliquet vulputate vitae at velit. Aliquam eget arcu magna, vel congue dui. Nunc auctor mauris tempor leo aliquam vel porta ante sodales. Nulla facilisi. In accumsan mattis odio vel luctus.

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nonostante una carriera straordinaria, mesi dopo il suo improvviso addio al Team Ragde Eiendom, Tord Asle Gjerdalen è ancora senza squadra. L’atleta norvegese, che il prossimo 3 agosto compirà 37 anni, spera di trovare un nuovo team per poter scendere in pista ed essere ancora protagonista la prossima stagione.

«Sfortunatamente, non ho ancora notizie – ha affermato il fondista al sito del Visma Ski Classicsmi sono messo in contatto con alcuni pro team ed altri hanno fatto altrettanto con me, ma niente è stato ancora deciso».  Vincitore di dieci gare del Visma Ski Classics, comprese ben tre edizioni consecutive della Marcialonga, Gjerdalen ha confermato di essere ancora in grado di ottenere grandissimi risultati, avendo chiuso al secondo posto nella classifica generale dell’ultimo Visma Ski Classics, giunto proprio alle spalle del suo ex compagno di squadra Andreas Nygaard.

«È stata una buona stagione ma avrebbe anche potuto essere migliore – ha affermato Gjerdalenora l’augurio è di trovare una squadra cosicché possa gareggiare e vincere nuovamente. La preparazione sta andando molto bene, procede come sempre, quindi non ho problemi».

Insomma, uno dei pezzi grossi è ancora sul mercato. Chi avrà la forza di portarlo all’interno della propria squadra? Per i grandi appassionati delle gran fondo è forse la notizia più attesa dell’estate.

Nuovo raduno per il quartetto azzuro della combinata nordica femminile. A partire da domani, giovedì 16 luglio, fino a giovedì 23 luglio, il gruppo composto da Daniela Dejori, Annika Sieff, Veronica Gianmoena e Lena Prinoth, sarà in Germania, a Rastbüchl. Le atlete, convocate dal dt Federico Rigoni, saranno seguite dall'allenatore responsabile Ivo Pertile e il tecnico Francesco Benetti. Le quattro azzurre si concentreranno particolarmente sull'aspetto tecnico del salto.

Al momento, se non dovessero esserci altre novità e cancellazioni, la stagione della combinata nordica femminile dovrebbe iniziare già in estate con la tappa del Grand Prix, in programma a Oberstdorf il 25 e 26 settembre. Poi il prossimo 4 dicembre a Lillehammer, lo storico esordio assoluto della Coppa del Mondo femminile.

Si è concluso il primo raduno della nuova nazionale juniores di sci di fondo. Il folto gruppo formato da sei ragazze e altrettanti ragazzi si è allenato a Obertilliach da martedì 7 a martedì 15 luglio. Erano presenti: Alessandro Chiocchetti, Luca Sclisizzo, Matteo Ferrari, Elia Barp, Andrea Gartner, Nicolò Cusini, Anna Rossi, Giulia Cozzi, Francesca Cola, Nadine Laurent, Lucia Isonni e Sara Hutter. A seguirli gli allenatori Luciano Cardini, che si è concentrato principalmente sulla squadra maschile, e Paolo Rivero, la cui attenzione è maggiormente rivolta alle ragazze. Al loro fianco anche la competenza di Michela Andreola.

Questo raduno ha aperto ufficialmente il nuovo corso di Alfred Stauder come responsabile del settore giovanile dello sci di fondo italiano. L'ex allenatore del CS Carabinieri ha anche raggiunto l'Austria per osservare molto da vicino l'andamento dei lavori, parlare con i giovani azzurrini e dare un supporto agli allenatori azzurri. Inoltre sono stati presentati alla squadra anche il nuovo medico Zamboni e il preparatore atletico Perri.

Nel corso della settimana gli atleti hanno avuto la possibilità di conoscersi meglio e iniziare a fare gruppo, entrando anche subito in sintonia con gli allenatori. Per quanto riguarda la preparazione, hanno lavorato sullo sviluppo della potenza aerobica con lavori di intensità medio e veloce sia su skiroll, sfruttando la bella pista di Obertilliach, sia di corsa balzellata con bastoni. Per la capacità aerobica i giovani hanno svolto dei bei lunghi sia di camminata e corsa in montagna, che con gli Skiroll sulla pista ciclabile San Candido - Lienz, allenando la scivolata spinta. Altro obiettivo importante di questo raduno è stato dare un'impostazione tecnica agli atleti sia su skiroll che sugli esercizi di forza.

 

Ad Oberstdorf non tremano, nonostante le tante incertezze legate all’attuale periodo storico, e vanno avanti per la loro strada nell’organizzazione del Mondiale di sci nordico, in programma nella località tedesca dal 23 febbraio al 7 marzo 2021.
    
In un’intervista, pubblicata ieri su “Augsburger Allgemeinen”, il direttore del Campionato Mondiale, Moritz Beckers-Schwarz ha affermato che il Comitato Organizzatore non è preoccupato e non ha alcun intenzione di annullare o posticipare l’evento: «Non c’è alcuna discussione circa un possibile rinvio o cancellazione della manifestazione – ha affermato – inoltre al momento non sono nemmeno previste limitazioni al pubblico. Vogliamo riempire le tribune al cento per cento».

Ovviamente, però, anche il CO di Oberstdorf 2021 è ben consapevole della particolarità del momento, impossibile fare previsioni certe sull’andamento della pandemia di Covid-19. Decisioni diverse e drastiche potrebbero essere prese più avanti, in caso di peggioramento della situazione. Ma anche in questo caso Beckers-Schwarz è molto tranquillo: «Non abbiamo paura, perché siamo assicurati in questo caso».

Il Comitato Organizzatore ha svelato di aver già venduto oltre 25.000 biglietti per l’evento iridato e ha quindi tutta l'intenzione di permettere a chi in possesso del tagliando di partecipare all’evento e magari venderne ancora molti altri. 

Vi avevamo anticipato la notizia già domenica, notando il cambiamento sul programma della Coppa del Mondo di biathlon, presente sul sito dell’IBU. Ora è ufficiale: salta la super sprint, prevista nell’ultima tappa della Coppa del Mondo, ad Oslo. Al suo posto un tipico weekend di gara, con sprint, pursuit e mass start.

L’ufficializzazione è arrivata questa mattina dall’IBU attraverso un messaggio apparso sui suoi social: «Il programma delle gare è cambiato. Non ci sarà più la super sprint nella tappa di Coppa del Mondo a Holmenkollen. Dopo i recenti incontri, il Comitato Tecnico dell’IBU (seguendo gli input arrivati dal Comitato degli Atleti) ha proposto importanti cambiamenti regolamentari sulle competizioni di super sprint. Di conseguenza, abbiamo bisogno di altri test in IBU Cup, prima di proporre questo format sul palcoscenico più grande. Nella tappa di Holmenkollen, avremo ora una tradizionale finale di Coppa del Mondo con sprint, pursuit e mass start».

Ciò significa, quindi, non soltanto che il prossimo anno non vedremo l’esordio della super sprint in Coppa del Mondo, ma che evidentemente, su suggerimento degli atleti, l’IBU sta pensando di cambiare in modo netto questo format di gara, accusato da alcuni di dipendere troppo dal fattore fortuna. Vedremo quali saranno i cambiamenti proposti.

Certamente si tratta di una scelta matura da parte dell’IBU, che è tornata sui suoi passi, senza forzare la mano di fronte alle perplessità degli atleti. Complimenti. 

Anche un tecnico degli sci austriaco è stato coinvolto nel processo per lo scandalo doping esploso nel 2019 in occasione del Mondiale di Seefeld. L’uomo, Emanuel M. ha dovuto rispondere lunedì presso il tribunale di Innsbruck per il mancato rispetto della legge antidoping e per aver contribuito alla frode sportiva. Il trentacinquenne ha ammesso in parte la colpa, affermando di aver ricevuto da Mark S. l’ormone della crescita da consegnare poi ad alcuni atleti. Il tecnico è stato quindi condannato a un anno di carcere e al pagamento di una multa complessiva di 3360 euro.
    
L’uomo agiva quindi come intermediario tra il medico tedesco e gli atleti, avendo anche consegnato l’ormone della crescita ai due fondisti, Dominik Baldauf e Max Hauke, e avendo anche ammesso di aver ricevuto la richiesta dall’ex allenatore Gerald H. di ottenere qualcosa per lo sciatore Hannes Reichelt. L’imputato ha affermato di aver consegnato quindi qualcosa all’allenatore, ma non ricorda di preciso se si trattasse o meno di ormone della crescita e soprattutto non sa se l’atleta abbia mai ricevuto e utilizzato quanto consegnato. Ricordiamo che lo sciatore ha sempre respinto con forza ogni accusa in merito.

Il tecnico austriaco ha svelato di aver conosciuto il medico tedesco in occasione delle Olimpiadi di Sochi, quando Johannes Dürr, poi squalificato per doping, gli chiese di prenderlo e successivamente riaccompagnarlo in aeroporto. Lui stesso, ex atleta ritiratosi però molto presto, ha fatto uso di doping per alcune gare amatoriali alle quali ha partecipato negli ultimi anni.

L’imputato non ha voluto fare alcun nome specifico degli allenatori austriaci dai quali avrebbe ricevuto delle richieste riguardo al doping, temendo, così ha affermato rispondendo ad una domanda del suo avvocato difensore, una causa da parte dell’ÖSV.

La Squadra A azzurra di sci di fondo ha raggiunto Anterselva per la seconda settimana consecutiva di raduno, dopo quella appena conclusa a Predazzo. Per la prima volta il piccolo gruppo di Saracco si è diviso da quello Milano Cortina 2026 di Scola e Pasini.

La settimana è iniziata però con una bellissima notizia, perché all'interno dell'impianto che ha ospitato l'ultimo Mondiale di biathlon è presente anche Greta Laurent. La valdostana delle Fiamme Gialle, che lo scorso 23 giugno si era fratturata il gomito a causa di una caduta in allenamento sullo Stelvio, è in gruppo con le compagne. Già a Predazzo, in realtà, la si era vista ma lavorando a parte. Invece questa mattina l'azzurra era lì in pista sugli skiroll, con una fasciatura al braccio, a guidare il gruppo insieme alla sua compagna e amica Lucia Scardoni.

Un chiaro segnale della grandissima voglia di Greta Laurent di non lasciare nulla al caso. La passata stagione ha fatto crescere la consapevolezza e probabilmente anche le motivazioni della valdostana, che vuole giocarsi al meglio tutte le sue carte per fare il definitivo salto di qualità e guadagnare posizioni nelle classifiche delle sprint. Un impegno davvero lodevole da parte della determinatissima finanziera, che ringrazia anche l'ottimo lavoro svolto dallo staff medico della FISI.

Si è conclusa la prima delle due settimane di raduno a Brunico del gruppo Milano Cortina 2026 allenato da Simone Paredi. Le squadre Milano Cortina, infatti, sono state divise in tre gruppi. A Fulvio Scola sono stati assegnati gli uomini e a Renato Pasini le donne, che devono partire con l'obiettivo di gareggiare in Coppa del Mondo, mentre l'ex allenatore della Squadra A femminile segue l'altro gruppo di atleti, formato da coloro che partendo dall'OPA Cup dovranno fare il salto di qualità per puntare alla Coppa del Mondo.

Dal 6 al 17 luglio si stanno allenando a Brunico nove atleti: Martina Di Centa, Valentina Maj, Emilie Jeantet, Mattia Armellini, Martin Coradazzi, Giovanni Ticcò, Francesco Manzoni, Michele Gasperi e Riccardo Bernardi. Presenti quindi ben cinque medagliati dell'ultimo Mondiale Juniores e Under 23.

Vi proponiamo di seguito una fotogallery del primo raduno di questo gruppo della nazionale.

Pagina 5 di 644
Top