Fondo: Federico Pellegrino re di Davos. Al femminile trionfa Stina Nilsson

13 Dicembre 2015
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Nella seconda sprint di Coppa del Mondo della stagione Federico Pellegrino fa qualcosa di incredibile, vince nuovamente la sprint di Davos e sigla il record per essere il primo nella storia a vincere per due volta la spint in tecnica libera in territorio elvetico.  Una finale da cardiopalmo condito anche da una caduta di Ustiugov che relega l'azzurro in quinta posizione, vista la traiettoria larga che è stato obbligato a scegliere per evitare il contatto con il russo. All'inizio del secondo giro sembrava ormai fatta con Sondre Turvoll Fossli involato verso la vittoria, ma il poliziotto Pellegrino con grande cuore e tenacia non si è perso d'animo e con un grandissimo cambio di frequenza è andato a rimontare fino ad attaccarsi alle code del norvegese in cima alla salita. Una discesa con dei materiali perfetti gli hannoo permesso di non perdere terreno e con una volata perfetta è riuscito a superare tutti gli avversari vincendo con una facilità estrema e facendo capire a tutto il mondo che in tecnica librera è lui l'atleta più forte del momento.  A completare il podio sono invece un strepitoso Baptiste Gros secondo e Sondre Turvoll Fossli terzo. 

Anche nella gara femminile grande impresa della giovane Stina Nilsson che interrompe la supremazia della Norvegia a conquista la prima vittoria in Coppa del Mondo. A completare il podio femminile della sprint di Davos sono invece le due norvegesi Maiken Caspersen Falla e Ingvild Flugstad Oestberg.

Al maschile, subito nella prima batteria Sergey Ustiugov ribadisce il risultato fatto registrare nelle qualificazioni con anche l'atleta di casa Roman Schaad a passare in semifinale. Nel secondo quarto di finale Federico Pellegrino rimane  in controllo nel primo giro, poi al passaggio sul lungo rettilineo di Davos il valdostano mette la freccia e si porta in prima posizione, e proprio sull'unica salita del tracciato fa la differenza e stacca tutti vincendo agevolmente la propria batteria con secondo Martti Jylhae. Nel terzo quarto di finale, batteria molto combattuta con il francese Baptiste Gros beffato e ostacolato da Paal Golberg, che in seconda battuta viene squalificato per ostruzione; insieme al francese a passare è l'altro norvegese in gara Eirik Bransdal. Nella penultima batteria grande prova di forza del polacco Maciej Starega che sopravvanza tutti e passa alla  semifinale insieme al francese Renaud Jay; in questa batteria garnde escluso Finn Hagen Krogh, tagliato fuori dai giochi a causa di una caduta ai piedi dell'ultima salita. Gli ultimi a staccare un biglietto per la semifinale sono Haavard Taugboel e Sebastian Eisenlauer ai quali si aggiunge come lucky looser con grande stupore anche il britannico Andrew Young. La prima semifinale maschile è una vera e propria finale con tutti i più grandi specialisti a combattere per conquistare il passaggio in finale. Nel primo giro il sestetto rimane molto compatto con Federico Pellegrino che sul rettilineo del  passaggio riesce a rimontare qualche posizione grazie alle spinte poderose e in cima alla salita scollina affiancato a Jylhae. I materiali buoni gli permettono di mantenere la posizione e sul rettifilo finale con una volata perfetta si aggiudica la seconda piazza e passa in finale insieme al russo Sergey Ustiugov. Nella seconda semifinale Maciej Starega parte subito a tutta nel primo giro, ma nella seconda tornata viene sopravvanzato e a passare in finale sono Baptiste Gros e Haavard Taugboel. A completare la finale maschile come lucky looser staccano il pass Martti Jylhae e Sondre Turvoll Foosli. 

Nella gara femminile, nelle prime due batterie le norvegesi si portano subito in testa, dettando il proprio ritmo e con quesa azione le furie rosse Ingvild Flugstad Oesteberg, Maiken Caspersen Falla e Heidi Weng riescono ad accedere alla semifinale. Nella terza batteria dei quarti, quando tutto sembra ormai fatto per la Denise Hermann, proprio sull'ultima curva la teutonica finisce larga e viene beffata dalla compagna Sandra Ringwald e della svedese Hanna Falk; nella medesima batteria, dopo un buon primo giro, purtroppo deve alzare bandiera bianca l'azzurra Greta Laurent.  Nelle ultime due batterie dei quarti a passare sono invece Jessica Diggins, Stina Nilsson, Astrid Jacobsen e Kathrine Harsem. Nell'ultima batteria eliminata anche l'altra azzurra Gaia Vuerich che fatica nel secondo giro e conclude al 5° posto nella sua batteria. In semifinale, come ci hanno già abituato in questo inizio di stagione, molte tute rosse con ben 5 atlete del team Norvegia.  Nella prima semifinale, le tre atlete norvegesi fanno lavoro di squadra e riescono a conquistare le prime tre posizioni con Ingvild Flugstad Oestberg e Maiken Caspersen Falla subito qualkficate per la finale. Dalla seconda semifinale escono i nomi delle altre finaliste con la giovane svedese Stina Nilsson che regola Astrid Jacobsen, la compagna Hanna Falk e Sophie Caldwell.

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