Redazione

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Umore altissimo quello di Dorothea Wierer al termine della mass start da lei vinta con una prestazione di altissimo livello.

L’azzurra è stata protagonista di una grande prova al poligono, chiudendo tutti i venti bersagli, ma soprattutto sparando molto velocemente per mettere pressione alle sue avversarie. Røiseland ha provato a fare altrettanto ma è incappata in un errore, mentre Herrmann nel momento chiave della gara non ha retto, cedendo proprio all’ultimo poligono.

La campionessa del mondo ha mostrato anche un’ottima condizione fisica, ha provato a testarsi sin dall’inizio mettendosi subito in testa a fare ritmo ed è stata per tutta la gara nelle prime tre posizioni alternandosi con Røiseland e Herrmann. Nel corso dell’ultimo giro si è limitata a controllare, rallentando un po’ e gestendo l’ampio vantaggio accumulato in precedenza.

Giustificatissimo, quindi, il suo sorriso quando è stata intervistata da NRK al termine della gara: «Sono ancora stanca – esordisce Wierer ridendo al microfono dell’emittente norvegese – è stato molto positivo centrare tutti i venti tiri». Inevitabile la domanda su Anterselva, ma Wierer ha voluto sottolineare quanto sia importante per lei iniziare subito bene la stagione senza pensare troppo al Mondiale casalingo: «In questo momento non sto pensando al Mondiale di Anterselva, sono solo concentrata sulle prime gare di Coppa del Mondo a Östersund, poi vedremo. Ovviamente l’obiettivo principale della stagione è il Mondiale di Anterselva, ma è ancora lontano, quindi bisogna restare concentrati»

Cercava delle buone indicazioni sulla sua condizione fisica a due settimane dal via della Coppa del Mondo e le ha ottenute. Federico Pellegrino ha ottenuto quel che cercava dalla sprint in classico che ha disputato questa mattina a Rovaniemi, da lui chiusa al terzo posto alle spalle di Retivykh e Ustiugov. Un bel risultato, se si considera che solitamente in questa fase della stagione i russi sono più avanti con la preparazione, vista la grande concorrenza interna, ma soprattutto la bella prestazione nella qualificazione, da lui chiusa al primo posto con un buon margine di vantaggio.

«Posso ritenermi soddisfatto della prestazione odierna - ha affermato Federico Pellegrino alla FISI - alla vigilia della gara non ero bene a conoscenza di quale fosse il mio livello. La gara serviva proprio a questo. Ho gareggiato contro atleti che si allenavano qui da due settimane e facevano la selezione per la tappa di apertura della Coppa del Mondo a Ruka, mentre a me serviva correre in questi due giorni per capire alcune cose. È stato un buon test anche per i tecnici, che dovevano sperimentare alcune cose sui materiali. Ora posso approcciare la nuova staigone con la fiducia di sempre».

Sono stati sospesi i Campionati Nazionali Norvegesi di combinata nordica che si stavano disputando sul trampolino di Falun, in Svezia. La scelta è stata presa dopo una drammatica caduta occorsa a Magnus Krog. A dare per primo la notizia è stato il sito norvegese Nettavisen.

Classe 1987, vincitore di tre argenti mondiali, un oro (a squadre) e un bronzo olimpico, Krog è caduto in fase di atterraggio, quando uno sci si è spezzato a causa di una neve non in perfette condizioni, facendolo cadere in avanti. L'atleta ha preso un brutto colpo ed è rimasto diversi minuti a terra, prima di venire trasportato in ambulanza verso l'ospedale per alcuni controlli strumentali radiografici. Fortunatamente i risultati degli esami hanno escluso danni gravi, anche se non è chiaro quando l'atleta potrà rientrare: «Krog ha qualche ammaccatura - ha affermato Peder Sandell, responsabile della nazionale di combinata nordica norvegese - ma non ha subito alcun danno grave. Ha subito un contraccolpo al collo e per questo l'abbiamo portato a effettuare dei controlli più approfonditi. In ogni caso non so quando potrà gareggiare, vedremo dopo averlo portato dal medico della squadra e dal fisioterapista». 

Viste le brutte condizioni della zona di atterraggio si è quindi deciso di cancellare la gara di combinata e anche quella successiva di salto.

A NRK il vincitore della Coppa del Mondo, Jarl Magnus Riiber, ha affermato: «È brutto essere sul trampolino e vedere il tuo compagno di squadra a terra, portato via in ambulanza. Una scena bruttissima. Per fortuna è stato curato bene».

La gara è rimasta ferma per quindici minuti, prima che arrivasse la decisione di sospenderla.

Come accaduto già ieri in tecnica classica, Iivo Niskanen e Natalia Nepryaeva si sono imposti anche oggi in skating, confermandosi in buone condizioni di forma a due settimane dal via della Coppa del Mondo.

Dopo il successo nella 10 km in classico di ieri, dove ha dato una sonora lezione a Bolshunov, Iivo Niskanen si è ripetuto anche nella 15km in skating, alla quale non hanno però preso parte diversi russi, tra i quali lo stesso Bolshunov. Alle spalle del finlandese è giunto Spitsov, che ha lanciato così un segnale importante, concludendo a 20” dal finlandese. In terza piazza ancora un ottimo Hyvarinen, mentre Melnichenko ha deluso chiudendo solo quinto a 50”. Indietro i tedeschi.

Tra le donne, assente Parmakoski, la russa Nepryaeva ha ripetuto il successo ottenuto ieri nella 5km in classico e venerdì nella sprint, imponendosi comodamente anche nella 10km in skating. Alle sue spalle un’ottima Kerttu Niskanen, staccata di 15”. Buona impressione da parte di Victoria Carl, giunta terza con un distacco di 28”. Bella figura hanno fatto due classe 2000, la lettone Patricija Eiduka e la polacca Izabela Marcisz, rispettivamente quinta e sesta.

CLASSIFICA FINALE MASCHILE TOP 10
1° I. Niskanen (FIN) 35’01.8
2° D. Spitsov (RUS) +20.4
3° P. Hyvarinen (FIN) +38.6
4° L. Lehtonen (FIN) +44.9
5° A. Melnichenko (RUS) +50.5
6° D. Stock (NOR) +58.3
7° I. Yakimushkin (RUS) +59.3
8° M. Semenov (BLR) +1’10.8
9° L. Boegl (GER) +1’18.5
10° A. Sobakarev (RUS) +1’27.7

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE TOP 10
1ª N. Nepryaeva (RUS) 26’35.2
2ª K. Niskanen (FIN) +15.0
3ª V. Carl (GER) +28.5
4ª S. Saapunki (FIN) +34.8
5ª P. Eiduka (LAT) +35.8
6ª I. Marcisz (POL) +40.0
7ª P. Seronosova (BLR) +53.3
8ª E. Rucka (POL) +1’06.1
9ª L. Durkina (RUS) +1’10.3
10ª P. Fink (GER) +1’12.2

Se alla vigilia del Season Start di Sjusjøen c’era grande curiosità per capire quali fossero le condizioni fisiche di Fourcade dopo una stagione da incubo, sicuramente la risposta della mass start farà piacere a tutti gli appassionati. Il campionissimo francese è in ottima forma.

Martin Fourcade ha dominato la mass start norvegese, gestendola a proprio piacimento nonostante un errore iniziale. Ha dato lezioni di tiro quando è servito, ha accelerato sugli sci per concedersi anche l’errore all’ultimo poligono, che è arrivato proprio nel colpo conclusivo. Poi all’ultimo giro, nonostante il grande vantaggio, non ha rallentato, preferendo testarsi e dimostrare a se stesso di aver ritrovato la gamba, dopo i dubbi nella sprint di ieri.

Al contrario, invece, Johannes Bø ha faticato tanto al tiro, commettendo quattro errori, destando però una buona impressione sugli sci, grazie a un ottimo ultimo giro ha chiuso al sesto posto e fatto registrare anche la miglior prestazione assoluta nel fondo.

Alle spalle di Fourcade a completare la festa francese ci ha pensato un bravissimo Guigonnat che in volata ha beffato Strømsheim e Fak. Bene i due azzurri in gara. Bormolini ha concluso in un ottimo nono posto con due errori al tiro ma un ultimo giro ancora una volta piuttosto positivo. Bene anche Montello che ha lottato addirittura per le posizioni di vertice fino all’ultimo poligono, chiudendo poi quindicesimo.

LA CRONACA   
Rispetto a ieri, giornata sicuramente migliore per i biatleti, che affrontano la mass start A, alla quale partecipano tutti i migliori classificati della sprint del sabato. Gara tattica nel primo giro, con Johannes Bø e Martin Fourcade nelle prime due posizioni senza alzare il ritmo. Si arriva quindi in gruppo al primo poligono quando scende un po’ di nebbia. Fourcade sbaglia in apertura ma anche Johannes Bø commette un errore, così i due escono dal poligono insieme attorno alla ventesima piazza, con loro anche Bormolini. Dalla prima serie esce in testa Bakken, molto più veloce rispetto al resto del gruppo. Alle sue spalle Peiffer e Tarjei Bø, ma anche Fillon Maillet si comporta bene al tiro. Tra i migliori pure Montello, pulito nel coprire i cinque bersagli.

Tarjei Bø prende la testa con Fillon Maillet e Kühn, ma Fourcade e Johannes Bø rientrano nelle prime posizioni, dove è presente anche Montello. Bellissima la serie dell’azzurro che spara con velocità e precisione coprendo i cinque bersagli e uscendo così subito alle spalle di Pettersen, davanti a Lesser e Tarjei Bø. Anche Fourcade non sbaglia, con lui anche un ottimo Bormolini. Male invece Johannes Thingnes Bø, che commette altri due errori e scende al 30° posto.

Impressionante l’azione sugli sci di Pettersen, che si porta dietro i connazionali Dale e Tarjei Bø. Con loro un gruppo di otto atleti, chiuso da Giuseppe Montello. L’azione dei norvegesi, però, si fa sentire, anche l’azzurro è costretto a staccarsi. Nelle nelle prime posizioni restano in quattro: Pettersen, Dale, Tarjei Bø e Fourcade. Al primo poligono in piedi il francese tira fuori la serie da campione coprendo velocemente i cinque bersagli e mettendo pressione ai tre norvegesi che sbagliano. Tarjei Bø commette un errore e paga 23”4, come Dale che esce con 29”, Pettersen manca due bersagli e cade al 12° posto a 50”. Ne approfitta uno straordinario Montello, che è ancora una volta perfetto al poligono e sale al terzo posto. Bormolini manca un colpo ed esce 16°, appena davanti a Johannes Bø che recupera molte posizioni con una serie pulita.

Fourcade è così in testa da solo e incrementa il suo vantaggio su Tarjei Bø e Dale. Dietro di loro si forma un gruppo di sei atleti, capitanato da Kühn e chiuso da Montello. Il francese si presenta da solo all’ultima serie con un buon vantaggio, commette un errore proprio sull'ultimo colpo ma non gli costa la gara perché alle sue spalle sbagliano tutti: doppio errore per Tarjei Bø, Dale e anche per Kühn, mentre Desthieux manca quattro bersagli. Addirittura in seconda posizione sale Guigonnat a 23”, mentre Fak è terzo. Ne approfitta anche Bormolini che non sbaglia ed esce dall’ultima serie settimo davanti a Montello, autore del suo primo errore. Johannes Bø manca un altro bersaglio ma sale all’11° posto.

Il campione francese non si limita a controllare ma continua a spingere sugli sci per testare la condizione, soprattutto dopo le difficoltà avute ieri nella sprint. Il risultato è un vantaggio incrementato all’arrivo, nonostante il traguardo tagliato a braccia alzate. Alle sue spalle Guigonnat è bravissimo a beffare il norvegese Strømsheim, costretto ad accontentarsi della terza piazza, mentre Fak resta giù dal podio.

Dale vince la volata per il quinto posto, tenendosi alle spalle Johannes Bø e suo fratello Tarjei. Può però sorridere anche Thomas Bormolini, capace di restare nella top ten chiudendo al nono posto grazie a un buonissimo ultimo giro, segno che sta crescendo. Sceso di classifica invece Montello, che chiude al quindicesimo posto. Il friulano ha forse pagato lo sforzo fatto per restare ai vertici fino all’ultimo poligono. Anche la sua è comunque una gara positiva.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° M. Fourcade (FRA) 37’17.4 (1+0+0+1)
2° A. Guigonnat (FRA) +15.7 (1+0+0+0)
3° E. Strømsheim (NOR) +16.0 (0+1+0+1)
4° J. Fak (SLO) +16.6 (1+0+0+0)
5° J. Dale (NOR) +23.9 (0+0+1+2)
6° J.T. Bø (NOR) +24.4 (1+2+0+1)
7° T. Bø (NOR) +29.2 (0+0+1+2)
8° J.Kühn (GER) +31.6 (0+0+1+2)
9° T. Bormolini (ITA) +37.0 (1+0+1+0)
10° S. Schempp (GER) +37.8 (1+0+0+1)
L’altro italiano
15° G. Montello +58.4 (0+0+0+1)

Terzo posto per Federico Pellegrino in occasione della sprint in classico che si è disputata a Rovaniemi, valida come Gara FIS. L’azzurro ha concluso alle spalle dei russi Retivykh, bronzo mondiale a Seefeld alle spalle di Klæbo e proprio dell’azzurro, e Sergey Ustiugov. Al quarto posto ha chiuso Maltsev, apparso in ottima forma anche nei giorni scorsi, mentre in quinta e sesta piazza i due cechi Novak e Seller. Maicol Rastelli è stato eliminato in semifinale, chiudendo decimo, mentre sono usciti ai quarti Zelger e Salvadori, rispettivamente diciannovesimo e ventiquattresimo.

In qualificazione Pellegrino aveva destato un’ottima impressione facendo registrare il miglior tempo con 1”34 di vantaggio sul russo Retivykh, bronzo ai Mondiali di Seefeld, 2”36 su Maltsev e 3”08 su Ustiugov. Rastelli era settimo a 4”29 dal compagno di squadra, Zelger 17° a 10”71 e Salvadori 23° a 15”97. Ancora una volta non è partito Francesco De Fabiani, lasciato ai box perché si è preferito non sovraccaricarlo.

Tra le donne successo della russa Alisa Zhambalova, che si è imposta sulle connazionali Yana Kirpichenko e Olga Tsareva. Quarta piazza per Teresa Stadlober.

Non ha raggiunto la finale Razymova, che aveva dominato la qualificazione con un vantaggio di 3”33 su Unterweger e 4”02 su Janatova, giunte rispettivamente sesta e quinta.

CLASSIFICA FINALE MASCHILE TOP 10
1° G. Retivykh (RUS)
2° A. Bolshunov (RUS)
3° F. Pellegrino (ITA)
4° A. Maltsev (RUS)
5° M. Novak (CZE)
6° L. Seller (CZE)
7° I. Poroshkin (RUS)
8° J. Pechousek (CZE)
9° A. Krasnov (RUS)
10° M. Rastelli (ITA)
Gli altri italiani
14° S. Zelger
19° G. Salvadori

CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
1ª A. Zhambalova (RUS)
2ª Y. Kirpichenko (RUS)
3ª O. Tsareva (RUS)
4ª T. Stadlober (AUT)
5ª K. Janatova (CZE)
6ª L. Unterweger (AUT)  

Nella giornata conclusiva del Season Start di Sjusjøen, visto l’alto numero di iscritti, si sono disputate ben due mass start maschili. Alla prima, in ordine cronologico, hanno preso parte coloro che ieri non sono riusciti a rientrare nelle posizioni di vertice della sprint.

La vittoria è andata a Florent Claude, che ha regalato il successo al Belgio grazie a un’ottima prestazione al poligono. Il francese con il passaporto belga, infatti, non ha commesso alcun errore al tiro, comportandosi bene anche sugli sci, riuscendo in questa maniera a presentarsi già con un discreto vantaggio all’ultima serie, dove è stato nuovamente perfetto. Secondo, grazie a un ottimo ultimo giro sugli sci, il norvegese Gjermundshaug, autore del miglior tempo nel fondo e capace di salire sul podio nonostante tre errori. Terza piazza per il ceco Moravec, mentre quarto ha concluso Bauer.

Il migliore degli azzurri è stato Daniele Cappellari, giunto 14° con due errori al poligono. Il friulano ha concluso con 1’17” dal vincitore. Più indietro Dominik Windisch, che ha vissuto una giornata complicata al tiro. Il campione del mondo ha terminato in 22ª piazza con sei errori al poligono. Un solo bersaglio mancato da Braunhofer, giunto però 29° al traguardo.

CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° F. Claude (BEL) 38’45.5 (0+0+0+0)
2° V.B. Gjermundshaug (NOR) +5.0 (1+0+2+0)
3° O. Moravec (CZE) +9.6 (1+0+1+0)
4° K. Bauer (SLO) +13.6 (1+0+2+0)
5° M. Femsteinevik (NOR) +19.0 (0+1+1+0)
6° V. Strolia (LIT) +27.9 (1+0+2+0)
7° P.A. Bjørn (NOR) +30.4 (0+0+0+0)
8° H. Øygard (NOR) +42.8 (0+0+0+1)
9° E. Uldal (NOR) +51.6 (0+0+1+1)
10° F.M. Rørvik (NOR) +52.6 (0+0+1+0)
Gli italiani
14° D. Cappellari +1’17.6 (0+1+0+1)
22° D. Windisch +1’43.8 (1+2+1+2)
29° P. Braunhofer +2’32.1 (0+0+1+0)

Dorothea Wierer ha ancora tanta fame di vittoria. La campionessa del mondo e detentrice della Coppa del Mondo ha dominato la mass start di Sjusjøen portando tutte a lezione di tiro con quattro serie perfette per velocità e precisione, ma anche una prestazione nel fondo di altissimo livello, che l’ha vista tenere testa senza alcun problema a Røiseland e Herrmann, per poi fare la differenza al tiro. Una prestazione straordinaria quella dell’azzurra, che ha confermato ancora una volta di essere una campionessa di livello assoluto e ha sicuramente messo tanta paura sia alle presenti che alle assenti.

Alle sue spalle Herrmann che nell’ultimo giro ha battuto Røiseland, quindi Eckhoff e Davidova. Lisa Vittozzi ha invece chiuso 12ª tradita da un triplo errore nella serie in piedi e forse anche da gambe apparse un po’ più pesanti rispetto a ieri.

LA CRONACA
Condizioni certamente migliori rispetto alla sprint, nella quale le atlete hanno gareggiato sotto una fitta nevicata. Il primo poligono non fa selezione, Wierer è velocissima a coprire tutti i bersagli uscendo in testa davanti a Røiseland, Preuss e Lisa Vittozzi. Anche Davidova è precisa al tiro, così come Herrmann. Tra le big un errore per Eckhoff, mentre per quanto riguarda le altre azzurre due bersagli mancati da Gontier e uno da Sanfilippo.

Wierer testa la sua condizione mettendosi in prima posizione a tirare, seguita da Herrmann e Røiseland, mentre Vittozzi è più coperta attorno alla sesta piazza. L’azione dell’azzurra fa selezione, così alla seconda serie si presenta un gruppo di dieci atlete. Grande prestazione al tiro di Røiseland che è la più veloce ed esce in testa con Wierer, poi Vittozzi, Preuss e Herrmann, tutte perfette al tiro. Il gruppo si riduce a sette elementi, comprendendo anche Andersson e Bescond. Più indietro le altre azzurre con Sanfilippo e Gontier che commettono un altro errore.

A prendere la testa è quindi Røiseland che alza ulteriormente il ritmo portandosi dietro Wierer, Herrmann, Vittozzi e Preuss, mentre Bescond perde qualche metro e Andersson si stacca. L’azione della norvegese in salita mette in difficoltà anche Preuss, che si stacca, e Vittozzi, che con generosità resta però agganciata alle tre di testa. Si arriva alla prima serie in piedi nella quale Wierer porta tutte a lezione coprendo i cinque bersagli in tempo record, ma le due tedesche Herrmann e Preuss resistono non mancando alcun colpo. Sbaglia invece Røiseland costretta a una penalità e staccata di 25”, mentre Vittozzi paga lo sforzo degli ultimi chilometri e manca tre bersagli, uscendo 20ª a 1’19”. Per quanto riguarda le altre azzurre Sanfilippo sbaglia due volte ed è 34ª, Gontier commette un errore e si trova 36ª.

Nel penultimo giro Herrmann e Wierer staccano presto Preuss restando da sole in testa, mentre Røiseland si mette alla testa del gruppo inseguitore ma non guadagna sulle prime due. Nella serie decisiva Wierer è consapevole di dover fare la differenza per vincere la gara, così tira fuori un’altra lezione di tiro per tutte le avversarie, costringe Herrmann e Preuss a forzare ed entrambe sbagliano. Dall’ultima serie l’azzurra esce con 23” di vantaggio su Røiseland, che non sbaglia, 30” su Preuss e Hermann. Vittozzi è precisa all’ultimo poligono ed esce 13ª a 1’28”, mentre Sanfilippo manca altri due bersagli così come Gontier.

Per Wierer a questo punto è solo una passerella, mentre alle sue spalle Herrmann conferma di avere in canna un grande ultimo giro battendo Røiseland. Preuss chiude quarta, mentre Eckhoff quinta con due errori e una buona Davidova sesta. Vittozzi recupera una posizione e termina dodicesima. Molto più indietro le altre azzurre con Sanfilippo 39ª e Gontier 50ª.

CLASSIFICA FINALE
1ª D. Wierer (ITA) 35’49.4 (0+0+0+0)
2ª D. Herrmann (GER) +5.3 (0+0+0+1)
3ª M. Røiseland (NOR) +8.2 (0+0+1+0)
4ª F. Preuss (GER) +21.5 (0+0+0+1)
5ª T. Eckhoff (NOR) +32.7 (1+0+1+0)
6ª M. Davidova (CZE) +42.0 (0+1+0+0)
7ª V. Semerenko (UKR) +47.9 (0+0+0+0)
8ª D. Blaschko (UKR) +59.8 (0+0+0+0)
9ª K. Horchler (GER) +1’07.1 (0+0+0+1)
10ª A. Bescond (FRA) +1’12.4 (0+0+1+1)
Le altre italiane
12ª L. Vittozzi +1’20.4 (0+0+3+0)
39ª F. Sanfilippo +4’21.0 (1+1+2+2)
50ª N. Gontier +5’38.1 (2+1+1+3)

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