Redazione

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Un'altra incredibile leggenda della storia dello sci di fondo ha deciso di chiudere la propria carrira agonistica dopo le Olimpiadi.

Emil Joensson, nato in Svezia nel 1985, ha fatto il suo debutto in Coppa del mondo il 18 febbraio 2004, con un 36 ° posto nella sprint di Stoccolma vinta dal norvegese Jens Arne Svartedal. 

Tre anni dopo sullo stesso percorso ha ottenuto il suo primo podio. Nel gennaio 2008 a Canmore ha vinto la sua prima gara contro il russo Ivanov e il finlandese Strandvall. 

Ha vinto la classifica generale sprint di coppa del mondo ben tre volte nel 2010, 2011 e 2013. Nel corso della sua carriera, ha ottenuto 16 vittorie e 25 podi sul circuito mondiale.

L'atleta termina la sua storia anche con due medaglie olimpiche di bronzo, entrambe guadagnate alle Olimpiadi di Sochi. 

Ultima gara lo scorso gennaio a Dresda, dove Joensson ha guadagnato un ottimo 5° posto.

Peter Schlickenrieder sarà l'allenatore della Germania per i prossimi quattro anni. La medaglia d'argento olimpica nella volata di Salt Lake City 2002, preceduto da Tor Arne Hetland e seguito dal nostro Cristian Zorzi, entra nello staff diretto da Andreas Schlutter

Articolo tratto da www.xc-ski.de e tradotto automaticamente:

Con Peter Schlickenrieder, la Federazione sciistica tedesca ha trovato un nuovo uomo per il posto vacante dello sciatore nazionale di fondo. Frank Ullrich ha recentemente lavorato a questa funzione fino alle sue dimissioni nel marzo 2015. Nel frattempo, il direttore sportivo Andreas Schlütter aveva rilevato l'area operativa. Come allenatore nazionale Schlickenrieder dovrebbe principalmente esercitare un ruolo di leadership generale e di coordinamento con un focus sulle squadre di Coppa del Mondo. Insieme a Andreas Schlütter, che continua ad essere il direttore sportivo responsabile per l'intera disciplina dello sci di fondo, formerà una coppia di leader globale nel futuro. L'obiettivo comune e dichiarato è quello di riportare gli sciatori di fondo tedeschi sulla pista di successo in vista del WC 2021 di casa a Oberstdorf e dei Giochi olimpici 2022.

Medaglia d'argento nello sprint

Peter Schlickenrieder si è specializzato nella fine della sua carriera sportiva come sciatore di fondo nella recente corsa sprint e ha celebrato in questa forma di competizione i suoi più grandi successi. Ne sono derivate tre vittorie in Coppa del Mondo e la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Salt Lake City nel 2002. Dopo la fine della sua carriera come atleta agonista, si è unito come esperto televisivo per lo sci di fondo per l'ARD, per il quale ha lavorato fino alla scorsa stagione. Dal 2005 è anche Vicepresidente della DSV. Il 48enne lascerà il lavoro esperto e onorario per poter vivere fino alla sua nuova posizione professionale senza restrizioni. "Sono perfettamente chiaro che abbiamo davanti a noi un modo non facile e comune", spiega Peter Schlickenrieder. "Non ci resterà molto tempo prima delle prossime gare sportive e non dovremmo aspettarci miracoli. Tuttavia, sono convinto che abbiamo una grande squadra sia per gli atleti che per gli allenatori per affrontare i compiti. Ecco perché sono molto contento di questa nuova sfida professionale, perché sono sicuro che potremo ottenere tanto insieme come squadra ". Mentre vede il suo ruolo nel dettaglio, Schlickenrieder dice a Bayerischer Rundfunk:

Schneider e Teichmann in una nuova posizione

L'implementazione operativa e contenutistica dei rispettivi concetti e strutture di formazione per l'area "World Cup Men" rimane responsabilità di Janko Neuber come responsabile della disciplina. Il nuovo allenatore di disciplina delle "World Cup Ladies" sarà Erik Schneider. Oberhofer succede a Torstein Drivenes, che termina il suo coinvolgimento in DSV per motivi familiari. Markus Hoffmann e Renè Sommerfeld sono i trainer di disciplina per la cosiddetta "Perspective and Development Team". Il nuovo team di allenatori sarà completato da un altro ex atleta di livello mondiale: come allenatore tecnico e atletico, Axel Teichmann garantisce una formazione uniforme, di alta qualità e orientata alla prospettiva per tutte le aree di tutti i gruppi di allenamento.

Già nel fine settimana successivo, gli sciatori di fondo tedeschi, guidati dal nuovo allenatore nazionale, inizieranno la nuova stagione di allenamento insieme. Con il motto "Road to Seefeld 2019" e "Road to Oberstdorf 2021", la bici da strada ti porta dall'ufficio DSV di Planegg a Seefeld e fino al giorno successivo a Oberstdorf.

 

Petter Northug è tornato nella squadra nazionale norvegese dopo diverse stragioni travagliate; pochi risultati (assenti quest'anno) e molti attriti con la propria federazione per motivi legati allo sponsor personale Coop, concorrente di uno degli ex maggiori sponsor della federazione.

E proprio perchè Coop è ora lo sponsor principale del fondo norvegese che le cose sono diventate possibili.

Sarà seguito dall'esperto allenatore delle sprint Arild Monsen ed avrà un grosso stimolo in squadra rappresentato dal su predecessore Johannes Høsflot Klæbo il quale potrà crescere ulteriormente grazie alla sua presenza.

 

Squadra norvegese sprint  2018/2019

Eirik Brandsdal, Kjelsås IL

Pål Golberg, Gol IL

Sindre Bjørnestad Skar, Bærums Verk og Hauger IF

Sondre Turvoll Fossli, Hokksund IL

Petter Northug jr., Strindheim IL

Johannes Høsflot Klæbo, Byåsen IL

Finn Hågen Krogh, Tverrelvdalen IL

 

L'allenatore della squadra norvegese negli ultimi 4 anni, il famoso Tor Arne Hetland, è stato destinato ad un ruolo diverso all'interno della federazione su "richiesta" degli stessi atleti che avevano difficoltà nella gestione molto autoritaria della squadra.

Nonostante l'ottimo lavoro svolto negli ultimi anni quindi, è stato dato l'incarico al suo vice, il giovane Eirik Myhr Nossum (allenatore di Northug) di occuparsi temporaneamente del gruppo distance, in attesa, forse, della nomina di un uomo più esperto.

 

La squadra distance maschile norvegese 2018/2019

Niklas Dyrhaug, Tydal IL 

Sjur Rothe, Voss IL 

Hans Christer Holund, Lyn Ski 

Didrik Tønseth, IL Byåsen 

Emil Iversen, IL Varden Meråker 

Simen Hegstad Krüger, Lyn Ski

 

Il 27 aprile alle ore 19, alla Fondazione Caritro di Trento, andrà in scena Marcialonga Legends – Never Stop Skiing, una serata alla quale interverranno i mitici “Senatori”, memoria storica di Marcialonga, rivivendo le emozioni e i sentimenti che la ‘dama’ trentina dello sci di fondo è stata capace di regalare in 45 anni di storia, anche grazie ai sei sponsor della cooperazione che non mancano mai di mostrare il proprio sostegno.

Saranno presenti il presidente di Marcialonga Angelo Corradini, il giornalista della Gazzetta dello Sport Claudio Gregori, la responsabile dell’evento Susanna Sieff e alcuni Senatori di Marcialonga, nel corso di un incontro moderato da Fausta Slanzi. La granfondo invernale che scivola nelle Valli di Fiemme e Fassa – al via il prossimo 27 gennaio - è stata recentemente insignita del titolo di “gara dell’anno” da un comitato di esperti nell’ambito di Visma Ski Classics, il circuito che racchiude le migliori ski-marathon, ed ora è giunto il momento di rivivere 45 anni di straordinarie emozioni attraverso gli occhi di chi le ha vissute tutte, presentando anche un libro che le racconta tramite le parole e le immagini dei Senatori.

Il libro Marcialonga Legends – Never Stop Skiing narra le incredibili vicende dei 10 Senatori: i concorrenti riusciti nell’impresa, inverno dopo inverno, di portare a termine 45 edizioni ed oltre 3.000 chilometri sugli sci da fondo, un patrimonio umano di immenso valore, esaltato con un progetto fotografico - attraverso il loro volto segnato dal tempo - e di storytelling con un’intervista inedita e un racconto associato a ciascuno di essi: “Abbiamo scoperto le motivazioni che li muovono – afferma il comitato organizzatore - la voglia di arrivare, la tempra granitica che li contraddistingue, gli aneddoti di gara di un tempo che fu, dove si utilizzavano ancora sci di legno, impregnanti di catrame, abbigliamento di lana e cotone, quando si mangiava pollo prima della partenza e percorrere i 70 km da Moena a Cavalese era un’impresa ancora nuova e quasi epica”.

Le dieci leggendarie figure hanno avuto la fortuna di poter assistere a cambiamenti epocali nella storia dello sci di fondo, ed ora potranno riportarli in auge raccontandoli anche dal punto di vista personale nella serata di venerdì 27 aprile.

 

Info: www.marcialonga.it

l biathlon potrebbe perdere altri 2 pezzi pregiatissimi della propria collezione.. Dopo Bjordahlen e Svedsen, la ceca ed il russo stanno seriamente valutando l'abbandono precoce dell'attività agonistica.

 

Gabriela Koukalova, vincitrice della Coppa del Mondo di Biathlon del 2016, non ha nascosto le sue intenzioni: "le possibilità di tornare alle competizioni sono molto basse", ha dichiarato la ceca assente durante tutto l'inverno del 2018 a causa di un infortunio e soprattutto per i pessimi rapporti che ha con lo staff e i compagni di squadra.

 

Parlando di Anton Shipulin, il miglior biathleta della squadra russa, si pone molte domande sul proprio futuro."Prenderò la mia decisione verso settembre o ottobre"

In un intervista ha dichiarato, per la prima volta, che ha sofferto di mononucleosi la scorsa estate, una malattia molto invalidante per prepararsi bene per le Olimpiadi che poi non ha potuto fare per la quaestione del doping di tatao russo a Sochi 2014. Adesso dice di aver perso quasi totalmente la passione necessaria per continuare con la carrira agonistica.

 

Flavio Roda è stato eletto per la terza volta alla Presidenza della Federazione Italiana Sport Invernali al termine dell'Assemblea Elettiva svoltasi a Milano. Nato a Lizzano in Belvedere (Bo) il 22 agosto 1948 e residente a Vidiciatico (Bo), tesserato per lo Sci Club Alfonsine A.S.D., ha raccolto 73.495 voti pari al 79,10%, contro i 10157 voti di Claudio Ravetto (10,94%), gli 8139 voti di Maurizio Paniz (8,77%) e i 970 voti di Franco Vismara (1,04%). I voti validamente espressi sono stati 92829, le schede bianche 68 pari allo 0,07%.

"Sono molto emozionato - ha dichiarato Roda al termine dell'Assemblea -, ringrazio tutti coloro che mi hanno votato e le tante persone che sono state al mio fianco. Cercherò di non commettere gli errori del passato e migliorare quanto fatto sinora. Sarò un garante della Federazione, farò ciò che è possibile perchè cresca ulteriormente sotto ogni punto di vista. Vorrei dedicare la rielezione a tutti i nostri atleti, negli ultimi quattro anni ci siamo evoluti sotto tanti aspetti, la FISI deve avere il proprio focus sull'attività sportiva e quella giovanile e sulle discipline che hanno magari appeal. Grande attenzione per il futuro anche alla fase economica, dobbiamo entrare maggiormente nel sistema olimpico, perchè la nostra Federazione ha sempre fatto fatica sotto questo aspetto con la Coppa del mondo che ogni anno incombe. Cosa farò nei prossimi giorni? Ripartire con l'attività, creando gli staff tecnici che sono tutti in scadenza e capire la migliore strategia per il futuro".

Il nuovo Consiglio Federale sarà invece costituito da Pietro Marocco, Carmelo Ghilardi, Angelo Dal Pez, Stefano Longo, Enzo Sima, Dante Berthod e Alfons Thoma come laici, Gabriella Paruzzi e Mauro Mottini in quota atleti (nel rispetto della norma che prevede la presenza di un uomo e una donna) e Carlo Dal Pozzo per i tecnici. Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti è stato confermato Elio Grigoletto.

CONSIGLIERI LAICI ELETTI
1. Pietro Marocco 49651
2. Carmelo Ghilardi 46494
3. Angelo Dal Pez 43834
4. Stefano Longo 41846
5. Enzo Sima 40852
6. Dante Berthod 37562
7. Alfons Thoma 35413

CANDIDATI LAICI NON ELETTI:
Lidia Bernardi 30828
Marco Mapelli 25424
Paolo Giubilato 16856
Dario Bazzoni 16121
Enrico Da Rin 3780
Antonio Sgrò 945

schede bianche 749

CONSIGLIERI ATLETI ELETTI:
8. Gabriella Paruzzi 5642 
9. Mauro Mottini 3646

CANDIDATI ATLETI NON ELETTI:
Donatella Nicolussi 2540
Igor Ghedina 1766

schede bianche 24

CONSIGLIERE TECNICO ELETTO:
10. Carlo Dal Pozzo 1696

CANDIDATO TECNICO NON ELETTO:
Andrea Giordano 664
Alberto Laurora 405

schede bianche 14

PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI ELETTO:
1. Elio Grigoletto 45309

CANDIDATI NON ELETTI:
Loda Federico 25547
Pizio Andrea 15172
Pandiani Pierpaolo 1678 

schede bianche 5445

Una vera e propria tempesta che ha colpito l'intera Norvegia, ha costretto gli organizzatori di una delle gare di gran fondo più famose del mondo ad alzare bandiera bianca. 

Erano iscritti oltre 12.000 atleti con nomi molto prestigiosi come Therese Johaug che sarebbe rientrata alle gare e la regina Marit Bjoergen che avrebbe chiuso qui la sua carriera.

 

Klaebo, Sundby, Northug e moltissimi altri protagonisti del fondo mondiale avrebbero dato sicuramente spettacolo, ma.. niente da fare; era impossibile correre oggi.

 

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