Svizzeri Martin e Alba De Silvestro vincono la Sellaronda Skimarathon

17 Marzo 2018
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È doppio record alla 23a edizione della Sellaronda Skimarathon con vittoria degli Svizzeri Martin Anthamatten/Werner Marti e Alba De Silvestro/Jennifer Fichter in campo femminile.

Canazei saluta gli scialpinisti notturni con un pubblico delle grandi occasioni. Assente per influenza invece il Tedesco Anton Palzer, sul quale puntavano i pronostici della vigilia.

È partita puntualmente alle ore 18 di venerdì 16 marzo la 23a edizione del Sellaronda Skimarathon. La gara a coppie in notturna più famosa del mondo, anche quest'anno, ha visto al via ben 586 coppie di atleti, suddivise tra omogenee e miste. Il presidente del Comitato Organizzatore, Oswald Santin, come da ormai 8 anni a questa parte, ha dato il via personalmente, dando così spazio agli atleti dopo che è stato il comitato stesso a faticare per settimane e settimane onde garantire condizioni perfette ai partecipanti.
Vista la naturale rotazione delle località che ospitano la partenza e l'arrivo della gara, quest'anno è toccata a Canazei in Val di Fassa. Il primo passo da affrontare è perciò il Sella, che offre subito 730 metri di dislivello ai sellarondisti. Su questa prima salita, le coppie di punta sono ancora raggruppate, con Anthamatten-Marti (SUI) a condurre assieme a Reichegger-Magnini (ITA), Götsch-Hoffmann (ITA-AUT) e Bonnet-Boffelli (SUI-ITA). A Passo Sella, presso il Rifugio Salei, scollinano in questa costellazione, lanciandosi verso Selva di Val Gardena, che si trova ben 634 m più in basso.
Tra le donne si mettono in luce fin da subito l'italiana Alba de Silvestro e Jennifer Fichter (SUI), che prendono in mano la gara, mettendo in riga la coppia Austriaca Erhart-Mayerhofer, nonché il team elvetico Viktoria Kreuzer-Severine Pont-Combe.
La lunga discesa verso il primo cambio assetto in valle non porta rivoluzioni e le quattro squadre di testa sono le prime a rimettere le pelli a Selva di Val Gardena, per poi iniziare la salita verso il Passo Gardena. Sono altri 758 m di dislivello che si aggiungono al malloppo, che al termine della gara sarà di 2700 m+ in totale. Sulla salita verso Dantercepies/Passo Gardena ancora Anthamatten-Marti a condurre, tallonati da Reichegger-Magnini e Götsch-Hoffmann. Si scollina ancora abbastanza raggruppati a Passo Gardena, mentre si avvicina l'intertempo di Corvara.
In campo femminile la storia continua con De Silvestro-Fichter a farla da protagoniste anche sulla discesa verso la Val Gardena, con cambio pelli in testa e anche sulla salita di Passo Gardena le carte in tavola non cambiano. E le ragazze dimostrano di essere in gran forma e le tabelle di marcia lasciano presagire un gran tempo finale.
La discesa verso Corvara in Alta Badia è tra le più veloci e difficili dal punto di vista tecnico. E a Corvara quest'anno c'è l'intertempo, che dopo 19 dei 42 km di tracciato, nella 23a edizione viene segnato dalla coppia Anthamatten/Marti. La gara in rosa è invece ancora tutta della coppia Alba De Silvestro-Jennifer Fichter, che fa registrare il miglior intertempo a Corvara.
Il Passo Campolongo, il terzo da sgranocchiare nel 2018, è sulla carta il più facile, con soli 545 m di dislivello fino a Bec de Roces, ma è pur sempre il terzo e arriva dopo il Sella e il Gardena, che i due dislivelli più ostici della gara. In campo maschile i giochi iniziano a farsi seri e le coppie cercano di mettersi in posizione d'attacco, in quanto é oramai tattica assodata, quella di sferrare l'attacco decisivo sull'ultima salita – in questo caso sul Passo Pordoi. Conquistano invece il Campolongo per primi gli Svizzeri Martin Anthamatten e Werner Marti, riuscendo a staccare leggermente il pluricampione del mondo Manfred Reichegger e il giovane Davide Magnini, entrambi del CS Esercito, terzi invece il meranese Philipp Götsch e l'Austriaco Christian Hoffmann.
Ad Arabba, con i suoi 1605 m la località del circuito più in quota, c'è l'ultimo cambio pelli in valle.  Il Passo Pordoi è l'ultima fatica, con 634 m di dislivello da affrontare, prima della lunga ed estenuante discesa fino al traguardo nel cuore di Canazei. E su questa salita si scrive anche la storia della 23a edizione della Sellaronda Skimarathon. Gli elvetici Anthamatten e Marti riescono a tenere il ritmo vincente, a tratti addirittura a doppia spinta, mentre il giovane Magnini con il pluricampione del mondo Reichegger al cordino, cedono il passo e si devono accontentare del secondo posto. Per il terzo posto, sulla salita verso il passo Pordoi, la coppia William Boffelli-Remi Bonnet risucchia il duo Götsch-Hoffmann, terzi fino a quel momento, ma in difficoltà per una crisi dell'Austriaco Hoffmann. Poco prima del passo, anche i battistrada devono mettere il cordino con Anthamatten leggermente in crisi e si riapre uno spiraglio per Magnini-Reichegger, che seguono a 150 metri. Quando Anthamatten e Marti scollinano al Pordoi dopo 2h58', la vittoria è a portata di mano, anche se la discesa notturna è sempre piena di insidie. Il vantaggio su Reichegger-Magnini è di due minuti esatti, tanto da poter garantire una certa sicurezza alla coppia elvetica, che rispetta la tabella di marcia e arriva a tagliare il traguardo di Canazei con il tempo record di sempre di 3h04'30'', battendo il record precedente del 2015 (Palzer-Lanfranchi + Boscacci-Holzknecht) di soli 10 secondi. Piazza d'onore per la squadra formata dall'Altoatesino Manfred Reichegger e dal Trentino Davide Magnini (+1:24), terzi lo Svizzero Remi Bonnet e l'Italiano William Boffelli con un distacco di 2:58 dai vincitori.
In campo femminile, la coppia Alba de Silvestro-Fichter raggiunge da sola il Passo Pordoi alle ore 21.31, sicura di poter portare a casa la vittoria, possibilmente anche con il nuovo record femminile, fino a quel punto ancora a portata di mano. Ed è effettivamente il coronamento di una gara straordinaria quello della coppia Italo-Elvetica, che stravince la 23a edizione della Sellaronda Skimarathon con il tempo finale di 3h37'58'', polverizzando di ben 15 minuti il vecchio record stabilito nel 2015 da Corinna Ghirardi e Francesca Martinelli. Al secondo posto le Austriache Johanna Erhart e Veronika Mayerhofer con un distacco di xxx, terze la vincitrice dello scorso anno Viktoria Kreuzer e Severine Pont-Combe dalla Svizzera. 
Vittoria incontrastata invece per l'Azzurra Martina Valmassoi e Anton Krupicka (USA) nella categoria mixed.


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