Redazione

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Il giorno di Santo Stefano torna la Ski Sprint Primiero Energia

Fiera di Primiero (TN) ospiterà i campioni azzurri del fondo

Percorso di 400 metri ad anello fra le vie del centro storico

15.a edizione vanto dell’US Primiero

 

La Valle di Primiero si trova in Trentino, ai piedi delle Pale di San Martino, le cui meravigliose vette superano i 3.000 metri. Una zona fascinosa ammirata da una miriade di turisti, incantati dai colori che tingono le cime al tramonto. Meta di alpinisti, escursionisti ed amanti della natura e della montagna, la zona di Primiero è ambita per trascorrere le vacanze, mentre Fiera di Primiero ha una storia relativamente recente: nata nel XV secolo come cittadina mineraria e sviluppata come località turistica dopo la chiusura delle miniere.

Tutta la Valle di Primiero è inglobata all’interno del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, istituito dalla Provincia Autonoma di Trento nel 1967, ed è un esempio di eco-sostenibilità con il 98% dell'energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili.

Energia e spinta date anche alla Ski Sprint Primiero Energia, una delle prove fondistiche più acclamate dell’arco alpino e pronta a celebrare l’anniversario della quindicesima edizione il 26 dicembre prossimo nel centro di Fiera di Primiero.

Il bijou dell’Unione Sportiva Primiero, comitato organizzatore della gara, porterà sulle nevi del centro storico primierotto i migliori atleti degli sci stretti dei vari corpi militari italiani, inevitabilmente con il duetto composto da Dietmar Noeckler e Federico Pellegrino a partire favorito. Al femminile non manca mai invece Ilaria Debertolis, atleta di casa e con un solo obiettivo in testa quando gareggia nel luogo che l’ha cresciuta.

La manifestazione per i fondisti più forti e completi del panorama nazionale scatterà dal cuore di Fiera al cospetto della Torre Civica e a ridosso della Chiesa della Madonna dell’Aiuto, lungo un percorso ad anello di 400 metri, approntato per l’occasione con neve programmata, che abbraccerà il centro passando per Via Fiume, Via Guadagnini e Via Terrabugio, dove verrà allestita anche la finish line della Ski Sprint Primiero Energia.

Competere il 26 dicembre significa affrontarsi in piena atmosfera natalizia, fra le vie imbiancate e le luminarie a coprire di stelle il cielo di Primiero che guarda alle Pale di San Martino.

Info: www.usprimiero.com

Primo allenamento sul ghiacciaio della Val Senales per la squadra under 20, impegnata da martedì 17 a lunedì 23 ottobre.

Sul ghiacciaio altoatesino si stanno allenando gli azzurri della squadra A e con loro numerose nazioni come la Russia, la Finlandia, Charlotte Kalla, Petter Northug e molti altri. Sono attesi in settimana anche i norvegesi che rimarranno in Italia per le consuete 3 settimane di raduno in altura. 

Gli azzurrini presenti sono Alessia Da Zolt Ponte, Noemi Glarey, Giovanni Caola, Luca Dal Fabbro, Stefano Dellagiacoma e Davide Graz. Raggiungeranno la squadra dopo l'arruolamento in Esercito Martin Coradazzi, Cristina Pittin e Martina Bellini. In settimana anche Chiara De Zolt, ferma per un infortunio alla mano, dovrebbe poter riprendere gli allenamenti in seno alla squadra. Aggregati in questo caso anche 2 giovani del gruppo nazionale: Laura Colombo e Simone Mocellini Saranno presenti anche l'allenatore responsabile Marco Selle e i tecnici Francesco Semenzato e Paolo Rivero. 

Dopo il no dell'Austria ad ospitare i giochi del 2026, Tiziano Mellarini, assessore al turismo ed allo sport della provincia di Trento rilancia Trento, Bolzano e Belluno insieme nel 2026

Impianti già esistenti, costi ridotti e grande visibilità! - Articolo tratto dal quotidiano "Trentino".

Morto un Papa se ne fa un altro. Il proverbio, sempre molto usato soprattutto in ambito sportivo, calza a pennello: Innsbruck dice no alle Olimpiadi? E allora il Trentino guarda altrove, spostando l'interesse verso est invece che a nord e tendendo la mano a Belluno. Se l'Austria, per volontà del popolo tirolese, si tira indietro, ecco nascere un'ipotesi ancora più suggestiva e intrigante. Ma soprattutto fattibile.

«Se con il voto svanisce il sogno olimpico trentino? Assolutamente no, anzi si aprono nuove interessanti prospettive: la mia proposta è quella delle Olimpiadi delle Dolomiti, coinvolgendo Trento, Bolzano e Belluno. È una strada assolutamente da percorrere, con risorse ridotte e lanciando il brand delle Dolomiti patrimonio dell'Unesco». Parola dell'assessore Tiziano Mellarini, che di fronte al risultato del referendum di domenica, nel quale il 53% dei tirolesi si è detto contrario alla candidatura di

Innsbruck per i giochi invernali del 2026, non si arrende. E anzi rilancia con convinzione. Perché dell'Euregio sportivo si può fare a meno strizzando l'occhio e tendendo la mano ai cugini veneti.
«Già cinque anni fa, nel 2012 - prosegue l'assessore - avevo lanciato l'idea della manifestazione insieme a Bolzano. Oggi ci troviamo di fronte al "ritiro" della città austriaca e quindi potremmo studiare una collaborazione con Belluno, alla luce anche dei mondiali di sci alpino di Cortina nel 2021. Gli investimenti sarebbero ridotti in vista del 2026, proprio perché a Cortina ci sarebbero impianti nuovi e pronti e perché da noi abbiamo già fatto moltissimo in val di Fiemme».  

Effettivamente per un'eventuale olimpiade delle Dolomiti non si partirebbe certo da zero: Bolzano era già pronta a ospitare l'hockey per l'ormai defunta Innsbruck 2026, Trento parte con strutture di altissima qualità e da anni usate per i grandi eventi in val di Fiemme (e non solo). Belluno, da parte sua, avrebbe impianti nuovi di zecca che saranno pronti già nel 2021. Certo, in questa ipotesi tutta italiana verrebbero meno i trampolini austriaci, ma a Predazzo esiste comunque un'area di ottimo livello.

Per leggere l'intero articolo: Clicca qui

La scorsa domenica i cittadini austriaci hanno espresso la loro opinione in merito all’organizzazione delle Olimpiadi del 2026 a Innsbruck .

Fumata nera inaspettata con il 53,35% dei contrari.

 

I sostenitori del progetto erano sicuri che la proposta sarebbe stata apprezzata da tutti. Molto probabilmente, quello che spaventa la maggioranza dei cittadini, sono i costi molto elevati e un possibile deficit che sarebbe stato assorbito dalle loro tasse.

 

I residenti nei centri urbani hanno votato No, mentre località come Hochfilzen e Soelden, hanno votato per la maggior parte Si.

 

E ora per il 2026?

Rimangono in corsa soltanto Sion, in Svizzera, Calgary (CAN) e Stoccolma (SUE)

 

 

Promessa mantenuta! Livigno ha predisposto un anello per lo sci di fondo a metà ottobre! Nei prossimi giorni l'anello attuale verrà allungato e in attesa di temperature più autunnali, inizierà la produzione di neve artificiale.

Una scommessa quindi vinta, grazie al deposito di neve accumulato la scorsa primavera.

Numerose sono state le reazioni alle notizie che sono state date durante l'ultima riunione operativa della FIS tenutasi pochi giorni fa a Zurigo. Nessuna positiva.

Alcune nazioni si sono coalizzate per salvare le sprint in classico, nessuno per lo skiathlon invece che dopo una quindicina d'anni viene quindi archiviato senza aver mai riscosso le simpatie di nessuno. Tutti rivogliono il vecchio Gundersen che combinata e biathlon non hanno mai pensato di sopprimere..

Fra le tante reazioni, alcune folcloristiche e provocatorie come quella di Northug ad esempio, la più sensata ci sembra essere l'opinione di Kalle Halvfarsson che ci trova perfettamente in sintonia.

Seguire cioè la scelta fatta dal biathlon di ridurre il numero di format di gara, standardizzare il livello organizzativo e garantire ogni anno l'organizzazione ai centri di maggior prestigio e capacità. Ma non solo; meno gare e in molte meno località. Evitare quindi ai fondisti estenuanti viaggi e format di tutti i tipi, località con piste e organizzazioni non sempre all'altezza. Dotarsi di un'unica produzione televisiva come ha fatto il biathlon e non costringere i telespettatori ad adeguarsi a regie spesso molto diverse fra di loro

Il fondo ha la duplice tecnica rispetto a biathlon e combinata nordica che raddoppia i format naturalmente, ma un taglio del 70% degli attuali (fra donne e uomini + doppia tecnica ne sono stati utilizzati più di 40 negli ultimi 10 anni..) è possibile. Impensabile non avere una staffetta nel corso di un'intera stagione.

Lo sci di fondo ha potenzialità ben più alte di quelle che attualmente è in grado di mostrare al pubblico. Speriamo che a primavera vengano proposte iniziative concrete per centrare l'obiettivo. Il primo dev'essere una radicale semplificazione!

 

 

A Predazzo è il re della combinata nordica

Tutto come da copione ai campionati italiani assoluti di combinata nordica normal hill, che hanno aperto la due giorni tricolore a Predazzo e a Ziano, in Val di Fiemme. Ad aggiudicarsi la medaglia d’oro, la sua dodicesima in ambito nazionale senior, è stato il 27enne di Cercivento Alessandro Pittin, autore anche in questa occasione di un’imponente frazione con gli skiroll che gli ha consentito di recuperare due posizioni e di andare a trionfare con il tempo di 24’02”2. Medaglia d’argento per l’altoatesino Armin Bauer, con un ritardo di 37 secondi, quindi bronzo per il friulano Raffaele Buzzi a 51 secondi.
Alessandro Pittin si conferma dunque il miglior interprete della storia italiana nella doppia disciplina, confermando in particolar modo che nella prova con gli sci o skiroll nessuno può batterlo. Nella gara organizzata dall’Us Dolomitica, in collaborazione con i comuni di Predazzo e Ziano di Fiemme, l’alfiere delle Fiamme Gialle si era ben comportato anche dal trampolino Hs104, chiudendo in terza posizione con 91,5 metri e 105,5 punti, contro il salto di 94 metri e 111,5 punti di Manuel Maierhofer e i 92,5 metri e 108 punti di Armin Bauer, anche se la migliore prestazione di giornata l’ha fatta registrare il francese Francois Braud, in allenamento in questi giorni in Val di Fiemme, e ammesso in gara fuori classifica tricolore con 100 metri e 123,5 punti. Al termine del salto seguivano in classifica Raffaele Buzzi (quinto), Martin Taschler, mentre l’unico trentino in gara Luca Gianmoena ha chiuso in nona posizione.
Un paio d’ore di riposo per poi sfidarsi tutti nuovamente nella frazione di skiroll in zona Roda-Inmana, fra gli abitati di Predazzo e Ziano di Fiemme sulla distanza dei 10 km a tecnica libera. Una prova che ha visto subito protagonista Alessandro Pittin, capace di rimontare gli avversari sin dai primi metri di gara, superando il leader subito dopo il primo giro dell’anello previsto, ed andando così a vincere in solitaria sul traguardo con il tempo di 24’02”2, staccando di 37 secondi Armin Bauer, di 43,5 secondi il francese Francois Braud e di 51 secondi il friulano Raffaele Buzzi, pure lui in rimonta grazie alla seconda migliore prestazione. Quarto invece Manuel Maierhofer, crollato nella sfida con gli skiroll, e fuori medaglia per 20 secondi. Sesto posto poi per Lukas Runggalider e settimo per il fiemmese dell’Us Lavazè Varena Luca Gianmoena.

CLASSIFICA
1. Alessandro Pittin (Fiamme Gialle) 24’02”; 2. Armin Bauer (Fiamme Gialle) 24’39”3; 3. Francois Braud (Francia) 24’45”7; 4. Raffaele Buzzi (Cs Carabinieri) 24’53”5; 5. Manuel Maierhofer (Fiamme Gialle) 25’13”6; 6. Lukas Runggaldier (Fiamme Gialle) 25’51”8; 7. Luca Gianmoena (Us Lavazè) 25’56”6; 8. Aaron Kostner (Fiamme Oro) 26’31”1; 9. Mattia Runggaldier (Fiamme Gialle) 28’15”3; 10. Martin Taschler (Sc Gardena) 28’21”5; 11. Nathan Runggaldier (Sc Gardena) 34’09”00.

Materiale da scaricare

galleria FOTO - Campionati Assoluti Combinata Nordica

link LE CLASSIFICHE della Combinata Nordica

Finalmente disponibile nei migliori negozi di sci la linea sviluppata con Dorothea Wierer per avere uno stile unico sulle piste da fondo e non solo per la prossima stagione invernale.

La fortissima atleta della Nazionale Italiana di Biathlon lancia nell'anno olimpico il suo stile.

 

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