Redazione

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Tutto pronto per la produzione neve – tra un mese i primi 10 km
Matteo Tanel parteciperà assieme ai fratelli Becchis e alle gemelle Bolzan
30 km TL (donne) e 42 km TL (uomini) valevoli per la Coppa Italia

 

37.a Gran Fondo Val Casies gonfia il petto e propone una ski-marathon che è una garanzia per tutti gli appassionati di fondo, i quali, dal 1984 ogni terzo weekend di febbraio, possono scendere in pista nelle prove in tecnica classica e libera. La manifestazione altoatesina rasenta la perfezione organizzativa, potendosi dedicare ogni giornata ad una differente specialità, prima di riposare gustandosi i sontuosi menù degli ‘chef a 5 stelle’.

“Buone nuove” da parte del presidente Walter Felderer per l’edizione del 15 e 16 febbraio, si è infatti iscritta tutta la nazionale di skiroll del direttore tecnico Michel Rainer, che così bene ha figurato nella passata stagione di Coppa del Mondo. A capitanare la squadra ci sarà il campione del mondo Matteo Tanel, legato alla Val Casies per questioni “di cuore”, con la fidanzata Teresa a gestire una fattoria nella suggestiva località altoatesina. Il vincitore della 30 km 2018 sfoggerà così il pettorale numero 1, onorando il titolo da poco conquistato. Non mancheranno nemmeno i “fratelli” e le “sorelle” della nazionale di skiroll, rispettivamente Emanuele e Francesco Becchis, Lisa e Anna Bolzan. Iscritto per l’11.a volta uno tra i concorrenti più affezionati alla Gran Fondo, Paolo Barilla, vicepresidente dell’azienda di famiglia, uno che dal 1993 non manca quasi mai quando è ora di inforcare gli sci stretti in Val Casies. Ottimo l’andamento delle iscrizioni, e il comitato ogni anno registra una maggior ‘velocità’ da parte dei partecipanti, probabilmente dovuta alla ‘garanzia’ di svolgimento e ai servizi in gara che ne lasciano un buon ricordo e voglia di partecipare all’edizione immediatamente successiva.

Procede a gonfie vele anche la partnership con il Campionato del Mondo di biathlon di Anterselva, concomitante con la Gran Fondo, la quale permette di acquistare il “biglietto unico” per assistere alle gare di biathlon e schierarsi al via della ski-marathon. Opportunità che sta facendo conoscere l’evento a volti nuovi, ricordando che è a disposizione un sito rinnovato con tutte le informazioni del caso, quote e modalità d’iscrizione.

La 30 km in tecnica libera femminile e la 42 km in tecnica libera maschile saranno infine valevoli per la Coppa Italia, mentre i cannoni sono pronti a sparare, l’arrivo della neve è atteso nel weekend ed ora non si aspetta altro che l’abbassarsi delle temperature per garantire le prime sciate e i primi 10 km di pista sin dal 10 dicembre. Tra 100 giorni sarà, ancora una volta come sempre, Gran Fondo Val Casies.  

APT Livigno forgia campioni, ma l’intento è prima di tutto far divertire i ragazzi

Plaza Placheda quartier generale con ristori e premiazioni

Iscrizioni a 10 euro e partenza in notturna per una contesa più scenografica

 

Qual è il modo migliore per far amare lo sci di fondo ai bambini sin dalla tenera età? Potrebbe essere un buon inizio farli partecipare alla “Minisgambeda” di sabato 30 novembre a Livigno – evento collaterale del trentennale della “Sgambeda”, immergendoli subito fra gli scenari immacolati del “Piccolo Tibet”, facendo loro respirare aria pura e sano agonismo. Scoppiettanti i percorsi sulla pista livignasca, e dagli under 10 agli under 18 tutti avranno il proprio contest sportivo. La Minisgambeda porta a contatto con l’ambiente montano, sviluppando forza ed equilibrio grazie agli sci stretti e facendo scattare, chissà, la scintilla negli atleti più giovani verso un radioso futuro.

 

La manifestazione permette di partire in tranquillità rispettando le possibilità fisiche dei ragazzi, vivendo lo sci di fondo come esperienza collettiva e non solamente individuale, e godendo di tutte le attenzioni che solo la comunità livignasca sa dare. Sul tracciato si stanno ora allenando i campionissimi dello sci di fondo e l’intento di APT Livigno è questo: far innamorare i ragazzi di questa meravigliosa disciplina a contatto con la natura. La “Sgambeda” sarà per loro naturale proseguo e chissà, per qualcuno magari anche gli eventi Visma Ski Classics che apriranno la stagione delle lunghe distanze del fondo proprio a Livigno.

 

Il programma è allettante, con distribuzione pettorali allo Stadio del Fondo dalle ore 15:30 alle ore 16:30, prima di partire sugli sci stretti mezz’ora più tardi. Un motivo in più per partecipare sarà lo start in notturna, a rendere più suggestiva l’atmosfera e facendo sentire i piccoli concorrenti dei veri campioni. In serata, alle ore 19, ci sarà inoltre il pasta party della “Minisgambeda” dove i giovani si potranno rifocillare, mentre alle ore 20 sempre in Plaza Placheda verranno premiati i migliori. Iscriversi è semplice, basterà recarsi all’APT di Livigno saldando la quota di 10 euro e fornendo tutte le informazioni necessarie quali cognome, nome, data di nascita e Sci Club.

Ieri al Ristorante Savini di Milano conferenza stampa di presentazione degli eventi fiemmesi

Tour de Ski dal 3 al 5 gennaio, poi Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Speciale

Erano presenti gli atleti Ganz e De Fabiani (fondo), Pittin e Costa (combinata), i tecnici Selle, Rigoni e Zorzi

Riproposta la finale di Salt Lake City 2002: sarà Tesero Lake City con rivincita di Cristian Zorzi!

 

Oggi al ristorante Savini di Milano presentazione degli eventi della “culla dello sci nordico”. La trentina Val di Fiemme è una terra che ha molto da raccontare, ma è soprattutto il tempio delle discipline nordiche. Lo dimostrerà a gennaio con una dieci giorni e dodici gare di Coppa tra Tour de Ski (3-5 gennaio), Combinata Nordica e Salto Speciale (10-12 gennaio), il modo migliore per aspettare le Olimpiadi 2026. Chi ha assistito a Salt Lake City 2002 ricorderà la prima finale sprint olimpica della storia, disputatasi il 19 febbraio 2002, e ora Cristian Zorzi è pronto alla rivincita con la “Tesero Lake City” evento collaterale del Tour de Ski  con un remake insieme a Hetland, Schlickenrieder e Lind per una rievocazione storica della sfida olimpica. Tante le novità del Tour de Ski come l’introduzione di una sprint e la Final Climb in versione Mass Start, gli atleti sono pronti, Caterina Ganz gareggia in casa, Francesco De Fabiani punta ad entrare nei primi cinque, Federico Pellegrino proverà ad affrontare il Cermis per la prima volta. Una settimana più tardi toccherà a Samuel Costa e Alessandro Pittin farsi valere, magari ripetendo la team sprint (2017) che valse il bronzo in Val di Fiemme. Dieci giorni e 12 gare di Coppa del Mondo tra Tour de Ski (3-5 gennaio), Combinata Nordica e Salto Speciale della settimana successiva, la Val di Fiemme – oggi a Milano - ha scelto la cornice del Ristorante Savini per presentare i propri prestigiosi eventi con vista Olimpiadi Milano Cortina 2026, dove il Trentino sarà assoluto protagonista. Chi ha assistito alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002 ricorderà la prima finale sprint olimpica della storia, disputatasi il 19 febbraio 2002. Cristian Zorzi, ad una manciata di metri dal traguardo era in testa, ma Hetland riuscì a recuperare il gap insieme al tedesco Peter Schlickenrieder, con i due a finire nell’ordine davanti all’azzurro di Moena e allo svedese Björn Lind. Hetland in segno di vittoria mise il suo piede sulla schiena di “Zorro”, stremato. E il 4 gennaio, grazie alla disponibilità di Zorzi, Hetland, Schlickenrieder e Lind, ecco la rievocazione di quello che fu un momento storico dello sci di fondo: la Tesero Lake! “Zorro” ha raccolto subito il guanto di sfida: “Hetland è sempre stato la mia bestia nera, solo lui avrebbe potuto mettermi “lo sci” sulla schiena. Riporteremo a Lago di Tesero la sfida olimpica, mi allenerò tutto l’inverno per vincere!”. A Milano erano presenti autorità ed atleti ma se è possibile realizzare competizioni di questo tipo il merito è dei volontari trentini, come affermato da Mauro Dezulian, vicepresidente comitato organizzatore e responsabile dei volontari: “Nordic Ski esiste da oltre trent’anni, per poter ospitare al meglio questi eventi c’è sempre bisogno di loro, dei volontari”. Sport e turismo vanno a braccetto in Trentino: “La giunta provinciale è sempre vicina alla Val di Fiemme”, afferma l’assessore allo sport e turismo Roberto Failoni, ma la “culla dello sci nordico” ha una donna al comando, Cristina Bellante, mamma di due atleti della nazionale di combinata: “Val di Fiemme non si ferma mai, cerca sempre qualcosa di nuovo confermando il Salto dopo il successo della passata stagione, e regalando grandi novità come la sprint in tc di sabato fortemente voluta dalla FIS, e la Final Climb in linea. Il venerdì offrirà inoltre la 100.a gara del Tour de Ski in assoluto e gli eventi di contorno”. Piero De Godenz è una delle figure di riferimento politiche per gli sport in terra trentina: “Legare gli eventi di Coppa del Mondo e Mondiali al turismo è stato tassello fondamentale”. Maurizio Rossini di Trentino marketing: “Porteremo i paesaggi da cartolina del Trentino nel mondo” e Tiziano Mellarini di FISI Trentino: “I numeri non sono incoraggianti ma attraverso i nostri grandi eventi speriamo di riportare tanti giovani alle discipline di fatica” si sono passati la palla, e a snocciolare i dati di Coppa ci ha pensato Filip Grabowski di Infront: “30 milioni di spettatori reali hanno seguito le gare del Tour de Ski in Val di Fiemme, una media di 80% di market share in Norvegia, 11 milioni di spettatori tedeschi, siamo soddisfatti anche dei numeri di Combinata e Salto, preannunciamo che oltre alla trentina di telecamere lungo la Final Climb, Infront userà per la prima volta l’elicottero”. Dopodiché parola agli atleti, pronti ad affrontare la stagione. Caterina Ganz ha ben figurato lo scorso anno, specialmente sulla Final Climb: “Sono orgogliosa di rappresentare il Trentino con il mio lavoro, la Rampa del Cermis è stata dura ma quel giorno ero talmente felice di avere lì la mia famiglia e di farla la prima volta. Abbiamo finito un raduno di due settimane e ora andremo a Davos per le ultime rifiniture”. Un messaggio video anche da Federico Pellegrino che spera di esserci: “Ho dei bei ricordi in Val di Fiemme, sarà una bella opportunità”. Chi invece era presente a Milano è Francesco De Fabiani: “Al Tour de Ski ho ottenuto due podi in due 15 km in tc, la preferisco e preferisco la Mass Start. La Val di Fiemme mi ha accontentato e per me è una buona notizia. Sull’ultima rampa perdo posizioni ma la partenza in linea mi aiuterà. Tanti punti a disposizione, sogno di arrivare tra i primi cinque di Coppa”. Il DT Marco Selle concorda: “Gli atleti sanno che hanno un numero limitato di occasioni per primeggiare, li vedo determinati e senza particolari acciacchi. Sono pronti”. Dal fondo alla combinata con Alessandro Pittin, miglior fondista di Coppa nelle ultime due stagioni: “Sto tornando a divertirmi anche al Salto e questo mi fa ben sperare.  Conosco la macchina organizzativa della Val di Fiemme, e spero di farmi trovare pronto nel 2026. Sarebbe la sesta olimpiade, la seconda in Italia, qualcosa di straordinario”. “Buone nuove” anche da Samuel Costa, finalmente al top della condizione: “Non ho più dolori al ginocchio, questo vuol dire tanto, grazie ai tempi che ho passato a casa ora sono grato di riuscire a muovermi e a tornare a fare sport. Per me l’obiettivo più importante è riuscire a saltare bene per partire davanti nel fondo. Il nostro scopo è regalare emozioni”. Federico Rigoni, coach dei saltatori, visto l’appuntamento olimpico in avvicinamento, guarda al futuro: “Come Combinata abbiamo cercato di proseguire il lavoro fatto, Costa è in ottima forma e Alessandro ha fatto vedere di poter stare davanti, mentre i giovani stanno crescendo. Nel Salto maschile numeri non incoraggianti ma stiamo lavorando per crescere ogni anno di più”. Arrivederci dunque al gennaio “di fuoco” della Val di Fiemme, tempio azzurro delle discipline nordiche.

La svizzera era giunta settima nella 30km del Mondiale di Seefeld: "Quando sono tornata ad allenarmi testa e corpo si sono ribellati dopo pochi giorni; ho capito che questa era la decisione giusta"

 

Con grande sorpresa a 26 anni appena compiuti Nathalie Von Siebenthal ha deciso di mettere fine alla sua carriera. La fondista svizzera, che nel 2015 ha vinto un oro e un bronzo ai Mondiali Under 23, ha deciso di smettere dopo una stagione che non le ha regalato moltissime soddisfazioni, avendo concluso al 28° posto della generale, anche se ai Mondiali di Seefeld era stata protagonista di un’ottima 30km, chiusa al 7° posto.

Una scelta arrivata in questi giorni, quando Nathalie ha capito di non avere più voglia di andare avanti: «In primavera avevo deciso di prendermi una pausa, perché ero esausta sia fisicamente che mentalmente – ha affermato la ventiseienne dell’Oberland bernese – una volta arrivato l’autunno ero felice di riprendere l’allenamento, ma dopo pochi giorni il mio corpo e la testa si sono ribellati. Sono quindi convinta che ritirarmi dallo sport d’élite sia la scelta giusta».

In carriera è entrata venticinque volte nella top ten in gare di Coppa del Mondo, se si considerano anche i tempi delle gare a inseguimento, riuscendo pure a chiudere in due occasioni ottava nel Tour de Ski. Una brutta notizia per la svizzera, che aveva in lei la migliore atleta distance.

41^ Edizione nel segno delle conferme e delle novità

 

Dopo l’anniversario dei 40 anni celebrato lo scorso anno, lo Sci Nordico Sportful, non si adagia sugli allori raggiunti, ma rilancia con un’edizione numero 41 che non poteva essere più ricca di novità.

Il programma è il medesimo delle ultime edizioni, riconfermato il consueto appuntamento nel centro di Feltre con la salita di Campo Giorgio il sabato 5 ottobre dalle ore 18.00 che darà la possibilità agli sprinter di sfidarsi sui 300 metri della salita da affrontare a tutta sin dal primo metro.

Mentre l’appuntamento della prova in salita, sui mitici tornanti del Croce d’Aune, sarà la domenica 6 dalle ore 11.00 davanti la Birreria di Pedavena per le categorie assolute.

Viene riconfermato che la prova di domenica sarà valida anche per l’attribuzione dei titoli di Campioni Italiani Assoluti di prova in salita.

Dopo le conferme dei punti forti dell’evento, le vere novità riguardano il campo dei partenti.

Alessio Cremonese, l’A. D. di Manifattura Valcismon, proprietaria del marchio Sportful e Presidente dello Sci Nordico Sportful, conferma: “Abbiamo già avuto la conferma della partecipazione di Esteve Ireneu, il fortissimo campione Andorrano che non ha rinunciato al desiderio di difendere il titolo conquistato lo scorso anno. In campo femminile, Ilaria Debertolis che si è sempre trovata a suo agio nella nostra gara proverà a portare a quattro le sue vittorie. Viene riconfermata la Nazionale Italiana di Fondo al completo con anche molti giovani emergenti. Quindi confermato il test di avvicinamento alla stagione della neve per il Direttore Tecnico Marco Selle e il suo Staff. Riconfermate la Nazionale Ukraina e Bielorussa. La grossa novità sarà la partecipazione della Nazionale Russa che gareggerà con un nutritissimo gruppo di atleti”.

Proprio la Nazionale Russa sarà un graditissimo ritorno al Gran Prix Sportful con alcuni dei suoi atleti più forti, che agli ultimi Campionati Mondiali di Seefeld in Austria hanno raccolto medaglie molto pesanti.

 

Gli ingredienti per avere uno spettacolare week end  sulle strade del Feltrino non mancheranno con i campioni dello sci nordico e dello skiroll. L’elenco dettagliato degli atleti italiani e stranieri che parteciperanno sarà svelato a breve dal Comitato Organizzatore, non appena ricevute le ultime conferme.

 

Ritorna. Il nono trofeo Penne Nere GSA Sovere, gara a tecnica libera, partenza Mass Start e tappa di Coppa Italia di Ski Roll. Tutto pronto per l’appuntamento di sabato 21 settembre, partenza da Costa Volpino e arrivo a Sovere. “Come consuetudine – spiegano gli organizzatori – ripensiamo alla nostra bella famiglia alpina con tutti i gruppi che la costituiscono, in particolare all’Avis, che, esattamente 50 anni fa, dava avvio all’attività a Sovere costituendo la propria sezione nell’ambito del Gruppo Alpino”. E intanto l’attesa per la gara cresce: “Anche per quest’anno è stata confermata la partecipazione di numerosi atleti delle squadre nazionali di sci di fondo e delle squadre militari, oltre a tanti giovani dei diversi sci club e gruppi skirollistici”. Il Comitato organizzatore è formato dai ‘magnifici 7’: Marino Maffessanti (presidente GSA Sovere), Francesco Carrara, Lidia Maffessanti, Daniele Martinelli, Marino Pegurri, Daniele Spada e Sergio Vigani. E gli organizzatori come ogni anno dedicano un pensiero a chi ‘non c’è più’: “Gli amici Bruno, Luigi, Luigi, Angelo e Nardo, oltre che a tanti altri, tutti ‘andati avanti’ che rappresentano le pietre miliari del gruppo Alpini e delle attività correlate. Rinnoviamo i ringraziamenti a tutte le Associazioni e Gruppi che, da sempre pregiati collaboratori, rappresentano la vera forza motrice della nostra manifestazione: Gruppo Ana Sovere, Gruppo Protezione Civile Ana Sovere, Sezione Avis Comunale Sovere, Associazione Carabinieri in Congedo Sovere, Gruppo Antincendio Boschivo (Aib) Sovere, gli Amici dello Sci Club 13 Clusone e la Pro Loco Sovere”. Gara che anche quest’anno si snoda su più percorso diversi in base alle categorie. Presenti i big della specialità, i campioni Federico Pellegrino, campione del Mondo 2017 Sprint, vice campione Olimpico 2018, vice campione del Mondo 2019. Silvio Fauner, campione Olimpico a Lillehammer, campione del mondo a Salt Lake City, direttore agonistico della Squadra Nazionale di Sci Nordico. Giulio Capitanio primo atleta italiano a vincere gara di Coppa de Mondo di sci Nordico nel 1979. Francesco De Fabiani, campione emergente della nazionale italiana. E poi tantissimi gruppi di primo piano nel panorama mondiale, dalla Squadra A Coppa del Mondo maschile, la Nazionale Italiana femminile, la Nazionale Italiana U23 maschile e femminile, la Nazionale Italiana U20 maschile e femminile, la Nazionale francese con Maurice Magnificat, Jean Marc Gaillard e Clement Parisse e inoltre saranno presenti atleti dei corpi militari, del gruppo Sportivo Sciatori Fiamme Gialle Predazzo, il centro sportivo Carabinieri Selva di Val Gardena, il centro Sportivo Fiamme Oro di Moena e il centro Sportivo dell’Esercito

Predazzo si prepara ad ospitare la serata-evento “Fai un salto per Matteo”, l’iniziativa benefica organizzata a favore di Matteo Antico, un ragazzo del posto vittima un anno fa di un grave incidente con il parapendio per il quale un’intera comunità si sta mobilitando per offrirgli un aiuto concreto nel suo difficile percorso riabilitativo. L’appuntamento, al quale sono invitati residenti e ospiti, è per martedì 13 agosto, a partire dalle ore 16:00, presso lo Stadio del Salto di Predazzo. L’iniziativa, nata grazie all’impegno degli amici di Matteo e al supporto dell’Unione Sportiva Dolomitica, del Comune di Predazzo, di Nordic Ski Fiemme World Cup e di tantissimi volontari, sarà incentrata sulla disciplina del salto con gli sci, sport che Matteo Antico ha praticato a livello agonistico fin da ragazzo e che ha continuato ad esercitare con passione fra i master fino a poco prima dell’incidente con il parapendio.

L’entrata sarà ad offerta libera e tutto il ricavato delle numerose attività organizzate verrà versato sul conto corrente IT 28 K 08184 35280 000000093213 / US Dolomitica Fai un Salto per Matteo, messo a disposizione dalla Cassa Rurale Val di Fiemme.

Sarà possibile partecipare alle visite guidate dello “Stadio del Salto G. Dal Ben”; un’occasione unica per scoprire da punti di vista solitamente inaccessibili gli spettacolari trampolini di Predazzo, già tre volte iridati (1991/2003/2013) e nel 2026 addirittura “a cinque cerchi”! Prenotazioni al numero 334 – 1124196.

Spazio anche al gusto, con la golosa Merenda Olimpica a base di torte e fortaie di Ospitalità Tridentina, giochi per i più piccoli sui gonfiabili e prove di salto sul trampolino di legno montato per l’occasione nel parterre dello stadio per far provare a tutti l’ebrezza del salto con gli sci. Previsto anche un interessante Talk Show, moderato dallo speaker del Giro d’Italia e del Tour de Ski Paolo Mei, dedicato al tema “Olimpiadi ieri, oggi e… domani Milano-Cortina 2026” al quale parteciperà, fra gli altri, anche il campione di combinata nordica Alessandro Pittin.

Alle ore 17:45 verrà inaugurato il nuovo trampolino HS66, l’ultimo gioiello dello Stadio del Salto di Predazzo, l’anello di congiunzione ideale che permette agli atleti il giusto e graduale avvicinamento ai trampolini più “grandi” come l’HS106 o l’HS134. A seguire si alza il volume con l’Aperitivo Olimpico, foods&drinks, DJ set e musica dal vivo con i MarketOne in concerto.

A partire dalle ore 20:00 e fino alle 23:00 sarà operativo anche il trenino di Predazzo che collegherà il paese con il Centro del Salto (fermate presso Hotel Liz – Piazza SS. Apostoli – Hotel Vinella).

Gran finale a partire dalle ore 20:45 con la gara-esibizione di salto speciale su tutti i trampolini dello Stadio del Salto, con la partecipazione degli atleti della Nazionale Italiana di salto e combinata nordica maschile e femminile unita ad un momento particolare riservato a Matteo ed alla sua storia con qualche sorpresa da non perdere. Completerà la serata l’estrazione di ricchi premi estratti tra i presenti alla manifestazione e ritirabili subito, premi gentilmente forniti da diverse aziende della Val di Fiemme.

 

Per il Presidente dell’US Dolomitica di Predazzo, Roberto Brigadoi, “la serata di “FAI UN SALTO PER MATTEO” nasce dalla volontà della nostra Società, ed in particolare del settore Salto e Combinata nordica, di promuovere la recente assegnazione al Centro del Salto di Predazzo del ruolo di struttura per i Giochi Olimpici 2026 e contemporaneamente di aiutare un proprio ex atleta agonista nel suo percorso di recupero dopo l’incidente dell’anno scorso. Siamo molto contenti di come la nostra comunità si sia unita intorno alla nostra idea e stia dando una mano oltre le aspettative. Ci attendiamo di vedere tantissima gente allo stadio di Predazzo martedì sera a vivere con noi questo grande evento dell’estate 2019”. 

Ci sarà l’inedita sprint in classico e la Final Climb mass start con due spettacolari bonus

In gara per la prima volta anche Pellegrino, sicuro nella sprint, ma forse anche sulla “salitissima”

Tour de force per il comitato fiemmese con un full weekend successivo anche in vista olimpica

 

In Val di Fiemme c’è stato poco tempo per festeggiare l’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026, che già i dirigenti del comitato Fiemme Ski World Cup sono stati chiamati attorno ad un tavolo dalla FIS.

Oggi infatti è svolta l’ispezione in vista delle gare del Tour de Ski del prossimo gennaio. Non è stata la classica riunione di routine, ma una giornata di lavoro particolare perché il Tour de Ski nella sua 14.a edizione proporrà un finale inedito in Val di Fiemme, che è e rimane l’unica località ad aver ospitato tutte e 14 le edizioni. L’edizione 2020 in Val di Fiemme si aprirà venerdì 3 gennaio con la tradizionale mass start, 10 km femminile e 15 km maschile in tecnica classica, poi sabato toccherà alla gara sprint, anch’essa in tecnica classica, sulla pista collaudata in occasione dei Mondiali 2013, quindi domenica la Final Climb in tecnica libera, ma non più con partenza ad inseguimento (pursuit), bensì una inedita - per l’Alpe Cermis – partenza mass start con due bonus sprint, uno al km 2,5 all’interno del Stadio di Lago di Tesero ed un secondo sulle rampe della Final Climb.

Per la FIS era presente al sopralluogo Sandra Spitz (Cross-Country Event Coordinator) che nel portare i saluti della Federazione Internazionale ha fatto anche le congratulazioni per l’assegnazione olimpica.

I lavori sono stati aperti dal presidente del comitato fiemmese Bruno Felicetti, il quale ha voluto ribadire la soddisfazione dell’aggiunta della terza giornata di gare per il Tour de Ski, un fatto che sicuramente porterà un incremento di interesse da parte degli atleti, dei team ed in particolare degli appassionati dello sci nordico.

Presente all’incontro anche lo staff di Infront, la società che detiene i diritti TV e che si occupa della produzione. Cambierà regista il prossimo Tour de Ski, con Luigi Catalfamo supportato dallo svedese Anders Yttergard nuovo consulente internazionale. Infront ed i tecnici del comitato fiemmese hanno affrontato a piedi tutto il tracciato, studiando una nuova predisposizione delle tante telecamere per dare maggior impulso alle immagini. Altra novità per la Final Climb sarà l’uso dell’elicottero per seguire con maggior enfasi le fasi salienti di gara, con gli atleti ad affrontare la salita non più col distacco maturato nelle giornate precedenti, ma tutti insieme. Insomma, una gara con maggior suspense e con tanta, tanta adrenalina in più. Da sempre la prova finale sul Cermis è quella che ha il maggior numero di ascolti in assoluto.

Marica Defrancesco con lo staff del marketing sta definendo i dettagli per gli eventi di contorno. Ovvio che il clou sarà domenica 5 gennaio col Tour del Gusto, confermati anche gli eventi di contorno a Lago di Tesero in tema di musica, ma sono allo studio per i fans tante altre iniziative.

Il Tour de Ski in triplice giornata in Trentino vedrà gareggiare anche il campione valdostano Federico Pellegrino, che punterà alla gara sprint ma che, con tutta probabilità, si esibirà anche nella Final Climb, perseguendo l’obiettivo che i dirigenti FIS si sono proposti, ovvero portare tutti i migliori atleti in gara nel Tour evitando così che gli sprinter abbandonino dopo le prime giornate. Ovvio che conterà molto anche la situazione di Coppa del Mondo in quel periodo, visto che il weekend successivo ci sarà la sprint di Dresda.

Già decisi, di massima, anche gli orari delle tre giornate di competizioni. Venerdì 3 gennaio la mass start in classico con le donne al via alle 13.15 e gli uomini alle 15.15. Sabato 4 la sprint con le qualifiche alle 8.50 e la rassegna finale alle 11.25, infine domenica - dopo la Rampa con i Campioni delle ore 10, gara open per tutti i fondisti – scatterà la Final Climb con orario fotocopia di venerdì, le donne alle 13.15 e gli uomini alle 15.15.

Ma gli impegni degli organizzatori della Val di Fiemme non si fermeranno al weekend pre-Befana, quello successivo ritorna la kermesse di Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Speciale, per una tre giorni, quattro in verità con le qualifiche, di grande spettacolo. Anche questi appuntamenti per lo staff ed i volontari del presidente Bruno Felicetti saranno un ‘collaudo’ in vista degli eventi olimpici del 2026.

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