Redazione

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Grande, grandissima Italia. Un autentico show, una grandissima prova di squadra: Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch conquistano una strabiliante vittoria nella staffetta mista di Östersund al termine di una gara che ha visto praticamente sempre l'Italia al comando. Eccellenti le ragazze, forti, fortissimi gli uomini. E per gli altri non è rimasto che inseguire, con i fratelli Bø unici in grado di creare qualche grattacapo. Ma anche l'irresistibile rimonta di Johannes Bø si è dovuta inchinare alla robustezza di Domme Windisch, che taglia ancora una volta il traguardo di Östersund a braccia levate.

La Norvegia di Tendrevold, Eckhoff, T.Bø e J. Bø a 4"6 di distacco e la Svezia terza allo scoccare del minuto di gap dagli scatenati Fab4 azzurri completano il podio, in una giornata oltremodo difficile per la Germania, affossata nel poligono in piedi da Schempp e per la Francia, in difficoltà già al lancio con Aymonier.

Si tratta della seconda storica vittoria nella staffetta mista per l'Italia, un successo che già nel primo giorno della stagione consente di allungare a 21 la striscia di tappe consecutive a podio nel massimo circuito.

Veloci, precisi, sicuri, solidi: l'impressione destata dal quartetto azzurro è stata... impressionante. Era lecito aspettarsi un debutto convincente, ma quanto visto sulla neve di Östersund è andato ben oltre ogni più rosea attesa. Il quartetto italiano ha preso il comando delle operazioni dopo il primo poligono della prima frazione e non è più stato raggiunto da nessuno. Una gara davvero sontuosa, in cui spiccano i poligoni in piedi di Vittozzi, Wierer e Hofer e la resa generale sugli sci.

Tra gli altri, enorme Johannes Bø, bene Denise Herrmann e Tarjei Bø mentre Martin Fourcade è di fatto ingiudicabile, essendo entrato in scena quando la gara della Francia era ormai defunta.

E se l'appetito vien mangiando...

 

La cronaca della gara

Prima Frazione - Lisa Vittozzi è la prima a sparare al primo poligono, ma l’ultimo bersaglio le richiede una ricarica dopo una serie sicura e veloce. La prima ad uscire quindi è la Russia con Ekterina Yurlova con quattro secondi di margine su Karolin Horchler, ma il gruppo è compatto, eccezion fatta - tra i top team - per la Francia che paga la fallosità dell’Aymonier.

Tra i due poligoni, Vittozzi ha preso l’iniziativa recuperando la testa della gara per presentarsi alla serie in piedi nella piazzola numero uno: la sua è una esibizione di precisione e velocità, di fatto la carabiniera di Sappada finisce quando le altre devono ancora iniziare. Il cronometro dice +12”7 nei confronti della finlandese Mari Eder (Laukkanen) e +30”7 sulla statunitense Egan, più lontane le altre: meglio di così la stagione della ventiquattrenne azzurra non poteva iniziare.

MVP di frazione: Lisa Vittozzi

 

Seconda Frazione - Dorothea Wierer viene lanciata con 13”9 sulla Finlandia, quindi Svezia (+24”7) e Svizzera (+37”6):  settima la Germania che trova Denise Herrmann appesantita di 52” di ritardo appaiata alla Norvegia, Tiryl Eckhoff in seconda.

Kaisa Mäkäräinen e soprattutto Denise Hermann ingranano subito le marce alte ed il vantaggio di Wierer si assottiglia, ma la ventinovenne delle Fiamme Gialle è la prima a presentarsi al poligono a terra. Proprio come alla compagna di squadra, anche Dorothea manca l’ultimo bersaglio della prima serie, recuperando con gli interessi quanto recuperato dalla finlandese (seconda a +23”). Molto efficiente la Herrmann che senza errori risale in quinta posizione a +33”8 preceduta di una manciata di secondi dalla Svezia di Maria Brorsson e dalla Svizzera di Lena Häcki. La seconda tornata ha permesso alla sassone di ricucire sulle inseguitrici, convincente il ritmo sugli sci anche per Dorothea che piazza una seconda serie pazzesca, uscendo dalla piazzola ancora prima che le avversarie arrivino. Le altre sbagliano tutte ed Herrmann si trova seconda a 53”4, di fatto come al primo cambio; poi Svezia e Finlandia già oltre al minuto di gap; Francia dispersa.

MVP di frazione: Dorothea Wierer

 

Terza Frazione - Il testimone passa agli uomini: Lukas Hofer si ritrova così in perfetta solitudine con 39”3 sul tedesco Simon Schempp, con Svezia e Finlandia appaiate a 56”; oltre al minuto Svizzera, Repubblica Ceca ed Ucraina; ottava la Norvegia a 1’32”. Hofer concede a sua volta una ricarica al primo poligono, dopo aver allungato di un paio di secondi nei confronti di Schempp sugli sci. All’uscita il vantaggio di Lukas è di 46” sullo svedese Nelin, con la Germania terza a 56”5. Gira la Repubblica Ceca con Moravec, Tarje Bø fa risalire la Norvegia al quinto posto, ma a 1’23”5 dall’Italia.

Hofer viaggia che è un piacere e la sua sessione di tiro è ancora meglio della precedente: una ricarica usata sul terzo bersaglio in una serie decisamente rapida e sicura. Dietro di lui sbagliano tutti, Nelin si ritrova secondo ma a 1’08 con la Bø che scavalca anche Germania (Schempp in grande difficoltà) e Finlandia e si piazza sul terzo gradino del podio ad 1’21”8 da uno scatenato Hofer che nell’ultima tornata spinge come un forsennato verso la zona cambio.

MVP di frazione: Lukas Hofer e Tarjei Bø

 

Quarta Frazione - Dominik Windisch parte a razzo senza avversari nello specchietto retrovisore: tutti oltre al minuto di ritardo, con Johannes Bø ad 1’07: è lui il grande spauracchio per l’Italia.

Il campione del mondo della mass start gestisce bene il primo giro, si prende tempo in apertura, incappa in due errori ma esce comunque in testa con 49”5 su Bø (tre ricariche per lui) e 56”2 sulla Svezia di Ponsiluoma; quarta la Svizzera con Finello ad 1’33”9; poi si sale oltre i due minuti di gap. Nella penultima tornata, la situazione cambia di poco se non un ulteriore recupero da parte di Bø (36”8 in ingresso). Due errori di Windisch fanno riavvicinare un Bø infallibile che esce dal poligono con soli 12”6.Nell’ultimo giro, Bø risale ancora, ma senza riuscire a chiudere il gap. complice i festeggiamenti di Windisch, i secondi di distanza saranno solo 4 al traguardo, ma il concetto resta chiaro: la prova è stata dominata dal quartetto azzurro.

MVP di frazione: Johannes Bø

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Ora bisognerà trovare un rivale. Perché Jari Magnus Riiber sembra fare un altro sport. Partito in testa dopo la sezione di salto nella 10 km della seconda gara del Rukatunturi che ha aperto a Kuusamo, in Finlandia, la 37a Coppa del Mondo di Combinata nordica.  il norvegese ha incrementato il vantaggio nella 10 km sugli sci stretti del fondo e ha vinto con 48"8 sul tedesco Geiger che ha battuto in volata il norvegese Oftebro. Alessandro Pittin ha recuperato sino all'11° posto, a 2'07". L'altro azzurro Aaron Kostner ha chiuso 17°.

In mattinata, nel salto dal trampolino H142, il fenomeno norvegese era stato, manco a dirlo, il più bravo di tutti. Aveva accumulato 11" di vantaggio tradotto nel distacco sugli sci stretti con un vantaggio di 11” sul compagno di squadra Bjoernstad e 24” su Jens Luraas Oftebro. Il migliore degli azzurri era stato Aaron Kostner, che aveva saltato con 107,2 punti che equivalevano l' 11° posto a 1'44" di distacco. Alessandro Pittin ha chiuso in 19ª posizione ed è partito a 2’30” da Riiber. Samuel Costa, 42°, è partito a 5'02", Raffaele Buzzi , 48°, a 6'46".

Nella 10 chilometri di fondo (4 giri da 2,5 chilometri con due salite della quali la prima piuttosto impegnativa) Riiber ha gestito da numero 1. La gara, quella vera, era dietro e si è risolta solo in volata. Il tedesco Vinzenz Geiger vinceva la volata sul millennial Jens Luraas Oftebro. Bjoernstad si gioca il quinto posto in quella che sembra una gara nazionale con l'altro norvegese Graabak. La Norvegia piazza così quattro combinasti nei primi cinque della classifica.

Alessandro Pittin, in una tappa di Coppa che non ama, parte fortissimo sugli sci poi, quando ha la top ten a tiro cala il ritmo. Chiude 11°, a 2'07". Aaron Koster perde secondi e posizioni e finisce 17°, a 2'53". 

"Ho gestito bene sia il salto che la sezione sugli sci - ha detto Riiber - ma non sono imbattibile. Posso trovarla anch'io e spero che non capiti domani".

Giornata nella quale sarà in programma la terza gara del programma di Kuusamo della 37a Coppa del Mondo.

L'inverno del biathlon si apre nel segno della Svezia padroni di casa svedesi Hanna Öberg e Sebastian Samuelsson hanno firmato la prima prova stagionale, la Single Mixed disputata nel vento di Östersund. Un vento che ha portato molti protagonisti a perdere la bussola, esplicativo in tal senso il secondo poligono della seconda frazione dell'ucraina Merkushyna, presentatasi da leader ma letteralmente saltata in aria. Ad approfittarne è così stata inizialmente la tedesca Franziska Preuss che ha lanciato in prima posizione il compagno Erik Lesser che nell'ultima frazione avrebbe dovuto tenere a bada Samuelsson, ma il poligono finale ha visto il teutonico incappare a propria volta in un terribile passaggio a vuoto.

Samuelsson a quel punto ha messo la freccia ed operato il sorpasso, presentandosi per primo al traguardo dopo 36'42"1 di gara con 18"1 di margine sulla coppia tedesca, mentre sul terzo gradino del podio si è quindi accomodata la Norvegia con Olsbu Roeiseland e Christiansen (+40'4). A seguire, quarto posto per Ucraina, seguita da Estonia mentre l'Italia di una Federica Sanfilippo ed un Thomas Bormolini troppo fallosi (ben 3 giri di penalità) si è dovuta accontentare dell'ottavo posto a 1'51"7 dai vincitori.

Alle 15 è in programma la staffetta mista

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Doppietta francese nella sprint in skating del Trofeo Dante Canclini, valido come Gara FIS e Coppa Italia. La vittoria è andata al classe 1997 Arnaud Chautemps davanti a Clement Arnault. In terza posizione un ottimo Davide Graz, che nonostante sia ancora juniores ha confermato tutto il suo valore, vincendo la qualificazione e conquistando con i denti il podio nelle batterie, dopo aver corso un bel rischio in semifinale, da lui superata come lucky loser. Il giovane sappadino spera di poter ritrovare la convocazione per la Coppa del Mondo, magari già a Davos.

Se Graz, nonostante l’età, si allena con la squadra Under 23, possono comunque sorridere anche i tecnici dell’Under 20. Infatti due componenti della squadra sono riusciti a prendersi un posto in finale. Riccardo Bernardi e Francesco Manzoni sono stati capaci di chiudere la gara rispettivamente in quarta e quinta posizione. Fuori in semifinale, invece, Simone Daprà, così come Tom Mancini, atleta che ha già gareggiato in Coppa del Mondo e vinto tanto a livello giovanile in campo internazionale. Eliminati in semifinale anche un buonissimo Nicola Castelli e Michael Hellweger, secondo in qualificazione.

In gara anche un altro giovane molto interessante del movimento francese, Jules Chappaz, che ha chiuso terzo la qualificazione, ma è stato eliminato nei quarti di finale.

Per quanto riguarda la Coppa Italia, quindi, tripletta per gli Under 20 azzurri sia nella categoria senior che Under 23. Quarta piazza per Daprà e quinta per Nicola Castelli.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° A. Chautemps (FRA)
2° C. Arnault (FRA)
3° D. Graz (ITA)
4° R. Bernardi (ITA)
5° F. Manzoni (ITA)
6° L. Schwartz (FRA)
7° J. Tiberghien (FRA)
8° S. Daprà (ITA)
9° T. Mancini (FRA)
10° N. Castelli (ITA)

CLASSIFICA COPPA ITALIA TOP 10
1° D. Graz
2° R. Bernardi
3° F. Manzoni
4° S. Daprà
5° N. Castelli
6° M. Hellweger
7° G. Gabrielli
8° S. Dellagiacoma
9° F. Cappello
10° M. Armellini

CLASSIFICA COPPA ITALIA U23 TOP 5
1° D. Graz
2° R. Bernardi
3° F. Manzoni
4° S. Daprà
5° N. Castelli

Si è aperta a Santa Caterina Valfurva la stagione italiana del fondo. In programma il Trofeo Dante Canclini, valido come gara FIS ma anche Coppa Italia Gamma.

Nella sprint in skating femminile è arrivata la vittoria di Ilaria Debertolis, giunta undicesima in qualificazione ma, una volta rotto il ghiaccio, capace di sfruttare tutta la sua grande esperienza, imponendosi in finale su una buonissima Elisa Brocard, già seconda in qualificazione, e la solita Sara Pellegrini. Questo è quindi anche il podio di Coppa Italia. Alle spalle delle tre azzurre è giunta la francese Delphine Claudel, seguita al quinto posto da un’ottima Chiara De Zolt Ponte, prima Under 23 in Coppa Italia ed Erica Antoniol, terza in qualificazione.

Fuori in semifinale Francesca Franchi, apparsa ancora una volta in grande condizione avendo dominato la qualificazione con oltre 2” di vantaggio sulla seconda, Elisa Brocard. Fuori in semifinale anche Nicole Monsorno, sorprendentemente quinta in qualificazione se si considera che è ancora Junior. Uscite in semifinale anche Pittin, Canclini e Bellini, oltre alla francese Chamiot Maitral.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª I. Debertolis (ITA)
2ª E. Brocard (ITA)
3ª S. Pellegrini (ITA)
4ª D. Claudel (FRA)
5ª C. De Zolt Ponte (ITA)
6ª E. Antoniol (ITA)
7ª F. Franchi (ITA)
8ª L. Chamiot Maitral (ITA)
9ª N. Monsorno (ITA)
10ª C. Pittin (ITA)

CLASSIFICA COPPA ITALIA TOP 10
1ª I. Debertolis (Fiamme Oro)
2ª E. Brocard (Esercito)
3ª S. Pellegrino (Fiamme Oro)
4ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)
5ª E. Antoniol (Fiamme Oro)
6ª F. Franchi (Fiamme Gialle)
7ª N. Monsorno (Fiamme Gialle)
8ª C. Pittin (Esercito)
9ª A. Canclini (Esercito)
10ª M. Bellini (Esercito)

CLASSIFICA COPPA ITALIA U23 TOP 5
1ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)
2ª F. Franchi (Fiamme Gialle)
3ª N. Monsorno (Fiamme Gialle)
4ª C. Pittin (Esercito)
5ª M. Bellini (Esercito)

Come nel 2014 e nel 2016, Iivo Niskanen fa partire la festa dei tanti tifosi finlandesi che hanno raggiunto Kuusamo per seguire la tappa inaugurale della Coppa del Mondo e incoraggiarlo ad altissima voce lungo tutto il percorso urlando “Ivo, Ivo”. Il campione finlandese, che già aveva mostrato una grande condizione dando una seria lezione a Bolshunov due settimane fa nella gara FIS di Muonio, si è imposto nettamente anche nella 15km in classico sulla pista di casa, conquistando così il suo terzo successo in carriera. Ivo Niskanen ha confermato la sua grande condizione fisica, ma soprattutto la sua competitività in questo format. Tanta l'euforia quando ha tagliato il traguardo.

Alle sue spalle uno straordinario Klæbo, cresciuto ampiamente anche nelle distance. Il norvegese è stato bravissimo nel prendere le code di Niskanen e non staccarsi più, riuscendo così a farsi trascinare e addirittura guadagnare diversi secondi sul finlandese nel finale di gara. Se va così anche nelle distance, allora appare quasi impossibili sfilargli la Coppa del Mondo. Intanto domani partirà in testa nell'inseguimento. A un soffio da Klæbo un ottimo Iversen, che grazie a un buonissimo finale di gara è quasi riuscito addirittura a scavalcare il compagno di squadra, arrivandogli dietro di appena 1”8.

Ai piedi del podio Tønseth, staccato di 33”, mentre Bolshunov ha confermato le difficoltà già palesate a Muonio, rispetto a Niskanen. Ancora una volta ha preso un distacco maggiore di 40”. Nona piazza per Ustiugov, che ha chiuso al 9° posto a 57” con una gara però in crescita, segno che la condizione c'è.

Buonissima la prestazione di Federico Pellegrino, che ha concluso in 13ª posizione, mostrando un’ottima condizione fisica e una bella crescita nelle distance. L’azzurro ha tenuto molto bene alla distanza, tanto che nell’ultimo giro, dove Klæbo è andato a un ritmo altissimo, ha perso appena 10” dal norvegese. Il poliziotto valdostano ha riscattato la sfortunata gara di ieri e spera adesso di poter fare bene anche domani nell’inseguimento in skating. Per lui il distacco è stato di 1’09”, addirittura davanti a Røthe e Sundby.

Trentesima piazza finale per Francesco De Fabiani, autore di una buona prima parte di gara ma in difficoltà, come forse era prevedibile, nel finale. Non va infatti dimenticato che il valdostano si era fermato poche settimane fa per un problema alla schiena, quindi è alla ricerca della miglior condizione fisica. Fuori dalla zona punti gli altri azzurri, con Salvadori l’ha mancata di poco, chiudendo 33°. Più indietro Rastelli e Zelger

CLASSIFICA FINALE
1° I. Niskanen (FIN) 35’17.0
2° J. Klæbo (NOR) +13.0
3° E. Iversen (NOR) +14.9
4° D. Tønseth (NOR) +33.1
5° A. Bolshunov (RUS) +43.8
6° A. Larkov (RUS) +45.4
7° P. Golberg (NOR) +49.7
8° H. Holund (NOR) +55.9
9° S. Ustiugov (RUS) +57.2
10° I. Yakimushkin (RUS) +1’06.2
Gli italiani
13° F. Pellegrino +1’09.4
30° F. De Fabiani +2’00.3
33° G. Salvadori +2’07.8
61° M. Rastelli +3’14.3
70° S. Zelger 3’47.3

 

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La stagione è ripartita da dove si era conclusa. Therese Johaug ha conquistato una vittoria netta in quel di Ruka, mettendosi alle spalle Krista Pärmäkoski con 30” di distacco, che sarebbe stato forse anche maggiore se la finlandese non avesse avuto la fortuna di attaccarsi proprio alle code della norvegese.

Johaug non ha nascosto la propria soddisfazione al microfono della FIS nel dopo gara: «Sono veramente felice. Essere qui a Ruka e vincere la prima gara è bellissimo. Avevo degli sci veramente buoni oggi e anche tante energie. Sono molto felice di essere tornata nuovamente sul primo gradino del podio».

Nell’inseguimento di domani Johaug partirà con un vantaggio di 18” su Bjornsen e 27” su Pärmäkoski. «Quella di domani sarà una gara molto dura – ha affermato la norvegese – tutte la atlete che partiranno dietro di me sono molto forti, ma cercherò di fare del mio meglio. Mi piace questa pista, con le sue tante salite e discese».

È durata 1,2 km l’illusione che ci fosse battaglia, poi Therese Johaug ha cambiato ritmo e salutato tutta la compagnia facendo registrare tempi irraggiungibili per tutte le avversarie. La vincitrice di tre medaglie d’oro nel Mondiale della passata stagione ha ricominciato da dove aveva concluso, vincendo per distacco su tutte le avversarie.

Dicevamo dell’illusione, in quanto al primo rilevamento cronometrico, la sua giovane rivale Frida Karlsson era partita a tutta facendo registrare il miglior tempo. Chi sperava in un duello sul filo dei centesimi è rimasto presto deluso, perché la norvegese nel successivo parziale ha mostrato che al momento in pista non c’è un’atleta in grado di batterla. Imperiale.

Alle sue spalle con un distacco di 30” un’ottima Pärmäkoski, la cui scelta di allenarsi da sola è stata per il momento premiata. La finlandese ha disputato una gara intelligente e quando è stata superata da Johaug al sesto chilometro si è messa sulle sue code, riuscendo così a guadagnare diverse posizioni negli ultimi quattro chilometri di gara. Vedendola in salita al fianco di Johaug, ha dato l’impressione di avere dei materiali molto buoni, migliori rispetto a quelli della norvegese.

La terza piazza è andata a Natalia Nepryaeva, bravissima nell’ultima parte di gara, nella quale è riuscita a prendersi il podio di un soffio su un’ottima Sadie Bjornsen, in grandissima forma.

Sul quinto gradino del podio, a 2” dalla russa, una sorpresa a dir poco clamorosa, la ceca Katerina Razymova, autrice di una prestazione sorprendente se si va a guardare quella che è stata fin qui la sua carriera. A 28 anni la ceca ha migliorato il suo miglior risultato, che fino ad oggi era un 18° posto ottenuto in Finlandia, a Lahti, addirittura sfiorando il podio. La ceca aveva però già mostrato qualcosa di buono nelle gare FIS delle scorse settimane.

Dietro di loro un’ottima Rosie Brennan ha concluso al sesto posto davanti ad Heidi Weng e Astrid Jacobsen. Da applausi anche la top ten della giapponese Masako Ishida e di una Kerttu Niskanen grande protagonista sulla pista di casa. Solo undicesima la prima delle svedesi, l’attesissima Frida Karlsson, staccata di 1’10”. Alle sue spalle, ad appena 4” una Sundling che si dimostra in grande crescita pure nelle distance, mentre Kalla conferma le difficoltà già palesate nelle passate settimane, concludendo solo 17ª. La sensazione, in ogni caso, è che la Svezia non avesse dei materiali molto performanti.

Giornata molto difficile per l’Italia. Nessuna delle azzurre è riuscita a entrare in zona punti. Migliore italiana Lucia Scardoni, partita lentamente e andata in crescendo nel corso della gara. Non le è bastato per andare a punti, avendo concluso la gara in 35ª posizione a 2’05” da Johaug. Caterina Ganz ha chiuso in 41ª posizione con uno svantaggio di 2’11”. In difficoltà Anna Comarella, che ha preso un distacco finale di 2’42” terminando 57ª. Infine Greta Laurent che si è piazzata 80ª a 3’40”.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª T. Johaug (NOR) 26’47.5
2ª K. Pärmäkoski (FIN) +30.1
3ª N. Nepryaeva (RUS) +44.4
4ª S. Bjornsen (USA) +45.7
5ª K. Razymova (CZE) +46.7
6ª R. Brennan (USA) +57.9
7ª H. Weng (NOR) +58.0
8ª A. Jacobsen (NOR) +59.6
9ª M. Ishida (JPN) +1’04.5
10ª K. Niskanen (FIN) +1’07.2
Le italiane
35ª L. Scardoni +2’05.2
41ª C. Ganz +2’11.5
57ª A. Comarella +2’41.9
80ª G. Laurent +3’40.4

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