Fondo: Falun 2015, la staffetta maschile è ancora una volta della Norvegia

27 Febbraio 2015
(0 Voti)
Author :  

Ancora Northug e ancora Norvegia. La staffetta iridata al maschile finisce per l'ennesima volta nelle mani della nazionale norvegese, dopo il titolo conquistato in Val di Fiemme, il quartetto scandinavo bissa. La vittoria è arrivata in volata, con gli stessi due atleti di due anni fa, Petter Northug e Calle Halfvarsson a darsi battaglia sino sulla linea del traguardo.

La gara è stata poco tattica, con tante nazioni che hanno provato a giocarsi le loro carte sin da subito. Nella prima frazione è stato il canadese Alex Harvey, grande protagonista di questi mondiali svedesi, a dettare il ritmo, presentandosi per primo in zona cambio con qualche secondo di vantaggio sulle altre squadre. La Svezia, lanciata dall'esperto Richardsson, accusa invece un ritardo di 20", creando così un terzetto di inseguitori, con Francia e Italia. Nella seconda frazione lo spettacolo è tutto targato Olsson e Manificat. I due atleti partiti con un bel gap da rimontare su Norvegia, Finlandia e Russia rompono infatti subito gli indugi e si riportano sulla testa con un ritmo forsennato già dopo 5 chilometri, qui non sazi della loro azione aumentano ancora , mettendo prima in difficoltà la Finaldia di Livo Niskanen e poi la Russia di Alexander Bessmertnykh . Al terzo cambio parte quindi prima la Svezia con circa 7 secondi di vantaggio sulla Francia e 15 sulla Norvegia. In pista si ricompatta il terzetto per le medaglie, con il transalpino Robin Duvillard che tenta anche l'azione, stoppato però dal pimpante Gloeersen. L'ultima frazione prende quindi il via con tre squadre racchiuse in una dozzina di secondi, Norvegia, Svezia e Francia, che si studiano. Il primo a tentare la fuga  è però il giovane francese Adrien Backscheider , che sullo spinta dell'insepserienza e dell'adrenalina prova a staccare i due inseguitori, sino a guadagnare 10 secondi su di loro. E qui che Northug inizia a giocare a carte scoperte, richiude il distacco in poco più di 300 metri, dimostrando che per la medaglia del metallo più prezioso bisogno fare i conti con lui. Nell'ultimo chilometro ci prova Halfvarsson, che riesce a prendere qualche metro alla furia rossa, che rientre però sull'ultima salita prima del rettilineo finale, saltando lo svedese nell'ultima curva, e portando a casa l'ennesima medaglia d'oro per la Norvegia. Al secondo posto chiude quindi la Svezia, mentre al terzo una convincente Francia. 

L'Italia chiude invece con un incolore 6° posto, al lancio il giovane Francesco De Fabiani cerca di mantenere il contatto con il gruppo di testa, chiudendo la sua prova con soli 20" di svantaggio dalla prima posizione, quindi è la volta di Dietmar Noeckler che non riesce a seguire Olsson e Manificat nella rimonta, perdendo ben 1'e 20"nella sua frazione. Nel terzo tratto Roland Clara rimonta diverse posizioni, su un tracciato poco impegnativo per lui, riportando comunque il quartetto azzurro in quinta posizione assieme a Svizzera, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Nell'utlima frazione è il turno di Federico Pellegrino che si dimostra per l'ennesima volta in ottima forma, tenendo sino all'ultima salita il passo di Toni Levers, qui le gambe lo abbandonano, ma riesce comunque a portare l'Italia al sesto posto.

Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…