Redazione

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La nazionale francese di biathlon è ormai da dieci giorni a Font-Romeu, dove in quota resterà fino a domenica per il suo secondo raduno in preparazione alla stagione 2020-21. La fatica si sta facendo sentire, come ha ammesso Emilien Jacquelin a Ski Chrono. «Sta iniziando a farsi difficile – ha dichiarato il campione del mondo della pursuit di Anterselvaabbiamo già nove giorni di allenamento nelle gambe e gli effetti della quota iniziano a farsi sentire. Le cose però stanno andando bene. Qui troviamo delle sensazioni simili a quelle che proviamo alla terza settimana consecutiva di Coppa del Mondo, quindi è interessante per il corpo. Devi sapere come resta presente mentalmente e fisicamente».
    
Sicuramente, visti i grandi risultati ottenuti nella passata stagione al Mondiale di Anterselva, Jacquelin non ha grandi problemi con la quota: «Mi piacciono le tappe della Coppa del Mondo che si disputano in altura, in genere vanno bene. Certo il raduno in quota non ti consente di dormire bene ed è meno buono anche il recupero, però sicuramente è un ottimo allenamento qualitativamente e quantitativamente. L’atmosfera nel gruppo è fantastica e l’ambientazione idilliaca».

Jacquelin ha buone sensazioni dopo questa fase iniziale di preparazione, anche se è presto per dire se pensa di aver già fatto dei passi avanti rispetto all’anno scorso. «Questo potremo dirlo solo a fine preparazione – ha ammesso l’atleta francese – ma per ora mi sento bene fisicamente. Penso di essere migliorato al tiro, ho imparato tanto dallo scorso anno, acquisito sicurezza e lavorato bene dal punto di vista mentale, senza avere blocchi quando la sessione di tiro diventa difficile».

Per la prima volta nella sua carriera, il biatleta francese in rampa di lancio non può allenarsi con il suo punto di riferimento, Martin Fourcade, che si è ritirato lo scorso anno a Kontiolahti: «La ripresa della preparazione senza di lui è stata complicata nelle prime settimane. Avevo un punto di riferimento in meno e anche tanto importante. Ho dovuto fidarmi di me stesso e assumermi le mie responsabilità. È una grande sfida farsi strada da solo senza Martin. C’è molto da imparare»

Nonostante il tempo non sia stato ancora reso noto, la prestazione di Frida Karlsson nel Hallstatestet ha fatto scalpore. Nella corsa di 1800 metri su una salita con pendenza media del 12%, la giovane fondista svedese ha battuto il precedente record, stabilito da Ebba Andersson, che aveva chiuso in 8’56”. Quasi incredulo anche Per Nilsson, allenatore di Frida Karlsson, che ha tenuto il tempo lunedì mentre la svedese affrontava questa sfida: «Pensavo che il tempo di Ebba fosse difficile da battere – ha dichiarato a SVTinvece ci è riuscita e non l’ha fatto per appena un secondo, ma con un margine piuttosto chiaro. Molte persone mi chiedono quale sia il tempo registrato, ma quello lo saprete quando verrà ufficializzato».

Nilsson è contento dei progressi fatti fin qui dalla sua atleta: «Questo risultato è per l’atleta la certificazione che l’allenamento pre stagionale sta producendo dei risultati. Per un allenatore ciò è molto positivo, si è allenata bene e questo la renderà tranquilla».

Secondo l’allenatore l’emergenza coronavirus ha paradossalmente avvantaggiato alcuni atleti, che hanno potuto beneficiare di un periodo di allenamento più lungo: «In generale sono molti gli atleti in buona forma – ha spiegato Nilssonperché hanno avuto un periodo di allenamento più lungo. Tendenzialmente in molti si sono allenati bene, quindi sono in anticipo rispetto alla tipica forma estiva. Ora è importante essere vigili e bilanciare bene l’allenamento. Non si deve avere l’idea di essere al top a settembre, è importante affilare il coltello, affinché sia il più affilato possibile durante la stagione».

In Svezia molti vorrebbero vedere Karlsson sfidare Johaug non soltanto sulla neve, ma anche già in estate in pista con le scarpe da atletica, convinti che possa fare bene. «Penso che possa fare i diecimila, ma non c’è nulla di pianificato. Più tardi qualcosa farà, ci saranno forse dei testi di corsa su pista pianeggiante o qualche gara campestre. Ma allo stesso tempo dovrà vederle come un allenamento, senza competere troppo».

Frida Karlsson continua a sorprendere dentro e fuori le piste di sci di fondo. La giovane svedese sta impressionando anche durante l’estate sia con gli skiroll che con le scarpe da corsa. Sul proprio profilo instagram, Frida ha pubblicato un’immagine di sé in compagnia di Jenny Solin, accompagnata dalla frase “Legati alle tradizioni con Hallstatest! Ora il record è mio”.
    
L’Hallstatestet è un test di fitness molto importante tra gli sciatori di fondo, una corsa di 1800 metri su una salita ripida, con pendenza media al 12%, nella Hallstabacken di Sollefteå. Il record precedente apparteneva a un’altra giovane fondista svedese, Ebba Andersson, che aveva fissato il tempo a 8’’56”. Ora la ’99 Frida Karlsson ha cancellato il tempo della compagna. Il Comune di Sollefteå ha comunicato che i tempi non sono ufficiali, ma ha riferito che il record dovrebbe essere stato battuto di buon margine. Anche dall’entourage di Ebba Andersson non hanno risparmiato commenti: «Impressionante».  

Si era quasi preoccupato alcune settimane fa perché sentiva di essere troppo in forma per essere primavera. Così Sjur Røthe ha deciso di rallentare un po’ nel corso della preparazione, preferendo ritrovarsi a fine giugno nello stato di forma abituale per il periodo. «Sono riuscito a riportare le cose alla normalità – ha affermato Røthe a TV2 – sono tornato al classico stile “Sjur-forma estiva”. Ora mi sento al punto dove devo essere. Ero preoccupato di essere in buona forma così presto, perché non lo ero mai stato prima, era una cosa inusuale. Ora sono però tornato in una condizione normale. Come ho fatto? Non ho utilizzato un freno d’emergenza, semplicemente ho messo un po’ da parte di lavori duri. Questo ha aiutato. Non ho fatto niente di speciale. Ho solo calmato un po’ le cose».

L’importante sarà essere in forma nel periodo invernale, quando conterà per la Coppa del Mondo e il Mondiale di Oberstdorf. Una stagione incerta, come è ovvio, a causa dell’emergenza covid-19, ma Røthe non si distrae e mantiene le motivazioni alte. «Finora la preparazione sta andando bene e non vedo l’ora di scoprire cosa faremo in inverno. Al momento il 90% di ciò che facciamo è volto a raggiungere il top della forma, poi l’ultimo 10 per cento servirà a perfezionare una certa distanza. Per esempio se vuoi allenarti per una 15km in classico».

L’esempio è ovviamente casuale, in quanto il format non sarà presente al Mondiale di Oberstdorf. Røthe, che a Seefeld vinse l’oro nello skiathlon e nella staffetta maschile, oltre al bronzo nella 50km in skating, punta a prepararsi al meglio in vista dell’evento iridato tedesco. Il suo programma originale era quello di utilizzare il Tour de Ski nella marcia di avvicinamento a Oberstdorf, ma è troppo presto, oggi, per avere certezze: «Vedremo cosa farò ora. Prima dovremo capire cosa succederà con le gare. Se (il calendario, ndr) diventerà più piccolo o breve, bisognerà fare degli aggiustamenti al programma».

Soltanto in autunno si avrà infatti qualche certezza sul calendario della Coppa del Mondo. Ciò che è certo, oggi, è soltanto che Røthe è diventato il più anziano all’interno della squadra norvegese dopo l’esclusione di Sundby: «Era fantastico qui in gruppo confrontato a molti di noi – ha affermato Røthe riferendosi al collega più anziano – così sto provando a mettermi nei suoi panni e aiutare i giovani a fare uno sforzo in più. Proviamo ad alternarci, ma abbiamo bisogno della figura trainante nel gruppo. Ci piacerebbe averlo ancora qui con noi».

Predazzo sempre più protagonista dei raduni delle squadre azzurre di salto e combinata nordica. Nella località che a gennaio ospiterà la tappa della Coppa del Mondo di combinata nordica sono presenti oggi e domani ben otto atleti, quattro uomini e altrettante donne della Squadra A. La bella notizia è il ritorno con i compagni di Alessandro Pittin, assente in precedenza, e soprattutto Aaron Kostner, che torna finalmente a lavorare con la squadra azzurra dopo il grave infortunio subito a dicembre. Ad accompagnarli ci sono i tecnici Danny Winkelmann e Ivan Lunardi. Stessa data e medesima località anche per le ragazze della squadra femminile con Daniela Dejori, Annika Sieff, Veronica Gianmoena e Lena Prinoth, seguite dai tecnici Ivo Pertile, Francesco Benetti e Veronika Broll.

Sempre sui trampolini di Predazzo sono presenti le squadre maschile e femminile di salto. Il gruppo composto da Manuela Malsiner, Lara Malsiner, Jessica Malsiner, Martina Ambrosi e Giada Tomaselli, seguite da Andreas Felder e Sebastian Colloredo, si allenerà fino al 30 giugno. Invece, raduno fino al 1 luglio per gli uomini, con il gruppo che insieme ad Alex Insam, vede presenti anche i giovani Daniel Moroder, Francesco Cecon, Mattia Galiani e Andrea Campregher. In loro compagnia l'allenatore Zeno di Lenardo.

Nonostante i tanti dubbi sulla stagione internazionale, la FISI non si è dimenticata della nazionale di skiroll, che ha comunque iniziato la preparazione. Gli azzurri, che l'anno scorso si sono tolti tantissime soddisfazioni con la vittoria della classifica generale di Coppa del Mondo da parte di Matteo Tanel tra i senior e Laura Mortagna tra le Junior, oltre alle medaglie mondiali, si alleneranno tra Anterselva e Dobbiaco da lunedì 29 giutno a sabato 4 luglio.

Il direttore tecnico Michel Rainer ha convocato sette atleti: Jacopo Giardina, Emanuele Becchis, Luca Curti, Riccardo Lorenzo Masiero, Giulia Cozzi, Elisa Sordello e Laura Mortagna. Altri, compreso il detentore della Coppa del Mondo Matteo Tanel, dovrebbero aggregarsi al gruppo nei prossimi giorni. A seguire gli atleti è presente l'allenatore responsabile Emanuele Sbabo, insieme a Solange Chabloz, allenatrice delle donne, e il fisioterapista Ruggiero Antonio. Gli azzurri lavorano con la consueta attenzione e determinazione per farsi trovare pronti se e quando inizierà la stagione.

Non solo sci di fondo: Helene Marie Fossesholm, talentuosa classe 2001 entrata nel gruppo della Squadra A norvegese, continua a brillare anche in mountain bike. Sabato si è aggiudicata l'apertura della stagione a Lillehammer, sbaragliando la concorrenza nonostante fosse al suo debutto tra le senior.

Grandi attenzioni mediatiche, in Norvegia, sulla giovane atleta, considerata il più grande talento da Junior dai tempi di Johaug. 

La notizia è stata riportata dai siti specializzati Nordic Mag e Laagendalsposten.

La FISI ha voluto fornire le sue precisazioni circa la notizia di un caso di positività al Covid-19 nel gruppo che sta lavorando allo Stelvio.

Si tratta effettivamente di "un tecnico, appena salito sul ghiacciaio che mostrava deboli sintomi influenzali".

La situazione resta monitorata e sotto controllo: l’ATS di Sondrio ha sottoposto a tampone tutti coloro che si trovano presso l’hotel Livrio, dove alloggia la comitiva azzurra e l’ATS di Bolzano, competente territorialmente, effettuerà un nuovo tampone.

Il comunicato FISI

In relazione ad alcune informazioni filtrate in maniera distorta attraverso alcuni siti internet, la Federazione Italiana Sport Invernali precisa che grazie alla rigida applicazione dei protocolli sanitari stilati per la gestione del raduno sciistico dello Stelvio è stato possibile identificare che un tecnico, appena salito sul ghiacciaio, mostrava deboli sintomi influenzali. È stato quindi immediatamente condotto presso l’ospedale di Sondalo dove è risultato positivo al test sierologico e, di conseguenza, per il protocollo dell’ATS di Sondrio, sottoposto ad un tampone. Per lo stesso protocollo la stessa ATS ha sottoposto a tampone tutti coloro che si trovano in questi giorni presso l’hotel Livrio. Oggi si è attivata anche l’ATS di Bolzano, essendo il Livrio in territorio altoatesino, che effettuerà un nuovo tampone. La situazione complessiva è costantemente monitorata dalla Commissione medica FISI, in continuo contatto con ATS, che provvederà immediatamente ad isolare eventuali casi di positività. Il tecnico ora sta bene e gli esami non hanno evidenziato ulteriori sintomi di nessun tipo.

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