Nella gara al maschile è andata in scena una sfida disputata fino all'ultimo metro, con la Norvegia che è rimasta a bocca asciutta. Infatti la sfida per la vittoria finale è stata disputata dal transalpino Maurice Manificat e dai due russi Maxim Vylegzhanin e Alexander Bessmertnykh. Fino al passaggio la gara è stata guidata da Bessmertnykh con però ancora il norvegese Sundby e Manificat sulle sue code. Il russo Vylegzhanin è proprio negli ultimi chilometri di gara che si è costruito i presupposti per balazare sul gradino più alto del podio; infatti proprio nel'ultima parte di tracciato il russo ha messo in campo una progressione strepitosa che gli ha permesso di azzerare il ritardo dal leader virtuale e rifilare 3" 5 al compagno di squadra Bessmertnykh. Sul terzo gradino del podio è invece il francese Maurice Manificat che accusa soltanto un ritardo di 3" 6 dal vincitore di giornata. Per la Norvegia giornata senza acuti con Martin Johsrud Sundby soltanto 5° a 9" 5, risultato che potrebbe fare suonare il campanello di allarme anche per la gara di domani.
Per gli azzurri, a differenza delle ragazze, la 10 km in classico ha dato dei buon segnali alla nostra nazionale con infatti Francesco De Fabiani 12° assoluto a 43" 4. Gli altri italiani in gara hanno invece completato la proprio prova rispettivamente 43° Giandomenico Salvadori, 58° Dietmar Noeckler e 65° Sergio Rigoni.