Fondo: Pellegrino fa saltare il banco anche a Lenzerheide

01 Gennaio 2016
(0 Voti)
Author :  

Ancora una volta Federico Chicco Pelegrino fa qualcosa di strepitoso entrando per l'ennesima volta nella storia dello sci di fondo italiano eguagliando le 6 vittorie in Coppa del Mondo ottenute dal grande Pietro Piller Cottrer. Questo nuvo anno inizia col botto per il poliziotto di Nus Federico Pellegrino, che nella prima tappa del Tour de Ski 2016 fa qualcosa di veramente grande visti i nomi degli avversari contro i quali ha dovuto combattere. L'azzurro con la vittoria della sprint di Lenzerheide allunga la serie di vittorie consecutive con ben 3 vittorie di file in altrettante sprint in tecnica libera. Altro record conquistato da Pellegrino è anche l'essere il primo azzurro ad indossare il pettorale di leader generale del TDS.

Foto Flavio Becchis

Federico già nel pomeriggio nelle fasi delle qualifiche aveva fatto vedere che nonostante fosse cambiato anno le sue condizioni erano sempre delle migliori, andando a staccare i primo tempo con ben 2 secondi sul secondo. Nella sua batteria dei quarti si trova di fronte degli atleti non molto temibili, infatti come al suo solito imposta alla perfezione la propria gara e passa agevolmente direttamente alle semifinali. Man mano che i nomi vanno ad aggiungersi al tabellone della prima semifinale la tensione sale alle stelle perché la semifinale di Chicco è una vera e propria finale con tutti i più forti sprinter in circolo tra cui Sergey Ustiugov, Petter Northug e Finn Haagen Krogh a ricoprire il ruolo di guastafeste. Infatti già nel primo giro Federico viene toccato da Northug sulla salita e finisce ginocchia a terra; però l'azzurro con la sua tenacia si rialza subito e si lancia all'inseguimento di chi lo precede. Sull'ultima curva i norvegesi lo costringono a tenere una traiettoria un po' più larga e così il poliziotto di Nus imbocca il rettifilo finale in quarta posizione. Con una volata strepitosa Pellegrino si infila fra i due norvegesi dove nessun'altro sarebbe riuscito e con una spaccata da manuale riesce ad acciufare il secondo posto valevole per l'accesso diretto alla finale, davanti a Finn Haagen Krogh.  La finale vera e propria non è sicuarmente da meno con Federico Pellegrino che si deve destreggiare fra Dario Cologna, Finn Haagen Krogh, Emil Joensson, Sergey Ustiugov e Martin Johnsrud Sundby che oggi ha dimostrato che anche nelle sprint non è da sottovalutare. Subito una partenza a tutta con il sestetto sistemato su una linea unica. Il russo Ustiugov sulla prima salita decide di fare da capo treno , ma proprio al secondo giro l'azzurro si scatena e da sfogo a tutti i suoi cavalli scollinanado in maniera impeccabile, francobollato alle code degli del russo. In discesa Chicco continua a pattinare acquistando molta velocità che gli permette di arrivare sull'ultima curva in prima posizione. Mancano solo pochi metri e Pellegrino è tallonato molto da vicino da Finn Haagen Krogh e Sergey Ustiugov, ma il poliziotto riesce ancora a mettere il turbo lasciandosi ancora una volta tutti dietro, conquistando così ancora una volta il gradino più alto del podio in questa stagione, dopo Davos e Dobbiaco.  A completare il podio della prima tappa del Tour de Ski dietro all'azzurro sono Sergey Ustiugov e Finn Haagen Krogh.

Foto Flavio Becchis

Nella gara in rosa il team Norvegia anche a Lenzerheide non vuole essere da meno e nei quarti di finale le forti sprinter Oestberg, Falla, Jacobsen insieme alla grande favorita per la vittoria finale del Tour de Ski, Therese Johaug staccano il biglietto per la semifinale. Nella semifinale anche molta Svezia con Ingemarsdotter e Nilsonn a cercare di frenare la supremazia delle furie rosse. La leader di Coppa del Mondo si deve poi arrendere in semifinale conquistando così il 15° posto nella classifica odierna. Nella finale il primo giro è molto tattico con le ragazze a controllarsi per vedere chi è la prima che ha il coraggio di affonadre un attacco, che però arriva soltanto all'inizio della seconda tornata con Falla e Oestberg che prendono la testa e aprono il gas. La giovane svedese Stina Nilsonn non riesce a tenere il ritmo delle prime e deve alzare bandiera bianca per la vittoria finale. Negli ultimi metri arrivano appaiate le due norvegesi Falla e Oestberg con la svedese Ingemarsdotter; la leader attuale della classifica sprint Maiken Caspersen Falle riesce ad avere quel qualcosa in più che le permette di conquistare ancora la prima posizione seguita da Ida Ingemarsdotter e dalla compagana di sodalizio Ingvild Flugstad Oestberg. 

Foto Flavio Becchis

Le uniche azzurre approdate alle fasi finali si devono purtroppo fermare allo scoglio dei quarti di finale concludendo rispettivamente 21a Greta Laurent e 30a Gaia Vuerich.

 

Top