Redazione

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L'inverno del biathlon si apre nel segno della Svezia padroni di casa svedesi Hanna Öberg e Sebastian Samuelsson hanno firmato la prima prova stagionale, la Single Mixed disputata nel vento di Östersund. Un vento che ha portato molti protagonisti a perdere la bussola, esplicativo in tal senso il secondo poligono della seconda frazione dell'ucraina Merkushyna, presentatasi da leader ma letteralmente saltata in aria. Ad approfittarne è così stata inizialmente la tedesca Franziska Preuss che ha lanciato in prima posizione il compagno Erik Lesser che nell'ultima frazione avrebbe dovuto tenere a bada Samuelsson, ma il poligono finale ha visto il teutonico incappare a propria volta in un terribile passaggio a vuoto.

Samuelsson a quel punto ha messo la freccia ed operato il sorpasso, presentandosi per primo al traguardo dopo 36'42"1 di gara con 18"1 di margine sulla coppia tedesca, mentre sul terzo gradino del podio si è quindi accomodata la Norvegia con Olsbu Roeiseland e Christiansen (+40'4). A seguire, quarto posto per Ucraina, seguita da Estonia mentre l'Italia di una Federica Sanfilippo ed un Thomas Bormolini troppo fallosi (ben 3 giri di penalità) si è dovuta accontentare dell'ottavo posto a 1'51"7 dai vincitori.

Alle 15 è in programma la staffetta mista

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Doppietta francese nella sprint in skating del Trofeo Dante Canclini, valido come Gara FIS e Coppa Italia. La vittoria è andata al classe 1997 Arnaud Chautemps davanti a Clement Arnault. In terza posizione un ottimo Davide Graz, che nonostante sia ancora juniores ha confermato tutto il suo valore, vincendo la qualificazione e conquistando con i denti il podio nelle batterie, dopo aver corso un bel rischio in semifinale, da lui superata come lucky loser. Il giovane sappadino spera di poter ritrovare la convocazione per la Coppa del Mondo, magari già a Davos.

Se Graz, nonostante l’età, si allena con la squadra Under 23, possono comunque sorridere anche i tecnici dell’Under 20. Infatti due componenti della squadra sono riusciti a prendersi un posto in finale. Riccardo Bernardi e Francesco Manzoni sono stati capaci di chiudere la gara rispettivamente in quarta e quinta posizione. Fuori in semifinale, invece, Simone Daprà, così come Tom Mancini, atleta che ha già gareggiato in Coppa del Mondo e vinto tanto a livello giovanile in campo internazionale. Eliminati in semifinale anche un buonissimo Nicola Castelli e Michael Hellweger, secondo in qualificazione.

In gara anche un altro giovane molto interessante del movimento francese, Jules Chappaz, che ha chiuso terzo la qualificazione, ma è stato eliminato nei quarti di finale.

Per quanto riguarda la Coppa Italia, quindi, tripletta per gli Under 20 azzurri sia nella categoria senior che Under 23. Quarta piazza per Daprà e quinta per Nicola Castelli.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° A. Chautemps (FRA)
2° C. Arnault (FRA)
3° D. Graz (ITA)
4° R. Bernardi (ITA)
5° F. Manzoni (ITA)
6° L. Schwartz (FRA)
7° J. Tiberghien (FRA)
8° S. Daprà (ITA)
9° T. Mancini (FRA)
10° N. Castelli (ITA)

CLASSIFICA COPPA ITALIA TOP 10
1° D. Graz
2° R. Bernardi
3° F. Manzoni
4° S. Daprà
5° N. Castelli
6° M. Hellweger
7° G. Gabrielli
8° S. Dellagiacoma
9° F. Cappello
10° M. Armellini

CLASSIFICA COPPA ITALIA U23 TOP 5
1° D. Graz
2° R. Bernardi
3° F. Manzoni
4° S. Daprà
5° N. Castelli

Si è aperta a Santa Caterina Valfurva la stagione italiana del fondo. In programma il Trofeo Dante Canclini, valido come gara FIS ma anche Coppa Italia Gamma.

Nella sprint in skating femminile è arrivata la vittoria di Ilaria Debertolis, giunta undicesima in qualificazione ma, una volta rotto il ghiaccio, capace di sfruttare tutta la sua grande esperienza, imponendosi in finale su una buonissima Elisa Brocard, già seconda in qualificazione, e la solita Sara Pellegrini. Questo è quindi anche il podio di Coppa Italia. Alle spalle delle tre azzurre è giunta la francese Delphine Claudel, seguita al quinto posto da un’ottima Chiara De Zolt Ponte, prima Under 23 in Coppa Italia ed Erica Antoniol, terza in qualificazione.

Fuori in semifinale Francesca Franchi, apparsa ancora una volta in grande condizione avendo dominato la qualificazione con oltre 2” di vantaggio sulla seconda, Elisa Brocard. Fuori in semifinale anche Nicole Monsorno, sorprendentemente quinta in qualificazione se si considera che è ancora Junior. Uscite in semifinale anche Pittin, Canclini e Bellini, oltre alla francese Chamiot Maitral.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª I. Debertolis (ITA)
2ª E. Brocard (ITA)
3ª S. Pellegrini (ITA)
4ª D. Claudel (FRA)
5ª C. De Zolt Ponte (ITA)
6ª E. Antoniol (ITA)
7ª F. Franchi (ITA)
8ª L. Chamiot Maitral (ITA)
9ª N. Monsorno (ITA)
10ª C. Pittin (ITA)

CLASSIFICA COPPA ITALIA TOP 10
1ª I. Debertolis (Fiamme Oro)
2ª E. Brocard (Esercito)
3ª S. Pellegrino (Fiamme Oro)
4ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)
5ª E. Antoniol (Fiamme Oro)
6ª F. Franchi (Fiamme Gialle)
7ª N. Monsorno (Fiamme Gialle)
8ª C. Pittin (Esercito)
9ª A. Canclini (Esercito)
10ª M. Bellini (Esercito)

CLASSIFICA COPPA ITALIA U23 TOP 5
1ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)
2ª F. Franchi (Fiamme Gialle)
3ª N. Monsorno (Fiamme Gialle)
4ª C. Pittin (Esercito)
5ª M. Bellini (Esercito)

Come nel 2014 e nel 2016, Iivo Niskanen fa partire la festa dei tanti tifosi finlandesi che hanno raggiunto Kuusamo per seguire la tappa inaugurale della Coppa del Mondo e incoraggiarlo ad altissima voce lungo tutto il percorso urlando “Ivo, Ivo”. Il campione finlandese, che già aveva mostrato una grande condizione dando una seria lezione a Bolshunov due settimane fa nella gara FIS di Muonio, si è imposto nettamente anche nella 15km in classico sulla pista di casa, conquistando così il suo terzo successo in carriera. Ivo Niskanen ha confermato la sua grande condizione fisica, ma soprattutto la sua competitività in questo format. Tanta l'euforia quando ha tagliato il traguardo.

Alle sue spalle uno straordinario Klæbo, cresciuto ampiamente anche nelle distance. Il norvegese è stato bravissimo nel prendere le code di Niskanen e non staccarsi più, riuscendo così a farsi trascinare e addirittura guadagnare diversi secondi sul finlandese nel finale di gara. Se va così anche nelle distance, allora appare quasi impossibili sfilargli la Coppa del Mondo. Intanto domani partirà in testa nell'inseguimento. A un soffio da Klæbo un ottimo Iversen, che grazie a un buonissimo finale di gara è quasi riuscito addirittura a scavalcare il compagno di squadra, arrivandogli dietro di appena 1”8.

Ai piedi del podio Tønseth, staccato di 33”, mentre Bolshunov ha confermato le difficoltà già palesate a Muonio, rispetto a Niskanen. Ancora una volta ha preso un distacco maggiore di 40”. Nona piazza per Ustiugov, che ha chiuso al 9° posto a 57” con una gara però in crescita, segno che la condizione c'è.

Buonissima la prestazione di Federico Pellegrino, che ha concluso in 13ª posizione, mostrando un’ottima condizione fisica e una bella crescita nelle distance. L’azzurro ha tenuto molto bene alla distanza, tanto che nell’ultimo giro, dove Klæbo è andato a un ritmo altissimo, ha perso appena 10” dal norvegese. Il poliziotto valdostano ha riscattato la sfortunata gara di ieri e spera adesso di poter fare bene anche domani nell’inseguimento in skating. Per lui il distacco è stato di 1’09”, addirittura davanti a Røthe e Sundby.

Trentesima piazza finale per Francesco De Fabiani, autore di una buona prima parte di gara ma in difficoltà, come forse era prevedibile, nel finale. Non va infatti dimenticato che il valdostano si era fermato poche settimane fa per un problema alla schiena, quindi è alla ricerca della miglior condizione fisica. Fuori dalla zona punti gli altri azzurri, con Salvadori l’ha mancata di poco, chiudendo 33°. Più indietro Rastelli e Zelger

CLASSIFICA FINALE
1° I. Niskanen (FIN) 35’17.0
2° J. Klæbo (NOR) +13.0
3° E. Iversen (NOR) +14.9
4° D. Tønseth (NOR) +33.1
5° A. Bolshunov (RUS) +43.8
6° A. Larkov (RUS) +45.4
7° P. Golberg (NOR) +49.7
8° H. Holund (NOR) +55.9
9° S. Ustiugov (RUS) +57.2
10° I. Yakimushkin (RUS) +1’06.2
Gli italiani
13° F. Pellegrino +1’09.4
30° F. De Fabiani +2’00.3
33° G. Salvadori +2’07.8
61° M. Rastelli +3’14.3
70° S. Zelger 3’47.3

 

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La stagione è ripartita da dove si era conclusa. Therese Johaug ha conquistato una vittoria netta in quel di Ruka, mettendosi alle spalle Krista Pärmäkoski con 30” di distacco, che sarebbe stato forse anche maggiore se la finlandese non avesse avuto la fortuna di attaccarsi proprio alle code della norvegese.

Johaug non ha nascosto la propria soddisfazione al microfono della FIS nel dopo gara: «Sono veramente felice. Essere qui a Ruka e vincere la prima gara è bellissimo. Avevo degli sci veramente buoni oggi e anche tante energie. Sono molto felice di essere tornata nuovamente sul primo gradino del podio».

Nell’inseguimento di domani Johaug partirà con un vantaggio di 18” su Bjornsen e 27” su Pärmäkoski. «Quella di domani sarà una gara molto dura – ha affermato la norvegese – tutte la atlete che partiranno dietro di me sono molto forti, ma cercherò di fare del mio meglio. Mi piace questa pista, con le sue tante salite e discese».

È durata 1,2 km l’illusione che ci fosse battaglia, poi Therese Johaug ha cambiato ritmo e salutato tutta la compagnia facendo registrare tempi irraggiungibili per tutte le avversarie. La vincitrice di tre medaglie d’oro nel Mondiale della passata stagione ha ricominciato da dove aveva concluso, vincendo per distacco su tutte le avversarie.

Dicevamo dell’illusione, in quanto al primo rilevamento cronometrico, la sua giovane rivale Frida Karlsson era partita a tutta facendo registrare il miglior tempo. Chi sperava in un duello sul filo dei centesimi è rimasto presto deluso, perché la norvegese nel successivo parziale ha mostrato che al momento in pista non c’è un’atleta in grado di batterla. Imperiale.

Alle sue spalle con un distacco di 30” un’ottima Pärmäkoski, la cui scelta di allenarsi da sola è stata per il momento premiata. La finlandese ha disputato una gara intelligente e quando è stata superata da Johaug al sesto chilometro si è messa sulle sue code, riuscendo così a guadagnare diverse posizioni negli ultimi quattro chilometri di gara. Vedendola in salita al fianco di Johaug, ha dato l’impressione di avere dei materiali molto buoni, migliori rispetto a quelli della norvegese.

La terza piazza è andata a Natalia Nepryaeva, bravissima nell’ultima parte di gara, nella quale è riuscita a prendersi il podio di un soffio su un’ottima Sadie Bjornsen, in grandissima forma.

Sul quinto gradino del podio, a 2” dalla russa, una sorpresa a dir poco clamorosa, la ceca Katerina Razymova, autrice di una prestazione sorprendente se si va a guardare quella che è stata fin qui la sua carriera. A 28 anni la ceca ha migliorato il suo miglior risultato, che fino ad oggi era un 18° posto ottenuto in Finlandia, a Lahti, addirittura sfiorando il podio. La ceca aveva però già mostrato qualcosa di buono nelle gare FIS delle scorse settimane.

Dietro di loro un’ottima Rosie Brennan ha concluso al sesto posto davanti ad Heidi Weng e Astrid Jacobsen. Da applausi anche la top ten della giapponese Masako Ishida e di una Kerttu Niskanen grande protagonista sulla pista di casa. Solo undicesima la prima delle svedesi, l’attesissima Frida Karlsson, staccata di 1’10”. Alle sue spalle, ad appena 4” una Sundling che si dimostra in grande crescita pure nelle distance, mentre Kalla conferma le difficoltà già palesate nelle passate settimane, concludendo solo 17ª. La sensazione, in ogni caso, è che la Svezia non avesse dei materiali molto performanti.

Giornata molto difficile per l’Italia. Nessuna delle azzurre è riuscita a entrare in zona punti. Migliore italiana Lucia Scardoni, partita lentamente e andata in crescendo nel corso della gara. Non le è bastato per andare a punti, avendo concluso la gara in 35ª posizione a 2’05” da Johaug. Caterina Ganz ha chiuso in 41ª posizione con uno svantaggio di 2’11”. In difficoltà Anna Comarella, che ha preso un distacco finale di 2’42” terminando 57ª. Infine Greta Laurent che si è piazzata 80ª a 3’40”.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1ª T. Johaug (NOR) 26’47.5
2ª K. Pärmäkoski (FIN) +30.1
3ª N. Nepryaeva (RUS) +44.4
4ª S. Bjornsen (USA) +45.7
5ª K. Razymova (CZE) +46.7
6ª R. Brennan (USA) +57.9
7ª H. Weng (NOR) +58.0
8ª A. Jacobsen (NOR) +59.6
9ª M. Ishida (JPN) +1’04.5
10ª K. Niskanen (FIN) +1’07.2
Le italiane
35ª L. Scardoni +2’05.2
41ª C. Ganz +2’11.5
57ª A. Comarella +2’41.9
80ª G. Laurent +3’40.4

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Ha iniziato la stagione con una top ten che gli mancava ormai da due anni e mezzo. Il nono posto della prima Gundersen di Ruka ha soddisfatto Samuel Costa, che era uscito con le ossa rotte, un po’ come tutti gli azzurri, dal PCR di giovedì, per poi riscattarsi oggi.

Già in mattinata Costa si è ben difeso sul trampolino, per poi fare la differenza sugli sci, confermando l’ottima condizione mostrata già in estate nel Summer Grand Prix: «Rispetto alla giornata difficile di ieri – ha affermato Costa, contattato da Fondoitaliaquesta mattina sono riuscito a saltare dal trampolino più sciolto e libero. Ciò mi ha permesso di piazzarmi in una discreta posizione e non tanto indietro. Il salto di stamane era certamente migliore rispetto a quello di giovedì, anche se forse ancora un po’ macchinoso. Nel segmento di fondo, invece, avevo degli ottimi sci. Sono riuscito così a risparmiare un po’ di energie nel corso del primo giro, mentre nel secondo sono riuscito ad attaccare. Avevo ancora qualcosa da spendere nel finale, così ho affrontato l’ultima salita a tutta e ho fatto un bello sprint finale. Sono veramente contento di questa gara, anche perché il mio miglior piazzamento qui era un ventiseiesimo posto. Spero di continuare così». 

È stata ufficializzata la composizione delle due staffette azzurre che scenderanno in pista domani a Östersund nella giornata d’apertura della Coppa del Mondo.

Nella single mixed relay l’Italia si presenterà con la coppia formata da Federica Sanfilippo e Thomas Bormolini, apparso quest’ultimo in ottime condizioni due settimane fa a Sjusjøen.

La staffetta mista, ovviamente, vedrà l’Italia schierarsi con il quartetto delle meraviglie che tante soddisfazioni ha regalato ai colori italiani in Coppa del Mondo, Olimpiadi e Mondiali. Prima frazione quindi per l’infallibile Lisa Vittozzi, seguita in seconda frazione da Dorothea Wierer. Poi in terza toccherà a Lukas Hofer, che si augura di aver ritrovato la miglior condizione fisica dopo le difficoltà alla schiena dell’ultimo periodo. Infine sarà Dominik Windisch a chiudere in quarta frazione, con l’obiettivo di regalare un altro ultimo giro da batticuore. 

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