Skiroll - Ancora incertezza sulla Coppa del Mondo; intanto cancellata la tappa italiana

18 Maggio 2020
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Credit: Flavio Becchis

Cambia nuovamente il calendario della Coppa del Mondo di skiroll 2020. Nella nuova versione – ovviamente sempre provvisoria, visto l’evolversi dell’emergenza coronavirus – è sparita purtroppo l’Italia. Questo quanto è emerso dal meeting della sottocommissione FIS dello skiroll, che si è svolto questa mattina, ovviamente in videochiamata, nel quale si è preferito rinviare al prossimo 15 giugno ogni decisione in merito allo svolgimento della Coppa del Mondo ed eventuali nuovi cambiamenti del calendario o addirittura la cancellazione definitiva del circuito.

La certezza, però, riguarda l’eliminazione delle tre gare che avrebbero dovuto svolgersi a metà settembre, dal 18 al 20, in Val di Fiemme: una sprint e una mass start in skating, più il durissimo finale sul Cermis in classico. La decisione, presa dal Comitato Organizzatore, è stata comunicata dalla FISI alla FIS.

È stata ancora posticipata, invece, la tappa di Pechino. Se nella prima versione del calendario, questa era prevista in apertura di stagione a luglio, oggi invece è stata inserita molto tardi, addirittura dal 23 al 25 ottobre. In programma tre gare in skating: due sprint e una mass start.

Nulla è invece cambiato, per il momento, nel programma delle altre gare. Restano presenti nella bozza di calendario, che con tutta probabilità cambierà in maniera significativa, le tappe di Madona, in Lettonia, dal 31 luglio al 2 agosto, Banska Bystrica, in Slovacchia, dal 14 al 16 agosto, e infine Khanty-Mansijsk, in Russia, dal 26 al 30 agosto, valida anche come Mondiale Juniores. Questo perché, vista l’attuale situazione internazionale, la sottocommissione ha preferito posticipare ogni decisione al 15 giugno, quando l’evolversi dell’emergenza sarà più chiara. Certamente il regolare svolgimento della Coppa del Mondo sembra sempre più a rischio, se si considera anche l’attuale situazione della Russia, che vede da settimane i numeri degli infetti da covid-19 in crescita.

Bisognerà quindi attendere ancora un mese per conoscere il destino della Coppa del Mondo 2020. Certamente è legittimo chiedersi oggi, con quanta voglia e motivazioni gli atleti possano affrontare la fase della preparazione tra mille dubbi circa la disputa del circuito. 

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