Redazione

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I risultati della passata stagione avevano spinto gli svedesi ad annunciare un’imminente sorpasso ai danni della Norvegia nel fondo femminile. Gli ultimi mesi, però, sono stati un duro risveglio per tutto il movimento svedese. Prima le tante liti all’interno della federazione, gli abbandoni degli allenatori, poi l’infortunio di Ebba Andersson, quindi le difficoltà fisiche di Stina Nilsson e Maja Dahlqvist alla vigilia della tappa di Ruka, infine lo stop improvviso di Frida Karlsson. Insomma, peggio di così era difficile da immaginare.

Da Davos la nazionale svedese ha intenzione di tornare a ruggire. Impossibile probabilmente farlo nella 10km in skating, viste le assenze di Andersson e Karlsson, più la forma non ottimale di Kalla, oltre il dominio di Johaug, ma grandi chance ci saranno nella prima sprint in skating della stagione. Dopo Ruka, dove è apparsa in difficoltà a causa del problema alla spalla, riuscendo di talento ed esperienza a raggiungere ugualmente la finale, Stina Nilsson si è riposata, ha recuperato al meglio ed è pronta a presentarsi in Svizzera con l’obiettivo di mettersi alle spalle le norvegesi e anche le statunitense, che dopo questo inizio di stagione non vanno affatto sottovalutate. Oltre a Nilsson ci si aspettano ottime cose anche da Maja Dahlqvist, al rientro dopo Lillehammer, conferme da Jonna Sundling e qualche bel segnale anche da Moa Lundgren.

Al maschile, invece, le difficoltà non dovrebbero essere superate, visto che sarà ancora assente Calle Halfvarsson, che aveva già saltato la tappa di Lillehammer.

«Veniamo a Davos con una squadra sprint molto competitiva – ha affermato Stefan Thomson, allenatore della squadra femminile, nel comunicato federale – sia Maja che Stina sono in crescita di condizione e Jonna Sundling è in buona forma».

CONVOCATI SVEZIA

SPRINT FEMMINILE: Maja Dahlqvist, Moa Lundgren, Stina Nilsson, Emma Ribon, Jonna Sundling, Linn Svahn.

SPRINT MASCHILE: Marcus Grate, Johan Häggström, Olof Jonsson, Anton Persson, Teodor Peterson, Oskar Svensson.

DISTANCE FEMMINILE: Charlotte Kalla, Moa Lundgren, Moa Olsson, Elina Rönnlund, Emma Ribom, Linn Svahn.

DISTANCE MASCHILE: Jens Burman, Johan Häggström, Axel Ekström, Björn Sandström, Karl-Johan Westberg, Gustaf Berglund.

L’estate è stata travagliata a causa di un incidente che l’ha costretta a fermarsi proprio nella fase iniziale della preparazione. Elisa Brocard è rimasta indietro rispetto alle compagne e ha lavorato per raggiungere la condizione al momento giusto e fare il suo esordio in Coppa del Mondo a Davos, consapevole che affrettare i tempi per cominciare da Ruka sarebbe stato più rischioso che altro.

Così, con il suo allenatore Simone Paredi, ha preparato un programma di lavoro che ha seguito alla perfezione, riuscendo a farsi trovare pronta per la prima tappa di OPA Cup, a Pokljuka, dove ha ottenuto il successo nella 10km in skating davanti a Sara Pellegrini. La valdostana del Centro Sportivo Esercito ha così rispettato i programmi ed è stata regolarmente convocata per la tappa di Coppa del Mondo, che si svolgerà il prossimo weekend a Davos.

In Svizzera non andrà con aspettative altissime, anche se nel cuore e nella testa avrà la magnifica top ten della passata stagione. L’azzurra è consapevole di dover ancora lavorare per trovare quei ritmi e quella brillantezza necessari a competere contro l’élite mondiale del fondo. A Davos quindi avrà la solita grinta, determinata a fare il meglio possibile ma soprattutto con l’obiettivo di fare un altro passo avanti verso il raggiungimento della forma migliore in vista del Tour de Ski, suo obiettivo stagionale insieme all'altro grande tour, che si svolgerà a febbraio in Scandinavia.

Elisa Brocard l’ha confermato anche nelle parole rilasciate a Nickland Media, che riportiamo di seguito: «È stato bello iniziare la stagione con una vittoria in OPA Cup, seppur arrivata di un soffio su Sara (Pellegrini, ndr). Questo successo mi dà fiducia per il prosieguo della stagione, che non è iniziata nel migliore dei modi già in preparazione, a causa dei problemi derivati dall’incidente avuto in estate. Ora ho risolto, sto bene, ma ovviamente la preparazione è stata un po’ rallentata. Per questo motivo non mi aspetto ancora grandi cose per le prossime gare, anche se la vittoria di domenica mi fa ben sperare. Da qui in avanti mi auguro la forma cresca, perché sono consapevole che in Coppa del Mondo ci voglia ancora qualcosa in più per fare bene. Fortunatamente siamo solo a inizio stagione. Quest’anno ho due obiettivi chiari, il Tour de Ski e lo Ski Tour Scandinavo. L’augurio è di essere in forma per quelle due occasioni».

Insomma Elisa Brocard ha ben chiaro cosa desiderare per l'imminente Natale: «Ora sto bene ma sento che mi manca ancora brillantezza per competere a certi livelli. Spero arrivi presto, già a fine mese, quando scatterà il Tour de Ski».

Arriva un’altra pesantissima defezione nella Coppa del Mondo femminile di fondo, quella di Frida Karlsson. I medici della nazionale svedese hanno infatti deciso di fermare la giovane svedese, grande protagonista negli scorsi Mondiali di Seefeld, dopo che l’atleta non ha passato un controllo sanitario effettuato la scorsa settimana.

In un comunicato stampa, la Svezia non ha chiarito le motivazioni dello stop della classe ’99 alla sua prima stagione in prima squadra.

È stato il medico della nazionale Magnus Oscarsson a dover dare ai tanti appassionati svedesi un’altra brutta notizia dopo quella dell’infortunio di Ebba Andersson: «Frida è molto determinata e ambiziosa, pretende sempre molto da se stessa. Purtroppo tutto è diventato troppo intenso per lei. Ora deve fare un passo indietro e ritrovare il giusto equilibrio. La salute è più importante delle prestazioni atletiche».

Oscarsson ha poi spiegato meglio all’Expressen: «Karlsson ha avuto un controllo sanitario ed alcuni parametri ci hanno fatto prendere questa decisione. Quali sono i problemi? Sono cose personali di Frida e non lo diremo. Abbiamo effettuato una valutazione medica. Ci sono alcuni parametri a cui attribuire più o meno peso, ciò ha prodotto un quadro generale che porta a questa valutazione».

Nel comunicato Oscarsson ha spiegato: «Per uno sciatore di alto livello deve esserci un insieme di cose: esercizio fisico, riposo, nutrizione e anche tutto ciò che c’è attorno. Questa primavera Frida è entrata in prima squadra, quindi ha svolto più giorni di raduno, allenamenti, responsabilità e copertura mediatica, oltre a dover gareggiare con l’elite mondiale. Quindi non sorprende che le cose non si siano incastrate tutte al meglio. Ovviamente le cose funzioneranno in futuro, la sua vita è cambiata tanto in poco tempo, da essere una studentessa a questa attenzione mediatica».

Il medico della nazionale svedese ha poi spiegato all’Expressen che Karlsson dovrà ridurre il lavoro: «Abbassiamo il carico di lavoro e vediamo cosa succederà. Non posso però entrare nei particolari della situazione. Non voglio speculare su quando tornerà in gara, non voglio che lei debba porsi aspettative. La cosa migliore è se possiamo farlo in pace e tranquillità».

Ovviamente delusa l’atleta: «In questo momento sono triste e delusa. È facile essere stressati in questo momento, ma devo guardare a lungo termine. Farò tutto il possibile per tornare in pista al più presto, ma allo stesso tempo voglio poter gareggiare per molti anni». 

Non ci sono cambiamenti nella squadra italiana che parteciperà alla seconda tappa di Coppa del Mondo, che si disputerà a Hochfilzen, in Austria, va venerdì 13 a domenica 15 dicembre. In programma sprint, pursuit e nuovamente le staffette.

Assente Giuseppe Montello, a causa dell'infortunio alla spalla subito la scorsa settimana in allenamento, non cambiano i componenti della squadra azzurra, che si presenterà in Austria con otto atleti, quattro uomini e altrettante donne. Ci saranno quindi Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer, Thomas Bormolini, Dominik Windisch, Daniele Cappellari, Federica Sanfilippo e Nicole Gontier.

L'obiettivo degli azzurri è ripetere quanto di buono fatto in Svezia. In campo maschile si sono viste delle ottime cose da Hofer, apparso in ottima forma, e Bormolini; anche Cappellari si è ben comportato in staffetta, con una grande terza frazione, e Windisch si è dimostrato solido nella quarta e decisiva frazione. Le donne vorranno riscattare la difficile staffetta di ieri e i mezzi per farlo ovviamente ci sono. Dorothea Wierer andrà in Austria per difendere il pettorale giallo, Lisa Vittozzi per dargli l'assalto.

Oltre alla selezione dei big di Coppa del Mondo, il dt Fabrizio Curtaz ha anche convocato gli atleti per la tappa di IBU Cup in Val Ridanna e IBU Cup Junior a Pokljuka.

Convocati per le tre gare italiane di giovedì, sabato e domenica sono quattro donne e sei uomini. Si tratta di Michela Carrara, Irene Lardschneider, Alexia Runggaldier, Eleonora Fauner, Patrick Braunhofer, Saverio Zini, Thierry Chenal, Mattia Nicase, Paolo Rodigari e Rudy Zini. Rispetto alla prima tappa, quindi, si sono aggiunti Eleonora Fauner, Mattia Nicase, Paolo Rodigari e Rudy Zini. In programma una super sprint, una sprint e una mass start 60.

Per la tappa slovena di IBU Cup Junior sono stati chiamati, invece, sette ragazzi e tre ragazze. Si tratta di Daniele Fauner, Cedric Christille, Iacopo Leonesio, Tommaso Giacomel, Michele Molinari, Didier Bionaz, David Zingerle, Beatrice Trabucchi, Samuela Comola e Rebecca Passler. In programma un'individuale giovedì, una sprint il sabato e le staffette miste la domenica.

Se l'Italia ha saltato la tappa di Coppa del Mondo a Lillehammer, dove si sono disputate skiathlon e staffetta, a Davos il contingente azzurro sarà ricco di atleti. Lo staff tecnico italiano, diretto da Marco Selle, ha infatti convocato un totale di sedici atleti per la tappa svizzera. In programma ci sono una sprint in skating sabato 14 dicembre e una distance individuale in skating domenica 15.

Tra i convocati anche atleti che tornano in Coppa del Mondo dopo le buone prestazioni tra le gare FIS di Santa Caterina e quelle OPA di Pokljuka. Si tratta di Francesca Franchi, Ilaria Debertolis, Sara Pellegrini, Paolo Fanton, Lorenzo Romano, Michael Hellweger, Davide Graz e Stefano Dellagiacoma. In Svizzera, come da programma, farà il suo esordio stagionale anche Elisa Brocard.

Per quanto riguarda la Squadra A, saranno assenti rispetto a Ruka, Anna Comarella e Maicol Rastelli, che lavoreranno per trovare la giusta condizione in vista del Tour de Ski. 

A Davos saranno quattro le donne impegnate nella sprint: Greta Laurent, Lucia Scardoni, Francesca Franchi ed Elisa Brocard. Sei invece gli uomini: Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Michael Hellweger, Stefan Zelger, Stefano Dellagiacoma e Davide Graz.

Francesco De Fabiani e Stefan Zelger saranno al via anche della gara di domenica, la 15km in skating, insieme a Lorenzo Romano, Paolo Fanton e Giandomenico Salvadori. Nella 10km femminile, invece, Francesca Franchi ed Elisa Brocard saranno le uniche atlete al via tra quelle che parteciperanno anche alla sprint. Con loro ci saranno anche Caterina Ganz, Ilaria Debertolis e Sara Pellegrini.

Come accaduto lo scorso anno a Valdidentro, la stagione italiana in OPA Cup si è aperta con una vittoria di Nicole Monsorno nella sprint in skating junior.

La trentina delle Fiamme Gialle si è imposta a Pokljuka come aveva già fatto lo scorso anno in Lombardia. Un successo che rappresenta per lei il modo migliore di iniziare la stagione, dopo aver lanciato segnali positivi già la settimana precedente in occasione della sprint FIS di Santa Caterina, nella quale aveva fatto registrare il quinto tempo in qualificazione.

Monsorno è felicissima per il risultato ottenuto sulla pista slovena, dove ha vinto battendo in spaccata le due forti tedesche Jessica Loeschke e Lisa Lohmann.
«Sono proprio contenta – ha affermato la trentina, contattata dalla redazione di Fondoitalianon me l’aspettavo. La pista di Pokljuka non era molto adatta alle mie caratteristiche, essendo più corta del solito, senza dei punti chiave particolarmente decisivi come salite o discese per fare selezione. Sono riuscita in ogni caso a portarla a casa con una spaccata, che in realtà mi era pure venuta male (ride, ndr). Infatti, appena tagliato il traguardo, ero convinta di essere arrivata seconda, invece dopo il fotofinish mi hanno assegnato il successo. Sono veramente molto felice, anche perché le due tedesche stavano giustamente facendo gioco di squadra, quindi mi sono messa davanti per impormi sin dall’inizio e non avere problemi. Loro due sono fortissime, Lohmann l’ha confermato pure domenica».

Anche Monsorno può però ritenersi soddisfatta anche per l’ottimo quinto posto nella 5km di domenica: «Sono contenta, perché sto migliorando anche nelle distance. Ho fatto una bella gara tutta in progressione, partendo più lentamente e finendo forte».

In un’intervista rilasciata alcuni mesi fa a Fondoitalia, Francesco Semenzato, allenatore della nazionale Under 20 femminile, aveva sottolineato il miglioramento tattico avuto da Nicole Monsorno nelle sprint: «Vero, probabilmente sto crescendo anche tatticamente. Ma credo sia normale, in quanto gareggiando faccio esperienza. Inoltre ho avuto la fortuna, da tesserata per le Fiamme Gialle, di avere al mio fianco atlete più esperte come Francesca Baudin, oggi allenatrice, e Francesca Franchi, che mi hanno dato tanti consigli sul modo di gestire le gare. Poi ho stretto un bel rapporto di amicizia con Chiara De Zolt, con la quale ci confrontiamo molto. Ecco, questo mi ha aiutato a vincere sabato, nonostante non mi sentissi brillante come sempre».  

La stagione non poteva iniziare quindi in un modo migliore per Monsorno, che ha confermato quanto di buono fatto vedere già nella qualificazione della sprint di Santa Caterina: «Sicuramente questo successo è moralmente importante, mi sento carica per affrontare le altre gare. Iniziare con il piede giusto mi mette fiducia e tante speranze nella stagione che porta al Mondiale. Già a Santa Caterina avevo avuto un’iniezione di fiducia, giungendo a un secondo dalla prima senior nelle qualificazione, un risultato che mi ha sorpreso».

Sarà formato da ventisei atleti il contingente norvegese per la tappa di Coppa del Mondo a Davos, in Svizzera, dove sono in programma una sprint e una distance in skating, 10km per le donne e 15km per gli uomini.

Tredici uomini e tredici donne gareggeranno con le tute della norvegia sulla pista svizzera. Tra le donne sarà ancora assente Østberg, che è ancora in costante contanto con il team medico norvegese. A lei si è aggiunta Astrid Jacobsen, che resterà in patria per un controllo medico. Tra gli uomini non ci sarà Eirik Brandsdal, che ha bisogno di tempo prima di tornare in Coppa del Mondo.

CONVOCATI

Donne
Therese Johaug
Heidi Weng
Maiken Caspersen Falla
Ragnhild Haga
Mari Eide
Lotta Udnes Weng
Tiril Udnes Weng
Anna Svendsen
Ane Appelkvist Stenseth
Kari Øyre Slind
Anne Kjersti Kalvå
Magni Smedås
Karoline Simpson-Larsen

Uomini
Johannes Klæbo
Emil Iversen
Martin Johnsrud Sundby
Sjur Røthe
Hans Christer Holund
Simen Hegstad Krüger
Didrik Tønseth
Finn Hågen Krogh
Mattis Stenshagen
Pål Golberg
Erik Valnes
Sindre Bjørnestad Skar
Håvard Solås Taugbøl

Arrivano brutte notizie da Losanna per la Russia. Il Comitato Esecutivo della WADA ha infatti deciso di punire la Russia per la manomissione dei dati del Laboratorio Antidoping di Mosca.

La pena è pesante: esclusione da tutte le maggiori competizioni internazionali per quattro anni. Di conseguenza, quindi, non ci saranno squadre russe ai Giochi Olimpici del 2020 e 2022.

La Russia non potrà partecipare quindi nemmeno a Mondiali o Europei. Non è chiaro se però ogni disciplina verrà sanzionata. Per esempio la UEFA permetterà alla Russia del calcio di partecipare ai prossimi Europei. Quindi vedremo cosa decideranno la FIS e l'IBU per quanto riguarda le discipline nordiche e il biathlon.

Un portavoce della WADA ha affermato: «L'elenco completo delle raccomandazioni è stato approvato all'unanimità. Il Comitato di Revisione ha anche raccomandato l'esclusione della bandiera russa dalle Olimpiadi e da qualsiasi Campionato Mondiale per quattro anni, con la possibile presenza di atleti russi sotto una bandiera neutrale. La Russia ha 21 giorni per fare ricorso al TAS».

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