3 su 4! E sono arrivate a 3 le finali in coppa del mondo a Davos su 4 gare, dire che questa località mi porta bene è dire poco.
E il fatto che il miglior risultato ottenuto qui è stato il 3 posto dell'anno scorso in classico, fa capire quanto questa località su di me abbia un effetto quasi magico. Sarà che è a 1600mt di quota, sarà che per arrivarci non devo fare troppe ore di viaggio, che gli sci sono sempre ottimi (anche quest'anno, è stato fatto un super lavoro da parte degli skimen e del mio Dudu in particolare) o chissà cosa, però qui mi sono affermato fin da 3 anni fa quando feci segnare il miglior tempo in qualifica e arrivai 6 in finale, e confermato poi, con il 12 posto l'anno dopo, il podio lo scorso febbraio, e il 6 di ieri.
Sapevo già che in questa gara potevo giocare le mie carte come si deve per la prima volta in questa stagione e così è stato fin dalla qualifica, che ormai per me (assieme alla tenuta fisica in finale) è diventata lo scoglio più impegnativo visto l'alzarsi sempre più il livello degli sprinter nel mondo. Un 4 tempo bello ma non troppo, non tanto per la posizione, che è ottima, ma per le sensazioni che ho avuto in salita, di solito il mio punto di forza, sicuramente non altrettanto ottime. Il che si è confermato anche nelle batterie, in semifinale e in finale soprattutto, dove dopo aver tentato di mantenere la posizione tra i primi nel piano ho dovuto gettare la spugna a 300 metri dal traguardo proprio sulla salita perché ahimè le gambe non reggevano più.
Proprio per questo motivo mi sento più che soddisfatto del risultato. La forma sta arrivando ma non mi sento ancora al top. Solo quando riuscirò a saltare bene in salirà potrò dichiararmi veramente in forma e spero che la salita in questione sia quella… a 5 cerchi! A proposito… con il 6 posto di ieri mi sono aggiudicato 'sulla carta' il posto per le olimpiadi, anche questo sicuramente contribuirà a farmi continuare a gareggiare sempre meglio e con sempre più serenità in questa stagione.
In settimana sono state sollevate delle polemiche tirando di mezzo anche i 'giovani' che stentano a farsi spazio in coppa del mondo. Ecco, non poteva arrivare una risposta migliore se non con i risultati di Davos dove l'Italia ha piazzato 4 atleti sotto i 23 anni a punti! Merito degli atleti si: Greta, Gaia e Enrico hanno fatto tutti delle belle qualifiche (e oltre a loro anche Ilaria e Francois se non fosse caduto) e combattuto nei quarti, ma anche di chi (pochi, forse uno soltanto a cui va un enorme grazie) all'interno della Federazione negli ultimi anni ha creduto in un ricambio fresco nelle sprint, ricambio di cui i fiori per ora sono ancora chiusi nel bocciolo ma che nel giro di due, tre anni sbocceranno veramente e allora si che vedremo la nuova giovane Italia che qualcuno ha osato mettere in discussione!
Ciao a tutti!
Ci risentiamo a Asiago in questo fine settimana!
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