Redazione

Redazione

Suspendisse at libero porttitor nisi aliquet vulputate vitae at velit. Aliquam eget arcu magna, vel congue dui. Nunc auctor mauris tempor leo aliquam vel porta ante sodales. Nulla facilisi. In accumsan mattis odio vel luctus.

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Johannes Bø non teme il confronto con Martin Fourcade, anzi. E' questo il principale riscontro della prima gara individuale della nuova stagione, una sprint che ad Östersund ha premiato il detentore della Coppa del Mondo, partito 30" prima del rivale francese che l'ha raggiunto dopo il primo poligono (un errore per il norvegese, nessuno per il transalpino) ma non ha poi saputo tenere il ritmo, fisico e mentale, nella sessione di tiro in piedi. Questo il momento cruciale: Bø, pur esitando un paio di secondi, ne è uscito indenne, mentre il pirenaico ha dovuto confrontarsi con due errori che l'hanno fatto scivolare indietro in classifica.

Via libera quindi per "Giovannino" Bø che ha tagliato il traguardo dopo 24'18"3 di gara precedendo il fratello maggiore Tarjei Bø (+19"0, un errore in piedi) che proprio sul traguardo ha visto il russo Matvej Eliseev (implacabile al tiro, sorpresa di giornata) finirgli alle spalle per un nonnulla. Ai piedi del podio, ecco Alexander Loginov, Martin Fourcade ed uno Johannes Kühn che ha preceduto l'altro norvegese Johannes Dale, partito con il pettorale 104 ed a lungo in linea anche per ritagliarsi uno spazio sul podio

In casa Italia, applausi per Thomas Bormolini: il valtellinese si è concesso un doppio zero al tiro che gli ha garantito la miglior prestazione in carriera in una sprint del massimo circuito, facendo capolino tra i top 15 di giornata con un 13imo posto (+52") che vale molto nel percorso di crescita del lombardo, atteso dopo le indicazioni della preparazione estiva ad un riscontro di questo tipo. Poco alle sue spalle, un buon Lukas Hofer (1 errore in piedi, 15imo posto) evidenzia una condizione ancora da rifinire nei dettagli massimali, mentre tre indecisioni al tiro hanno fatto scivolare Dominik Windisch indietro nella graduatoria finale, 49imo posto per lui. Tre errori al tiro anche per Giuseppe Montello (+2'32 da Johannes Bø, 71imo) mentre il più giovane Daniele Cappellari ha gestito bene i due poligoni (1 errore, 103imo posto) e sfruttato l'occasione svedese per accumulare esperienza, fondamentale nel prossimo futuro.

Conferma la sua ottima condizione Davide Graz che si è imposto nella 10km in skating di Santa Caterina, dove ha affrontato molti atleti che sfiderà poi in Opa Cup Junior. Valido come gara FIS, infatti, il Trofeo Dante Canclini ha visto al via numerosi atleti provenienti dalle nazionali europee. Il sappadino delle Fiamme Gialle ha vinto con un discreto margine sui francesi Victor Lovera e Mathieu Goalabre, staccati rispettivamente di 21” e 31”. Si è confermato un buonissimo Riccardo Bernardi, che ha chiuso al quinto posto con un distacco di 50”, mentre alle sue spalle sono giunti Ivan Mariani e Michele Gasperi, che ha gareggiato sulla pista di casa.

Nella 5km femminile ha vinto la ceca Barbora Havlickova, autrice lo scorso anno di una grande stagione e recentemente protagonista anche nei Mondiali di corsa in montagna. Alle sue spalle davvero molto positiva la prestazione di Valentina Maj, staccata di appena 3”6 dalla ceca. Se dovesse confermarsi prossimamente in OPA Cup Junior, potrebbe ritagliarsi un ruolo da protagonista. Terza piazza per un’ottima Nicole Monsorno, staccata di 16”2 dalla vincitrice e sicuramente cresciuta anche in questo format di gara. Ai piedi del podio la francese Kurek, a 20”6 davanti alla polacca Szkurat. Molto buona anche la prestazione di Iris De Martin Pinter, sesta assoluta.

CLASSIFICA FINALE MASCHILE TOP 10
1° D. Graz (ITA) 22’14.0
2° V. Lovera (FRA) +21.3
3° M. Goalabre (FRA) +31.3
4° G. Rousset (FRA) +42.8
5° R. Bernardi (ITA) +50.0
6° I. Mariani (ITA) +1’06.7
7° M. Gasperi (ITA) +1’10.3
8° G. Ticcò (ITA) +1’14.0
9° L. Sclisizzo (ITA) +1’22.3
10° J. Pueyo (ESP) +1’24.7

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE TOP 10
1ª B. Havlickova (CZE) 16’35.3
2ª V. Maj (ITA) +3.5
3ª N. Monsorno (ITA) +16.2
4ª T. Kurek (FRA) +20.6
5ª D. Szkurat (POL) +34.0
6ª I. De Martin Pinter (ITA) +39.6
7ª E. Jeantet (ITA) +40.2
8ª L. Reynaud (FRA) +41.1
9ª G. Rigoni (ITA) +42.2
10ª S. Campione (ITA) +57.0

Doppietta francese nella 15km in skating maschile di Santa Caterina, valida come gara FIS per il Trofeo Dante Canclini e Coppa Italia Gamma. Il successo è andato all’ottimo Hugo Lapalus, che si è imposto con un margine di quasi 9” su Jean Tiberghien. Sul terzo gradino del podio il primo italiano, Paolo Fanton, che ha mostrato un’ottima condizione chiudendo a 28”. Il carabiniere si è tolto così anche la soddisfazione di vincere in Coppa Italia. Alle sue spalle ancora tanta Francia che ha piazzato ben sei atleti tra i primi dieci, tra i quali il classe ’99 Jules Chappaz, dominatore dell’ultima OPA Cup Junior.

Buoni segnali però anche dai due ’97 azzurri Lorenzo Romano e Simone Daprà. Il ventiduenne cuneese ha chiuso al 7° posto, regalando così al CS Carabinieri la doppietta in Coppa Italia e la vittoria Under 23. Il trentino delle Fiamme Oro è giunto ottavo ad appena 4” dal suo compagno di squadra e coetaneo della nazionale Under 23, salendo quindi sul podio in Coppa Italia. Appena fuori dalla top ten Mirco Bertolina, giunto 11° a 51”1. Terza piazza tra gli Under 23 italiani per Luca Del Fabbro, giunto al 15° posto assoluto a 1’17” dal primo.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° H. Lapalus (FRA) 33’37.0
2° J. Tiberghien (FRA) +8.7
3° P. Fanton (ITA) +27.9
4° H. Buffard (FRA) +30.0
5° P.C. Pepene (ROU) +30.5
6° J. Chappaz (FRA) +40.2
7° L. Romano (ITA) +41.7
8° S. Daprà (ITA) +45.5
9° T. Schely (FRA) +48.3
10° T. Mancini (FRA) +51.1

CLASSIFICA FINALE COPPA ITALIA TOP 10
1° P. Fanton (Carabinieri)
2° L. Romano (Carabinieri)
3° S. Daprà (Fiamme Oro)
4° M. Bertolina (Carabinieri)
5° S. Gardener (Carabinieri)
6° D. Serra (Esercito)
7° L. Del Fabbro (Fiamme Gialle)
8° P. Ventura (Esercito)
9° E. Nizzi (Esercito)
10° S. Mocellini (Fiamme Gialle)

CLASSIFICA FINALE UNDER 23 TOP 5
1° L. Romano (Carabinieri)
2° S. Daprà (Fiamme Oro)
3° L. Del Fabbro (Fiamme Gialle)
4° S. Mocellini (Fiamme Gialle)
5°M. Coradazzi (Esercito)

Tripletta francese nella 10km in tecnica libera che si è disputata questa mattina a Santa Caterina, gara FIS valida per il Trofeo Dante Canclini e per la Coppa Italia Gamma. Vittoria di Delphine Claudel, che ha staccato di 10” la connazionale Juliette Ducordeau. In terza piazza Emilie Bulle, che per appena un decimo ha tenuto alle sue spalle Ilaria Debertolis, rimasta così giù dal podio.

La poliziotta trentina ha così portato a casa il successo in Coppa Italia e vede molto da vicino un possibile ritorno in Coppa del Mondo già a Davos. Alle sue spalle, a meno di 5”, Elisa Brocard, quinta assoluta. Non dimentichiamo che la valdostana sta cercando di trovare la condizione dopo tanti problemi avuti nel corso della preparazione. Sesta posizione e podio in Coppa Italia per Sara Pellegrini.

Ottava piazza assoluta per Francesca Franchi, che ha concluso a 56”7 dalla vincitrice. Per lei è così arrivato il successo nella classifica Under 23 di Coppa Italia, davanti a Cristina Pittin, 10ª assoluta e Martina Bellini 12ª.

CLASSIFICA FINALE GARA FIS TOP 10
1ª D. Claudel (FRA) 24’30.3
2ª J. Ducordeau (FRA) +10.3
3ª E. Bulle (FRA) +27.9
4ª I. Debertolis (ITA) +28.0
5ª E. Brocard (ITA) +32.7
6ª S. Pellegrini (ITA) +39.3
7ª C. Bentz (FRA) +40.1
8ª F. Franchi (ITA) +56.7
9ª L. Chamiot Maitral (FRA) +59.5
10ª C. Pittin (ITA) +1’01.3

CLASSIFICA FINALE COPPA ITALIA TOP 10
1ª I. Debertolis (Fiamme Oro)
2ª E. Brocard (Esercito)
3ª S. Pellegrini (Fiamme Oro)
4ª F. Franchi (Fiamme Gialle)
5ª C. Pittin (Esercito)
6ª M. Bellini (Esercito)
7ª I. Defrancesco (Esercito)
8ª R. Bergagnin (Carabinieri)
9ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)
10ª E. Antoniol (Fiamme Oro)

CLASSIFICA FINALE COPPA ITALIA U23 TOP 10
1ª F. Franchi (Fiamme Gialle)
2ª C. Pittin (Esercito)
3ª M. Bellini (Esercito)
4ª R. Bergagnin (Carabinieri)
5ª C. De Zolt Ponte (Carabinieri)

È successo di tutto a Ruka nella seconda gara della Coppa del Mondo di salto che ha incoronato ancora una volta Daniel André Tande. Sono arrivate infatti ben cinque squalifiche, delle quali due molto pesanti. Nel corso della prima serie, per irregolarità della tuta, sono stati eliminati Johann Andre Forfang e Robert Johansson, entrambi per irregolarità della tuta.

La cosa più clamorosa però è accaduto al termine della gara, quando i giudici hanno deciso di squalificare anche il secondo e il terzo classificato, Marius Lindvik e Peter Prevc, sempre a causa della tuta. Grande beffa per il norvegese, che aveva appena conquistato a 21 anni il suo primo podio in carriera. Molto arrabbiato anche lo sloveno che aveva grande bisogno di un risultato positivo. Con loro squalifica anche per Semenic.

Passando alla gara celebriamo Daniel André Tande, che, grazie a un secondo salto di livello altissimo, è riuscito a risalire dalla settima posizione della prima serie, conquistando così la sua seconda vittoria consecutiva. Una nuova vita per l’ancor giovane norvegese, classe 1994, passato negli ultimi anni attraverso una lunga serie di infortuni. Inizio di stagione miglior non poteva esserci, anche perché almeno lui ha evitato la squalifica.

Delle squalifiche post gara hanno gioito in particolare Philipp Aschenwald e Anze Lanisek, riusciti così a conquistare rispettivamente il secondo e terzo posto, mentre Kraft ha chiuso quarto. Risalito in sesta posizione Kobayashi, che ha vissuto una giornata negativa. È rientrato in top ten Zajc, originariamente primo al termine della prima serie ma incappato in un brutto secondo salto, che l’aveva retrocesso all’undicesimo posto, diventato poi nono.

In grande ritardo le classifiche ufficiali per evidenti proteste dopo quanto accaduto.

CLASSIFICA FINALE
1° D.A. Tande (NOR) 282.5 (133.0 – 149.5)
2° P. Aschenwald (AUT) 273.3 (125.4 – 147.9)
3° A. Lanisek (SLO) 272.4 (134.0 – 138.4)
4° S. Kraft (AUT) 271.4 (129.0 – 142.4)
5° D. Huber (AUT) 270.3 (136.3 – 134.0)

Questa la classifica completa: clicca qui

È tanta la gioia del quartetto azzurro dopo la splendida vittoria nella staffetta mista di Östersund. Non poteva certo iniziare in un modo migliore la stagione per un'Italia che è stata in testa per l'intero corso della gara. Un risultato che fa sognare in una stagione che porterà al Mondiale di Anterselva.

Non può che essere felice Dominik Windisch, contattato dalla FISI: «Non potevamo cominciare in modo migliore. I miei compagni di squadra mi hanno consegnato il testimone con un grande vantaggio. Sono riuscito a mantenere la calma e controllare la situazione anche al poligono, nonostante la grande rimonta di Johannes Bø. Apriamo la stagione praticamente come avevamo finito quella passata, questo risultato ci dà una grande carica per le prossime gare».

Splendida la prestazione di Lisa Vittozzi, andata subito in fuga grazie a una grande prova al poligono. Ovviamente felice la sappadina, intervenuta sul sito FISI: «Non vedevo l'ora di cominciare e l'ho dimostrato. E' andata bene, forse sono stata un po' troppo frettolosa nel chiudere la prima serie, però ho reagito bene e nella seconda le cose sono andate meglio. Le avversarie hanno imparato a rispettarci, ma non gasiamoci troppo». Vittozzi si è quindi concentrata sulle condizioni trovate: «Oggi il vento nell'azzeramento era fastidioso, quando sono arrivata a sparare in piedi avevo intenzione di andare sulla piazzola numero uno perchè mi sembrava coperta, ma le bandierine sventolavano parecchio e ho dovuto controllare bene la situazione. Guardiamo avanti, domenica la sprint sarà una nuova opportunità per tutti e si ripartirà da capo»

Ovviamente molto contenta e di buon umore Dorothea Wierer nell'intervista rilasciata all'IBU dopo la gara: «È bello essere tornati, sicuramente per chi l'ha fatto con una vittoria è meglio. Fa piacere averlo fatto con tutta la squadra. Al momento mi sento abbastanza stanca, ma mi sono allenata molto e ho avuto anche diversi impegni. Ora sono qui e devo solo essere concentrata sul lavoro da fare».

Particolarmente felice anche Lukas Hofer che cercava riscontri dal punto di vista fisico. Ecco quanto affermato all'IBU: «Per me era importante vedere a che punto ero. Venivo da due mesi difficili, nei quali avevo avuto dei problemi fisici e non sapevo a che punto sarei arrivato a Östersund. È stata una buona gara per me, la forma non era delle migliori, ma ho tempo fino al Mondiale di Anterselva».

Grande, grandissima Italia. Un autentico show, una grandissima prova di squadra: Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch conquistano una strabiliante vittoria nella staffetta mista di Östersund al termine di una gara che ha visto praticamente sempre l'Italia al comando. Eccellenti le ragazze, forti, fortissimi gli uomini. E per gli altri non è rimasto che inseguire, con i fratelli Bø unici in grado di creare qualche grattacapo. Ma anche l'irresistibile rimonta di Johannes Bø si è dovuta inchinare alla robustezza di Domme Windisch, che taglia ancora una volta il traguardo di Östersund a braccia levate.

La Norvegia di Tendrevold, Eckhoff, T.Bø e J. Bø a 4"6 di distacco e la Svezia terza allo scoccare del minuto di gap dagli scatenati Fab4 azzurri completano il podio, in una giornata oltremodo difficile per la Germania, affossata nel poligono in piedi da Schempp e per la Francia, in difficoltà già al lancio con Aymonier.

Si tratta della seconda storica vittoria nella staffetta mista per l'Italia, un successo che già nel primo giorno della stagione consente di allungare a 21 la striscia di tappe consecutive a podio nel massimo circuito.

Veloci, precisi, sicuri, solidi: l'impressione destata dal quartetto azzurro è stata... impressionante. Era lecito aspettarsi un debutto convincente, ma quanto visto sulla neve di Östersund è andato ben oltre ogni più rosea attesa. Il quartetto italiano ha preso il comando delle operazioni dopo il primo poligono della prima frazione e non è più stato raggiunto da nessuno. Una gara davvero sontuosa, in cui spiccano i poligoni in piedi di Vittozzi, Wierer e Hofer e la resa generale sugli sci.

Tra gli altri, enorme Johannes Bø, bene Denise Herrmann e Tarjei Bø mentre Martin Fourcade è di fatto ingiudicabile, essendo entrato in scena quando la gara della Francia era ormai defunta.

E se l'appetito vien mangiando...

 

La cronaca della gara

Prima Frazione - Lisa Vittozzi è la prima a sparare al primo poligono, ma l’ultimo bersaglio le richiede una ricarica dopo una serie sicura e veloce. La prima ad uscire quindi è la Russia con Ekterina Yurlova con quattro secondi di margine su Karolin Horchler, ma il gruppo è compatto, eccezion fatta - tra i top team - per la Francia che paga la fallosità dell’Aymonier.

Tra i due poligoni, Vittozzi ha preso l’iniziativa recuperando la testa della gara per presentarsi alla serie in piedi nella piazzola numero uno: la sua è una esibizione di precisione e velocità, di fatto la carabiniera di Sappada finisce quando le altre devono ancora iniziare. Il cronometro dice +12”7 nei confronti della finlandese Mari Eder (Laukkanen) e +30”7 sulla statunitense Egan, più lontane le altre: meglio di così la stagione della ventiquattrenne azzurra non poteva iniziare.

MVP di frazione: Lisa Vittozzi

 

Seconda Frazione - Dorothea Wierer viene lanciata con 13”9 sulla Finlandia, quindi Svezia (+24”7) e Svizzera (+37”6):  settima la Germania che trova Denise Herrmann appesantita di 52” di ritardo appaiata alla Norvegia, Tiryl Eckhoff in seconda.

Kaisa Mäkäräinen e soprattutto Denise Hermann ingranano subito le marce alte ed il vantaggio di Wierer si assottiglia, ma la ventinovenne delle Fiamme Gialle è la prima a presentarsi al poligono a terra. Proprio come alla compagna di squadra, anche Dorothea manca l’ultimo bersaglio della prima serie, recuperando con gli interessi quanto recuperato dalla finlandese (seconda a +23”). Molto efficiente la Herrmann che senza errori risale in quinta posizione a +33”8 preceduta di una manciata di secondi dalla Svezia di Maria Brorsson e dalla Svizzera di Lena Häcki. La seconda tornata ha permesso alla sassone di ricucire sulle inseguitrici, convincente il ritmo sugli sci anche per Dorothea che piazza una seconda serie pazzesca, uscendo dalla piazzola ancora prima che le avversarie arrivino. Le altre sbagliano tutte ed Herrmann si trova seconda a 53”4, di fatto come al primo cambio; poi Svezia e Finlandia già oltre al minuto di gap; Francia dispersa.

MVP di frazione: Dorothea Wierer

 

Terza Frazione - Il testimone passa agli uomini: Lukas Hofer si ritrova così in perfetta solitudine con 39”3 sul tedesco Simon Schempp, con Svezia e Finlandia appaiate a 56”; oltre al minuto Svizzera, Repubblica Ceca ed Ucraina; ottava la Norvegia a 1’32”. Hofer concede a sua volta una ricarica al primo poligono, dopo aver allungato di un paio di secondi nei confronti di Schempp sugli sci. All’uscita il vantaggio di Lukas è di 46” sullo svedese Nelin, con la Germania terza a 56”5. Gira la Repubblica Ceca con Moravec, Tarje Bø fa risalire la Norvegia al quinto posto, ma a 1’23”5 dall’Italia.

Hofer viaggia che è un piacere e la sua sessione di tiro è ancora meglio della precedente: una ricarica usata sul terzo bersaglio in una serie decisamente rapida e sicura. Dietro di lui sbagliano tutti, Nelin si ritrova secondo ma a 1’08 con la Bø che scavalca anche Germania (Schempp in grande difficoltà) e Finlandia e si piazza sul terzo gradino del podio ad 1’21”8 da uno scatenato Hofer che nell’ultima tornata spinge come un forsennato verso la zona cambio.

MVP di frazione: Lukas Hofer e Tarjei Bø

 

Quarta Frazione - Dominik Windisch parte a razzo senza avversari nello specchietto retrovisore: tutti oltre al minuto di ritardo, con Johannes Bø ad 1’07: è lui il grande spauracchio per l’Italia.

Il campione del mondo della mass start gestisce bene il primo giro, si prende tempo in apertura, incappa in due errori ma esce comunque in testa con 49”5 su Bø (tre ricariche per lui) e 56”2 sulla Svezia di Ponsiluoma; quarta la Svizzera con Finello ad 1’33”9; poi si sale oltre i due minuti di gap. Nella penultima tornata, la situazione cambia di poco se non un ulteriore recupero da parte di Bø (36”8 in ingresso). Due errori di Windisch fanno riavvicinare un Bø infallibile che esce dal poligono con soli 12”6.Nell’ultimo giro, Bø risale ancora, ma senza riuscire a chiudere il gap. complice i festeggiamenti di Windisch, i secondi di distanza saranno solo 4 al traguardo, ma il concetto resta chiaro: la prova è stata dominata dal quartetto azzurro.

MVP di frazione: Johannes Bø

Per la classifica completa clicca qui

Ora bisognerà trovare un rivale. Perché Jari Magnus Riiber sembra fare un altro sport. Partito in testa dopo la sezione di salto nella 10 km della seconda gara del Rukatunturi che ha aperto a Kuusamo, in Finlandia, la 37a Coppa del Mondo di Combinata nordica.  il norvegese ha incrementato il vantaggio nella 10 km sugli sci stretti del fondo e ha vinto con 48"8 sul tedesco Geiger che ha battuto in volata il norvegese Oftebro. Alessandro Pittin ha recuperato sino all'11° posto, a 2'07". L'altro azzurro Aaron Kostner ha chiuso 17°.

In mattinata, nel salto dal trampolino H142, il fenomeno norvegese era stato, manco a dirlo, il più bravo di tutti. Aveva accumulato 11" di vantaggio tradotto nel distacco sugli sci stretti con un vantaggio di 11” sul compagno di squadra Bjoernstad e 24” su Jens Luraas Oftebro. Il migliore degli azzurri era stato Aaron Kostner, che aveva saltato con 107,2 punti che equivalevano l' 11° posto a 1'44" di distacco. Alessandro Pittin ha chiuso in 19ª posizione ed è partito a 2’30” da Riiber. Samuel Costa, 42°, è partito a 5'02", Raffaele Buzzi , 48°, a 6'46".

Nella 10 chilometri di fondo (4 giri da 2,5 chilometri con due salite della quali la prima piuttosto impegnativa) Riiber ha gestito da numero 1. La gara, quella vera, era dietro e si è risolta solo in volata. Il tedesco Vinzenz Geiger vinceva la volata sul millennial Jens Luraas Oftebro. Bjoernstad si gioca il quinto posto in quella che sembra una gara nazionale con l'altro norvegese Graabak. La Norvegia piazza così quattro combinasti nei primi cinque della classifica.

Alessandro Pittin, in una tappa di Coppa che non ama, parte fortissimo sugli sci poi, quando ha la top ten a tiro cala il ritmo. Chiude 11°, a 2'07". Aaron Koster perde secondi e posizioni e finisce 17°, a 2'53". 

"Ho gestito bene sia il salto che la sezione sugli sci - ha detto Riiber - ma non sono imbattibile. Posso trovarla anch'io e spero che non capiti domani".

Giornata nella quale sarà in programma la terza gara del programma di Kuusamo della 37a Coppa del Mondo.

Pagina 4 di 548
Top