Redazione

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Si è concluso il primo raduno della nuova nazionale juniores di sci di fondo. Il folto gruppo formato da sei ragazze e altrettanti ragazzi si è allenato a Obertilliach da martedì 7 a martedì 15 luglio. Erano presenti: Alessandro Chiocchetti, Luca Sclisizzo, Matteo Ferrari, Elia Barp, Andrea Gartner, Nicolò Cusini, Anna Rossi, Giulia Cozzi, Francesca Cola, Nadine Laurent, Lucia Isonni e Sara Hutter. A seguirli gli allenatori Luciano Cardini, che si è concentrato principalmente sulla squadra maschile, e Paolo Rivero, la cui attenzione è maggiormente rivolta alle ragazze. Al loro fianco anche la competenza di Michela Andreola.

Questo raduno ha aperto ufficialmente il nuovo corso di Alfred Stauder come responsabile del settore giovanile dello sci di fondo italiano. L'ex allenatore del CS Carabinieri ha anche raggiunto l'Austria per osservare molto da vicino l'andamento dei lavori, parlare con i giovani azzurrini e dare un supporto agli allenatori azzurri. Inoltre sono stati presentati alla squadra anche il nuovo medico Zamboni e il preparatore atletico Perri.

Nel corso della settimana gli atleti hanno avuto la possibilità di conoscersi meglio e iniziare a fare gruppo, entrando anche subito in sintonia con gli allenatori. Per quanto riguarda la preparazione, hanno lavorato sullo sviluppo della potenza aerobica con lavori di intensità medio e veloce sia su skiroll, sfruttando la bella pista di Obertilliach, sia di corsa balzellata con bastoni. Per la capacità aerobica i giovani hanno svolto dei bei lunghi sia di camminata e corsa in montagna, che con gli Skiroll sulla pista ciclabile San Candido - Lienz, allenando la scivolata spinta. Altro obiettivo importante di questo raduno è stato dare un'impostazione tecnica agli atleti sia su skiroll che sugli esercizi di forza.

 

Ad Oberstdorf non tremano, nonostante le tante incertezze legate all’attuale periodo storico, e vanno avanti per la loro strada nell’organizzazione del Mondiale di sci nordico, in programma nella località tedesca dal 23 febbraio al 7 marzo 2021.
    
In un’intervista, pubblicata ieri su “Augsburger Allgemeinen”, il direttore del Campionato Mondiale, Moritz Beckers-Schwarz ha affermato che il Comitato Organizzatore non è preoccupato e non ha alcun intenzione di annullare o posticipare l’evento: «Non c’è alcuna discussione circa un possibile rinvio o cancellazione della manifestazione – ha affermato – inoltre al momento non sono nemmeno previste limitazioni al pubblico. Vogliamo riempire le tribune al cento per cento».

Ovviamente, però, anche il CO di Oberstdorf 2021 è ben consapevole della particolarità del momento, impossibile fare previsioni certe sull’andamento della pandemia di Covid-19. Decisioni diverse e drastiche potrebbero essere prese più avanti, in caso di peggioramento della situazione. Ma anche in questo caso Beckers-Schwarz è molto tranquillo: «Non abbiamo paura, perché siamo assicurati in questo caso».

Il Comitato Organizzatore ha svelato di aver già venduto oltre 25.000 biglietti per l’evento iridato e ha quindi tutta l'intenzione di permettere a chi in possesso del tagliando di partecipare all’evento e magari venderne ancora molti altri. 

Vi avevamo anticipato la notizia già domenica, notando il cambiamento sul programma della Coppa del Mondo di biathlon, presente sul sito dell’IBU. Ora è ufficiale: salta la super sprint, prevista nell’ultima tappa della Coppa del Mondo, ad Oslo. Al suo posto un tipico weekend di gara, con sprint, pursuit e mass start.

L’ufficializzazione è arrivata questa mattina dall’IBU attraverso un messaggio apparso sui suoi social: «Il programma delle gare è cambiato. Non ci sarà più la super sprint nella tappa di Coppa del Mondo a Holmenkollen. Dopo i recenti incontri, il Comitato Tecnico dell’IBU (seguendo gli input arrivati dal Comitato degli Atleti) ha proposto importanti cambiamenti regolamentari sulle competizioni di super sprint. Di conseguenza, abbiamo bisogno di altri test in IBU Cup, prima di proporre questo format sul palcoscenico più grande. Nella tappa di Holmenkollen, avremo ora una tradizionale finale di Coppa del Mondo con sprint, pursuit e mass start».

Ciò significa, quindi, non soltanto che il prossimo anno non vedremo l’esordio della super sprint in Coppa del Mondo, ma che evidentemente, su suggerimento degli atleti, l’IBU sta pensando di cambiare in modo netto questo format di gara, accusato da alcuni di dipendere troppo dal fattore fortuna. Vedremo quali saranno i cambiamenti proposti.

Certamente si tratta di una scelta matura da parte dell’IBU, che è tornata sui suoi passi, senza forzare la mano di fronte alle perplessità degli atleti. Complimenti. 

Anche un tecnico degli sci austriaco è stato coinvolto nel processo per lo scandalo doping esploso nel 2019 in occasione del Mondiale di Seefeld. L’uomo, Emanuel M. ha dovuto rispondere lunedì presso il tribunale di Innsbruck per il mancato rispetto della legge antidoping e per aver contribuito alla frode sportiva. Il trentacinquenne ha ammesso in parte la colpa, affermando di aver ricevuto da Mark S. l’ormone della crescita da consegnare poi ad alcuni atleti. Il tecnico è stato quindi condannato a un anno di carcere e al pagamento di una multa complessiva di 3360 euro.
    
L’uomo agiva quindi come intermediario tra il medico tedesco e gli atleti, avendo anche consegnato l’ormone della crescita ai due fondisti, Dominik Baldauf e Max Hauke, e avendo anche ammesso di aver ricevuto la richiesta dall’ex allenatore Gerald H. di ottenere qualcosa per lo sciatore Hannes Reichelt. L’imputato ha affermato di aver consegnato quindi qualcosa all’allenatore, ma non ricorda di preciso se si trattasse o meno di ormone della crescita e soprattutto non sa se l’atleta abbia mai ricevuto e utilizzato quanto consegnato. Ricordiamo che lo sciatore ha sempre respinto con forza ogni accusa in merito.

Il tecnico austriaco ha svelato di aver conosciuto il medico tedesco in occasione delle Olimpiadi di Sochi, quando Johannes Dürr, poi squalificato per doping, gli chiese di prenderlo e successivamente riaccompagnarlo in aeroporto. Lui stesso, ex atleta ritiratosi però molto presto, ha fatto uso di doping per alcune gare amatoriali alle quali ha partecipato negli ultimi anni.

L’imputato non ha voluto fare alcun nome specifico degli allenatori austriaci dai quali avrebbe ricevuto delle richieste riguardo al doping, temendo, così ha affermato rispondendo ad una domanda del suo avvocato difensore, una causa da parte dell’ÖSV.

La Squadra A azzurra di sci di fondo ha raggiunto Anterselva per la seconda settimana consecutiva di raduno, dopo quella appena conclusa a Predazzo. Per la prima volta il piccolo gruppo di Saracco si è diviso da quello Milano Cortina 2026 di Scola e Pasini.

La settimana è iniziata però con una bellissima notizia, perché all'interno dell'impianto che ha ospitato l'ultimo Mondiale di biathlon è presente anche Greta Laurent. La valdostana delle Fiamme Gialle, che lo scorso 23 giugno si era fratturata il gomito a causa di una caduta in allenamento sullo Stelvio, è in gruppo con le compagne. Già a Predazzo, in realtà, la si era vista ma lavorando a parte. Invece questa mattina l'azzurra era lì in pista sugli skiroll, con una fasciatura al braccio, a guidare il gruppo insieme alla sua compagna e amica Lucia Scardoni.

Un chiaro segnale della grandissima voglia di Greta Laurent di non lasciare nulla al caso. La passata stagione ha fatto crescere la consapevolezza e probabilmente anche le motivazioni della valdostana, che vuole giocarsi al meglio tutte le sue carte per fare il definitivo salto di qualità e guadagnare posizioni nelle classifiche delle sprint. Un impegno davvero lodevole da parte della determinatissima finanziera, che ringrazia anche l'ottimo lavoro svolto dallo staff medico della FISI.

Si è conclusa la prima delle due settimane di raduno a Brunico del gruppo Milano Cortina 2026 allenato da Simone Paredi. Le squadre Milano Cortina, infatti, sono state divise in tre gruppi. A Fulvio Scola sono stati assegnati gli uomini e a Renato Pasini le donne, che devono partire con l'obiettivo di gareggiare in Coppa del Mondo, mentre l'ex allenatore della Squadra A femminile segue l'altro gruppo di atleti, formato da coloro che partendo dall'OPA Cup dovranno fare il salto di qualità per puntare alla Coppa del Mondo.

Dal 6 al 17 luglio si stanno allenando a Brunico nove atleti: Martina Di Centa, Valentina Maj, Emilie Jeantet, Mattia Armellini, Martin Coradazzi, Giovanni Ticcò, Francesco Manzoni, Michele Gasperi e Riccardo Bernardi. Presenti quindi ben cinque medagliati dell'ultimo Mondiale Juniores e Under 23.

Vi proponiamo di seguito una fotogallery del primo raduno di questo gruppo della nazionale.

Dopo il viaggio in Svezia e il lavoro nel tunnel del vento di Stoccolma, gli azzurri della squadra di Coppa del Mondo della combinata nordica saranno in raduno a Tarvisio da lunedì 13 a giovedì 16 luglio, per mettere in pratica il lavoro fatto in Scandinavia. Agli ordini dell'allenatore responsabile Danny Winkelmann, coadiuvato dai tecnici Ivan Lunardi e Pietro Frigo, si alleneranno Samuel Costa, Aaron Kostner, Raffaele Buzzi, Alessandro Pittin e Giulio Bezzi.

In forte dubbio la stagione estiva del Grand Prix. È stata infatti cancellata la tappa austriaca di Tschagguns, la prima delle due rimaste in calendario. Così al momento è presente solo quella di Oberstdorf del 25 e 26 settembre.

Potrebbe saltare l'esordio della super sprint nel programma della Coppa del Mondo di biathlon. Andando sul calendario ufficiale pubblicato dall'IBU, infatti, si può notare che la super sprint, in programma nella tappa finale di Oslo, è sparita. Al suo posto è stata infatti inserita una pursuit. Al momento, però, la notizia non può considerarsi  definitiva, infatti sprint e pursuit della tappa norvegese non hanno ancora un orario ufficiale.

Al momento quindi, giovedì 18 marzo, anziché l'inedita super sprint, tanto contestata dagli atleti, in particolare i big della Coppa del Mondo, sarebbe inserita una classica sprint femminile. Il giorno successivo, venerdì 19, nel quale originariamente avrebbe dovuto esserci il giorno di riposo, si disputerebbe la sprint maschile. A questo punto, sabato 20 marzo, quando in calendario erano presenti le sprint, si dovrebbe invece svolgere l'inseguimento. Infine, come da programma originale, domenica 21 marzo la Coppa del Mondo si concluderà con la mass start, che è ampiamente confermata, visto che è l'unica gara del weekend norvegese che ha già l'orario ufficiale.

Se questa decisione dovesse essere confermata, ovviamente rappresenterebbe una scelta saggia dell'IBU, che dimostrerebbe di aver ascoltato chi aveva posto dei dubbi sulla presenza di questo format inedito nell'ultima gara della stagione.

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