Alexis Courthoud

Alexis Courthoud

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In uno dei templi del fondo mondiale il giovanissimo valdostano dell'Esercito si è preso il lusso di imporsi nella 15 Km in classico di Lahti (FIN) davanti al kazaco Alexey Poltoranin ed al finlandese Sami Jahouyaervi. Partito con un pettorale piuttosto basso, è riuscito ad agganciare nella seconda tornata il ceco Lukas Bauer e risalire posizioni fino a trovarsi per tutta la mattinata, seduto sul trono di leader della gara che poi ha mantenuto fino alla fine.

Una vittoria sicuramente sorprendente visto il periodo post tour de ski che non lo aveva visto in grande forma, ma la 50 Km della settimana scorsa ha probabilmente messo tuto di nuovo in ordine lanciandolo verso questo strepitoso risultato. Eccellente anche la prova di Diethmar Noekler 6° al traguardo a soli 13" da "Defa".

Ordine d'arrivo 15 km TC maschile Lahti (Fin):
 1 DE FABIANI Francesco      1993      ITA       34:51.2            
 2 POLTORANIN Alexey      1987      KAZ       34:54.2      +3.0      
 3 JAUHOJAERVI Sami      1981      FIN       34:55.8      +4.6      
 4 NYENGET Martin Loewstroem      1992      NOR       34:57.7      +6.5
 5 COLOGNA Dario      1986      SUI       35:00.9      +9.7      
 6 NOECKLER Dietmar      1988      ITA       35:04.2      +13.0      
 7 NORTHUG Petter Jr.      1986      NOR       35:06.5      +15.3      
 8 ROENNING Eldar      1982      NOR       35:08.1      +16.9      
 9 BAUER Lukas      1977      CZE       35:11.5      +20.3      
 10 SUNDBY Martin Johnsrud      1984      NOR       35:12.7      +21.5
 11 KROGH Finn Haagen      1990      NOR       35:15.1      +23.9      
 12 RUNDGREEN Mathias      1991      NOR       35:17.4      +26.2      
 13 HAKOLA Ristomatti      1991      FIN       35:18.2      +27.0      
 14 BESSMERTNYKH Alexander      1986      RUS       35:19.8      +28.6 
 15 SKOBELEV Vladislav      1987      RUS       35:24.9      +33.7 
 16 HALFVARSSON Calle      1989      SWE       35:26.0      +34.8       
17 HARVEY Alex      1988      CAN       35:26.9      +35.7      
 18 NELSON Lars      1985      SWE       35:29.2      +38.0      
 19 GLAVATSKIKH Konstantin      1985      RUS       35:31.8      +40.6 
 20 GOLBERG Paal      1990      NOR       35:38.0      +46.8      
 21 DOBLER Jonas      1991      GER       35:38.1      +46.9      
 22 CHERVOTKIN Alexey      1995      RUS       35:47.9      +56.7      
 23 JAKS Martin      1986      CZE       35:52.9      +1:01.7 
 24 BELOV Evgeniy      1990      RUS       35:53.1      +1:01.9 
 25 LINDBLAD Anton      1990      SWE       35:54.2      +1:03.0 
 26 TOENSETH Didrik      1991      NOR       35:54.7      +1:03.5 
 27 TSCHARNKE Tim      1989      GER       35:56.9      +1:05.7 
 28 JOHANSSON Martin      1984      SWE       36:00.1      +1:08.9 
 29 MODIN Jesper      1988      SWE       36:01.2      +1:10.0 
 30 USTIUGOV Sergey      1992      RUS       36:05.1      +1:13.9

foto: FISI

I risultati completi sono disponibilli a questo link:   CLICCA QUI

Maiken Kaspersen Falla ha vinto, un po' a sorpresa, la sprint in classico di Drammen precedendo Heidi Wengche ha dimostrato di aver trovato subito dopo i mondiali una condizione eccellente. Terza Marit Bjoergen che così vince tutto. Coppa del Mondo assoluta, distance e sprint ! Straordinaria! 26a Francesca Baudin che ha dimostrato di non essere così lontana dalle migliore del mondo.

Fuori nei 4° di finale sia Maicol Rastelli, 22° che Federico Pellegrino 20°. Un quarto, quello del valdostano, dove ha trovato Petter Northug e Nikita Kriukov. Entrambe senza la sciolina di tenuta, sul tratto più impegnativo, proprio dove Federico ha sferrato l'attacco i 2 hanno abbozzato una spina di pesce "scivolata" che "assomigliava" davvero tanto (troppo.. in tutto) ad uno dei passi della tecnica vietata !! Tutto regolare! si procede e lo stesso accade nella semifinale ! Kriukov quindi si ritrova nella finale nella quale anche Ola Vigen Hattestadparte con gli sci da calssico (ma fino a qui il suo comportamento era stato però molto più corretto), Fossli, Ustiugov e i 2 che lottavano per la vittoria nella coppa del mondo sprint: Erik Bransdal ha vinto di misura proprio sul compagno di squadra Finn Haagen Krogh che così si aggiudica così la vittoria nella coppetta di specialità che vede il nostro Pellegrino sul 3° gradino del podio. Retrocesso (finalmente ma molto tardivamente al 6° posto Nikita Kriukov) per aver ralentato gli avversari... non per aver pattinato, cosa che ha poi fatto in molti altri tratti. Meglio lasciar perdere. Ai norvegesi oggi andava bene così.

Come nel 2014 anche questa la Coppa del Mondo di quest'anno prende avvio con la sprint in classico inserita nel mini tour finlandese di Ruka Kuusamo; a scorrere le classifiche sembra quasi che non sia nemmeno passato un anno, vista la presenza massiccia dei colori norvegesi. Sin dalla sprint odierna il team Norvegia, nonostante l'assenza di molti atleti di punti, fa la voce grossa piazzando ben 8 uomini e 7 donne nei posti utili a disputare le batterie finali.

In campo femminile nelle batterie dei quarti sono proprio le furie norvegesi a dattare il proprio ritmo, tattica azzeccata per staccare i pass per le fasi finali. La finale, copletamente scandinava, composta da 4 norvegesi e 2 svedesi, vede sin dalle prime battute Maiken Caspersen Falla in testa a cercare di imporre il proprio ritmo. Quando sembra che il podio sia deciso, proprio sull'ultima salita si presenta il conto della fatica e il gruppone si ricompatta e si riaprono i giochi per la vittoria. La prima a scollinare è proprio la norvegese Maiken Caspersen Falla, che riesce a mantenere l'esiguo vantaggio su Stina Nilsson  e sulla compagna di squadra Ragnhild Haga. Per quanto riguarda la nazionale italiana Ilaria Debertolis e Virginia De Martin Tropanin non hanno superato lo scoglio delle qualifiche staccando soltanto il 51° e 52° tempo; Unica azzurra a poter dire la sua è stata la brillante Lucia Scardoni, che nulla può contro la supremazia delle avversarie trovate ai quarti di finale e termina con un buon 15° posto assoluto, che ben fa sperare per il proseguio della stagione. 

A livello maschille la supremazia norvegese è ancor più presente con la tripletta firmata da Sondre Turvoll Fossli, che propiro sulla salita finale riesce a fare la differenza staccando i compagni di sodalizio Eirik Brandsdal e Petter Northug. Nonostante il mancato acuto per l'Italia, Federico Pellegrino, dopo aver vinto la propria batteria dei quarti di finale, in semifinale ha venduto cara la propria pelle lottando fino sul rettifilo finale dove ha dovuto però arrendersi e accontentarsi del terzo posto che non le ha permesso di accedere alla finale. Insieme a Federico Pellegrino (7° assoluto), anche il gressonaro Franesco De Fabiani ha disputato le batterie finali della sprint in classico, cocludendo poi in 30a piazza assuluta. Gli altri azzuri in gara , che però si sono fermati alle qualifiche erano Maicol Rastelli 44°,Dietmar Noeckler 86° e Roland Clara 101°. 

Appuntamento a domani con la 10 km maschile e la 5 km femminile. 

Dopo un passaggio a vuoto nella gara meno congeniale a lei, la sprint a tecnica classica di ieri, Therese Johaugtorna a vincere, e lo fa alla sua maniera, dominando.

Nella seconda tappa del mini tour di Ruka Kuusamo vince infatti una super Johaug. La piccola norvegese sembra di un'altra categoria e taglia il traguardo della 5 chilometri a tecnica libera in 11'23".8, imponendo un ritmo infernale dal primo metro sino all'ultimo, incrementando continuamuente il suo vantaggio sulla svedese Charlotte Kalla, l'unica atleta che poteva impensierire la furia rossa. Sul traguardo il distacco accusato dalla Kalla è di 17".6, mentre al terzo posto ha chiuso l'altra svedese Ida Ingemarsdotter attardata di 25".4.

Male le azzurre lontane dalle posizioni calde della classifica con Ilaria De Bertolis 45a Virginia De Martin 51a eLucia Scardoni 52a.

Per quanto riguarda la classifica generale del mini tour, la Johaug riesce anche ad agguantare il pettorale da leader, che la vedrà così partire per prima domani nell'inseguimento di 10 chilometri a tecnica classica, con 1" di vantaggio sulla compagna di squadra Oestberg. 

E come al femminile, anche al maschile torna alla vittoria chi ha dominato la scorsa stagione.

Sundby vince infatti la 10 chilometri a tecnica libera, dimostrando che sarà di nuovo lui l'uomo da battere, nella gara odierna ci hanno provato il canadese Alex Harvey e il sempreverde Dario Cologna,  senza però riuscirci.  Il barbuto norvegese ha infatti tagliato il traguardo in 21'05".5, dopo una gara tutta all'attacco, distanziando di 11".2 Alex Harvey e di 11".6 Dario Cologna.

Brillante la prova del nostro Francesco De Fabiani, nettamente il migliore tra gli  azzurri, chiudendo all'11° posto. L'ottima gara dell'alpino valdostano è conferamata da un secondo giro chiuso con solo un secondo di distacco dal vincitore, chiudendo così a 33".4 di ritardo, quando a metà gara ne accusava 32". Questa bellissima prova dell'azzurrino fa ben sperare per il proseguio della stagione. Ottima la gara anche di  Federico Pellegrino che ha dimostrato una buona condizione nelle distance, chiudendo al 40° posto.  Gli altri azzurri hanno invece chiuso la prova in 37a posizione Dietmar Noeckler, in 42a Roland Clara  e in 90Maicol Rastelli.

 

Il minitour terminerà domani con l'inseguimento che vedrà partire Martin Johnsrud Sundby per primo, mentre proveranno a rovinargli la festa lo svizzero Dario Cologna e l'altro norvegese Petter Northug.

Dopo lo strapotere dimostrato nella tappa distance in classico, la favorita Therese Johaug ha dimostrato di avere 2 marce in più, soprattutto quando la pista sale, rispetto a tutt le altre. Subito davanti, ha controllato nella parte centrale e conclusiva quello che avveniva alle sue spalle chiudendo davanti a Stina Nilsson che dimostra quanto di buono si diceva sul suo conto già in estate. Terza l'altra sprinter Oestberg che ha beneficiato dell'erroraccio commesso da Heidi Weng che ha scambiato il terzo giro per l'ultimo involandosi (naturalmente da sola) la via del traguardo. Resasi conto dell'errore ha poi rincorso le altre chiudendo al 9° poso e scoppiando in un pianto a dirotto. Viste le parodie che già ci sono sul suo "pianto facile", immaginiamo cosa potranno fare stasera sul web scandinavo.

Buon recupero di Justyna Kowackzyk e di Kettu Niskanen. Per il resto tutto come da copione tranne Charlotte Kalla soltanto 6a.

In campo azzurro, buon recupero di Virginia De Martin Topranin che è risalita dal 55° al 33° posto a soli 5" dalla zona punti Qualche posizione recuperata anche da Scardoni e Debertolis, ma fuori dalle 30. Buon 23° posto di giornata per Demartin e 34° per Lucia Scardoni.

Nella gara che chiude il Ruka triple, la 15 Km in classico con partenza ad inseguimento, un uomo da solo al comando con ben 20 avversari che poco alla volta si sono ricompattati per cercare di agganciarlo. Fra di loro uno straordinario Francesco De Fabiani, spesso davanti con Cologna ed Harvey a tirare il gruppo ad inizio corsa a dimostrazione che il giovane valdostano è definitivamente entrato nel gruppo dei fortissimi dello sci di fondo mondiale. Sull’ultima salita Petter Northug e Defabiani sul binario vicino a fare il forcing, ma a pochi metri dal traguardo Fin Haagen Krogh ha prevalso sul nostro azzurro che forse non ci ha creduto fino alla fine. Eccellente anche il 21° posto di Federico Pellegrino e buona rimonta anche per Didi Noeckler che sale al 28° posto. 45° posto per Roland Clara e 59° per Maicol Rastelli.

Francesco ha fatto segnare anche il 5° tempo di giornata alle spalle di Niklas Dirhaug e Martin Sundby (2°) davvero in una condizione impressionante. Ottimo il 16° posto di Federico Pellegrino ed il 21° posto di giornata per Didi Noeckler. Tantissima norvegia come al soilto contrastata soltanto da un fantastico tricolore !

Un grosso complimento anche allo staff italiano per aver ben condotto la tattica del giovane Francesco e per gli sci messi a disposizione di tutti gli azzurri che ci sono sembrati davvero di altissimo livello.

Famiglia Defabiani al gran completo a seguire Francesco.

Una vera e propria macchia di colore rosso è stata la cornice che ha fatto da padrona alla partenza della gara skiathlon femminile. Sin dai primi chilometri il terzetto formato da Heidi Weng, Therese Johaug e Charlotte Kalla è partito con un ritmo forsennato facendo il vuoto dietro di loro. Al passaggio dei 3,750 km la norvegese, leader di coppa del mondo, cerca di fare un ulteriore forcing, scrollandosi di dosso, prima la finnica Kalla e successivamente la compagna di squadra Weng. Nella prima parte di gara in tecnica classica il gruppone inseguitore si va ad allungarsi con la polacca Justyna Kowalczyk che, andando sempre più alla deriva, fa trasparire la poca brillante condizione fisica del momento. A metà gara, con il cambio di sci e il passaggio alla tecnica libera, la piccola Therese Johaug è in solitaria al comando della gara, con un vantaggio di 21 secondi sulla connazionale Weng e 29 secondi su Charlotte Kalla. Anche nella seconda parte di gara il rtimo della norvegese non sembra diminuire e il vantaggio sulle dirette avversarie aumenta in maniera incredibile col passare dei chilometri. Assegnato virtualmente il primo gradino del podio, la lotta per il secondo e terzo posto rimane aperta fra Weng e Kalla, con la finnica che si avvicina e sopravvanza la norvegese negli ultimi chilometri in skating. Heidi Weng però non si vuole accontentare del gradino più basso del podio e la battaglia si conclude con una strepitosa volata in cui la norvegese ha la meglio sulla Kalla. La vittoria di questa prima gara di Lillehammer è quindi per la reginetta Therese Johaug con il crono di 42' 17.7, seguita dalla connazzionale Heidi Weng distaccata di1' 29.3 e dalla finlandese Charlotte Kalla a 1' 29.4. Da sottolineare è l'ottima prova della giovane ceca Petra Novakova, giunta 6a al traguardo a soli 30 secondi dal podio. 

 Per le azzurre, purtroppo la trasferta norvegese non è iniziata nel migiore dei modi, con migliore italiana Virginia De Martin Tropanin 35a a 4' 26.6. Le altre italiane che hanno preso parte allo skiathlon sono Debora Agreiter 40a, Ilaria Debertolis 48ae Lucia Scardoni 49a.

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