Una settimana al verdetto per Legkov & Co

22 Ottobre 2017
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Il CIO ha nuovamente convocato i 28 atleti che devono rispondere di presunte violazioni durante le Olimpiadi di Sochi, tra cui sei fondisti.

 Il presidente del comitato Denis Oswald ha convocato, fra gli altri, 6 fondisti che sono sospesi fino al 31 ottobre e che potrebbero non continuare la preparazione in vista dei giochi di Pyeongchang.

Il problema sta sempre nelle accuse secondo le quali i russi avrebbero scambiato i campioni di sangue “dopati” con test "puliti" per impedire che a Sochi fosse smascherato un doping di squadra evidenziato nella relazione McLaren sul doping nello sport russo.

Il CIO ha anche un gruppo di lavoro che stabilirà se la Russia potrà o meno prendere parte ai giochi coreani del 2018..

Il presidente del CIO Thomas Bach ha scritto ai leader sportivi di vari paesi spiegando che la Commissione “Schmid” sta procedendo alla sua valutazione, ma non conferma quando sarà completata.

"Spero che il consiglio di IOC possa prendere una decisione entro la fine dell'anno, perché nessuno di noi vuole che questa questione porti problemi alle Olimpiadi", ha aggiunto.

Molti hanno aderito all’idea di proibire alla Russia di partecipare in toto alle Olimpiadi di Pyeongchang, come già successo in alcune discipline ai giochi estivi a Rio de Janeiro.

Preoccupato anche l’allenatore di Legkov e Belov, il tedesco Marcus Kramer: Legkov è davvero al limite della sopportazione per la vicenda che lo vede coinvolto, suo malgrado, in questa vicenda, speiga Kramer. “E’ in una condizione straordinaria (si sta allenando in Val Senales), ma se il 28 qualcosa dovesse (ancora) andare storto, non so cosa potrebbe fare”.

 

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