Redazione

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Sembravano destinate alla cancellazione le competizioni di Coppa del Mondo di sci alpino, sci di fondo, salto, combinata nordica e biathlon in programma in Norvegia nel mese di marzo. La Direzione della Sanità, che aveva chiesto questa mattina di non concedere alcuna eccezione sulla quarantena agli atleti stranieri che si recheranno in Norvegia per le gare di Coppa del Mondo del mese di marzo. La motivazione di questa decisione era legata alla pericolosità delle nuove varianti del covid-19. Il Ministero della Cultura ha però annunciato in conferenza stampa di non aver accolto i suggerimenti della Direzione della Sanità

«Prima di Natale, avevo detto che il Governo era favorevole all'apertura per le gare di Coppa del Mondo - ha affermato il Minostro della Cultura Abid Raja - dopo approfondite discussioni con il governo e le autorità sanitarie, siamo giunti alla conclusione che concederemo delle eccezioni per questi eventi che lo avevano richiesto».

Raja però ha poi aggiunto una riserva: «Abbiamo dovuto prendere una decisione adesso. Ciò significa che ci prendiamo anche la possibilità nel tempo di fare delle scelte diverse  L'apertura per la Coppa del Mondo sul suolo norvegese riguarda i singoli eventi all'aperto che hanno un minor rischio di diffusione dell'infezione rispetto agli sport indoor con più contatto».

Ciò significa che la Norvegia ospiterà la lunga lista di competizioni in programma nel mese di marzo. A meno di un dietrofront, lo sci di fondo avrà il suo classico weekend di Oslo. Il biathlon dovrebbe mantenere così la sua tappa conclusiva a Holmenkollen e il salto dovrebbe ospitare lo spettacolo del RAW Air.

LE GARE IN PROGRAMMA A MARZO

Sci Alpino a Kvitfjell (2):

6/3: Discesa Maschile

7/3: Super-G Maschile

Sci di Fondo a Holmenkollen (4):

12/3: Sprint in classico femminile e maschile

13/3: 30 km tecnica libera femminile

14/3: 50 km tecnica libera maschile

Salto a Holmenkollen (5):

12/3: Qualificazione Maschile

13/3: Team Event Maschile, Qualificazione Femminile

14/3: Gara Maschile e Femminile

Lillehammer (4):

15/3: Qualificazione Maschile e Femminile

16/3: Gara Maschile e Femminile

Trondheim (4):

17/3: Qualificazione Maschile e Femminile

18/3: Gara Maschile e Femminile

Vikersund (3):

19/3: Qualificazione Maschile

20/3: Team Event

21/3: Gara Maschile

Combinata Nordica a Holmenkollen (2):

13/3: Gara Maschile

14/3: Gara Maschile

Biathlon a Holmenkollen (6):

18/3: Sprint Femminile

19/3: Sprint Maschile

20/3: Pursuit Maschile e Femminile

21/3: Mass Start Maschile e Femminile.

È stata Valeriia Vasnetcova ad imporsi con un doppio zero nella sprint di Arber. La russa ha conquistato il suo secondo successo in IBU Cup grazie ad un’ottima prova sugli sci e una grande prestazione su un poligono apparso poco selettivo, se si considera che in top ten ci sono ben sette atlete con lo zero. Alle sue spalle è giunta la norvegese Skrede, autrice di un errore nella serie in piedi e staccata così di 36”8. Grande lotta per il gradino più basso del podio, sul quale è salita la francese Jeanmonnot, capace di conquistare la terza piazza con un distacco di 50”. Alle sue spalle, in appena sei secondi altre quattro atlete: la staunitense Phaneuf quarta con un doppio zero, quindi la svedese Halfvarsson, sempre senza errori, poi Kalkenberg e Chauveau, entrambe con un bersaglio mancato.

Non è passata inosservata la buona prestazione di Stina Nilsson. L’ex fondista ha risposto a coloro che la stavano criticando anche per le prestazioni sugli sci, facendo registrare il terzo tempo nel fondo. La svedese ha lottato anche per il podio fino all’ultima serie, dove ha commesso però due errori che si sono sommati al bersaglio già mancato a terra, terminando così la gara 22ª a 1'30". I tempi al poligono sono ancora alti, se si considera che di range time ha perso oltre 22”, però Nilsson è apparsa in crescita, a conferma che ha solo bisogno di gareggiare ed entrare con calma nella routine di uno sport per lei nuovo.

Gara sottotono per l’Italia, che non ha piazzato alcuna atleta a punti. Fauner ha chiuso 49ª con due errori a terra, Passler 51ª mancando due bersagli in piedi e Trabucchi 61ª con un errore sempre a terra.

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La Fondazione Trofeo Mezzalama, dopo la nomina a nuovo presidente di Alex Brunod, sindaco di Ayas, si è voluta prendere qualche giorno prima di riunirsi per decidere sul prossimo futuro della Maratona dei Ghiacciai. Nella riunione di giovedì 21 gennaio è stata presa quella decisione che nessuno avrebbe mai voluto annunciare.
«Essere stato appena eletto  - ha detto Alex Brunod - e prendere, insieme agli altri membri questa decisione non è stato semplice. Purtroppo non avevamo molte altre scelte,  quindi siamo stati obbligati ad annullare la XXIII edizione a causa della situazione attuale della pandemia».

«Confermare la data in questo frangente - ha continuato Brunod - sarebbe stato un azzardo nei confronti sia degli atleti, sia di tutte quelle persone che lavorano con passione per il Trofeo Mezzalama. Avremmo continuato a lavorare senza sapere a che cosa si andava incontro. Inoltre, immaginare di applicare tutte le restrizioni previste e riuscire a garantire il distanziamento non creando assembramenti, è pressoché impossibile».

«Siamo molto dispiaciuti - ha concluso il presidente della Fondazione - ma convinti di aver fatto la scelta migliore, perché ora le nostre energie saranno proiettate in positivo verso il futuro. E'il concetto di resilienza che lo sport e lo scialpinismo ci insegnano. Nell'immediato penseremo ai giovani, con l'idea di organizzare un evento estivo appena la situazione lo permetterà, certi che nel 2023 il Trofeo Mezzalama tornerà con un'edizione straordinaria».

Anche il direttore tecnico, la guida alpina Adriano Favre, è abbattuto per la decisione presa: «In queste ultime 12 edizioni del Trofeo Mezzalama - ha raccontato Favre - ci siamo confrontati con le condizioni meteo avverse, il freddo, la neve, il vento, i rinvii, ma non ci siamo mai fermati. Purtroppo questa situazione non possiamo controllarla. Prendere una decisione ora, senza ulteriori attese, era un atto dovuto. Guardiamo al futuro - ha detto Favre - rivolgendo le nostre attenzioni a eventi di qualità. Prima della prossima edizione del Trofeo Mezzalama i nostri sforzi organizzativi, anche grazie alla collaudata collaborazione con Dynafit, saranno rivolti alle giovani leve dello scialpinismo internazionale».

Arriva una brutta notizia per la giovane azzurra Cristina Pittin. La friulana del Centro Sportivo Esercito, partita molto bene quest'anno fino a conquistare anche la convocazione per la tappa di Coppa del Mondo a Davos, ha subito un grave infortunio che la costringerà a chiudere anticipatamente la stagione. A causa di una caduta, l'azzurra ha subito la frattura del perone della caviglia destra con il distacco del malleolo tibiale interno, che la costringerà a sottoporsi ad un'operazione chirurgica.

A Cristina Pittin vanno ovviamente i migliori auguri da parte della nostra redazione. La sfortuna la priverà dei Mondiali Under 23 e soprattutto della possibilità di giocarsi le sue carte per qualificarsi a quelli assoluti di Oberstdorf. Ma visto quanto fatto dall'azzurra al via di questa stagione, i grandi miglioramenti da lei mostrati, siamo certi che sta affrontando solo solo di un brutto incidente di percorso che la renderà anche più forte.

Questo il comunicato della FISI: "Cristina Pittin non prenderà parte ai Campionati Italiani Assoluti di sci fondo in programma sabato 23 e doenica 24 gennaio a Clusone (Bg). La 23enne friulana del Centro Sportivo Esercito nel corso di un allenamento prima di partire per la Lombardia si è procurata la frattura del perone della caviglia destra con distacco del malleolo tibiale interno. Cristina si sottoporrà nei prossimi giorni ad intervento chirurgico a Tolmezzo (Ud), purtroppo la sua staigone agonistica si è chiusa anzitempo".

Johannes Klæbo resta a casa e a questo punto è in serio dubbio la sua partecipazione nello skiathlon mondiale di Oberstdorf, considerato anche il 15° posto ottenuto domenica nel Campionato Nazionale. Il campione del mondo sprint ha deciso di non gareggiare a Lahti, ma tornare direttamente nella tappa svedese di Falun dove dovrebbe recarsi in automobile. Il suo allenatore Arild Monsen, che alcune settimane fa aveva annunciato il suo ritorno, ha così giustificato l'assenza del suo atleta nel comunicato stampa della Federazione Norvegese: «Johannes Høsflot Klæbo ha scelto, dopo un lungo e buono periodo di allenamento e tre gare distance dei Campionati Norvegesi, di saltare la tappa di Coppa del Mondo Lahti. Parteciperà alle gare di Falun il fine settimana successivo». A questo punto ci si augura sia così, meglio aspettare che lo comunichi l'atleta stesso.

Per lo skiathlon e le staffette del 23 e 24 gennaio, i tecnici norvegesi hanno quindi selezionato dodici atleti, sei uomini ed altrettante donne. Nel comunicato federale, al di là di spiegare alcune scelte fatte (cosa che sarebbe bello poter fare anche noi in Italia, ndr), è stato specificato che le gare di Lahti saranno importante in ottica Mondiale di Oberstdorf, ma non verranno utilizzate come i "trials americani". Insomma i primi quattro norvegesi, oltre a Røthe che ha il posto di diritto in quanto campione in carica, non avranno il posto assicurato, anche se ovviamente si terrà conto della prestazione in terra finlandese.

C'è grande attesa di vedere all'opera Therese Johaug, che tutto si aspettano vedere nuovamente dominare come d'abitudine, dopo quanto fatto mostrato già in occasione dello skiathlon dei Campionati Nazionali.

SELEZIONE NORVEGESE

DONNE

Fossesholm, Helene Marie - Eiker Ski Club
Johaug, Therese - IL Nansen
Kalvå, Anne Kjersti - Team Elon Midt-Norge - Lundamo IL
Weng, Heidi - IL Bul
Weng, Lotta Udnes - Nes Ski
Weng, Tiril Udnes - Nes Ski

UOMINI

Golberg, Pål - Gol IL
Holund, Hans Christer - Lyn Ski
Iversen, Emil IL Varden Meråker
Krüger, Simen Hegstad - Lyn Ski
Nyenget, Martin Løwstrøm, Ski Club Lillehammer
Røthe, Sjur - Voss IL

Si torna ad Anterselva, a poco meno di un anno di distanza dai trionfi di Dorothea Wierer, anche se sembrano passati secoli in un mondo notevolmente cambiato. La splendida Südtirol Arena non avrà al suo interno le decine di migliaia di tifosi appassionati e festanti tra colori, bandieri, canti e fiumi di birra, così come non ci sarà il calore della famosa HuberAlm. L'Italia però vuole fare bene nell'impianto di casa, che ha ospitato gli azzurri già nel corso della preparazione estiva e durante anche gli allenamenti lontano dai raduni.

Come annunciato dalla FISI sul proprio sito ufficiale, il direttore tecnico Fabrizio Curtaz ha deciso di andare con il contingente completo per la tappa italiana che prevede individuale, mass start e nuovamente staffette. Come previso c'è un cambiamento nella squadra femminile. Irene Lardschneider, come aveva già annunciato nei giorni scorsi, non sarà al via in quanto deve recuperare da alcuni problemi fisici che l'hanno fortemente condizionata nelle ultime due settimane. In Coppa del Mondo, assieme a Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo, torneranno Michela Carrara e Nicole Gontier, che hanno mostrato una buona condizione sugli sci in IBU Cup ad Arber.

Nessun cambiamento invece tra gli uomini dopo il bellissimo weekend di Oberhof con il podio in staffetta. Ci saranno quindi Lukas Hofer, Dominik Windisch, Thomas Bormolini, Tommaso Giacomel e un Didier Bionaz con tanta voglia di tornare a far punti dopo quanto di buono aveva mostrato nelle ultime gare del 2020 a Hochfilzen.

CONVOCATI

DONNE
Dorothea Wierer (1990 - Fiamme Gialle)
Lisa Vittozzi (1995 - Carabinieri)
Federica Sanfilippo (1990 - Fiamme Oro)
Nicole Gontier (1991 - Esercito)
Michela Carrara (1997 - Esercito)

UOMINI
Lukas Hofer (1989 - Carabinieri)
Dominik Windisch (1989 - Esercito)
Thomas Bormolini (1991 - Esercito)
Tommaso Giacomel (2000 - Fiamme Gialle)
Didier Bionaz (2000 - Esercito)

Finale amaro per Dorothea Wierer nella mass start di Oberhof. La campionessa azzurra ha disputato tre quarti di gara straordinari senza commettere alcun errore nelle prime tre serie di tiro e ritrovandosi così da sola in testa nel penultimo giro con un vantaggio di oltre venti secondo su Hanna Öberg, la più immediata delle inseguitrici. Nell'ultima serie, però, Wierer non ha trovato quella stabilità che le serviva per vincere e sono così arrivati due errori fatali per le sue speranze di successo, costringendola al sesto posto.

A importsi, dopo una rocambolesca ultima serie è stata Julia Simon. La francese, giunta addirittura 11ª al poligono, si è ritrovata in testa con il suo zero, portandosi con sé Preuss. La tedesca sembrava averne di più, tanto da scavalcare Simon, la quale con grande generosità non ha mollato e sull'ultima salita ha fatto la differenza conquistando così un fantastico successo. Preuss si è dovuta accontentare di un bel secondo posto, dopo essersi addirittura illusa per il successo. In terza piazza Hanna Öberg, un po' fallosa al tiro, ma bravissima sugli sci a recuperare dalla sesta posizione fino al podio nell'ultimo giro, mostrando un'invidiabile condizione di forma. Ai piedi del podio, battuta dalla svedese, quella Tandrevold che nella sprint si era sentita male a causa di una fibrillazione atriale. Bravissima quindi a tornare subito al meglio chiudendo in quarta piazza e dimostrando anche di non essersi fatta condizionare dalle difficoltà.

Dopo i due errori nell'ultima serie Wierer si è inizialmente trovata a lottare per il podio, ma la sua condizione sugli sci non è ancora la migliore e nel finale ha pagato quel quarto giro fatto tutta da sola senza alcun cambio. L'azzurra non è così riuscita a tenere il treno di Öberg, Tandrevold e Brorsson, ma con grande generosità è stata capace di mantenere una preziosa sesta piazza. Quando troverà la miglior condizione, ci sarà da divertirsi. Le avversarie sono avvertite.

Settima ed ottava posizione per Røiseland ed Eckhoff, con quest'ultima che nel giro conclusivo ha recuperato 11" alla sua connazionale, ma non è riuscita a terminarle davanti. Entrambe possono ritenersi però soddisfatte del risultato finale, visto come si era messa la gara.

Buona la prestazione di Lisa Vittozzi, che è tornata a lottare per il podio. La sappadina non si è fatta condizionare dai due errori iniziali a terra, è stata precisa nelle due serie successive e cattiva al modo giusto sugli sci, raggiungendo l'ottava piazza. Visti gli errori delle altre, con uno zero in piedi avrebbe addirittura potuto vincere, ma ha commesso un doppio errore, chiudendo così 17ª. Eppure nella sua politica del "raccogliere tutti i pezzi" per tornare ad essere se stessa, questo weekend di Oberhof può certamente offrirle ottimi spunti. Prima di Anterselva e del Mondiale di Pokjluka è un'ottima notizia.

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Tarjei Bø torna al successo e firma la mass start di Oberhof, ultimo atto della lunga doppia tappa tedesca che ha regalato un prezioso quarto posto a Lukas Hofer. La chiave del successo del maggiore dei fratelli Bø è da leggersi tutta nella seconda parte di gara, quando si è fatto trovare pronto prima a sfruttare un incidente occorso ad Emilien Jacquelin, protagonista della prima parte di gara, e quindi a gestire al meglio il poligono ed il giro conclusivi. Elementi che hanno condotto il norvegese a tagliare per primo il traguardo dopo 37'41"9 con un unico errore al tiro, maturato proprio nel quarto poligono. Ma è stato un errore che non ha fatto male, proprio per l'accortezza con cui Tarjei Bø si era premurato di guadagnare una dozzina di secondi sugli inseguitori prima della sessione di tiro. Uscito dal giro di penalità, il vichingo non ha fatto troppa fatica a riportarsi sull'insolito trio di leader formato dallo svizzero Benjamin Weger e dagli austriaci Felix Leitner e Simon Eder; tutti senza alcun errore al tiro. L'allungo decisivo sull'impegnativo tracciato della Turingia era nell'ordine delle cose e così si è concretizzata l'undicesima perla nella carriera di Bø.

Alle sue spalle, a 3"6, ecco il debutto sul podio per un Leitner che può così arricchire il già interessante bottino del team austriaco ad Oberhof proprio davanti a cecchino Weger  che ha così potuto festeggiare a sua volta un prestigioso podio, fatto di generosità e di eccezionale resa al tiro, per riproporsi tra i top3 dopo oltre 8 anni dall'ultima presenza individuale.

Un podio che per poco rischiava di ospitare Lukas Hofer, quarto a 5" dal terzo posto. Luki sta attraversando un fulgido momento di forma e non lo si scopre certo oggi: sugli sci è uno degli atleti più forti, al momento, e l'ha dimostrato anche in questa mass start che l'ha visto commettere due errori al tiro nei due poligoni centrali per lanciarsi nel giro conclusivo in una forsennata rimonta, conclusa come detto proprio ai piedi del podio. E' mancato il podio, ma il suo ruolino di marcia in questi giorni di Oberhof è stato eccellente: quarto, quinto, sesto, quarto nelle prove individuali con nel mezzo anche il podio con la staffetta.

Bruciato da Hofer sul rettilineo finale, quinto posto quindi per Eder, con il russo Eliseev in sesta piazza (0-0-0-1) a precedere un Johannes Bø piuttosto falloso (1 errore in ciascuna sessione) che ha comunque potuto allungare su Sturla Lægreid solo dodicesimo ed appesantito dal doppio errore nel primo poligono in piedi.

Quattordicesimo posto quindi per Emilien Jacquelin: in fuga dopo il secondo poligono, il francese è caduto nel terzo giro, ritrovandosi risucchiato dal gruppo e con un guasto alla carabina, rotta nel punto di appoggio alla spalla e sostituita una volta raggiunta la piazzola di tiro. E proprio con la carabina di riserva è maturato l'unico errore della sua gara, penalità che gli ha fatto perdere il contatto con i migliori.

Tre sono stati gli errori (0-1-0-2) per Dominik Windisch, l'altro azzurro in gara, che ha chiuso in 19ima posizione a poco più di un minuto da Tarjei Bø.

 

La classifica di giornata

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