Redazione

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Sospiro di sollievo per Greta Laurent, dopo il brutto spavento che si è presa nell'ultimo giorno di raduno sullo Stelvio, quando è caduta nel corso dell'allenamento prendendo una brutta botta al gomito.

L'atleta valdostana è stata sottoposta ad una TAC a Milano dalla Commissione Medica FISI, che ha confermato la frattura del capitello radiale del gomito sinistro, scongiurando però altre complicazione. Una buona notizie perchè a questo punto appaiono più chiari i tempi di recupero. L'atleta delle Fiamme Gialle dovrà mantenere una doccia gessata per dodici giorni, poi, una volta tolta, aspettare circa altre due settimane per tornare a disposizione dello staff tecnico. Si prevede, quindi, uno stop totale di venticinque giorni, ma in questo periodo l'atleta non si fermerà lavorando sulla parte bassa del corpo.

L'azzurra è apparsa più tranquilla in un messaggio che ha diffuso sui suoi social: «Sono state le due giornate più difficili della mia carriera, ma adesso grazie allo staff FISI sappiamo quale strada percorrere. Ti prego Capitello Radiale guarisci presto». Un intoppo, quindi, che però non pregiudica la preparazione di Greta apparsa molto determinata nell'ultimo periodo. La continuità nelle sprint della passata stagione e quella finale sfiorata ad Åre, le hanno dato una maggiore consapevolezza dei propri mezzi.

Laurent sembra sempre più sicura di sè e sta lavorando per presentarsi al meglio al via della prossima stagione, determinata a mostrare le proprie qualità. A 29 anni, poi, la finanziera valdostana ha capito anche come affrontare al meglio il periodo di preparazione, come dosare le energie fisiche e mentali, per arrivare al massimo quando più conta. L'importante è ora liberare la mente dagli inevitabili brutti pensieri degli ultimi giorni e tornare a guardare avanti con grande fiducia. La strada verso la prossima Coppa del Mondo è ancora lunga.

È arrivato un altro addio nello sci di fondo, quello della sprinter slovena Vesna Fabjan, che ha deciso di ritirarsi a 35 anni, mettendo fine a una carriera nella quale si è tolta sicuramente le sue soddisfazioni. «La Fine! È stata una decisione difficile – ha scritto sul proprio profilo instagram – ma so che è il momento giusto per dire addio, con questo speciale giorno olimpico. È stato un lungo viaggio, ho imparato tanto e non dimenticherò mai tutte le esperienze avute lungo la strada. Grazie dal profondo del mio cuore per tutte le incredibili opportunità e il supporto».

Fabjan ha pubblicato alcune immagini della sua carriera a partire dal podio della sprint alle Olimpiadi di Sochi del 2014, quando vinse la medaglia di bronzo alle spalle di Falla e Østberg. Ovviamente quello è stato il momento più alto della sua carriera, insieme ai due successi in Coppa del mondo, arrivati entrambi a Rybinsk, in Russia, nel 2010 e 2011, più gli altri tre podi individuali conquistati. La slovena, quindi, non prenderà parte alla sua quinta olimpiade, dopo aver partecipato a Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014 e Pyeongchang 2018, e nemmeno al suo settimo mondiale. 

Quando lunedì al raduno della squadra norvegese femminile sono arrivate le tre coppe di cristallo, dopo aver consegnato a Therese Johaug i due globi per le vittorie della Coppa del Mondo generale e distance, le atlete e lo staff tecnico norvegese hanno deciso di consegnare a Ingvild Flugstad Østberg quello della Coppa per Nazioni, che l’atleta ha ricevuto dalle mani del dt Espen Bjervig.

Un gesto significativo, fortemente voluto anche dalla stessa Johaug, per dimostrare vicinanza a un’atleta che ha vissuto un anno davvero molto particolare. Un modo anche per dare alla vincitrice della Coppa del Mondo 2018/19 il bentornata all’interno della squadra.  

Østberg, infatti, ha ripreso ad allenarsi con le compagne per la prima volta dall’infortunio che l’aveva fermata sul finale della passata stagione, alla vigilia della tappa di Holmenkollen. Una frattura da stress al tallone, che ancora non le permette di correre insieme alle altre fondiste norvegesi, ma non le vieta di andare sugli skiroll insieme a loro.  

Proprio a Holmenkollen, quindi, pur non essendo guarita al cento per cento, Østberg è tornata in squadra e ha rilasciato le sue prime dichiarazioni a Nettavisen. «Avevo programmato tutto per recuperare velocemente dall’infortunio – ha affermato la norvegese parlando della riabilitazione – poi ho dovuto elaborare un nuovo programma, perché a causa dell’emergenza covid era tutto chiuso. All’inizio ho pensato che avrei finito per camminare sul muro. Alla fine in un certo senso le cose sono andate bene, ho svolto tanti esercizi a casa, facendo quello che era possibile. Non ero mai stata tanto tempo a casa prima d’ora».  

Da poco ha ripreso quindi a fare skiroll. «Mi sono allenata per così tanti anni, pensando a come farlo e a cosa fare. Ora ho dovuto cambiare completamente, fare delle cose nuove e allenarmi meno rispetto a quanto vorrei. È qualcosa di impegnativo. Devo fare gli allenamenti che posso, prendendomi cura di me e della mia salute. Sto ricevendo un ottimo aiuto dalle persone attorno a me. Sono molto felice di essere tornata qui con la squadra e spero che tutto andrà bene».

 

Si chiude nel modo peggiore il primo raduno della nazionale azzurra di sci di fondo, che si è svolto da lunedì 15 a martedì 23 giugno presso il Passo dello Stelvio. Greta Laurent è caduta nel corso dell'ultimo allenamento effettuato questa mattina, prendendo una brutta botta al braccio. Accompagnata immediatamente all'ospedale di Sondalo, la valdostana delle Fiamme Gialle è stata sottoposta a tutti gli accertamenti del caso, che hanno portato alla diagnosi di frattura del capitello radiale del gomito sinistro. Il braccio è stato quindi subito ingessato.

Nella giornata di domani, mercoledì 24 giugno, l'atleta effettuerà una TAC a Milano dal cui esito si deciderà la strada da percorrere per il percorso riabilitativo. Se la diagnosi dovesse essere confermata, solitamente per questo genere di infortunio ci si ferma poco più di un mese. Una tegola che frena la preparazione della valdostana, apparsa negli scorsi mesi più determinata che mai a voler fare il salto di qualità per vivere una stagione da protagonista. Auguri di pronta guarigione!

Oltre tre mesi dopo aver vinto la Coppa del Mondo, Therese Johaug ha finalmente ricevuto le sfere di cristallo per la vittoria della classifica generale e distance. È avvenuto ieri nel corso dell’allenamento della squadra norvegese, con tutta la squadra presente ad applaudire la compagna, autentica dominatrice della stagione. Bello poi il gesto dei tecnici quando si è deciso di consegnare a Østberg, appena tornata ad allenarsi, la coppa di cristallo per la classifica delle nazioni.

Felice Johaug, che ha parlato al microfono di TV2. «Questa coppa ha un grande valore ed è stata una fantastica stagione invernale. Quindi ovviamente è bello avere ora questa coppa tra le mani. Per me è stata una stagione fantastica e sono contenta di ciò che sono riuscita a realizzare dall’inizio alla fine».

Soprattutto in Scandinavia si continua a parlare moltissimo di Stina Nilsson. C’è grande curiosità di vederla all’opera nel Campionato Svedese che si disputerà il prossimo 28 agosto sugli skiroll. Sarà il suo debutto competitivo nel biathlon e molti vorranno finalmente vederla all’opera per capire come se la cava al tiro, dopo essersi allenata veramente tanto. Sicuramente quel giorno saranno molti a seguire l’evento svedese, che avrà grande interesse in Svezia ma anche all’estero.

«Potrebbe esserci grande interesse attorno all’evento – ha affermato Stina Nilsson a NRK – ma è fantastico per il biathlon svedese. In ogni caso non sono nervosa. Sono abituata a vivere nel presente e ad affrontare le situazioni quando si verificano».

Sempre a NRK ha parlato Tiril Eckhoff, che ha ammesso di non essere preoccupata della popolarità dell’ex fondista svedese, non ha paura di perdere attenzioni, ma teme di più la competitività di Nilsson. «Che si goda in pace la sua attenzione mediatica – ha affermato la norvegese, seconda classificata in Coppa del Mondo – io farò il mio solito lavoro. A volte è anche bello essere anonimi e non sempre una persona pubblica».

Eckhoff, in realtà, ha ammesso di non voler essere al posto della svedese, per via delle tante aspettative e pressioni che ci saranno. «Avrà tanta pressione addosso. Ora è piuttosto fresca, quindi non le importa molto, ma non la invidio».

La norvegese ha quindi aggiunto che teme Stina Nilsson possa subito essere competitiva: «Se provi a fare una cosa e vedi che ti viene bene, sei ancora più motivata. Quindi scommetto che ha un buon talento. Ci sono ottime possibilità che sia una delle mie concorrenti più pericolose nella prossima stagione».

Tempo di esami di maturità per circa 500mila studenti italiani. Tra di loro ci sono anche giovani atlete ed atleti degli sport invernali, doppiamente meritevoli per essere riusciti a conciliare gli impegni scolastici con gare e allenamenti.

Il Liceo per gli Sport Invernali “I.Bachmann” di Tarvisio, affermata realtà scolastico-sportiva si è congratulato con i ragazzi che hanno recentemente superato l'esame.

Il messaggio pubblicato sul sito ufficiale di FISI FVG

"Il Liceo per gli Sport Invernali “I.Bachmann” di Tarvisio si congratula con i suoi Studenti-Atleti che hanno terminato positivamente gli Esami di Maturità: Haris Avdispahic, Matteo Barzan, Davide Biolo, Giulia Biolo, Maja Chyla, Andrea Craffonara, Mattia Del Latte, Lunia Del Signore, Alice Meschnig, Vittorio Puccini e Luca Sclisizzo.

È stato un bellissimo e lungo percorso di 5 anni che vi ha portato ad essere le persone che siete! A maturare delle idee, a credere in dei valori giusti e ad avere dei sogni! Avete fatto sport e avete studiato intensamente, sacrificando tante attività di svago e mettendo sempre in primo piano la motivazione e la passione per gli sport invernali! Decisione, determinazione e tenacia.. caratteristiche che vi appartengono e che dovrete sfruttare da qui in avanti in tutto il lungo percorso della vostra vita per arrivare in alto, in qualsiasi campo voi scegliate!

In bocca al lupo a tutti voi BCHers!"

Tra gli alfieri della nazionale azzurra di sci alpinismo c'è anche William Boffelli, portacolori dell'Underup Ski Bergamo che si appresta a vivere la sua quarta stagione nel gruppo Senior di Coppa del Mondo.

In Nazionale dal 2015, l'atleta classe '93 di Roncobello è reduce da una buona annata, impreziosita da due top ten (decimo posto in Germania, ottavo in Andorra) nel prestigioso circuito internazionale. 

Il coronavirus ha interrotto tutto sul più bello, sospendendo le ambizioni degli sportivi. Una situazione drammatica con cui (anche) il nostro Paese ha dovuto fare i conti, soprattutto in certe zone. Lo sa bene Boffelli che, da Bergamasco, ha visto con i suoi occhi la fase più acuta dell'emergenza.

William Boffelli: "Quello che è successo è stato drammatico, bruttissimo. Prima del lockdown ero fuori per le gare ma appena sono tornato ho respirato l'aria pesante di quei giorni, tra ambulanze e attività chiuse. Penso che il peggio sia alle spalle ma è una ferita che non si rimarginerà facilmente. I Bergamaschi, comunque, si sono sempre rimboccati le maniche e lo faranno anche questa volta. Per quanto riguarda la mia stagione sono abbastanza soddisfatto anche se purtroppo si è interrotto tutto alla vigilia delle gare del circuito La Grande Course. La stagione stava entrando nel vivo, mi sentivo in forma ed ero pronto a gareggiare in coppia con l'austriaco Jakob Herrmann. Lui è molto forte e ci troviamo bene, peccato perchè c'erano le premesse giuste per fare bene. Momenti più belli della stagione? Le due top ten in Coppa del mondo, sicuramente, ma anche il Tour del Monscera dove Eydallin, dopo che io gli avevo prestato una pelle durante la gara, mi ha lasciato il primo posto con un grande gesto di fair play. E' un onore ed un privilegio fare parte di una Nazionale forte come la nostra, c'è una bella atmosfera. Obiettivi per la prossima stagione? Oltre a fare bene in Coppa del mondo punto al Mezzalama. Dopo un terzo ed un secondo posto sarebbe bello puntare alla vittoria."

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