Redazione

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È partita l'OPA Cup femminile, che nella gara senior ha incoronato la slovena Visnar, come da pronostico, ma a livello Under 20 ha regalato un grandissimo sorriso all'Italia grazie alla splendida vittoria di Nicole Monsorno e il quinto posto di Emilie Jeantet.

UNDER 20 FEMMINILE

L’OPA Cup Junior 2019/20 femminile si apre con una bellissima vittoria per l’Italia. Come accadde lo scorso anno a Valdidentro, nella gara che aprì la passata stagione, Nicole Monsorno ha conquistato il successo nella sprint in skating, al termine di una gara ricca di emozioni, se si considera che la trentina delle Fiamme Gialle si è imposta al fotofinish sulle tedesche Jessica Loeschke e Lisa Lohmann.

Una bellissima notizia per l’azzurra, dominatrice delle qualificazioni, ma soprattutto apparsa anche più matura nella gestione della gara. Peccato invece per Jeantet, sfortunata nel corso della finale e costretta ad accontentarsi di un quinto posto, che può certamente soddisfarla e rappresenta un ottimo risultato per iniziare la stagione.

Buona anche le prestazioni delle altre azzurre al via. Valentina Maj, Federica Cassol e Anna Rossi si sono ben comportate, uscendo in semifinale. Eliminata nei quarti di finale Martina Di Centa, battuta però dalle compagne Monsorno e Cassol. Per lei un 14° posto finale, che certifica la presenza quindi delle sei azzurre nelle prime quindici posizioni, veramente un buon modo per iniziare la stagione, che farà certamente sorridere l'allenatore responsabile Francesco Semenzato, ma anche il responsabile del settore giovanile Pietro Piller Cottrer e il dt Marco Selle, presente in Slovenia.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª N. Monsorno (ITA)
2ª J. Loeschke (GER)
3ª L. Lohmann (GER)
4ª N. Kaelin (SUI)
5ª E. Jeantet (ITA)
6ª F. Lindegger (SUI)
7ª A. Lozza (SUI)
8ª V. Maj (ITA)
9ª L. Reynaud (FRA)
10ª F. Cassol (ITA)
Le altre italiane
14ª M. Di Centa

 

SENIOR FEMMINILE

Tutto secondo pronostico nella sprint in skating che ha aperto l’OPA Cup femminile. Nella gara di Pokljuka è arrivata una prevedibile doppietta delle atlete di casa, grazie a Katja Visnar, che si è imposta sulla connazionale Vesna Fabjan, protagonista di una grande prestazione. Sul terzo gradino del podio, a spezzare il dominio di casa, ci ha pensato la sorprendente canadese Dahria Beatty, indietro in qualificazione ma molto scaltra nelle batterie, capace di mettersi alle spalle la slovena Cebasek.

Nessuna azzurra si è qualificata in finale. Alice Canclini è stata eliminata nella prima semifinale, dominata dalle slovene e piuttosto veloce. Più tattica la seconda semifinale nella quale sono state eliminate le tre italiane Francesca Franchi, Elisa Brocard e Martina Bellini, battute dalle ceche Beranova e Janatova. Peccato in particolare per la trentina, uscita di un soffio dopo aver chiuso al secondo posto in qualificazione. Come a Santa Caterina non è riuscita a superare lo scoglio della semifinale. Per Brocard sarà sicuramente un test più importante la 10km di domani, mentre Martina Bellini può sorridere per una bella prestazione.
Eliminate nei quarti di finale: Ilaria Debertolis, Chiara De Zolt Ponte, Erica Antoniol, Cristina Pittin e Rebecca Bergagnin.

CLASSIFICA FINALE
1ª K. Visnar (SLO)
2ª V. Fabjan (SLO)
3ª D. Beatty (CAN)
4ª A. Cebasek (SLO)
5ª T. Beranova (CZE)
6ª K. Janatova (CZE)
7ª F. Franchi (ITA)
8ª E. Brocard (ITA)
9ª A. Canclini (ITA)
10ª M. Bellini (ITA)
Le altre italiane
14ª I. Debertolis
18ª C. De Zolt Ponte
21ª E. Antoniol
22ª C. Pittin
28ª R. Bergagnin

Da Ruka a Lillehammer la storia non cambia, sul trampolino non c’è storia. Jarl Magnus Riiber ha dominato per la quarta volta in stagione il segmento di salto e partirà nell’inseguimento ancora una volta con un ottimo margine di vantaggio sul primo inseguitore, nuovamente il 2000 Jens Luraas Oftebro. Tra i due 30” di differenza. Alle loro spalle il vuoto, visto che il terzo classifica, un Martin Fritz tornato molto competitivo, è staccato di 1’09”, mentre Franz Josef Rehrl si trova a 1’19”. Nell’inseguimento, però, dovrebbe tornare sotto il norvegese Graabak, che vorrebbe regalare un’altra tripletta alla Norvegia.  

Può sorridere anche l’Italia grazie a un bravissimo Samuel Costa. Il gardenese delle Fiamme Oro ha concluso in ottava posizione grazie a un ottimo salto e partirà nella pursuit dall’ottava piazza con un distacco di 1’46” dal primo. L’azzurro si troverà probabilmente presto in gruppo con Frenzel e Herola, che partiranno poco più indietro e possono quindi essere un bel traino. La top ten è più di un obiettivo per Costa.

Più indietro del solito Aaron Kostner, saltato in un momento di vento piuttosto sfavorevole. Il gardenese è 30° e partirà con un distacco di 3’04”. Poco più indietro Alessandro Pittin, che ha chiuso 33° e inizierà l’inseguimento con 3’12” di ritardo. La top venti almeno è alla sua portata. Infine 49ª posizione per Lukas Runggaldier, che inizierà con un distacco di poco oltre i 5 minuti.

CLASSIFICA AL VIA DELLA GUNDERSEN
1° J.M. Riiber (NOR)
2° J.L. Oftebro (NOR) +30
3° M. Fritz (AUT) +1’09
4° F.J. Rehrl (AUT) +1’19
5° J. Graabak (NOR) +1’38
6° Y. Watabe (JPN) +1’39
7° V. Geiger (GER) +1’40
8° S. Costa (ITA) +1’46
9° K.M. Flatla (NOR) +1’47
10° E. Bjoernstad (NOR) +1’48

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È iniziata con la qualificazione della sprint in skating di Pokljuka la stagione dell’OPA Cup 2019/20. Buone prestazioni per la nazionale italiana in particolare nella categoria Juniores.

Nella Under 20 maschile sono addirittura quattro gli azzurri in testa. A comandare, un po’ a sorpresa, Francesco Manzoni, che con una bellissima prestazione si è messo alle spalle Riccardo Bernardi e a sorpresa anche Davide Graz. In quarta posizione Giovanni Ticcò. Primo degli altri il francese Goalabre. In top ten anche Matteo Ferrari e Fabrizio Poli, a sottolineare l’ottima prestazione di squadra. In totale dieci gli azzurri qualificati.

Pronostico rispettato nell’Under 20 femminile, dove a prendersi il primo posto è stata Nicole Monsorno, come al solito velocissima in qualificazione. Alle sue spalle la tedesca Lisa Lohmann, mentre molto competitiva Emilie Jeantet, ottima terza, brava nel mettersi alle spalle Jessica Loeschke. In top ten anche Valentina Maj e Martina Di Centa. Qualificate anche le altre due azzurre al via.

Passiamo ai senior. Nella qualificazione femminile primo posto per la grande favorita Katja Visnar. Alle spalle della slovena una buonissima Francesca Franchi, che si conferma competitiva in qualificazione. Terza la ceca Beranova, davanti alle azzurre Alice Canclini e la ritrovata Erica Antoniol. Nelle dieci anche Cristina Pittin ed Elisa Brocard. Altre quattro le azzurre qualificate.

Leggermente più indietro gli azzurri nella qualificazione maschile, chiusa in testa dallo svizzero Riebli davanti ai francesi Jay e Mancini. Primo degli italiani un ottimo Hellweger, quarto, mentre Stefano Dellagiacoma ha chiuso al quinto posto. In totale qualificati otto italiani.

È iniziata con le gare FIS di Santa Caterina la terza stagione dell’Underup Ski Team di Bergamo, società nata nell’autunno del 2017 con l’obiettivo di dare spazio agli atleti usciti dal comitato Alpi Centrali, che non trovavano spazio all’interno della nazionale Under 23 e dei Corpi Sportivi. In questi anni, però, il sodalizio bergamasco del presidente Giuseppe Pellegrinelli ha deciso di aprire anche a fondisti provenienti da altre regioni. Non a caso quest’anno all’interno del team ci sono anche due atlete, Michaela Patscheider e Noemi Glarey, che arrivano rispettivamente da Alto Adige e Valle d'Aosta.

«L’obiettivo è rimasto invariato – ha ribadito il presidente Pellegrinelli a Fondoitaliavogliamo dare l’opportunità a questi ragazzi di ritornare nel giro giusto, avere la possibilità di mettersi in mostra e attirare l’attenzione dei corpi sportivi militari o delle squadre nazionali. Spesso ci sono giovani che sfiorano l’ingresso in una squadra o in un corpo sportivo e non hanno poi l’occasione di andare avanti. Prendete il caso di Noemi Glarey, che abbiamo inserito quest’anno nella squadra perché non si poteva abbandonare così».

Pellegrinelli ha quindi chiarito in quale modo l’Underup aiuta questi atleti: «Diamo un sostegno finanziario ai ragazzi per il ritiro e le gare. Al di là dell’iscrizione, le tute, un aiuto sui materiali, li aiutiamo anche con gli alberghi; diamo delle importanti opportunità a questi giovani. I ragazzi hanno dei programmi stilati da tecnici professionisti nostri amici, che seguono nel corso della preparazione. Loro poi si allenano da soli e hanno anche creato un bel clima all’interno della squadra».

Il presidente del sodalizio lombardo ha quindi insistito sull’importanza e bontà di questo progetto, che vorrebbe nazionale. «L’ho proposto alla FISI – ha affermato il presidente di Underupnon sono certo geloso. Sarebbe bello se, oltre agli atleti top, si seguissero tutti i ragazzi Under 23, anziché abbandonarli al loro destino una volta usciti dal comitato. Sarebbe bello se, oltre alla nazionale Under 23, ci fosse una sorta di squadra osservati, un super comitato con tanti atleti. Bastano veramente due pulmini e tre tecnici federali. Servirebbe un team della federazione per far si che i giovani non lascino, anche perché non tutti maturano entro i vent’anni, a volte c’è chi inizia ad esprimersi al meglio successivamente. Se gli atleti che non sono riusciti a entrare subito in nazionale vogliono andare avanti, bisogna coltivare quel loro desiderio».

Proprio per questo motivo l’Underup ha deciso, con quelle che sono le proprie risorse, di aprirsi anche ad atleti extra Lombardia: «Abbiamo sempre visto questo progetto al di fuori del Comitato. Nel primo anno avevamo tanti atleti di Alpi Centrali, unendo diversi sci club del bergamasco. Fin dall’inizio però avevamo fatto capire di volerci aprire agli altri territori, tanto da inserire in squadra il piemontese Francesco Becchis. Nell’ultimo periodo ho ricevuto diverse chiamate da altri comitati, che si informano per conto degli atleti che al termine della prossima stagione non saranno più juniores. Vorremmo tanto poter prendere tutti, ma per noi è difficile. Per questo motivo dico che la federazione deve fare in modo di prendere spunto da questa iniziativa e salvare i giovani, permettendogli in questa maniera di proseguire. Credo che non sarebbe nemmeno difficile trovare aziende e altre risorse private per portare avanti un progetto del genere, se si coinvolgessero anche tutti i comitati».

L’Underup, insieme ad altri team privati, ha anche consentito alla Coppa italia di avere più atleti, altrimenti il numero degli iscritti sarebbe tristemente più basso rispetto a quello attuale, già esiguo: «Questi atleti vanno salvati anche per fare in modo che le nostre competizioni possano avere un numero più alto di partecipanti. Poi trovo una contraddizione nel non fare nulla per aiutare i giovani fuori da nazionali e corpi sportivi, ma istituire ugualmente la “classifica civili”. Non ha senso abbandonare gli Under 23, perché c’è l’OPA Cup, addirittura il Mondiale Under 23. Insomma un giovane può uscire fuori a 21 o 22 anni, ma se nessuno lo aiuta e lo porta in giro a gareggiare, sicuramente si ferma. Si parla tanto di bacino d’utenza, ma se i giovani li abbandoniamo, è anche inutile fare tanti discorsi».  

In questi anni Pellegrinelli si è già tolto alcune soddisfazioni, non obbligatoriamente legate ai risultati: «Quella più grande l’ho avuta quando per la prima volta abbiamo ricevuto la sacca di Underup con i nostri pettorali, per noi è stato una sorta di riconoscimento. Significa che anche in federazione hanno capito che non siamo degli sprovveduti ma persone che vogliono seriamente provarci. Poi si, ci sono anche i risultati, perché vedere un nostro ragazzo convocato per l’OPA Cup fa già molto piacere. La più grande soddisfazione, però, sarebbe vedere qualcuno di questi giovani conquistare un posto in nazionale oppure entrare in un corpo sportivo».

Infine il presidente di Underup ha presentato la squadra della stagione 2019/20: «Abbiamo il nostro veterano, Nicola Castelli, classe 1997. Lui è all’ultimo anno Under 23 e nella passata stagione si è tolto la soddisfazione di essere convocato per l’OPA Cup. Sarebbe bellissimo se quest’anno riuscisse a ottenere la convocazione per il Mondiale Under 23. Poi abbiamo Pietro Magli, appena entrato essendo un ’99, e altre due giovani passate quest’anno alla categoria Under 23: Michaela Patscheider e Noemi Glarey. Attorno a loro ci sono alcuni volontari, come Marco, Gianluca e Alberto, che portano in giro gli atleti, e tre skiman: Ermanno Carrara, Ivo Tiraboschi e Paolo Visini, che ha anche gareggiato con i nostri colori. E non dimentichiamo che abbiamo con noi anche uno scialpinista, William Boffelli, atleta che fa parte della nazionale e prende regolarmente parte alla Coppa del Mondo. Ringrazio infine i nostri partner commerciali, che ci permettono di proseguire e aiutare questi atleti».

Il vento ha condizionato diversi atleti nel corso della qualificazione sul trampolino russo di Nizhny Tagil, ma le cose non sono cambiate, in testa c’è sempre la Norvegia. Johann Andre Forfang ha chiuso in netto vantaggio davanti al suo connazionale Daniel Andrè Tande, che si è confermato in grandissima forma dopo i successi di Wisla e Ruka. Alle loro spalle le ottime prove di Daniel Huber e di Karl Geiger, seguito anche dall’austriaco Philipp Aschenwald. Insomma due norvegesi, due austriaci e due tedeschi nelle prime sei posizioni. Bene anche Klimov, Peier e il bulgaro Zografski.

Giornata complicata per la Polonia, che ha qualificato comunque i suoi atleti migliori, perdendo lungo la strada Hula. A sorpresa, invece, due eliminazioni pesanti per la Slovenia: Anze Semenic e Timi Zajc. In difficoltà, però, tutta la squadra slovena, nella quale solo Bartol è riuscito a comportarsi bene.

Purtroppo arrivano ancora brutte notizie per l’Italia con l’eliminazione di Alex Insam, apparso nuovamente in difficoltà. L’azzurro ha chiuso 57° ben lontano dal punteggio necessario per la qualificazione.

CLASSIFICA TOP 10
1° J.A. Forfang (NOR) 127.3
2° D.A. Tande (NOR) 121.1
3° D. Huber (AUT) 119.4
4° K. Geiger (GER) 118.6
5° P. Paschke (GER) 117.6
6° P. Aschenwald (AUT) 116.6
7° E. Klimov (RUS) 116.2
8° K. Peier (RUS) 115.1
9° T. Bartol (SLO) 113.1
10° C. Schmid (GER) 112.4
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La nazionale svedese si presenterà a Lillehammer in formazione rimaneggiata. Saranno infatti assenti Ebba Andersson, Stina Nilsson, Maja Dahlqvist e Frida Karlsson. A loro bisogna aggiungere anche l’assenza della detentrice della Coppa del Mondo, la norvegese Østberg. Per questo motivo lo skiathlon femminile di domani vedrà al via un parco partenti sicuramente di livello inferiore rispetto al solito.

Ne è consapevole anche la grande favorita, Therese Johaug, che di questo argomento ha parlato oggi in conferenza stampa. «È più divertente vincere una gara di sci quando al via ci sono tutte le migliori – ha affermato la detentrice del titolo mondiale nel format – ma allo stesso tempo non posso fare nulla per quelle che non gareggiano e devo solo pensare alle atlete che saranno in gara».

Johaug ha quindi dedicato un pensiero alle svedesi: «Non è mai divertente quando non puoi gareggiare, ma so che torneranno più forti. Le avversità rafforzano, io ne so qualcosa».

Un giornalista ha definito la gara di domani una passeggiata nel parco per Johaug, che ha sorriso per poi rispondere: «No, non sarà una passeggiata nel parco. Devi prima gareggiare e fare un lavoro incredibilmente buono prima di alzare le braccia. Mi aspetto che sia Heiwi Weng che Astrid Uhrenholdt Jacobsen saranno forti sabato. Potrebbe anche accadere che qualche atleta straniera sarà più forte rispetto alla passata settimana»

Chi immaginava una Dorothea Wierer meno affamata dopo la vittoria della classifica generale sarà rimasto deluso. La sudtirolese delle Fiamme Gialle, infatti, è troppo affezionata al pettorale giallo di leader della generale per abbandonarlo. Così, dopo averlo indossato già nel corso della prima sprint di Östersund da detentrice, l’ha vestito anche ieri grazie al successo di domenica ed è stata capace di mantenerlo con l’ottimo settimo posto dell’individuale.

L’azzurra si presenterà quindi da leader della classifica generale alla tappa di Coppa del Mondo in programma a Hochfilzen a partire da venerdì 13 dicembre. Questa volta si gareggerà in una sprint e una pursuit per quanto riguarda le gare individuali, mentre sono in programma ancora delle staffette.

lla gara austriaca Wierer si presenterà con 96 punti, frutto del 1° e 7° posto ottenuti in Svezia. Alle sue spalle nella generale troviamo un’ottima Marketa Davidova, capace di chiudere in 3ª e 11ª posizione le due gare disputate, con 78 punti. Quindi ecco Marte Olsbu Røiseland a 76 nonostante diversi errori al poligono. Più indietro in classifica altre favorite per la generale come Denise Herrmann e Hanna Öberg, none a pari merito con 61 punti. Lisa Vittozzi è in ventiduesima posizione con 32 punti dopo la buona prova nell’individuale, che ha fatto seguito a una giornata nera nella sprint, fortunatamente arrivata in un’occasione nella quale non era previsto l’inseguimento. Kaisa Mäkäräinen ha invece 28 punti ed occupa la 24ª piazza. Al momento è presto, ovviamente, per fare calcoli e capire se altre atlete potranno inserirsi nella lotta per la generale. Vedremo se le francesi confermeranno l’ottima forma mostrata a Östersund.

CLASSIFICA FEMMINILE TOP 5
1ª D. Wierer (ITA) 96
2ª M. Davidova (CZE) 78
3ª M. Olsbu Røiseland (NOR) 76
4ª J. Simon (FRA) 72
4ª F. Preuss (GER) 72
4ª L. Haecki (SUI) 72
Le altre italiane
22ª L. Vittozzi 32
27ª F. Sanfilippo 25

“Il pettorale giallo può ora diventare un obiettivo”. Parola di Martin Fourcade tornato con prepotenza ai vertici dopo una stagione difficile come quella vissuta lo scorso anno. Il sette volte vincitore della Coppa del Mondo ha mostrato una grande condizione sugli sci, disputando un’ottima sprint e vincendo l’individuale. Il francese è volato così in testa alla generale con 100 punti e indosserà il pettorale giallo già nella prossima tappa di Hochfilzen.

Alle sue spalle sono molto vicini Tarjei Bø e Johannes Bø, divisi da appena una lunghezza, 92 punti contro 91. C’è grande curiosità di vedere all’opera “Giovannino” in occasione delle gare austriache per comprendere fino in fondo se quello di mercoledì è stato soltanto un incidente di percorso. Bisogna però aggiungere che se davvero, come sembra intenzionato a fare, il detentore della Coppa del Mondo dovesse saltare un paio di tappe a gennaio, si taglierebbe fuori dalla lotta per il successo.

Ovviamente in alto i tanti francesi come Desthieux, Fillon Maillet e Jacquelin, mentre anche i russi sono partiti bene con Eliseev e Loginov. Nonostante le difficoltà al tiro è già ben messo in classifica Lukas Hofer, 12° con 48 punti, mentre è in top venti pure un buonissimo Bormolini.

CLASSIFICA MASCHILE TOP 5
1° M. Fourcade (FRA) 100
2° T. Bø (NOR) 92
3° J.T. Bø (NOR) 91
4° M. Eliseev (RUS) 82
5° S. Desthieux (FRA) 81
Gli italiani
12° L. Hofer 48
15° T. Bormolini 41

Cambio di programma nel weekend di Coppa del Mondo della combinata nordica a Lillehammer, che partirà oggi pomeriggio con il PCR. È saltato infatti il team event, inizialmente inserito in calendario per domenica. Al suo post si disputerà sabato un’altra gara individuale, sempre con inseguimento di 10km.

La scelta è stata presa a causa delle poche iscrizioni. Infatti non sarebbero state molte le nazioni in grado di scendere in pista con quattro atleti. Oltre alla Norvegia, che alla gara di casa si presenterà con una vera e propria armata, avrebbero raggiunto il numero minimo di atleti per partecipare soltanto Germania, Austria, Giappone, Italia, Francia e  Finlandia. Troppo poche, in quanto il numero minimo di squadre è otto.

Ricordiamo che l’Italia sarà al via della gara odierna con Alessandro Pittin, Samuel Costa, Aaron Kostner e Lukas Runggaldier. Dopo gli ottimi risultati di Ruka, gli azzurri sperano di ripetersi. Certo, visto com’è andata in Finlandia, forse alla nazionale italiana non sarebbe dispiaciuto poter affrontare oggi una staffetta con la speranza di cogliere un bel risultato.

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