Il CS Carabinieri apre allo sci alpinismo; il Maresciallo Carrara: "Vogliamo aiutare i giovani skialper"

12 Maggio 2020
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Una svolta importante per lo sci alpinismo italiano, l’ennesima conferma di un movimento in crescita che può sognare in grande, guardando ai Giochi Olimpici di Milano e Cortina 2026. Il Centro Sportivo Carabinieri si aggiunge al Centro Sportivo Esercito ed è pronto ad arruolare il suo primo scialpinista. Nell’ultimo bando di concorso per entrare da atleta all’interno dell’Arma, è presente anche un posto riservato allo sci alpinismo maschile.

Una notizia accolta con grande soddisfazione dal movimento dello sci alpinismo: «Per noi è molto positiva questa apertura da parte di un altro corpo sportivo – ha affermato Stefano Bendetti, direttore tecnico della nazionale italiana di sci alpinismo, nel corso di un’intervista rilasciata domenica alla nostra redazione – un passo importante che dimostra la crescita del nostro movimento».

A parlarci di questa svolta da parte del Centro Sportivo Carabinieri, che era già nell’aria da alcuni anni, è il Maresciallo Davide Carrara, Comandante della Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Carabinieri. «Lo sci alpinismo è un’attività che da tempo si svolge all’interno dell’Arma come servizio di Istituto – ha affermato Carraraquesta disciplina è parte integrante della nostra attività anche nel Centro di Addestramento Alpino, quando si formano gli istruttori militari di sci, che spesso vengono poi impiegati nel servizio di sicurezza proprio in occasione delle gare di sci alpinismo. Per esempio agli Italiani Giovani di Vermiglio, della passata stagione, eravamo sul campo in qualità  di osservatori. A livello agonistico parliamo di uno sport in grande crescita e bisogna avere la lungimiranza di investire per il futuro. I giovani scialpinisti azzurri hanno vinto tanto negli ultimi anni e meritano anche un premio per l’attività svolta in questi anni. Un grande lavoro è stato fatto dal Colonnello Gianni Cuneo, Comandante del Centro  Sportivo Carabinieri di Roma,  che, inserendo il posto nel concorso, ha deciso di investire nella disciplina andando  incontro ad una specifica richiesta della Federazione, senza dimenticare che lo sci alpinismo potrebbe anche entrare nel programma olimpico di Milano-Cortina 2026, come tutti noi ci auguriamo».

Ovviamente, quindi, non uno sport sconosciuto al Centro Sportivo Carabinieri, anche se ovviamente ci vorrà del tempo per costruire una squadra: «Tanti nostri atleti delle altre discipline praticano per allenamento e divertimento lo sci alpinismo, quindi per noi non è una novità. Ovviamente oggi è presto per formare una squadra, lo faremo lentamente nel corso degli anni, ma tutti i migliori atleti italiani sono oggi in nazionale. Il nostro vuole essere un aiuto a questo movimento».

Una decisione che arriva nello spirito della collaborazione, non soltanto con la FISI, ma anche con il Centro Sportivo Esercito che già da diversi anni arruola atleti nello sci alpinismo. Nessuna rivalità quindi, ma cooperazione. «È uno sport sempre più grande, bellissimo, che sta raccogliendo un numero sempre più alto di appassionati. Abbiamo ricevuto dei feedback molto positivi dopo l’uscita del bando di concorso. Pensate che una delle prime persone a telefonarmi è stato il Tenente Colonnello Patrick Farcoz, Comandante del Centro Sportivo Esercito, il quale si è complimentato con noi per essere riusciti a inserire un posto riservato allo sci alpinismo. Da oggi ci affiancheremo a loro e con molta umiltà, su diversi aspetti, cercheremo di prendere esempio, essendo loro da anni il riferimento. Adesso, però, ci saremo anche noi, dando una possibilità in più alla Federazione e ai nostri giovani».

Nel bando sono anche presenti due posti per il fondo (maschile sprint e femminile, un posto nel biathlon (maschile sprint), quattro nello sci alpino (due maschile, uno gigante più speciale e l’altro solo speciale, due femminile con tutte le specialità), uno short track (maschile 1000 e 1500 metri), uno atletica leggera (femminile, prove multiple).

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