Fondo: Pellegrino chiude la Coppa del Mondo prendendosi la vittoria nella sprint in tecnica classica di Canmore

08 Marzo 2016
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Quando non ci si aspettava più nulla da Federico Pellegrino, il poliziotto di Nus tira fuori dal cilindro una gara a dir poco sensazionale andando a prendersi la prima vittoria in una sprint a tecnica classica. 

Nell'avvio delle fasi finali al maschile non c'è stato nessuna sorpresa con tutti i nomi importanti a conquistare un pass per la semifinale. Fra di loro anche il neo vincitore della Coppa del Mondo sprint, l'azzurro Federico Pellegrino che ha interpretato alla perfezione il suo quarto di finale e con una bella volata finale ha conquistato il passaggio diretto. Nella prima semifinale scende in pista il poliziotto di Nus che si ritrova a combattere contro dei mostri sacri con ben tre norvegesi da tenere a bada. Ma l'azzurro non si fa per nulla intimorire e si lancia a tutta all'inseguimento di Finn Haagen Krogh. Sul rettifilo finale arrivano in 4 appaiati e con delle spinte poderose Federico Pellegrino riesce a passare direttamente in finale ottenendo il secondo posto ad un niente dal norvegese Eirik Bandsal. Nella seconda semifinale a vincere è proprio chi non ci si aspettava; infatti il transalpino Maurice Manificat, grazie ad una staordinaria condizione, riesce addirittura a staccare il forte Petter Northug e vista la batteria lenta a passare come lucky looser sono Martin Johsrud Sundby e Finn Haagen Krogh. 

Nella finale si parte subito a tutta con il forte Petter Northug che si rialza per risparmiare qulche energia in vista dello skiathlon in programma nella tappa di domani. Sulla prima salita l'azzurro rimane coperto e sulle code dei norvegesi. Al passaggio del primo giro, il valdostano, insieme al francese Manificat e al norvegese Brandsal prende alcuni metri di vantaggio che però non mantengono per molto. Infatti all'attacco dell'ultima salita il quintetto è compatto con Federico Pellegrino che cerca un piccolo varco dove infilarsi. Grazie alla sua caparbietà lo trova e scollina in seconda posizione dietro a Brandsal, ma porprio grazie ai materiali strepitosi, in discesa affianca il norvegese. Arrivati agli ultimi 150 metri però anche il francese Manificat e Sundby tornano sotto facendo vivere un finale di gara da vero e proprio cardiopalmo. Però Federico Pellegrino ancora una volta butta a terra tutta la sua forza e va a prendersi la prima vittoria in tecnica classica, vittoria che corona appieno la sfera di cristallo conquistata già in occasione della sprint di Quebec City. Alle sue spalle e a salire con lui sul podio sono invece Eirik Brandsal e Maurice Manificat.

 Nelle batterie dei quarti della gara femminile, sin da subito grandi colpi di scena con prima Therese Joahug e poi Heidi Weng che cadono entrambe sulla discesa che porta allo stadio del fondo di Canmore e perdono quindi il treno giusto per la qualificazione alle semifinali. Nell'ultima baterria bella prova della polacca Justyna Kowalczyk che sulle salite grazie alla sua grande forza si tiene in testa e vince il proprio quarto di finale. Nella prima semifinale la coppia norvegese Oestberg - Falla scappa subito e acciuffa il passaggio diretto alla finale della sprint canadese. Ad approdare alla finale sono poi anche l'altra norvegese Astrid Jacobsen e Anne kylloenen insieme alle lucky looser Jessica Diggins e Krista Parmakoski. Nella finale, fin dai primi metri si capisce che la vittoria è appannaggio del team Norvegia con il terzetto vichingo che fa il vuoto sulle altre tre atlete. Nel secondo giro Maiken Caspersen Falla si porta in testa e sulla salita fa la differenza e stacca le compagne di squadra, andando a prendersi la 12a vittoria nella sprint, raggiungendo così la statunitense Kikkan Randall. Alle sue spalle volata per gli altri due gradini del podio con Astrid Jacobsen seconda e Ingvild Flugstad Oestberg terza. Con la vittoria di oggi la Falla recupera 60 secondi sulla testa dello Ski Tour Canada, riaprendo così i giochi per la vittoria finale dell'evento multistage. 

 

 

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