Redazione

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Si avvicina l'appuntamento con i Campionati Mondiali di biathlon di Anterselva, in programma dal 13 al 23 febbraio del prossimo anno. Meno di settanta giorni all'evento, particolarmente atteso da atleti, appassionati ed organizzatori.

Fervono i preparativi, senza che sia lasciato nulla al caso, al fine di dare vita ad uno spettacolo non solo sportivo. Non mancheranno le sorprese, inserite in programma ricco e coinvolgente.

La prevendita, intanto, procede a gonfie vele: le gare saranno seguite da tanti tifosi che hanno fatto (e stanno facendo) a gara per accaparrarsi i biglietti.

Günther Leitgeb responsabile Public Relations e Social Media del Comitato  Organizzatore: "Continuano i preparativi, da un po' di tempo stiamo lavorando sulla preparazione dello stadio, sistemando al meglio piste e tribune. Ma lavoriamo anche sul programma degli eventi correlati, con tante iniziative e sorprese. L'inaugurazione, così come le varie cerimonie di premiazione, si svolgeranno sul palco attorno al quale sorge il Biathlon Village. Le tifoserie si esibiranno in delle parate, con tanto di premiazioni per la più bella. Poi ci saranno feste con dj e tanto altro ancora. Biglietti? La prevendita procede molto bene, per sabato 23 sono esauriti i posti nello stadio, mentre per domenica 16 e domenica 23 siamo molto vicini al sold out. Abbiamo nuovamente a disposizione dei biglietti multipass, validi per le prime quattro giornate, che sono tornati in vendita. Può essere una buona idea per un regalo di Natale..."

Dal 4 all'11 dicembre ha avuto luogo, in Val di Fiemme, l'ormai tradizionale  Raduno dell'Immacolata.

Hanno partecipato 64 giovanissimi e giovani fondisti (dagli U8 agli U20), fra i quali la Squadra Agonistica al completo e gli otto allievi del Corso Regionale per maestri di Fondo, tutti appartenenti alle sette società del CAE dedite alla promozione della disciplina nordica ed all'addestramento delle nuove leve.

Il Raduno invernale sulla neve, così come quelli estivi, rientra nell'ambito dei progetti del CAE, quello più datato “SCI-VOLIAMO “, nato nel 2012 e quello più recente “A TUTTO SPORT “ del 2018.

A coordinare le operazioni il DT Fondo del CAE Sandro Sala, coadiuvato dall'Allenatore Marco Sala e dai Tecnici delle singole società. Presenti, inoltre, alcuni collaboratori di lusso: Marco Selle, DT della Nazionale di Coppa del Mondo, Giuseppe Chenetti ex DT della stessa ed Istruttore Nazionale, Alessio Giancola Istruttore Nazionale e Matteo Betta, Allenatore Nazionale.  

Divisi in quattro gruppi a seconda dell'età e delle capacità tecniche, i partecipanti sono stati presi in carico dalle equipe tecniche per sostenere due sedute giornaliere di addestramento.

Teatri delle esercitazioni sono stati le piste innevate di Passo Lavazè dove il bel tempo ha favorito l'attività sugli sci, la Palestra Comunale di Tesero dove i ragazzi si sono cimentati anche nell'arrampicata sportiva e la pista di pattinaggio sul ghiaccio dove oltre al divertimento , sono state sviluppate le doti di equilibrio .

In particolare, poi, Giuseppe Chenetti si è dedicato agli 8 allievi maestri, Alessio Giancola e Matteo Betta al perfezionamento tecnico ed allenamento della Squadra Agonistica, mentre Marco Selle si è divertito per due giorni ad insegnare il “gioco del fondo“ ai giovanissimi U8 e U10 .

Nel corso del fine settimana è stato presente il Referente per il Fondo Giuseppe Borri in rappresentanza del CAE che si è detto "estremamente soddisfatto di come si è svolto il Raduno sotto tutti gli aspetti".

Dopo il debutto stagionale in quel di Santa Caterina Valfurva a fine novembre con la prima tappa invernale del circuito di Coppa Italia Senior Gamma, venerdì 13 e sabato 14 dicembre spetterà alla località di Gressoney-Saint-Jean ospitare il secondo atto stagionale. Sulle nevi valdostane che videro muovere i primi passi del suo campione Francesco De Fabiani, si alzerà il sipario anche sul Circuito di Coppa Italia Junior Rode, “Trofeo Comune di Gressoney-Saint-Jean”.  

In questi i giorni il comitato organizzatore, guidato dallo  staff dello Sci Club Gressoney Monte Rosa, sta lavorando alla grande per garantire a Senior e Junior  le migliori condizioni. Piste della localita Lago Gover di Gressoney-Saint-Jean che certamente non hanno bisogno di presentazioni. 

Il programma della due giorni di Coppa Italia Senior Gamma e Coppa Italia Giovani Rode di Gressoney-Saint-Jean prevede: 

Venerdì 13 dicembre con inizio alle ore 9.30:  Gara sprint – tecnica libera, valida come prima tappa della Coppa Italia Rode e seconda tappa Coppa Italia Gamma  Senior, denominata “Trofeo Comune di Gressoney-Saint-Jean”.  Le premiazioni si svolgeranno alle ore 17 presso Obre Platz.

Sabato  14 dicembre: Gara mass start – tecnica classica, valida come tappa della Coppa Italia Rode e Gamma, denominata “Trofeo Comune di Gressoney-Saint-Jean”.

Ancora una volta saranno i senior maschili a dare il via alla mattinata, con partenza alle 9.30 sulla distanza di 15 km, poi a seguire la senior femminile 10 km, U20/18 maschile 10 km, U20/18 femminile 5 km, U16 maschile 10 km e U16 femminile 5 km. Premiazioni sul campo al termine delle gare in loc. Lago Gover  

Sono attesi circa 250 atleti al via delle diverse gare: folta la presenza dei Gruppi Militari – con Fiamme Gialle, Fiamme Oro, Carabinieri, Esercito in prima fila – poi saranno presenti tra gli altri i Comitati Alpi Occidentali, Alpi Centrali, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli, Appennino Emiliano, Lazio/Sardegna e Abruzzese.

Assenti gran parte degli azzurri Senior ed anche una parte degli U23, perchè impegnati nella tappa di Coppa del mondo di Davos, ma lo spettacolo come sempre è garantito.  

 

Ieri alla Casa dello Sport di Bolzano conferenza stampa di presentazione

Erano presenti Bolzonello, Bocher, Trenker, Taschler, Rizzo e Hackhofer

In sala anche il DT della nazionale Selle in compagnia degli atleti Zelger, Noeckler e Debertolis

 

Oggi, alla Casa dello Sport di Bolzano, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della Coppa del Mondo di sci di fondo e tappa del Tour de Ski che si terrà a Dobbiaco a cavallo tra il 2019 e il 2020: il 31 dicembre e il 1° gennaio. Erano presenti il vicepresidente del CONI di Bolzano Marco Bolzonello, il sindaco di Dobbiaco Guido Bocher, il presidente dell’associazione turistica di Dobbiaco Andreas Trenker, il presidente del comitato organizzatore Gerti Taschler, il vicepresidente e direttore di gara Eugenio Rizzo assieme a tutti i membri del comitato, e Markus Hackhofer, presidente della Pustertaler Ski-Marathon che si terrà l’11 gennaio. Il format del Tour de Ski a Dobbiaco è avvincente e racchiuso in due giornate, il 31 dicembre con la 10 km femminile e la 15 km maschile individual in tecnica libera, e il 1° gennaio lungo le stesse distanze ma da effettuarsi in tecnica classica ad inseguimento. Bolzonello ha ritenuto fondamentale esserci: “È importante presentare questa classicissima dello sci di fondo. Grazie agli atleti e ai corpi militari, e un augurio di buon lavoro agli organizzatori”. Il sindaco è figura cardine di una comunità che collabora attivamente: “Questa tappa del Tour de Ski rappresenta una punto d’eccellenza – ha affermato Bocher -, l’amministrazione si concentra nel sostenere lo sport e questa manifestazione. Due giorni da non perdere, senza dimenticare il Tour de Kids. Chi si approccia ai giovani fa un investimento di carattere doppio”. La neve a Dobbiaco abbonda, per la gioia di Trenker e dell’associazione turistica: “Neve? Fin troppa, tanto da far cadere qualche albero”. Gerti Taschler non s’è tuttavia perso d’animo: “Abbiamo raccolto gli alberi caduti e siamo già pronti, manca solo rifinire le piste perché la FIS vuole la neve artificiale, che stiamo producendo”. Eugenio Rizzo è l’esperto: “Le piste sono aperte fino a Cimabanche con neve naturale, mentre stiamo rifinendo le ultime cose anche per la Pustertaler. Il Tour de Kids è iniziato un paio d’anni fa e noi abbiamo il dovere di cercare di portare lo sport tra i giovani e tra le famiglie. Per quanto riguarda la gara, la pista Nathalie sarà la protagonista, nel secondo giorno utilizzeremo due anelli alternativi con una variazione nel finale”. Grande impegno anche da parte delle televisioni, per la soddisfazione del presidente Taschler: “Lo scorso anno abbiamo avuto più di 7 milioni di telespettatori al giorno, e anche allo stadio il clima era molto bello con tanta gente”. Ottimi anche i punteggi FIS nei resoconti di fine anno, significa che il lavoro svolto dal comitato è riuscito e questo fa ben sperare anche per Capodanno, con la scuola alberghiera di Brunico a gestire l’area FIS Family e VIP, coordinando il tutto con oltre 100 studenti a fare pratica. L’atmosfera piace anche ai volontari: “C’è festa, c’è tranquillità, tutti ci danno una mano con piacere. Allo stadio faremo una piccola festa con quattro casette in legno e le associazioni del paese a gestirle”, afferma il presidente, sempre con un occhio di riguardo per il Capodanno. Marco Selle, direttore tecnico nazionale del fondo, punta tutto sul Tour de Ski: “Siamo sempre contenti di tornare a Dobbiaco perché è un’eccellenza organizzativa. C’è una gara in skating e un inseguimento che tiene conto solo della giornata precedente. Speriamo ci sia un italiano in testa, ma sarà molto difficile, puntiamo molto sul Tour de Ski e tra Davos e Planica cercheremo di creare la giusta commistione tra giovani, sprinter e fondisti esperti”. Presenti all’incontro anche alcuni atleti, come Stefan Zelger: “Ci siamo allenati bene. Punto ad entrare nei primi 30, cercando di essere polivalente e senza fissarmi su di un solo format”. Assieme a Zelger due atleti in cerca di rivalsa, uno di questi è Dietmar Noeckler: “Ho avuto un po’ di problemi nelle ultime settimane ma spero di iniziare la stagione in Coppa Italia, passando per la Coppa Europa e qualificarmi al Tour de Ski”. Selle ha grande considerazione per l’altoatesino: “Diddi lo aspettiamo a braccia aperte, abbiamo un gran bisogno di lui”. I complimenti sono poi tutti per le piste dobbiachesi. Noeckler prosegue: “Negli ultimi anni bisogna fare i complimenti a tutti i comuni della Val Pusteria perché le piste sono spettacolari. Ho visto tanto, ma non ci sono molti centri in Italia che lavorano come Dobbiaco”. Gli fa eco Ilaria Debertolis: “Ho fatto davvero tanti Tour de Ski a Dobbiaco, la location migliore come accoglienza e come offerta gastronomica, mi alleno tanto a Dobbiaco tra skiroll e fondo, faccio i complimenti a loro perché so quanto lavoro ci sia dietro. Anche ieri a Cimabanche la pista era ottima. Quando c’è il sole è uno spettacolo”. In chiusura la presentazione di un’altra gara spettacolare, la Pustertaler Ski-Marathon di Hackhofer: “La nostra gara ha tradizione, e l’11 gennaio festeggeremo la 44.a edizione. Il 10 gennaio c’è la Puschtra Mini che è parte del Tour de Kids, una bella manifestazione per bambini. Avremo due tracciati in stile classico, di 62 km da Sesto con arrivo a Villabassa, e la gara più spettacolare dell’Alto Adige, la 42 km “Adrenalin” da Sesto verso Cimabanche con salita a Prato Piazza, un dislivello di 1000 metri e una salita di 7 km con una media del 10%”. Il sindaco richiama l’importanza di questi eventi per tutta l’area: “Il turismo è il motore dei paesi dell’Alta Pusteria tra bellezza naturale, ambiente agricolo e tradizione turistico-sportiva. Eventi come questi sono una grande gratificazione, elementi del puzzle sportivo della nostra tradizione”.

 

Parte oggi un appuntamento fisso settimanale con Pietro Dutto per analizzare quanto accaduto nel weekend di gare e non solo. Una rubrica nata quasi per caso, seduti al bar di fronte a un caffè, commentando la splendida vittoria di Dorothea Wierer nella sprint di Östersund e il magnifico successo della staffetta mista. Tra un commento e l’altro, l’idea di Pietro di poter condividere attraverso Fondoitalia la sua passione per il biathlon, vissuta per anni da protagonista sulle piste italiane e internazionali. Così al termine delle staffette di sabato e domenica ecco la prima puntata.

Ciao Pietro. Diversi atleti sono apparsi in difficoltà nella prima tappa di Coppa del Mondo.
«Quella di Östersund si è confermata una tappa molto selettiva al poligono e sempre aperta a possibili sorprese. Bisogna sapersi adattare alla situazione difficile ma avere anche la fortuna di arrivare al poligono al momento al momento giusto, quando c'è la finestra giusta senza vento, che va assolutamente sfruttata. Qui le condizioni cambiano a grande velocità, chi sa approfittarne o mantiene la calma fa la differenza. Questa cosa è emersa soprattutto nei primi giorni».

Iniziamo dagli uomini dove è stato sancito il ritorno di Martin Fourcade. Ti aspettavi di rivederlo ai vertici già dalla prima tappa?
«Ai vertici si ma non credevo potesse andare subito così bene. A dir la verità pensavo che come tutti gli atleti di altissimo livello, anche lui fosse destinato a una fase calante. Invece non sembra affatto così. Questo nonostante ricopra oggi un ruolo pubblico in Francia, abbia tantissimi impegni, quindi maggiori difficoltà nel trovare il tempo di allenarsi e recuperare. È incredibile ciò che sta facendo, mi è parso in grandissima forma. Al di là di questo, va poi aggiunto che nell’individuale, in quelle condizioni di neve, abbiano avuto un ruolo fondamentale anche gli sci. Questo senza nulla togliere a quanto fatto dagli atleti francesi che sono stati straordinari. Sarebbe ingeneroso legare il loro successo solo ai materiali».

I tifosi si erano un po’ spaventati per la prestazione di Johannes Bø nell’individuale, ma possiamo dire che la staffetta di sabato ha tolto ogni dubbio sulle sue condizioni.
«Personalmente non ho mai avuto dubbi. In ogni caso in staffetta ha dimostrato di essere in forma, prospettandoci un bellissimo duello tra lui e Fourcade che darà suspense per tutto il corso della stagione. Non avremo quindi il dominio di un solo atleta, come accaduto spesso con Martin e lo scorso anno con Johannes. Purtroppo ho letto che a gennaio salterà qualche tappa per la nascita del figlio, ma ci sono tanti esempi di sportivi che una volta diventati papà hanno reso anche di più. Quindi al Mondiale di Anterselva farà paura, anche perché i norvegesi, come sempre, andranno in quota qualche settimana prima del grande evento, per avere i migliori benefici dai raduni in altura già svolti in estate. Volevo comunque sottolineare che sono rimasto molto colpito dalle prestazioni della nazionale norvegese nel suo complesso, anche la squadra femminile è cresciuta molto in molte delle sue atlete».

Passiamo alle donne. Dorothea Wierer è subito partita a tutta, mentre Lisa ha mandato buoni segnali in particolare nella sua frazione di staffetta.
«Dorothea mi ha stupito, l’ho vista alla grande. Come ho detto in precedenza su Fourcade, anche nel suo caso credevo che i tantissimi impegni, arrivati dopo la vittoria della Coppa del Mondo, non le avessero permesso di allenarsi al meglio o recuperare. Anche in estate mi era sembrata più indietro, invece ha avuto il merito di presentarsi in splendide condizioni alle prima gare. Sono impressionato, è in grande forma e deve solo andare avanti così. Lisa, invece, mi è sembrata più stanca, probabilmente deve ancora assimilare tutti i catichi di lavoro fatti, ma presto la rivedremo al suo livello. Già in staffetta ha fatto molto meglio. A volte serve qualche gara per smaltire la preparazione estiva, si arriva all’inizio un po’ imballati e solo gareggiando si prendono ritmi e condizione. Mi aspetto di rivederla in lotta per la vittoria già a Hochfilzen».

Delle avversarie chi ti ha colpito maggiormente?
«Ho visto molte atlete in grado di dare fastidio nella singola gara ma non con continuità. Doro e Lisa hanno un’altra solidità al poligono, sono continue, mentre le altre possono vincere un giorno ed essere molto più indietro quello successivo. Røiseland ha un grande ritmo sugli sci, sicuramente è competitiva, soprattutto nelle sprint farà molta paura, ma sulle quattro serie non è al livello delle nostre due atlete. Davidova mi è piaciuta tantissimo, potrà anche vincere qualche gara ma è ancora giovane per essere solida nel lungo periodo. Insomma, se proprio mi costringete a fare un nome, penso Herrmann possa essere considerata la più accreditata, in quanto è riuscita a migliorare ancora al tiro ed è qualcosa di incredibile se si considera che nasce fondista. Le basterà per battere Doro e Lisa? Öberg potrà togliersi qualche soddisfazione nelle singole tappe, anche Eckhoff o Kaisa (Mäkäräinen), pure le francesi sono delle ottime outsider, si è visto che hanno lavorato molto bene, ma credo proprio che la battaglia sarà ancora in casa nostra. Ovviamente queste impressioni mi arrivano dalla prima tappa, spero di non sbagliarmi ed essere costretto a cambiare idea (ride, ndr)».

Tra gli uomini, a parti i due fenomeni, che impressioni hai avuto dagli altri?
«Ovviamente molto positive dai francesi. Desthieux e Fillon Maillet in particolare hanno mostrato negli ultimi giorni di aver fatto un ulteriore step. Ho visto a sprazzi molto bene anche Tarjei Bø, che sembra tornato ai livelli di quando gareggiava con me. Anche Dale secondo me è una bella promessa, si vede che ha numeri interessanti. Invece devo ammettere di essere rimasto un po’ deluso dai tedeschi, ma è solo l’inizio».

Parliamo adesso degli italiani.
«Prima posso dire una cosa, a cui tengo?»

Certo.
«Mando un grande abbraccio a Beppe Montello, mi dispiace per quanto accaduto. So che si sta allenando molto duramente per tornare al meglio in vista di Anterselva. Ahimè, per lui è stata una brutta botta, posso capirlo, perché fa male quando ti alleni tanti mesi e non vedi l’ora di iniziare, sei pronto per la stagione, senti anche di essere in condizione e d’improvviso sei costretto a fermarti. Non è facile per un atleta. Ma tornerà più forte di prima».

Lo salutiamo anche noi. Ecco proprio l’infortunio di Beppe ha reso il terzo posto nella staffetta maschile un risultato ancora più sorprendente. Come te lo spieghi.
«L’ennesima dimostrazione dell’imprevedibilità del biathlon e di quanto sia straordinario il nostro sport. Alla vigilia ci saremmo tutti aspettati di vedere l’Italia in lotta per il podio o addirittura per la vittoria con la squadra femminile e nessuno avrebbe immaginato il podio degli uomini, già un sesto posto sarebbe stato considerato un risultato positivo. La staffetta però si è confermata una gara sé. Domi ha dimostrato il suo livello, cosa che non gli era riuscita nelle gare individuali, Bormolini ha confermato di aver fatto un passo avanti rispetto alla passata stagione, mentre Luki è stato ancora una volta strabiliante sugli sci come nelle prime gare. Poi c’è Cappellari, che nelle prima uscite di Coppa del Mondo era apparso un po’ indietro sugli sci, forse non ancora pronto per l’élite, ma quando si è presentato al poligono in staffetta ha mandato tutti a scuola. Sono rimasto particolarmente impressionato dalla sua serie in piedi per precisione e velocità d’esecuzione, dove non soltanto è sembrato un atleta di Coppa del Mondo, ma qualcosa in più. In ogni caso ha dimostrato di avere sangue freddo, maturità e di saper reggere il palcoscenico. È giovane, è la sua prima vera stagione da senior e con l’allenamento migliorerà anche sugli sci. In ogni caso le prestazioni nel fondo a Östersund vanno prese sempre con le pinze, perché la neve non era facile. Per fare delle valutazioni, quindi, aspetterei Hochfilzen, con condizioni più stabili, che ci daranno risultati più veritieri».

La staffetta femminile ha fatto fatica, Nicole Gontier e Federica Sanfilippo hanno avuto delle difficoltà al poligono; pensi che sia per loro positivo tornare subito a gareggiare in staffetta la prossima settimana?
«La cosa più positiva è che la nazionale italiana è partita benissimo, sono arrivati subito degli ottimi risultati, quindi gli errori al tiro di Nicole e Federica peseranno psicologicamente molto meno. È stata solo una cattiva giornata, anche perché non era un’Olimpiade o un Mondiale, bensì una delle tante staffette di Coppa del Mondo. La prossima settimana avranno già un’altra chance. Federica aveva per esempio fatto già molto bene nell’individuale, quindi mi aspetto si confermi. Nicole mi auguro ritrovi subito fiducia nella sprint e questo la porti a essere mentalmente molto positiva per la staffetta. Sono convinto che Hochfilzen sia la località più adatta per farlo, in quanto le condizioni del poligono sono solitamente sono più stabili».

Giovedì inizierà anche l’IBU Cup Junior. Cosa ti aspetti dai nostri atleti?
«Abbiamo subito speranze di risultato in particolare con Giacomel e Bionaz, che sono forse più navigati rispetto ai compagni e abbastanza in forma, come si è visto nel confronto diretto con i senior in Coppa Italia. Penso che rispetto alla nostra generazione, questi ragazzi abbiano la fortuna di poter competere con maggiore frequenza contro atleti di altre nazionalità e potersi già mettere in gioco con gli altri prima dei Mondiali Juniores o gli Europei. Mi aspetto delle buone gare dai nostri atleti. So che le ragazze spareranno molto bene, perché sono delle ottime tiratrici, mentre tra i ragazzi so che avremo quei due che se spareranno bene staranno davanti, perché sugli sci sono molto competitivi. Però faccio un invito a tutti: lasciamoli crescere senza fretta e pressioni, sono ancora giovani e il percorso da fare è ancora lungo».

Arrivano delle ottime notizie per i tanti appassionati di fondo, che a inizio gennaio raggiungeranno la Val di Fiemme per assistere al finale del Tour de Ski. Sembra che la vincitrice della passata edizione, Ingvild Flugstad Østberg, abbia delle possibilità di essere presente all’evento clou della stagione di Coppa del Mondo.

A svelarlo è stato l’allenatore della squadra norvegese Ole Morten Iversen, in un’intervista rilasciata ad Aftonbladet, nella quale ha dato una bella notizia ai tifosi della detentrice della Coppa del Mondo. «Sta andando avanti con il recupero, quindi dipende tutto da ciò che deciderà il team sanitario. Il Tour de Ski è in ogni caso la prima competizione realistica per Ingvild».

Iversen ha quindi parlato anche di Karlsson: «Dispiace perché vorremmo tutti avere un po’ di competizione e qualche avversaria in grado di mettere in difficoltà Therese (Johaug, ndr), ma la salute di Frida viene prima di tutto. Mi aspetto che riceva lo stesso aiuta avuto da Ingvild e che possa tornare il prima possibile. Ma ripeto, la salute viene prima di tutto».

L’IBU Cup 2019/20, dopo l’esordio nella località norvegese di Sjusjoen, proseguirà questa settimana in Alto Adige. La seconda tappa della serie di gare, seconda al mondo per importanza nel biathlon, si svolgerà come da tradizione in val Ridanna, dove i 334 atleti iscritti provenienti da 42 diversi Paesi da giovedì a sabato si cimenteranno in sei gare complessive. Nel luogo degli Europei del 2018 ci sarà anche un esordio: per la prima volta una tappa dell’IBU Cup sarà trasmessa in diretta streaming dall’EBU (European Broadcasting Union) e da Rai Alto Adige.   

Nella giornata di oggi, martedì 10, un grande numero di atleti ha sfruttato le condizioni ottimali, presenti al momento in Val Ridanna, per allenarsi. Ci si è esercitati tanto sulla pista, ma anche al poligono. La giornata di mercoledì sarà all’insegna degli allenamenti ufficiali, mentre giovedì 12 dicembre saranno proclamati i primi vincitori. Questo avverrà in un format molto giovane, ossia la Super Sprint. I biatleti partecipanti dovranno affrontare prima di tutto una qualificazione di tre giri da 1 km ciascuno. Dopo il primo giro dovranno andare al tiro da terra, mentre dopo il secondo in piedi. Per ogni sessione di tiro i concorrenti avranno a disposizione un caricatore. Se uno o più bersagli rimarranno in piedi, dovranno essere affrontati 75 metri di penalità.

I migliori trenta si qualificheranno per la finale, che si svolgerà nel pomeriggio a partire dalle ore 15 e che inizierà in simultanea, seguendo il risultato della qualifica. Nella finale saranno però cinque giri di 1 km ciascuno. I biatleti andranno al tiro per quattro volte: le prime due serie saranno a terra, le successive due in piedi. Come nelle qualificazioni, anche nella finale gli atleti avranno a disposizione un caricatore per sessione di tiro e la penalità sarà di 75 m.


Sabato lo Sprint, domenica la Mass Start 60

Venerdì è prevista un’ulteriore giornata di allenamento, mentre le gare in programma proseguiranno sabato 14 dicembre con una tradizionale Sprint. La tappa di IBU Cup nella roccaforte italiana del biathlon si concluderà domenica 15 dicembre con una Mass Start 60. In questa gara 60 atleti e non soltanto 30 potranno affrontare il percorso contemporaneamente. I partecipanti percorreranno sei giri. I primi 30 biatleti andranno al tiro dopo il primo giro, i restanti 30 dopo il secondo. Dal terzo giro in poi, diventerà una classica mass start.

Accanto a molte nuove leve tra i 334 partecipanti iscritti, provenienti da 42 Paesi, ci sono anche dei biatleti con grande esperienza in Coppa del Mondo. Per esempio, tra i norvegesi è iscritto Lars Helge Birkeland (campione del mondo con la staffetta nel 2019 a Östersund, argento olimpico nella staffetta a Pyeongchang 2018), nel team tedesco c’è Maren Hammerschmidt – campionessa mondiale nella staffetta a Hochfilzen 2017 –, mentre la gardenese Alexia Runggaldier – nel 2017 bronzo mondiale individuale a Hochfilzen – rafforza la Nazionale italiana. Inoltre la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) ha convocato all’evento altoatesino di biathlon Michela Carrara, Irene Lardschneider, Eleonora Fauner, Patrick Braunhofer, Saverio Zini, Thierry Chenal, Mattia Nicase, Paolo Rodigari e Rudy Zini.

La più grande novità dell’IBU Cup di quest’anno a Ridanna è la diretta streaming, con cui si potrà assistere a tutte le gare. Il segnale verrà trasmesso anche da Rai Alto Adige su www.rai.it/tagesschau, da dove tutti gli appassionati potranno seguire da vicino le gare in val Ridanna. L’ingresso del pubblico a tutte le gare è libero, come da tradizione.



IBU Cup Ridanna 2019/20 – programma

Mercoledì 11 dicembre
Allenamenti ufficiali

Giovedì 12 dicembre
10.30: Super Sprint femminile- qualificazioni
12.30: Super Sprint maschile - qualificazioni
15.00: Super Sprint femminile - finale
15.30: Super Sprint maschile - finale

Venerdì 13 dicembre
Allenamenti

Sabato 14 dicembre
11.00: Sprint femminile
14.00: Sprint maschile

Domenica 15 dicembre
10.00: Mass Start 60 femminile
12.30: Mass Start 60 maschile

Dopo la squalifica di quattro anni inflitta dalla WADA alla Russia, a causa della manomissione dei file del Laboratorio Antidoping di Mosca, è arrivato il comunicato della FIS. La federazione internazionale degli sport invernali ha ribadito che se il verdetto dovesse essere confermato, la Russia sarà esclusa dalle manifestazioni mondiali del 2021 e 2023. Allo stesso tempo, però, la FIS vuole proteggere gli atleti russi che potranno dimostrare di essere innocenti, senza che paghino errori commessi in passato da altro.

«La FIS è a conoscenza della decisione presa dalla WADA, che ha dichiarato la non conformità di RUSADA e rivedrà le sanzioni in vista dell’adozione di misure in linea con gli obblighi della FIS come firmataria del Codice Mondiale Antidoping. Come sottolineato dal vertice olimpico le sanzioni, dovrebbero seguire le regole di una naturale giustizia e del rispetto dei diritti umani. I maggiori eventi menzionati nella decisione della WADA includono i Mondiali FIS, come definito nel codice mondiale antidoping. La FIS non ha al momento Mondiali assegnati alla Russia, che ha in programma però di ospitare nel 2025 il Mondiale di Freestyle, Snowboard e Freeski. Ciò verrà chiarito in futuro e valutato dopo il processo d’appello. RUSADA ha 21 giorni per appellarsi e la FIS non agirà prima di quel tempo. Riguardo la partecipazione degli atleti russi e ufficiali ai Mondiali FIS, i criteri per l’eleggibilità e l’esclusione decisi dalla WADA saranno rispettati dalla FIS una volta che la decisione sarà in pratica, e sarà applicata ai Mondiali FIS nel periodo di non compiacenza 2021 e 2023. La FIS vuole però assicurare i giusti diritti agli atleti russi innocenti, come sottolineato anche da WADA nella sua decisione, e alla nuova generazione che può dimostrare un futuro pulito e libero dal doping per lo sport russo».

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