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Fondo: Pellegrino fa il poker, al femminile vince Stina Nilsson. 6a Vuerich

16 Gennaio 2016
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Anche sulle nevi di Planica il poliziotto Federico Pellegrino dimostra sin dalle qualifiche che aveva voglia di vincere ancora e con una gara strepitosa ancora una volta regola tutti e fa poker in questa stagione andando ad aumentare il proprio bottino. Nei quarti di finale imposta una gara sulla strategia come ci ha abituati finora e proprio sull'ultima salita butta a terra tutti i propri cavalli e va a vincere la propria batteria in scioltezza. Nei quarti di finale invece si deve fermare l'altro azzurro Simone Urbani, nonostante il terzo posto nella stessa. Approdato in semifinale Federico Chicco Pellegrino trova subito degli avversari fortissimi  con i quali deve combattere per staccare il biglietto che vale la finale. Pellegrino parte forte, però viene subito chiuso dal transalpino Jouve e finisce in coda al gruppo; nonostante ciò l'azzurro non molla di testa e si inferocisce ancora di più e per vie esterne riesce a recuperare posizioni importanti fino ad arrivare sulle code di Baptiste Gros. Sul rettifilo finale il francese spinge forte, però avendo il secondo posto in tasca Pellegrino si rialza per cercare di conservare energie utili nella finale. Nella seconda semifinale, molto combattuta, il sestetto rimane compatto fino all'ultimo sprint dove grazie anche al tempo veloce passano in finale Sebastian Eisenlauer, Richard Jouve,  Gleb Retivykh e Renaud Jay. Grazie alla semifinale più veloce quindi i due norvegesi Sondre Turvoll Fossli ed Eirik Brandsal vengono tagliati  fuori dai giochi per la vittoria finale della sprint di Planica. Nella finale l'unico nome importante e unico ad aver vinto in Coppa del Mondo è proprio quello del poliziotto di Nus Federico Pellegrino che però è ben accompagnato da atleti che non hanno nulla da perdere con i transalpini capitanati da Baptiste Gros. Federico parte subito bene e riesce a prendere la seconda posizione, però per evitare un contatto col tedesco Eisenlauer, si rialza e finisce nuovamente in posizioni arretrate. Ancora una volta l'azzurro fa vedere che la forma è delle migliori e in poco tempo si porta sulle code del francese Gros e lo sopravanza successivamente su una delle salite del tracciato. A differenza di come ci aveva abituati, Federico si porta in testa, però la sua tattica non lo tradisce e riesce a prendere alcuni metri su tutti gli altri avversari. Sull'ultima salita il transalpino Baptiste Gros riduce le distanze, facendo tremare la prima posizione dell'azzurro, che con un ottimo passo lungo sul rettifilo finale tiene a debita distanza di sicurezza il francese e conquista così la sua quarta vittoria di stagione in Coppa del Mondo. Alle sue spalle una grandissima Francia con Baptiste Gros 2°, Richard Jouve 3° e Renaud Jay 4°. La gara di Planica lascia quindi a bocca asciutta il forte team norvegese che non porta nessun atleta in finale. 

 

Nei quarti di finale le più forti sprinter a livello femminile mantengono sin da subito le prime posizioni nelle proprie batterie, ottenendo il passaggio diretto alla semifinale. Nel terzo quarto di finale, subito due cadute metteno fuori dai giochi le svedesi Ingemarsdotter e Soemskar insieme alla tedesca Kolb, che alzano quindi bandiera per quel che riguarda la vittoria finale. Nella propria batteria invece l'azzurra Gaia Vuerich con il terzo posto e un buon tempo di ripescaggio si vede proiettata in semifinale per la prima volta in questa stagione di Coppa del Mondo; la sua compagna di squadra Greta Laurent invece si ferma nella propria batteria a seguito di un contatto con la norvegese Jacobsen, fatto che la relega al 4° posto che non basta per passare il turno. Nella prima semifinale fino a metà tracciato il sestetto rosa rimane molto compatto fino all'attacco della giovane svedese Stina Nilsson che rompe gli indugi e guadagna la prima posizione che mantiene fino alla linea del traguardo; a passare con lei è invece soltanto la norvegese Oestberg vista la batteria non delle più veloci. Nella seconda semifinale è invece l'azzurra Gaia Vuerich che prende in mano le redini della situazione e con una prova strepitosa riesce a tenere a bada il ritorno delle atlete alle sue spalle, conquistando così ancora un 3° posto che come lucky looser le permette di staccare il biglietto per la finale tanto attesa e cercata a lungo in questa stagione. Per Stina Nilsson arriva la sua seconda volta in Coppa del Mondo e fa fuori in un colpo solo ben 3 norvegesi con Astrid Jacobsen seconda, Heidi Weng terza e Ingvild Flugstd Oestberg quarta. Nella finale molto veloce fin dalle prime battute, fino a metà gara l'azzurra Gaia Vuerich tiene il ritmo, però poi la benzina finisce e alza bandiera bianca accontentandosi comunque di un ottimo 6° posto assoluto.