Redazione

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Dopo il viaggio in Svezia e il lavoro nel tunnel del vento di Stoccolma, gli azzurri della squadra di Coppa del Mondo della combinata nordica saranno in raduno a Tarvisio da lunedì 13 a giovedì 16 luglio, per mettere in pratica il lavoro fatto in Scandinavia. Agli ordini dell'allenatore responsabile Danny Winkelmann, coadiuvato dai tecnici Ivan Lunardi e Pietro Frigo, si alleneranno Samuel Costa, Aaron Kostner, Raffaele Buzzi, Alessandro Pittin e Giulio Bezzi.

In forte dubbio la stagione estiva del Grand Prix. È stata infatti cancellata la tappa austriaca di Tschagguns, la prima delle due rimaste in calendario. Così al momento è presente solo quella di Oberstdorf del 25 e 26 settembre.

Potrebbe saltare l'esordio della super sprint nel programma della Coppa del Mondo di biathlon. Andando sul calendario ufficiale pubblicato dall'IBU, infatti, si può notare che la super sprint, in programma nella tappa finale di Oslo, è sparita. Al suo posto è stata infatti inserita una pursuit. Al momento, però, la notizia non può considerarsi  definitiva, infatti sprint e pursuit della tappa norvegese non hanno ancora un orario ufficiale.

Al momento quindi, giovedì 18 marzo, anziché l'inedita super sprint, tanto contestata dagli atleti, in particolare i big della Coppa del Mondo, sarebbe inserita una classica sprint femminile. Il giorno successivo, venerdì 19, nel quale originariamente avrebbe dovuto esserci il giorno di riposo, si disputerebbe la sprint maschile. A questo punto, sabato 20 marzo, quando in calendario erano presenti le sprint, si dovrebbe invece svolgere l'inseguimento. Infine, come da programma originale, domenica 21 marzo la Coppa del Mondo si concluderà con la mass start, che è ampiamente confermata, visto che è l'unica gara del weekend norvegese che ha già l'orario ufficiale.

Se questa decisione dovesse essere confermata, ovviamente rappresenterebbe una scelta saggia dell'IBU, che dimostrerebbe di aver ascoltato chi aveva posto dei dubbi sulla presenza di questo format inedito nell'ultima gara della stagione.

Le gare sono ancora lontane, ma Quentin Fillon Maillet si sta allenando con grande impegno per raggiungere l’obiettivo di vincere. Nella passata stagione si è tolto tante soddisfazioni, ha avuto una grandissima continuità, ma ha vinto una sola gara in Coppa del Mondo, è spesso arrivato vicino a medaglie pesanti al Mondiale di Anterselva, cogliendo alla fine due argenti individuali e l’oro in staffetta, mentre in Coppa del Mondo è sempre stato nelle posizioni di vertice, ma ha chiuso senza vincere alcuna coppa di specialità.

Ora Fillon Maillet è completamente concentrato sull’allenamento, come ha scritto in un suo articolo per Ski Chrono: «Amo l’estate. Questo è il momento in cui costruisco l’inverno, con calma, concentrandomi sui dettagli che pagheranno tra sei mesi. Questa fase è una grande opportunità per cambiare disciplina e correre, pedalare o pagaiare. Dopo la strana primavera che l’umanità ha vissuto e questi momenti molto particolari di confinamento, la riscoperta della libertà di movimento è ancora più apprezzata».

L’atleta ha quindi spiegato quanto sia importante lavorare nel modo migliore durante l’estate, impegnarsi al massimo, ma fare le cose per bene, senza farsi prendere troppo dall’entusiasmo sprecando energie inutili. «Oggi sono un ambizioso biatleta che si sta preparando per una nuova stagione – ha ascritto – con esperienza e anni so come gestire questi momenti, nei quali devi evitare di lasciarti trasportare troppo dalla tua passione e dal desiderio di sfruttare sole e caldo allenandoti più del necessario. Sono di fronte a un foglio bianco, concentrato sulla ricerca di prestazione e determinato a ottenere risultati nel mio futuro». Un periodo in cui le gare sono ancora molto lontane: «Attualmente gli allenamenti sono intensi e più abbondanti rispetto all’inverno. Soffriamo, stringiamo i denti e sogniamo delle bellissime gare di biathlon. Non mi manca la competizione, perché so di non essere ancora al top. Rimane, tuttavia, l’istinto del combattimento quando ci si allena in gruppo. Una sfida in bici, un’altra al tiro e andiamo, nessuno regalo».

Nonostante la partenza dell’uomo simbolo della squadra, Martin Fourcade, il gruppo nazionale francese sta lavorando molto bene e con grande unità d’intenti: «Mi è davvero piaciuto ritrovare il mio gruppo – ha ammesso Fillon Mailletla spina dorsale del team, ad eccezione di Martin, è rimasta la stessa degli ultimi anni e l’atmosfera è perfetta: progrediamo insieme, viviamo insieme, combattiamo insieme e ridiamo insieme». 

Nel corso di un lungo podcast per NRK, insieme al commentatore di atletica e sci di fondo Jann Post, Therese Johaug ha parlato tanto dei due sport da lei più amati. Ovviamente la campionessa norvegese ha dedicato la maggior parte della conversazione all’argomento allenamento, ma è stato inevitabile far cadere il discorso anche sull’aspetto competitivo e la possibilità un giorno di vederla gareggiare in ambito internazionale anche nell’atletica.


Dopo aver vinto tantissimo nello sci di fondo, nelle ultime due estati Therese Johaug si è tolta tante soddisfazioni anche nell’atletica, fino alla grande prestazione dell’11 giugno scorso, quando ha corso i 10.000 metri a Bislett in 31’40.67 centrando il minimo per i Mondiali, ad appena 15” da quello per le Olimpiadi di Tokyo. Inevitabile, quindi, soprattutto in questo periodo lontano dagli sport invernali, che le venga spesso chiesto se in futuro prenderà parte a competizioni internazionali anche nell’atletica leggera.

Johaug, però, non ha intenzione di correre rischi, è completamente concentrata sullo sci di fondo, vuole confermare tutti i suoi titoli iridati ad Oberstdorf 2021 e vincere il suo primo oro olimpico individuale a Pechino 2022. La norvegese ha però notato il grande impatto mediatico della sua prestazione nell’atletica: «Ho ricevuto più attenzione dopo i 10.000 metri a Bislett, che a seguito degli ori Mondiali o delle Olimpiadi».

La corsa è però una passione che ha da sempre: «Adoro indossare le scarpe da corsa, uscire all’aperto e provare un senso di libertà. Quando corro mi sento vicina alla natura e sono me stessa. Ovunque mi trovi, posso indossare una scarpa da jogging ed allenarmi. Adoro correre. Perché non ho fatto competizioni di atletica in passato? Credevo che se l’avessi fatto, la gente si sarebbe aspettata che vincessi. Insomma avrei avuto delle pressioni. Ora sono nello sci di fondo da così tanto tempo, che voglio sfidare me stessa anche in altri palcoscenici, voglio competete e sono diventata meno paurosa. Non ho paura di perdere». Anche se ha poi ammesso che alla vigilia degli Impossibile Games a Bislett, si sentiva nervosa quanto prima del Mondiale di Seefeld.

Johaug ha poi sottolineato che oggi la corsa è per lei soltanto un allenamento in funzione del fondo, tanto che non ha mai mollato lo skiroll anche prima delle gare di atletica, sia un anno fa a Hamar che lo scorso giugno a Bislett: «Ho corso tre ore e 20 minuti al mattino e avuto un paio d’ore di veloci sugli skiroll nel pomeriggio prima della gara di Hamar dello scorso anno. La mattina stessa della gara ho fatto due ore di skiroll. Quest’anno, prima di Bislett, ho fatto qualche allenamento speciale in più sulla pista e ne ho raccolto i profitti, ma sono state appena quattro sessioni distribuite su sei settimane. Anche questa volta ho fatto due ore di skiroll nel giorno della gara».

La campionessa norvegese spera ora di poter gareggiare nuovamente al Bislett il prossimo anno, augurandosi di essere inserita nella gara di Diamond League: «Lo voglio davvero. Quindi, se l’occasione dovesse presentarsi il prossimo anno, vorrei gareggiare. Non ho intenzione di partecipare a un Campionato Europeo, ma preferirei di più farlo lì».

Al momento, però, Johaug allontana la possibilità di gareggiare alle Olimpiadi di Tokyo del 2021, così come ad Europei e Mondiali del 2022. Eppure la sua amica Bjørgen è convinta che potrebbe cambiare idea: «Una vittoria alle Olimpiadi di Pechino 2022 potrebbe motivarla a farla partecipare ai Mondiali di atletica leggera ad Eugene».

Johaug non ha voluto stabilire date sul suo possibile ritiro dallo sci di fondo, ma ha comunque ammesso che quando lo farà, proseguirà a correre nell’atleta: «Voglio correre una maratona, una volta smesso di sciare, e voglio anche provare una mezza maratona, per vedere che tipo di tempo potrei ottenere. So che per le maratone serve un allenamento più specifico, perché oggi le mie gambe faticherebbero a reggere». Johaug ha sottolineato di aver corso i 10mila del Bislett con una frequenza cardiaca media di 181 battiti al minuto, arrivando fino a 190.

Il commentatore Post è convinto che, nonostante l’età, Johaug potrebbe anche provare a gareggiare nella maratona alle Olimpiadi di Parigi del 2024: «Il livello che mostra nei diecimila dimostra che potrebbe correre bene sotto quanto richiesto per qualificarsi alla maratona olimpica, se si allenasse in modo specifico per quella. Quindi non ho problemi ad immaginare Johaug in gara nella maratona alle Olimpiadi di Parigi, se fosse motivata a farlo».

In questo caso l’atleta ha lasciato una porta aperta: «Non si può mai dire mai». Nell’attesa, però, Johaug è pronta a togliersi ancora tante soddisfazioni nello sci nei prossimi due anni. Pure se non ha avuto alcun timore di ammettere: «Se dovessi scegliere uno sport per il resto della mia vita, non sarebbe lo sci di fondo ma l'atletica».

Superata la bella esperienza nella galleria del vento di Stoccolma, dopo qualche giorno di riposo a casa, le squadre azzurre di salto con gli sci torneranno presto al lavoro. Da lunedì 13 a venerdì 17 luglio, infatti, le squadre maschile e femminile saranno nella località friulana per un nuovo importante raduno.

Il direttore tecnico Federico Rigoni ha convocato quattro donne, che sono Manuela Malsiner, Lara Malsiner, Jessica Malsiner e Martina Ambrosi. Il poker sarà seguito da Andreas Felder e Sebastian Colloredo. Sei, invece, gli uomini presenti. Si tratta di Alex Insam, Francesco Cecon, Daniel Moroder, Mattia Galiani, Andrea Campregher e Giovanni Bresadola, che saranno seguiti dagli allenatori Andrea Morassi e Zeno Di Lenardo.

Si avvia verso la sua conclusione il raduno della squadra A di Stefano Saracco e i gruppi Milano Cortina 2026 allenati da Renato Pasini e Fulvio Scola. Fino a domenica gli atleti saranno ancora a Predazzo, poi la Squadra A si sposterà ad Anterselva, mentre il gruppo Milano Cortina 2026 si recherà a Passo Lavazè.
    
Nella giornata di oggi gli atleti si sono però recati sulla nuova pista di Lavazè per un test sulla sprint. Ovviamente si è messo subito in luce Federico Pellegrino, che tra gli uomini ha fatto registrare la miglior prestazione, risentendo subito quel clima da competizione che manca tanto a un campione del suo calibro.

Da domenica 12 a domenica 19 luglio, quindi, Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Maicol Rastelli, Giandomenico Salvadori e Lucia Scardoni si alleneranno ad Anterselva, nell'impianto storico del biathlon. A seguirli l'allenatore responsabile Stefano Saracco e il preparatore atletico Enrico Perri. Ovviamente assente Greta Laurent, che prosegue il recupero dopo lo stop imposto per un infortunio al gomito.

Nelle stesse date il gruppo Milano-Cortina 2026 sarà a Passo Lavazè. Il dt Marco Selle ha convocato Anna Comarella, Caterina Ganz, Francesca Franchi, Martina Bellini, Cristina Pittin, Nicole Monsorno, Stefan Zelger, Michael Hellweger, Paolo Ventura, Simone Daprà, Lorenzo Romano, Luca Del Fabbro e Davide Graz, che saranno seguiti da Renato Pasini e Fulvio Scola.   

Tra la voglia di migliorare perché “devo ancora raggiungere l’apice della mia carriera sportiva” e il rispetto per Bolshunov nonostante non si sia complimentato con lui per la vittoria della Coppa del Mondo, Johannes Klæbo ha rilasciato un’interessante intervista alla testata francese “Nordic Magazine”.


Il campione norvegese è partito dalla passata stagione, riguardo la quale ha un giudizio molto positivo: «Sono davvero contento della mia stagione nel suo insieme – ha affermato Klæbosono arrivato sesto nella classifica distance, migliorando di tre posizioni rispetto alla stagione precedente. Sono secondo nella classifica generale e sono riuscito a mantenere le mie qualità di velocista, che era un obiettivo perché anche per le distance è importante essere un buon velocista per il finale. Il mio segreto nelle sprint? In questo format ci vuole tanta improvvisazione, puoi sciare velocemente per 1,3km ma non sai cosa faranno i tuoi avversari nella batteria. Quindi la cosa più importante è fare ciò che puoi in base al comportamento degli altri. Puoi avere un piano prestabilito prima del via, ma devi sempre essere pronto a cambiarlo a seconda delle circostanze di gara. La fiducia in se stessi è forse la cosa più importante da avere sulla linea di partenza. Se immagino il giorno della sconfitta? Quando sono in gara è per vincere e il giorno in cui non sarò abbastanza forte da farlo, dovrò chiedermi se ho sbagliato o sono solo diventato troppo vecchio. Ho ancora qualche anno prima di raggiungere l’apice della mia carriera sportiva».

In Russia hanno polemizzato molto perché Klæbo non si è complimentato con Bolshunov per la vittoria della Coppa del Mondo. Il campione norvegese ha spiegato come sono andate le cose: «Ho un grande rispetto per i buoni atleti e Bolshunov è uno di questi. Ho visto che alcuni giornali hanno scritto che non mi sono congratulato con lui per la vittoria della Coppa del Mondo. Il motivo è semplice: non abbiamo mai concluso la Coppa del Mondo negli Stati Uniti e in Canada a causa del covid-19». Qualcuno in Russia ha contestato queste dichiarazioni, travisandone il significato. Klæbo voleva soltanto dire che non ha avuto modo di incontrare Bolshunov, certamente non aveva l'intenzione di sminuire il suo successo.

Tornando a parlare di sé, Klæbo ha chiarito la sua scelta di tornare nel gruppo sprint della squadra norvegese, nonostante i buoni risultati ottenuti nella passata stagione: «Penso sia questa la miglior preparazione per me. Gli sciatori di fondo devono essere competitivi su distance e sprint per vincere in Coppa del Mondo, ai Mondiali e alle Olimpiadi. Molte gare terminano con uno sprint e per mantenere la velocità bisogna allenarla. È ciò che faccio».

Klæbo ha quindi parlato dell’emergenza Covid-19, che ha prima spinto gli organizzatori a far disputare la 50km di Holmenkollen a porte chiuse e successivamente a chiudere anticipatamente la Coppa del Mondo: «È stata una 50km strana, perché normalmente c’è una grande folla intorno alla pista, che ci aiuta nel corso della gara. Inoltre, allora non sapevamo nemmeno che fosse l’ultima gara in cui avremmo gareggiato. Dopo si è fermato tutto. Penso che comunque noi fondisti siamo stati molto fortunati, in quanto la nostra stagione era praticamente finita quando è arrivata la pandemia di Covid-19. Probabilmente è più difficile per chi pratica gli sport estivi. Ad ogni modo ritengo importante che noi atleti comprendiamo quanto siamo privilegiati nel poter fare ciò che amiamo di più: sport, mangiare e dormire. Credo che noi sportivi abbiamo subito molti meno cambiamenti rispetto agli altri nella vita quotidiana. Cosa ho fatto durante la pandemia? Mi sono allenato bene e penso che dovrei essere in buona forma per l’inizio della stagione invernale, se ci sarà una Coppa del Mondo. Per quanto riguarda questa estate, avrò tempo libero a luglio prima di partecipare a Blinkfestivalen e Toppidrettsveka ad agosto».

Nonostante le incertezze legate all’emergenza coronavirus, l’International Ski Mountaineering Federation ha annunciato il calendario della stagione 2020/21. Tante le gare tra Coppa del Mondo, Mondiale ISMF e un inedito Mondiale Long Distance Team, che si svolgerà in collaborazione con La Grande Course grazie a una ritrovata unità di intenti per lo sviluppo dello sci alpinismo. Così la Pierra Menta assegnerà anche un titolo mondiale a squadre per le lunghe distanze.

La Coppa del Mondo si svolgerà invece in cinque tappe, tre delle quali si disputeranno in Italia, tra Tonale, Val Martello e Madonna di Campiglio, quasi a voler sottolineare la grande voglia di far entrare lo sci alpinismo nel programma delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

CALENDARIO STAGIONE 2020/21

COPPA DEL MONDO 1ª TAPPA – Adamello (Pontedilegno Tonale, Italia)

Sab 19-12-2020: Sprint Race
Dom 20-12-2020: Vertical Race

COPPA DEL MONDO 2ª TAPPA – Verbier (Val de Bagnes, Svizzera)

Ven 29-01-2021: Vertical Race
Dom 31-01-2021: Individual Race

COPPA DEL MONDO 3ª TAPPA – Courchevel (Courchevel, Francia)

Mer 03-02-2021: Vertical Race
Ven 05-02-2021: Individual Race
Sab 06-02-2021: Sprint Race
* Tappa da confermare

MONDIALI MASTER – La Grande Trace 2021 (Superdèvoluy, Francia)

Gio 11-02-2021: Vertical Race
Sab 13-02-2021: Team Race

COPPA DEL MONDO 4ª Tappa – Marmotta Trophy (Martello, Italia)

Sab 20-02-2021: Sprint Race
Dom 21-02-2021: Individual Race

MONDIALI – Comapedrosa Andorra (La Massana, Andorra)

Ven 26-02-2021: Cerimonia d’Apertura
Sab 27-02-2021: Individual Race
Dom 28-02-2021: Vertical Race
Lun 01-03-2021: Staffetta
Mer 03-03-2021: Sprint Race
*Calendario Mondiale da confermare

MONDIALI LONG DISTANCE TEAM – Pierra Menta 2021 (Arèches Beaufort, Francia)

Mer 10-03-2021: 1ª Tappa
Gio 11-03-2021: 2ª Tappa
Ven 12-03-2021: 3ª Tappa
Sab 13-03-2021: 4ª Tappa


COPPA DEL MONDO 5ª TAPPA – 46ª International Ski Alp Race Dolomiti di Brenta (Madonna di Campiglio, Italia)

Gio 25-03-2021: Sprint Race
Ven 26-03.2021: Vertical Race
Dom 28-03-2021: Individual Race

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