Giorgio Capodaglio

Giorgio Capodaglio

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Come vi abbiamo scritto già questa mattina, riportandovi la bella notizia del ritorno in squadra di Greta Laurent, la nazionale azzurra ha raggiunto Anterselva dove sta effettuando la sua seconda settimana di raduno, dopo quella di Predazzo che si è conclusa ieri.

Sulla pista che ha ospitato lo scorso febbraio il Mondiale di biathlon, si sono allenati tutti i sei componenti della squadra A, in esercizi con e senza bastoni. Erano quindi presenti agli ordini dell'allenatore responsabile Stefano Saracco: Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Maicol Rastelli, Greta Laurent e Lucia Scardoni.

Lungo l'anello di Anterselva, si sono allenati con gli azzurri anche il gruppo della squadra Milano Cortina 2026 allenato da Simone Paredi. Una bella occasione per questi ragazzi che, a differenza degli atleti degli altri due gruppi Milano Cortina 2026, non avevano ancora avuto modo di lavorare insieme ai fondisti della Squadra A.

Grazie a Günther Leitgeb, del Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo di Anterselva, vi proponiamo una fotogallery dell'allenamento mattutino.

Obiettivo Italia per Therese Johaug e Ingvild Flugstad Østberg. Le due atlete si augurano che presto si possa nuovamente viaggiare per raggiungere la Alpi italiane ed effettuare alcune settimane in quota. Un allenamento che le due ritengono assolutamente necessario alla loro preparazione.

«Quando le autorità ci diranno che è possibile viaggiare, lo farò – ha affermato Johaug in un’intervista a VGse ci danno la possibilità di andare in Italia, allora sarà sicuramente lì. Se invece dovessero darci l’opportunità di andare negli Stati Uniti, allora potrei anche andare lì». Østberg ha però un attimo frenato Johaug sulla seconda ipotesi: «Probabilmente è un po’ meno probabile andare negli Stati Uniti, almeno per come sembra ora».

Le due atlete sono legate da una bella amicizia, nonostante si affrontino e battaglino spesso da avversarie in pista, e hanno viaggiato tante volte insieme in Italia, a Seiser Alm o Livigno, oppure ad Aspen negli USA. «Abbiamo fatto questo tipo di scelte perché riteniamo di essere migliori se ci alleniamo in altezza» ha sottolineato Østberg.

Al momento le autorità norvegesi sconsigliano di viaggiare fino al 20 agosto, ma dal 15 luglio sarà possibile viaggiare nell’area SEE / Schengen, quindi il loro arrivo in Italia è molto probabile. La Federazione Norvegese ha cancellato tutti i raduni all’estero in quota fino ad ottobre, troppo rischioso organizzare il viaggio per tanti atleti. Ma privatamente le due atlete di punta della squadra femminile norvegesi possono muoversi: «Non dobbiamo pensare a cosa non possiamo fare. Sia io che Therese pensiamo che si apriranno delle opportunità, quindi cercheremo di sfruttare la possibilità di allenarci in quota».  

Insomma molto probabilmente nei prossimi mesi, Livigno, Seiser Alm o altre località italiane in quota ospiteranno queste due grandissime campionesse. Certamente una bella notizia per gli appassionati di fondo del nostro paese.

Due grandi regali per l’appassionato di biathlon che riuscirà ad aggiudicarseli. Dorothea Wierer ha messo all’asta il proprio pettorale di gara indossato ai Mondiali di Anterselva in occasione della staffetta mista del 13 febbraio 2020, quando l’azzurra, insieme a Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e Dominik Windisch vinse l’argento alle spalle della Norvegia, e la tuta da gara della Federazione Italiana Sport Invernali della Coppa del Mondo 2019/20. Il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza.

La biatleta delle Fiamme Gialle, infatti, ha regalato questi suoi due “memorabilia” all’iniziativa sportiva di solidarietà “WE RUN TOGETHER – Supporting our Team”, a sostegno di due ospedali che si sono particolarmente distinti nella gestione della pandemia da Covid-19, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la Fondazione Poliambulanza di Brescia. I proventi delle aste – oltre a Dorothea Wierer sono tanti, infatti, i campioni e le società, anche calcistiche, che stanno partecipando all’iniziativa – saranno devoluti al personale sanitario e agli infermieri delle due strutture.

La campagna, sostenuta da Athletica Vaticana, Gruppo Sportivo Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, Cortile dei Gentili e FIDAL Lazio, ha ottenuto anche il supporto e la benedizione di Papa Francesco.
    
L’asta per il pettorale e la tuta di Dorothea Wierer si concluderà il 3 luglio 2020 alle 18.00. Base dell’asta, che è iniziata da pochissimi minuti, è di 100 euro, ma visto il valore dei due oggetti siamo certi che crescerà molto.

Per partecipare clicca qui

Il Presidente Flavio Roda ha proceduto con delibera numero 167 del 15 giugno 2020 all'ufficializzazione delle squadre del settore giovanile di sci di fondo, il cui nuovo direttore tecnico sarà l'altoatesino Alfred Stauder, tecnico di grande esperienza, in passato allenatore del gruppo femminile di Coppa del mondo. Di seguito la lista degli atleti che prevede dieci atleti fra gli junior (under 20) equamente distribuiti fra uomini e donne e ventuno atleti di interesse nazionale. Questo gruppo verrà ulteriormente completato nelle prossime settimane, quando si riunirà la Commissione Giovani.

SETTORE GIOVANILE 2020/21

TECNICI

Direttore tecnico giovanile Stauder Alfred Amateur S.C. Toblach
Allenatore responsabile Cardini Luciano C.S. Carabinieri Sez. Sci
Allenatore sq. femminile e responsabile AIN      Rivero Paolo                 A.S.D. SC Valle Maira
Aiuto allenatore Andreola Michela  
Skimen Pasini Fabio C.S. Esercito
Referente centro-sud Tamburro Tommaso  
     


SQUADRA JUNIOR UNDER 20

ATLETI

Chiocchetti Alessandro                                    30/08/2001                   G.S: Fiamme Gialle tesserato
Sclisizzo Luca 07/01/2001 C.S. Esercito
Ferrari Matteo 30/01/2001 G.S. Fiamme Oro Moena
Barp Elia 19/12/2002 G.S. Fiamme Gialle tesserato
Gartner Andrea 30/08/2002 G.S. Fiamme Gialle tesserato


ATLETE

Rossi Anna                                                     31/03/2001                   C.S. Carabinieri Sez. Sci
Cozzi Giulia 07/01/2001 S.C. Goggi A.S.D.
Cola Francesca 11/10/2003 S.C. Alta Valtellina
Laurent Nadine 10/06/2003  
Isonni Lucia 03/05/2003 S.C. Schilpario


GRUPPO INTERESSE NAZIONALE

ATLETI

Cusini Nicolò                                                  19/01/2001                     
Pomari Pietro 02/09/2001 G.S. Fiamme Gialle tesserato
Angerer Bjoern 04/04/2001 G.S. Fiamme Oro Moena tesserato
Masiero Riccardo Lorenzo 30/11/2001 S.C. Valdobbiadene
Mastrobattista Simone 23/08/2002 G.S. Fiamme Gialle tesserato
Schwiengshackl Benjamin      22/01/2002 C.S. Carabinieri Sez. Sci
Moizi Lorenzo 24/10/2002  
Capelli Leonardo 15/06/2008 Cus Milano Madesimo 
Carollo Martino 19/06/2003 S.C: Alpi Marittime Eantracque 
Giraudo Samuele 22/10/2003 A.S.D. S.C. Valle Stura
Zorzi Andrea 24/10/2003 G.S. Fiamme Gialle tesserato
Buzzi Edoardo 21/07/2003  C.S. Carabinieri Sez. Sci


ATLETE

Hutter Sara                                                    23/10/2001                     G.S. Fiamme Oro Moena tesserato
Bastrentaz Beatrice 13/05/2001  
Centamori Lara 28/08/2001  
Lelitro Martina    
Silvestri Veronica 04/05/2002    
Dedei Denise 21/05/2002 S.C. Gromo A.D.
Gallo Elisa 03/04/2003 S.C. Alpi Marittime Entracque
Negroni Giulia  2003  
Rossi Elena 06/03/2003

S.C. Alta Valtellina

Voglia di riconfermarsi ai massimi livelli dello sci alpinismo ma anche di migliorare, magari conquistando quel podio in una singola gara sfuggito per poco in altre occasioni. 

Ilaria Veronese, torinese classe '96 tesserata Tre Rifugi CAI Mondovì, ha le idee abbastanza chiare circa gli obiettivi per la prossima stagione.

L'annata 20\21 sarà la sua seconda nella categoria Senior, dopo avere chiuso quella precedente in terza posizione della classifica generale femminile di Coppa del mondo alle spalle della svizzera Marianne Fatton e della compagna di squadra Alba De Silvestro. Non solo: nei mesi scorsi, quando ancora non era esplosa l'emergenza coronavirus, Ilaria Veronese aveva conquistato il titolo italiano vertical (dicembre 2019) e la prestigiosa Transcavallo (febbrario 2020, con Alba De Silvestro), segnali di una crescita rilevante.

All'orizzonte nuovi obiettivi (oltre agli studi universitari in Matematica), da inseguire con le compagne della squadra senior femminile (Alba De Silvestro, Giulia Compagnoni, Mara Martini) e degli altri azzurri.

Ilaria Veronese"Sono molto soddisfatta della mia passata stagione, è andata anche oltre le mie aspettative, soprattutto in certe gare. Spero che questo sia un punto di partenza per me. Le gare che mi sono rimaste maggiormente impresse sono quelle in Andorra, dove ho conquistato il quarto posto nella individual e nella vertical. Peccato per il podio mancato, ora voglio lavorare al massimo per raggiungere quell'obiettivo sfumato di poco. Ma prima bisogna confermarsi a questi livelli e per fare questo dovrò prepararmi al meglio. L'ambiente, all'interno della squadra, è molto piacevole. Gli uomini sono veramente fortissimi ma anche noi donne siamo agguerrite. Tutti lavoriamo per dare il meglio. In questo periodo, come tutti, ho lavorato nel cortile di casa mia fino a quando non è stato possibile uscire ed allenarsi all'aria aperta. Con la testa sono proiettata nella prossima stagione."

Il suo primo anno da senior non è andato come aveva desiderato. Le tante aspettative, dopo lo splendido oro conquistato ai Mondiali Junior di Lahti, e un infortunio che l’ha costretto ad operarsi e saltare tutto il mese di gennaio, non hanno aiutato Luca Del Fabbro ad esprimersi al meglio delle proprie possibilità. Una volta recuperato, poi, ci si è messo di mezzo anche il covid-19, che ha interrotto anticipatamente tutte le competizioni.

Una stagione difficile, però, può capitare, soprattutto quando si è giovani, ma Luca Del Fabbro resta una delle punte di diamante dello sci di fondo azzurro, il suo enorme talento e la bellezza della sua sciata armoniosa non passano certo inosservati agli amanti di questo sport. Il ’99 delle Fiamme Gialle, è stato quindi inserito nel gruppo Milano Cortina 2026, del quale fanno parte gli atleti dal ’95 al 2000, sui quali la FISI punta in vista dell’evento italiano. L’abbiamo raggiunto telefonicamente durante una pausa dagli allenamenti, nella sua Forni Avoltri.

Ciao Luca, come stai? Hai ripreso la preparazione?
«Bene. A inizio maggio, una volta terminata la quarantena, ho ripreso ad allenarmi all’aria aperta. Penso che in questo momento vivere in montagna sia un bel vantaggio, perché si riesce anche ad essere più liberi, stare da soli ed allenarsi al meglio. Sono molto contento di essere stato inserito in squadra, mi piace questo gruppo Milano Cortina 2026, anche perché ci conosciamo già e siamo molto affiatati».

Parliamo della passata stagione; qual è il tuo bilancio?
«Non è andata benissimo. All’inizio ho risentito del salto di categoria, ho faticato e avuto anche un po’ di sovraccarico per l’allenamento. Le prime gare non sono andate molto bene, poi ho avuto un problema fisico che mi ha condizionato. A quel punto mi sono fermato, sono stato operato e dopo una decina di giorni di convalescenza ho ripreso ad allenarmi. Ho fatto in tempo a tornare per le gare di OPA Cup a Tarvisio, anche se come immaginavo non è andata benissimo, ma l’importante era tornare a indossare il pettorale. Poi ho partecipato anche alla Val Casies e fatto diversi allenamenti di intensità. Nel frattempo ho anche partecipato ad alcuni raduni delle Fiamme Gialle, che come sempre mi sono state molto vicino, mi hanno aiutato e di questo posso solo essere grato al mio gruppo sportivo. Purtroppo l’ultimo mese della stagione è saltato a causa dell’emergenza coronavirus, non dandomi l’opportunità di mettermi ancora alla prova. In ogni caso credo che a noi fondisti sia andata piuttosto bene, in quanto la nostra stagione era quasi conclusa e i mesi passati in quarantena sono stati quelli nei quali solitamente ci alleniamo meno».  

Non sei il primo atleta che risente del salto di categoria. Puoi spiegarci cosa accade in questi casi? Qual è la maggiore difficoltà?
«Nel mondo giovanile non sei ancora un vero professionista, nel senso che non hai abbastanza esperienza. Quando fai il salto di categoria, ti trovi a gareggiare con atleti che lo fanno già da tanti anni, sono più maturi, sanno già come vanno le cose. Poi non tutti ne risentono, è anche una questione caratteriale. Io mi ero posto tante, troppe aspettative, dovute anche alla vittoria del titolo mondiale juniores. Questo mi ha tradito, perché le cose non sono subito andate come avrei voluto e ciò mi ha tolto fiducia. Se invece avessi affrontato la stagione con maggiore tranquillità e spensieratezza, senza pormi l’assillo del risultato immediato, le cose sarebbero andate probabilmente meglio. Sono partito con troppe ambizioni. Il bello dello sport è anche questo, ogni atleta è fatto a modo suo».

La ritieni comunque un’esperienza importante in vista della prossima stagione?
«Certamente, ho imparato tanto da quanto è accaduto. Prenderò la prossima stagione con maggiore tranquillità. Mi impegnerò come ho sempre fatto, allenandomi al massimo, ma cercherò di affrontare la stagione in una maniera mentalmente diversa. Non devo pormi troppe aspettative, ma pensare ad allenarmi bene, stare nelle migliori condizioni possibili e non ripetere gli stessi errori».  

Sei stato inserito nella squadra Milano Cortina 2026, la cui denominazione è già chiara dell’obiettivo della direzione agonista del fondo. Cosa significa per te far parte di questo progetto?
«Sentire questa fiducia nei miei confronti ed entrare a far parte di un progetto del genere sono due cose per me molto importanti. Devo ammettere che dopo l’ultima stagione non sapevo cosa aspettarmi. Ovviamente speravo di essere ancora in squadra, ma ero consapevole anche che altri avevano ottenuti risultati migliori dei miei. Sono contento, quindi, perché se c’è tanta fiducia nei miei confronti, significa che i tecnici azzurri vedono in me del potenziale. Di questo sono molto grato a tutti. Credo che il gruppo Milano Cortina 2026 abbia un obiettivo a lungo termine, focalizzato su noi giovani. Lo ritengo un bel progetto per aiutarci ad arrivare pronti a quelle Olimpiadi tanto importanti per il nostro paese».

Ad allenarti troverai Fulvio Scola, negli ultimi anni tecnico di sede delle Fiamme Gialle.
«Si, ci conosciamo abbastanza bene, perché ho fatto alcuni raduni con le Fiamme Gialle. Nelle riunioni, lui e Roberto Campaci mi hanno spiegato tante cose. Hanno una filosofia di allenamento che mi piace, sono attratto dalla loro metodologia. Credo che lavoreremo molto bene con Scola. Sono contento per lui, in quanto lo ritengo molto preparato. Ci tengo, però, a dire grazie a Luciano (Cardini, ndr) per il lavoro che abbiamo fatto insieme nell’ultimo anno. Mi ha insegnato tantissimo e di questo lo ringrazio, perché mi porterò sempre dietro ciò che ho imparato da lui. Con Luciano abbiamo faticato molto ma ci siamo anche divertiti».  

Cosa pensavi durante l’inverno, quando vedevi alcuni tuoi compagni gareggiare in Coppa del Mondo?
«Che potevo esserci anch’io. Sono contento per loro, perché in tanti hanno fatto una bella stagione. Qualcuno ha faticato all’inizio uscendo fuori dopo, qualcun altro ha fatto il contrario. Sono tutti andati forte. Vederli dal divano, da una parte mi faceva rabbia, ma dall’altra ero tanto contento per loro, perché sono delle bellissime persone e degli ottimi compagni di squadra».

Quant’è grande la voglia di esordire in Coppa del Mondo?

«Tantissima, ho veramente tanta voglia di fare finalmente questo esordio. Purtroppo nell’ultima stagione non ne ho avuto la possibilità. Spero che la rabbia provata e la voglia di esordire mi diano quella spinta in più per guadagnarmi questa possibilità nella prossima stagione».

Hai già un obiettivo per la prossima stagione?
«Come ho già detto, non voglio crearmi aspettative. Però sicuramente mi metterò in testa di uscire ogni giorno per dare il cento per cento in ogni allenamento, pormi un obiettivo da raggiungere quotidianamente. Poi quando inizieranno le gare, dovrò solo dare il cento per cento e raccogliere quanto seminato. Il mio obiettivo è andare forte in ogni gara, scendere in pista dando sempre il massimo, ma senza pormi troppe aspettative, perché lo scorso hanno ciò mi ha giocato brutti scherzi. Mente vuota e pedalare».  

L’essere stato costretto a fermarti per un periodo ti ha dato ancora maggiore voglia?
«Un atleta deve fare i conti anche con gli infortuni, fanno parte della carriera. Anche queste sono delle esperienze da fare, perché se andasse sempre tutto bene, si imparerebbe meno. Ogni volta che si riparte dopo un infortunio, c’è sempre tantissima voglia di rimettere gli sci, al punto che nelle prime uscite nemmeno senti la fatica. Lì, però, bisogna fare attenzione a non esagerare, altrimenti rischi di buttare tutto il periodo di convalescenza. Comunque si, la voglia è veramente tanta».

Per curiosità: anche tu, come altri, hai scoperto qualche nuovo hobby durante la quarantena?
«Ho scoperto che mi piace aiutare mia madre in cucina. Ho passato tanto tempo in famiglia, così ne ho approfittato per imparare a fare i dolci grazie a mia sorella, che ha una pasticceria. Invece mamma mi ha insegnato a fare i risotti, lei li cucina benissimo. Poi ovviamente ho suonato tanto la fisarmonica, mia grande passione».     

Prima della vittoria di Lahti, il dt Marco Selle ti promise che in caso di successo ti avrebbe portato a Wimbledon per vedere giocare Federer. Sei poi andato?
«No, non abbiamo trovato i biglietti».

Insomma devi ancora riscuotere il tuo premio.
«Si. E voglio dire a Marco che vorrei vedere Federer giocare, non con i capelli bianchi mentre siede in tribuna da ospite (ride, ndr)»

Non soltanto Cortina 2021, anche il Mondiale di sci nordico, in programma ad Oberstdorf, potrebbe essere rinviato. L'ha svelato il Presidente Flavio Roda, che nel corso della diretta facebook sulla pagina della FISI. Sulla coda della richiesta italiana di rinviare al 2022 il Mondiale di sci alpino, in programma a Cortina nel 2021, quindi, la Germania avrebbe manifestato, a questo punto, la propria intenzione di spostare all'anno olimpico il Mondiale di sci nordico di Oberstdorf. Una mossa che secondo Roda non aiuterebbe molto la proposta italiana. «Ci sono stati interventi di altre nazioni - ha affermato Roda - per esempio sui Mondiali di Sci Nordico. La Germania, che ospiterà il Mondiale del 2021, si è un po' accodata alla nostra proposta. Da un certo punto di vista è stato quasi un danno per noi, in quanto così si rischierebbe che tutti potrebbero chiedere lo spostamento del proprio Mondiale al 2022. Questo per la FIS potrebbe comportare anche dei mancati introiti, un calcolo che la FIS sta facendo».

Si sono fatte attendere, tanto che in molti avevano iniziato a porsi domande circa le cause del ritardo, ma finalmente sono arrivate. Non mancano le novità nelle squadre azzurre che si presenteranno al via della stagione 2020/21, che a causa dell’emergenza coronavirus partirà tra tante incognite riguardo il calendario. Confermato Marco Selle nel ruolo di direttore tecnico, ma molto è cambiato nella struttura delle squadre.

Sulla falsariga di quanto visto già nel biathlon, su indicazione della FISI, grande importanza è stata data al futuro, ai giovani Under 25 in vista delle Olimpiadi di Milano e Cortina 2026, oltre ovviamente a quelle di Pechino del 2022. Così, al di sotto della Squadra A, sono state create due squadre formate proprio da atleti nati dal ’95 in poi.

La Squadra A sarà seguita per intero da Stefano Saracco, che guiderà quindi Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori e Maicol Rastelli, ma, ed è qui la prima grande novità, anche Greta Laurent e Lucia Scardoni, che non si alleneranno più con Simone Paredi. È rimasta fuori Elisa Brocard, mentre nello staff tecnico spicca l’assenza di Paolo Riva, per tanti anni un autentico tuttofare all’interno del team, oltre al preparatore atletico Erik Benedetto e la fisioterapista Stella Francescato.

Interessante la creazione del folto Gruppo Milano Cortina 2026, formato da 12 uomini e 9 donne, che dovrebbe avere un sottogruppo, composto dagli atleti Under 21, i nati nel 2000 (esclusi Graz e molto probabilmente Monsorno), allenati da Simone Paredi, il quale è quindi atteso da un nuovo impegno dopo aver guidato la squadra femminile nelle ultime due stagioni, nelle quali ben cinque componenti del team hanno ottenuto il proprio miglior risultato in carriera, con Lucia Scardoni capace di cogliere, grazie al quinto posto nella sprint in Val di Fiemme, il miglior piazzamento in Coppa del Mondo di un'atleta azzurra dal 2014 ad oggi.

Una delle tante novità nello staff tecnico la troviamo nella squadra Milano Cortina 2026 maschile, affidata a Fulvio Scola, che fa il suo ingresso in nazionale dopo aver guidato negli ultimi anni la squadra delle Fiamme Gialle. Dopo tante stagioni, quindi, saluta Luciano Cardini. Nel gruppo ci sono tanti giovani che potrebbero diventare protagonisti già in ottica Pechino, visto che molti di loro hanno già gareggiato più volte in Coppa del Mondo e molti riuscendo anche già a cogliere i primi punti.

Alla guida della squadra Milano Cortina 2026 femminile, invece, ci sarà Renato Pasini, che lavorerà quindi con le ragazze già a sua disposizione lo scorso anno nell'Under 23 (tranne Bergagnin, ndr), più Caterina Ganz e Anna Comarella, per creare il gruppo che dovrà essere protagonista a Milano Cortina, ma già anche a Pechino 2022. Anche in questo caso una squadra che non guarda solo al futuro, ma tanto al presente, considerati anche i miglioramenti che Franchi, Bellini e Pittin hanno avuto negli ultimi anni grazie all'ottima guida del tecnico bergamasco. A loro dovrebbe aggiungersi la 2000 Nicole Monsorno. L’idea alla base, infatti, è quella di gruppi di lavoro interscambiabili per far fronte alle restrizioni legate all’emergenza sanitaria.

ITALIA SQUADRE 2020/21

SQUADRA COPPA DEL MONDO

Maschile
Federico Pellegrino (1990 – Fiamme Oro)
Francesco De Fabiani (1992 – Esercito)

SQUADRA A

Maschile
Giandomenico Salvadori (1992 – Fiamme Gialle)
Maicol Rastelli (1991 – Esercito)

Femminile
Greta Laurent (1992 – Fiamme Gialle)
Lucia Scardoni (1991 – Fiamme Gialle)

SQUADRA MILANO CORTINA 2026 – MASCHILE

Simone Daprà (1997 – Fiamme Oro)
Luca Del Fabbro (1999 – Fiamme Gialle)
Davide Graz (2000 – Fiamme Gialle)
Michael Hellweger (1996 – Amateursportclub Sarntal)
Paolo Ventura (1996 – Esercito)
Stefan Zelger (1995 – Esercito)
Lorenzo Romano (1997 – Carabinieri)
Martin Coradazzi (1998 – Esercito)
Francesco Manzoni (2000 – Alta Valtellina)
Giovanni Ticcò (2000 – Fiamme Oro)
Michele Gasperi (2000 – Esercito)
Riccardo Bernardi (2000 – US Dolomitica)

SQUADRA MILANO CORTINA 2026 – FEMMINILE

Francesca Franchi (1997 – Fiamme Gialle)
Anna Comarella (1997 – Fiamme Oro)
Caterina Ganz (1995 – Fiamme Gialle)
Cristina Pittin (1998 – Esercito)
Martina Bellini (1998 – Esercito)
Nicole Monsorno (2000 – Fiamme Gialle)
Emilie Jeantet (2000 – Esercito)
Martina Di Centa (2000 – Carabinieri)
Valentina Maj (2000 – Schilpario)

Staff Tecnico
Direttore Tecnico: Marco Selle (Fiamme Oro)
Allenatore Squadre CDM e A Maschile: Stefano Saracco (Brusson)
Responsabile preparazione atletica: Enrico Perri (Sci Nordico Varese)
Allenatore Squadre 2026 Femminile: Renato Pasini (Carabinieri)
Allenatore Squadra 2026 Maschile: Fulvio Scola (Fiamme Gialle)
Allenatore Squadra 2026: Simone Paredi (Esercito)
Aiuto Allenatore Squadra 2026 Maschile: Stefano Zampieri (Castionese)
Osteopata Squadra A: Cristophe Savoye (Gran San Bernardo)
Fisioterapista A Femminile: da definire
Tecnico Materiali A – Tenuta: Marco Brocard (Drink ASD)
Tenico Materiali A – Scorrimento: Ronald Carrara (Valserina)
Tecnici Materiali A: Pietro Valorz (SC Rabbi), Maurizio Borbey (Pollein), Nicolas Bormolini (Robinson Trentino), Francois Ronc Cella (Esercito), Cristian Zorzi (SN Sportful)
Referente calendari e organizzazione gare: Michel Rainer (Carabinieri)
Fisioterapista Sq. U23: Claudio Saba (Underup Ski Team)
Skimen OPA Cup: Da definire 

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