Giorgio Capodaglio

Giorgio Capodaglio

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Ogni anno le Fiamme Gialle organizzano, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, il tradizionale incontro di fine anno a Roma attraverso il quale il Sodalizio gialloverde “abbraccia” i tanti compagni di viaggio che da sempre arricchiscono il nostro mondo. Autorità civili, sportive, religiose e militari, giornalisti, insegnanti, studenti, dirigenti scolastici e tante altre personalità con le quali lo sport targato Fiamme Gialle collabora e interagisce ogni giorno. Nell’occasione, unitamente alla premiazione degli atleti delle varie Sezioni Giovanili, veniva anche svelata la nuova edizione del calendario da tavolo con le immagini dei campioni gialloverdi.

Si sarebbe voluto anche quest’anno continuare questa tradizione, ma questo sarà un Natale diverso. Un Natale con più distanza, ma non per questo con meno calore. Al posto di un grande ed unico evento a Roma, alcuni piccoli e semplici eventi organizzati nelle sedi dei vari Nuclei Atleti che compongono il Centro Sportivo della Guardia di Finanza.

A Predazzo, presso il Nucleo che ospita gli sport invernali e del ghiaccio, si è tenuto lunedì un incontro al quale hanno preso parte il Presidente del CONI Trentino, Paola Mora, il sindaco di Predazzo, Maria Bosin, il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Flavio Aniello, il Presidente del Comitato Trentino della FISI, Tiziano Mellarini, e il Consigliere Provinciale Piero Degodenz.

L’evento, organizzato nel rispetto delle norme di sicurezza anti-contagio, è stato occasione per premiare i giovani che, nella stagione 2019/2020, hanno conseguito risultati d’eccellenza in Italia e all’estero. Sono stati consegnati dei riconoscimenti, in particolare, ai fondisti provenienti dalla Sezione Giovanile Elia Barp, Alessandro Chiocchetti e Nicole Monsorno e, dopo una straordinaria stagione agonistica, al nostro campione paralimpico dello sci alpino, Giacomo Bertagnolli che, insieme alla sua guida Andrea Ravelli, ha finalmente potuto mettere le mani sulla Coppa del Mondo generale 2019/2020 (e sulle coppe di specialità di slalom gigante, discesa libera e supergigante) consegnate ai due dal Presidente del CONI trentino Paola Mora e dal Consigliere provinciale Piero De Godenz.

Facendo gli onori di casa, il Comandante del V Nucleo Atleti, Ten. Col. Gabriele Di Paolo, ha ringraziato i presenti e ha ricordato il desiderio delle Fiamme Gialle di dare, seppur con semplicità, un segnale di attenzione e di apprezzamento per quanto hanno fatto i nostri giovani atleti nelle ultime stagioni.

Ha preso poi la parola il Generale Aniello, che ha aperto la serie di interventi ricordando che “momenti come questo rappresentano dei piccoli segnali di un più vicino ritorno alla normalità”.

Il sindaco di Predazzo Maria Bosin, dopo aver ricordato le tante collaborazioni con Gruppo Sciatori e Scuola Alpina, ha sottolineato che “momenti come questi, seppur semplici ed informali, ci fanno sentire parte della vostra famiglia, alla quale auguro un futuro ricco di soddisfazioni.”

E’ poi intervenuta Paola Mora, Presidente del CONI Trentino, che ha ringraziato gli atleti presenti definendoli “ragazzi di assoluta eccellenza” e le Fiamme Gialle “per quello che fanno per lo sport, non solo per i risultati che ottengono ma anche per il contributo culturale messo in campo con tante attività e collaborazioni”.

Piero Degodenz, Consigliere Provinciale trentino, uomo da sempre vicino al mondo dello sport nonché Past President di Fiemme Ski World Cup, ha ricordato come, “fra pochi giorni, la Val di Fiemme sarà nuovamente teatro di competizioni di livello mondiale (Tour de Ski e Coppe del Mondo di combinata nordica ndr.), grazie alle Fiamme Gialle per la collaborazione fornita per questi eventi che caratterizzano lo sport trentino e che lo caratterizzeranno anche nei prossimi anni”.

Ha concluso la serie di interventi il Presidente del Comitato trentino della FISI, Tiziano Mellarini, che ha voluto ringraziare il nostro campione paralimpico Giacomo Bertagnolli, e la sua guida Andrea Ravelli, “per gli straordinari risultati ottenuti nell’ultima stagione e le Fiamme Gialle per aver portato avanti tanti giovani trentini, portacolori del nostro futuro e rappresentanti del nostro territorio”.

Non si ferma più Sturla Holm Laegreid, il giovane norvegese classe 1997 dopo la sprint si aggiudica anche l’inseguimento di Hochfilzen (Austria), valido per la quarta tappa della Coppa del Mondo di biathlon.

Nonostante a inseguirlo fossero i compagni di squadra Johannes Dale e Johannes Boe, Laegreid ha mantenuto la freddezza al poligono trovando il 19/20 al tiro che gli ha regalato la vittoria. Seconda posizione per il francese Emilien Jacquelin, che ottiene lo stesso piazzamento ottenuto la settimana scorsa nel format. Grande prova al tiro del francese che trova il 20/20 e, tagliando il traguardo a 8.5 secondi dal vincitore, si concede il lusso come nella gara di Anterselva di battere in volata Johannes Boe, terzo e ancora una volta sul podio. Il leader della classifica generale ha commesso due errori inusuali nella prima serie a terra e ha forzato nella terza serie in piedi, chiudendo con il 17/20 al tiro a 8.9 secondi da Laegreid.

A conferma dell’ottimo momento di forma dei norvegesi c’è il quarto posto di Vetle Christiansen, che con il 20/20 trova lo stesso piazzamento ottenuto nella sprint a 15 secondi dal connazionale Laegreid, sopravanzando nel finale lo svedese Martin Ponsiluoma a sua volta perfetto al poligono. Sesta piazza per Johannes Dale, forse il battuto di giornata, dal momento che è rimasto in compagnia di Laegreid fino alla terza serie, dove ha commesso tre errori forzando nella prima serie in piedi che hanno di fatto compromesso la sua prova, ma nel finale è riuscito a sopravanzare Tarjei Boe, solido al trio con il 19/20 che ha tagliato il traguardo a 41 secondi.

Solo ottava piazza per Quentin Fillon Maillet, vincitore del pursuit della scorsa settimana, chiudono la top ten il beniamino di casa Simon Eder e lo sloveno Jakov Fak.

Ottima prova al tiro per gli azzurri: Didier Bionaz ottiene il miglior risultato in carriera con il 19esimo posto odierno, autore di una grandissima rimonta. Settimo tempo sugli sci per il valdostano e il 19/20 al tiro (0+1+0+0) sono il segnale di una continua crescita. Falloso invece Lukas Hofer nelle serie centrali (0+2+2+0), che hanno compromesso la possibilità di accedere alla top 10, chiudendo in 26esima posizione, precedendo di sole due posizioni Dominik Windisch: il vincitore della mass start iridata di Oestersund 2019 ha condotto un ottima prova al poligono (0+0+0+1) che gli ha permesso di risalire 28 posizioni chiudendo proprio al 28esimo posto, discorso simile per Thomas Bormolini che con due errori ha terminato la sua prova in zona punti al 36esimo posto (0+0+1+1).

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La Coppa del Mondo di sci di fondo va avanti. Nonostante le pesanti defezioni di Norvegia, Svezia e Finlandia, la FIS ha comunicato alle squadre che le gare di Davos e Dresda proseguiranno secondo programma. La FIS ha sottolineato come le federazioni di Svizzera e Germania, insieme ai comitati organizzatori di Davos e Dresda stiano facendo il massimo possibile per garantire la sicurezza e la salute di tutti coloro che parteciperanno a questi eventi.

La FIS ha poi chiarito che entro la fine della settimana arriveranno anche delle comunicazioni riguardanti il Tour de Ski, dal momento che diverse riunioni erano già programmate nelle prossime giornate. Per quanto riguarda queste competizioni, i paesi del nord Europa chiedono che la competizione possa svolgersi al massimo in due località, anziché le tre attualmente previste.

Tornando alle prossime due competizioni, al momento non arrivano altri forfait delle nazionali al top del ranking. Le squadre alpine hanno tutto l’interesse di gareggiare, mentre Stati Uniti e Russia sono già a Davos, come testimoniano video e foto postati dai loro atleti sui social.

Ha perso la sprint? Niente di preoccupante, Johannes Klæbo si è immediatamente rifatto nella distance in classico di 15km. A Ruka il norvegese ha conquistato la sua nona vittoria in una distance individuale. L’ultima arrivò nella 15km in classico con partenza mass start in Val di Fiemme, nel Tour de Ski della passata stagione.
Un risultato che mostra un Klæbo in crescita anche nelle distanze più lunghe, curiosamente proprio dopo essere tornato ad allenarsi con la squadra sprint. Mai in dubbio il successo del norvegese, praticamente in testa in tutti i rilevamenti cronometrici, mentre alle sue spalle in quattro lottavano tra loro per i restanti posti sul podio.

A spuntarla per il secondo posto è stato un ottimo Chervotkin, solitamente uno specialista dello skating, capace di strappare forse un po’ a sorpresa la seconda piazza, resistendo al ritorno in finale di Bolshunov e Iversen. Splendida le seconda parte di gara del detentore della Coppa del Mondo, capace negli ultimi chilometri di recuperare due posizioni e diversi secondi anche al vincitore, ottenendo così un bel terzo posto. Bolshunov aveva evidentemente bisogno di trovare il ritmo gara.
Ai piedi del podio, beffato proprio dal russo, un buon Iversen, apparso in netta crescita rispetto alle ultime uscite. Quinto Niskanen, in difficoltà nel finale, forse condizionato dai problemi alla schiena accusati nelle ultime settimana.
Sorpresa di giornata il britannico Musgrave, capace di chiudere addirittura al sesto posto. Nella top ten addirittura cinque russi, visto che anche Belov, Semikov e Poroshkin hanno dimostrato una buona condizione. La Russia è arrivata a inizio stagione in grande forma.

Può sorridere anche l’Italia. Francesco De Fabiani è stato il prima degli atleti delle Alpi, giungendo in una buonissima dodicesima posizione, con un distacco di 50” dal vincitore. Per il valdostano del Centro Sportivo Esercito una prova davvero confortante, un buon inizio di questa stagione, un punto di partenza positivo su cui costruire la stagione. Molto bene anche Federico Pellegrino, entrato nettamente in zona punti, giungendo 26° con un distacco di 1’27” dal vincitore. Anche per il poliziotto una prestazione convincente dopo una preparazione non poco travagliata.
Fuori dalla zona punti gli altri azzurri in gara, Maicol Rastelli e Giandomenico Salvadori. Giornata dura, infine, per alcuni giovani molto attesi. Lo statunitense Gus Schumacher ha concluso 39° e il tedesco Moch solo 49°.

CLASSIFICA FINALE
1° J.H. Klæbo (NOR) 34’04.6
2° A. Chervotkin (RUS) +15.2
3° A. Bolshunov (RUS) +18.0
4° E. Iversen (NOR) +19.8
5° I. Niskanen (FIN) +21.7
6° A. Musgrave (GBR) +32.8
7° I. Semikov (RUS) +33.2
8° E. Belov (RUS) +37.7
9° I. Poroshkin (RUS) +42.3
10° H.C. Holund (NOR) +47.2

Gli italiani
12° F. De Fabiani +50.1
26° F. Pellegrino +1’27.2
41° G. Salvadori +1’58.1
47° M. Rastelli +2’05.2

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Era senza squadra ormai dallo scorso aprile, Tord Asle Gjerdalen, che aveva lasciato il Team Ragde Eiendom dei fratelli Aukland. Per mesi ci si è chiesti cosa avrebbe fatto l’ormai trentasettenne norvegese che in carriera ha vinto tre edizioni consecutive della Marcialonga dal 2015 al 2017, ma ancora l’anno scorso aveva mostrato di essere in ottima forma, dopo aver chiuso al secondo posto la classifica generale del Visma Ski Classics.   
La risposta è finalmente arrivata: Gjerdalen ha fondato un suo team. Il campione norvegese ha annunciato la nascita del “Team XPND Fuel of Norway”, squadra di lunga distanza, che vedrà al suo interno nel ruolo di consiglieri due nomi importanti del fondo norvegese, Astrid Uhrenholdt Jacobsen ed Eirik Brandsdal.

L’obiettivo della squadra è aiutare la gente a essere più attiva nello sport e reclutare più ragazze nello sci di fondo. «Non pensiamo solo ai risultati – ha affermato Gjerdalen a Dagbladetabbiamo l’obiettivo di spingere i giovani atleti a restare più a lungo nello sport. Molti abbandonano prematuramente. Non ci aspettiamo che tutti siano i migliori, ma che possano comunque fare sport a lungo. Vogliamo assumerci una responsabilità sociale».

«Non ritorno come atleta – ha subito chiarito Jacobsenma voglio contribuire all’impegno di far gareggiare delle ragazze a lungo termine. Il mio ruolo sarà di contribuire con le mie competenze e conoscenze. Sono felice che Tord abbia deciso di prendersi cura del massimo investimento sportivo. Non vedo l’ora di poter contribuire».
Sulle stessa lunghezza d’onda anche Brandsdal: «Quanto Tord mi ha mostrato la sua visione per la squadra, mi sono subito innamorato dell'idea. Voglio contribuire come meglio posso, aiutando dei giovani talenti».

Gjerdalen proseguirà quindi la sua carriera nelle grandi classiche, vestendo la tuta della squadra da lui fondata. Allo stesso tempo vuole contribuire a costruire il futuro dello sport norvegese, reclutando e formando fondisti e fondiste di talento, focalizzandosi soprattutto sulle ragazze. 

Come è accaduto con l’IBU Cup di biathlon, anche il Visma Ski Classics potrebbe posticipare l’inizio della sua stagione invernale. Secondo notizie provenienti dalla Svezia, dal sito langd.se, il consiglio di amministrazione del Visma Ski Classics dovrebbe annunciare in settimana lo spostamento a gennaio del via della stagione. Le informazioni su un “piano b” dovrebbero essere quindi comunicate giovedì prossimo.

L’emergenza covid-19 sta infatti complicando le cose, soprattutto ad un circuito di gare di lunga distanza come il Visma Ski Classics, legato pure a competizioni popolari. Purtroppo, con lo spostamento a gennaio del via del circuito, salterebbero le due gare di Livigno che avrebbero aperto la stagione il 27 e 29 novembre, più l’altra gara italiana, La Venosta, in programma domenica 20 dicembre.

La stagione partirà a questo punto il 16 gennaio con l’Engadin La Diagonela in Svizzera? Aspettiamo ancora pochi giorni.

Alla vigilia delle competizioni invernali, la FISI ha anche pubblicato il proprio protocollo per le gare federali con le norme anti-covid da rispettare.
Il documento si applica alle competizioni agonistiche svolte sotto l’egida FISI ed integra, senza sostituirle, le norme nazionali o regionali che regolano l’utilizzo degli impianti di risalita od altri mezzi di trasporto, l’accesso alle località sedi di gara, la fruizione di servizi alberghieri o di ristorazione, il distanziamento interpersonale e le norme di igiene collettiva e uso si dispositivi di protezione.

La FISI chiarisce che il campo gara (pista e spazi accessori, zona di partenza ed arrivo) sarà delimitato con un unico ingresso in pista e una o più vie di uscita separate e segnalate. Saranno ammessi esclusivamente i concorrenti, i tecnici accreditati, i giudici e gli altri ufficiali di gara, più il personale di soccorso e di supporto tecnico. È invece interdetto il pubblico, la cui presenza all’esterno del campo gara sarà disciplinata dalle norme regionali o nazionali vigenti. Non vi è alcun accenno circa la copertura mediatica della gara, la presenza dei giornalisti e la possibilità di fare interviste, che immaginiamo verrà integrata in un successivo documento.

Quando si accede al campo gara, tutti gli atleti dovranno necessariamente indossare il pettorale e in quel momento verrà rilevata loro la temperatura corporea esterna frontale. Chi ha meno di 37,5° potrà accedere al campo gara e partecipare alla competizione, con una temperatura superiore bisognerà fare una seconda misurazione e in caso di conferma l’atleta non potrà partecipare. Non è chiarito cosa accadrebbe in questo caso, oltre alla non partecipazione alla competizione. La certezza, però, è che agli atleti per presentarsi alle compatizioni non sarà chiesto un test PCR negativo, come è invece accaduto in occasione delle gare estive francesi

In zona partenza tutti dovranno indossare la mascherina, mentre gli atleti potranno toglierla solo dopo l’ingresso nel corridoio di partenza. Sarà quindi necessario delimitare un corridoio di partenza con ampiezza per consentire il distanziamento. Per ogni concorrente è ammesso un solo accompagnatore, che dovrà avere una via di uscita che gli permetta di non incrociare i concorrenti in attesa di partire. Per evitare assembramenti bisognerà rispettare l’intervallo tra le partenze dei concorrenti. Anche nella zona arrivo, ovviamente, bisognerà indossare la mascherina. Lo stesso dovranno fare anche i concorrenti se vi stazioneranno oltre il tempo necessario.

Per quanto riguarda le premiazioni, sono consentite in zona arrivo e all’aperto. Bisognerà anche in questo caso rispettare il distanziamento tra le persone e il cerimoniale sarà ridotto. Sono proibite altre attività, come rinfreschi, estrazioni a sorte e tutto ciò che possa provocare assembramento.

Alle riunioni di giuria sarà ammesso un solo rappresentante di club o comitati regionali. Se gli spazi non sono idonei, tali riunioni devono tenersi online. I tecnici e il personale coinvolto devono sempre indossare la mascherina se non possono rispettare il distanziamento sociale sia nei luoghi all’aperto che al chiuso.

Ogni atleta dovrà compilare un questionario nel quale dovrà chiarire se: ha avuto sintomi di raffreddore negli ultimi quattordici giorni; ha avuto febbre, dolore al petto, mal di testa, nausea o diarrea; è stato in contatto con qualcuno con provata infezione da Covid-19; è stato in quarantena negli ultimi 14 giorni; è risultato positivo al test PCR negli ultimi 14 giorni. In caso di positività, l’atleta deve essere in grado di esibire un esito negativo di tampone o altro metodo validato dall’autorità sanitaria competente per SARS-CoV-2 datato non oltre i quattro giorni precedenti la gara.

Nessun accenno per il momento alla gestione degli spogliatoi, a meno che non siano stati considerati tra i servizi alberghieri che rispondono alle norme regionali o nazionali. Molto probabilmente il protocollo subirà delle modifiche in futuro, anche secondo l'evolversi dell'emergenza covid-19. Sicuramente è un primo passo importante verso la ripresa delle competizioni, un messaggio che fa sicuramente bene a tutto il movimento.

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Per la Federazione Italiana Sport Invernali è arrivato il momento di celebrare i 100 anni dalla propria fondazione. Martedì 6 ottobre, presso l'Hangar Bicocca di Milano, andrà in scena "FISI 100 Celebration", una serie di eventi pensati dalla FISI per ricordare la propria storia, fatta di un secolo di successi.

Proprio nel 1920, infatti, veniva fondato il primo nucleo della Federazione Italiana dello Sci, che avrebbe poi cambiato denominazione assumendo quella attuale. La Federazione venne immediatamente riconosciuta dal Coni e quattro anni dopo, la squadra azzurra partecipò alla sua prima Olimpiade, quella di Chamonix 1924. Per la prima medaglia si dovrà aspettare più di vent'anni, quando Nino Bibbia, a bordo del suo skeleton, riuscì a mettersi al collo un preziosissimo oro.
Da lì, le medaglie olimpiche conquistate dalla FISI sono diventate 107, e oltre 500 sono le medaglie mondiali conquistate nelle 15 discipline amministrate.

Per dare il giusto lustro a tutto ciò, martedì si comincerà con il Media Day FISI, a partire dalle ore 11 presso l'area Foyer di Hangar Bicocca, un incontro del Presidente Flavio Roda e di sei campioni top degli sport invernali con i media. Saranno presenti, infatti: Dorothea Wierer, Dominik Paris, Federica Brignone, Sofia Goggia, Michela Moioli e Federico Pellegrino.

Ad impreziosire l'incontro, tanti ospiti di alto livello: a partire dal padrone di casa, Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e Ceo di Pirelli, che aprirà l'incontro; quindi Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell'Ospedale Sacco di Milano con i vertici di Techdow, azienda partner della Federazione.

Sarà poi presentato il "Libro del Centenario", una pubblicazione alla cui realizzazione hanno partecipato le firme più prestigiose degli sport invernali. Sarà annunciato il francobollo celebrativo del Centenario federale, quindi spazio alla presentazione della Fiera di Skipass, che si terrà a Modena dal 29 ottobre al 1 novembre prossimi.

La parte finale dell'incontro vedrà protagonisti i Mondiali di sci alpino di Cortina 2021, con Alessandro Benetton e Valerio Giacobbi che aggiorneranno i media sul percorso di avvicinamento all'evento sportivo clou della stagione che sta per cominciare.

In chiusura, interverrà Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim, per illustrare la partnership con la Federazione.

Nel pomeriggio, sempre negli spazi dell'Hangar, Audi e FISI consegneranno le auto della nuova flotta ai campioni più titolati degli sport invernali. Un appuntamento ormai tradizionale che sancisce, una volta di più, il lungo ed efficace rapporto fra l'azienda dei Quattro Anelli e la Federazione. L'evento prenderà il via alle 14.30 e si svolgerà open air, con la possibilità quindi per i media di parteciparvi.

Dalle 19.30 prenderà il via la serata celebrativa, che si terrà nella sala dei Sette Palazzi Celesti, uno degli spazi più suggestivi di Milano. Tanti i riconoscimenti che saranno attribuiti durante la serata a campioni di oggi e di ieri, tanti gli sponsor e i partner federali che contribuiranno con la propria presenza ad impreziosire la serata. Il tutto terminerà con la proclamazione dell'Atleta del Secolo FISI, che è stato decretato dal voto popolare sul sito Gazzetta.it e sui social federali.
In finale sono arrivati due campionissimi dello sport: Alberto Tomba e Gustavo Thoeni, i due nomi più conosciuti ed apprezzati dal grande pubblico dei tifosi italiani. Martedì l'annuncio del vincitore.

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