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Fondo: Andrew Musgrave per la storia olimpica del Regno Unito

20 Dicembre 2017
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Nordic Focus

La versione online del famosissimo quotidiano britannico "The Daily Telegraph" ha dedicato un ampio articolo a Andrew Musgrave, il fondista scozzese che è salito sul podio a Dobbiaco nella 15km skating e che sogna di conquistare una storica medaglia per il Regno Unito alle Olimpiadi di Pyong Chang. Abbiamo tradotto questo interessante profilo di un atleta emergente per voi.

La Gran Bretagna che combatte con la Norvegia per il successo nello sci di fondo, assume le proporzioni di una sfida fra Davide e Golia. Partendo dagli umili inizi al Huntly Nordic and Outdoor centre di Aberdeenshire, un piccolo team in grado di duellare con i norvegesi, è riuscito a nascere, crescere e maturare. Qualche settimana prima dei Giochi Olimpici di Sochi 2014, Musgrave sorprese la Norvegia vincendo i campionati nazionali valevoli come selezione a cinque cerchi. I giornali norvegesi reagirono con incredulità, dichiarando che se uno sciatore britannico li aveva messi tutti in fila, non avrebbero avuto alcuna chance alle Olimpiadi.

La reazione dei media fu eccessiva. Ola Vigen Hattestad, battuto da Musgrave nella sprint, vinse l'oro a Sochi, mentre lo scozzese, incapace di ripetersi sugli stessi livelli, fu eliminato ai quarti di finali con deludente ventinovesimo posto.

Il fatto di aver sconfitto colui che poi vinse l'oro olimpico non fece nulla per alleviare il pessimo umore di Andrew, che twittò come avesse gareggiato come un "tasso sotto tranquillanti". Negli anni Musgrave ha imparato dall'esperienza di Sochi e la sua costanza di rendimento è cresciuta.

A otto settimane da Pyeongchang 2018, il 16 dicembre, Musgrave ha conquistato un bellissimo podio nella 15km skating di Dobbiaco, valida per la Coppa del Mondo, che gli vale come migliore risultato della carriera. Prima di questo podio, il ventisettenne di Poole aveva già impressionato ai Mondiali di Lahti 2017, sfiorando il podio nella 50km, quarto davanti (casualmente!) ai due migliori norvegesi.

La strada di Musgrave verso i Giochi Olimpici è stata più tortuosa di una pista da fondo in una folta foresta norvegese. Il padre, Frank, lavorava nel campo petrolifero, il che portò la famiglia a girare per il Mondo. La sorella maggiore Heather è nata in Norvegia, dove l'amore per lo sci dei Musgrave è sbocciato. La sorella Rosamund, di quattro anni più grande, anche lei fondista presente a Sochi, è nata al Cairo. Andrew e il fratello più grande, Ben, sono nati a Poole nella contea di Dorset, ma la loro permanenza è durata meno di un anno con la famiglia nuovamente trasferitasi alle Isole Shetland. 

Tutti in famiglia amano lo sci e nemmeno vivere alle Shetland ha potuto fermarli. Andrew mise gli sci ai piedi per la prima volta sulle Alpi, ma fu il trasferimento ad Anchorage, Alaska, che gli diede, a 5 anni, l'opportunità di praticarlo con continuità - "Cominciai con l'alpino, ma passai allo snowboard e al fondo dopo un paio di anni. In quel periodo iniziai a sognare di diventare un campione in una di queste discipline."

All'età di 11 anni, la famiglia si trasferì ancora, questa volta ad Aberdeenshire in Scozia, fortunatamente vicino ad un centro fondistico - "Volevo farmi nuovi amici della mia età e la mia passione per lo sci mi aiutò. C'era questo piccolo gruppo, che includeva Andrew Young, Callum Smith e Alex Standen. Inizialmente era solo un gioco, ma presto cominciammo a prenderlo seriamente con allenamenti intensi" - Tutti tranne Standen, ora allenatore dei britannici, sono in attività e sperano di gareggiare a Pyeongchang.

A 14 anni Musgrave cominciò a viaggiare per il mondo affrontando gare del circuito FIS internazionale. Fu in questo periodo che una tragedia colpì Huntly club: l'allenatore Bob Lacey rimase ucciso in un incidente motociclistico durante il weekend del suo addio al celibato.

Roy Young, padre di Andrew, prese le redini della squadra senza avere esperienza nel campo. Veniva dal rugby dove aveva giocato ad alti livelli. L'obiettivo a breve era preparare i Giochi Europei giovanili del 2007. Roy cominciò a studiare lo sci di fondo, i suoi segreti, i programmi di allenamento, cercando supporto anche all'estero. "Se avessi allenato nel rugby mi sarei rivolto ai neozelandesi, fu ovvio che i miei contatti si sviluppassero con i norvegesi. Fortunatamente mi sono imbattuto in un'autorità nella formazione dei tecnici come Per Nymoen e da allora la collaborazione è diventata costante."

Andrew Musgrave tornerà in gara per il Tour de Ski. Chissà che non arrivi anche la prima vittoria della carriera!