Redazione

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L'aritmetica ha sancito il verdetto. Therese Johaug non avrà sicuramente gradito la sconfitta subita a Oslo da Frida Karlsson, ma è riuscita ufficialmente a vincere la sua terza Coppa del Mondo (2014, 2016 e 2020) salendo a 2508 punti. Fra lei e il record di Marit Bjørgen (2689), l'avversario principale potrebbe divenire il coronavirus e la conseguente cancellazione dello Sprint Tour e delle Finali in Nordamerica. Attualmente risulta comunque tutto confermato con restrizioni che rischiano di colpire solo gli atleti azzurri nell'accedere agli Stati Uniti, ma ne sapremo sicuramente di più nei prossimi giorni.

Con la seconda posizione di Heidi Weng quasi assicurata, la lotta per il terzo posto è diventata interessante con diverse contendenti. Purtroppo Ingvild Flugstad Østberginfortunatasi al tallone, ha dovuto concludere la stagione anticipatamente. Rimangono in corsa Natalia Nepryaeva, Astrid Uhrenholdt Jacobsen, forse alle ultime gare della carriera, e Jessica Diggins, già proiettata sulla sprint di Minneapolis dove vorrebbe regalare un difficile successo al suo pubblico.

La classifica distance, con soli 200 punti in palio, vede Ebba Andersson al terzo posto dietro Johaug e Weng con margine su Nepryaeva. Interessante invece la situazione nella graduatoria riservata alle velociste con Linn Svahn ancora al comando con 509 punti davanti a Jonna Sundling 486, risalita prepotentemente dopo la vittoria di Drammen-Konnerud, e Anamarija Lampic 472. Podio definito con le altre ormai troppo distanti. I 150 punti in palio nello Sprint Tour fra Quebec City e Minneapolis lasciano la situazione ancora apertissima. Non verrà considerato il sostanzioso bottino finale (200 punti), ma solo i punti di tappa.

Vinta la coppa distance (podio praticamente definito con Sjur Røthe e Iivo Niskanen a giocarsi la seconda posizione), Alexander Bolshunov dopo il successo di Oslo sta facendo balzi avanti verso il conseguimento dello storico obiettivo di vincere la prima Coppa del Mondo per la Russia maschile. Il russo insegue anche il record di punti di Martin Johnsrud Sundby (2634) e sorvolerà l'Atlantico con un bottino di 2221 punti. 

Johannes Høsflot Klæbo è sicuro del secondo posto e gli mancano solo 5 punti per l'ottenimento aritmetico del successo fra gli sprinter. La grande battaglia è per il terzo posto fra Pål Golberg, Simen Hegstad Krüger, Røthe e Niskanen.

Federico Pellegrino, sempre che non arrivino restrizioni che gli impediscano di gareggiare a Minneapolis, punta ancora il podio nella graduatoria sprint. Attualmente è quarto a 385 dietro al terzetto norvegese con Klæbo irraggiungibile a 550, Erik Valnes 405 e Golberg 386. Ancora in gioco Lucas Chanavat con 373, Bolshunov 330 e il connazionale Gleb Retivykh 325.

Come già annunciato, il circuito riprenderà dunque dal Nordamerica con lo Sprint Tour sabato 14 marzo in Canada a Quebec City per la sprint in tecnica classica alle 18.20 orario italiano, domenica 15 sarà la volta della sprint a tecnica libera. Martedì 17 toccata e fuga negli States a Minneapolis con un'altra prova in skating alle 22.45. Poi si tornerà in Canada ma in Alberta per l'atto finale a Canmore.

Per essere precisi, quest'anno le Finali di Coppa del Mondo non esistono con la formula del mini-tour e si svolgeranno due competizioni che assegnano 100 punti in formato gundersen. La terza garà sarà la staffetta mista con due uomini e due donne distribuiti equamente per tecnica su frazioni d 5km. Non è la prima volta che accade tuttavia: l'Italia fu terza a Kuusamo nel dicembre del 2002 col quartetto composto da Gabriella Paruzzi, Sabina Valbusa, Fulvio Valbusa, Pietro Piller Cottrer. All'epoca le frazioni erano sulla distanza di 10km per gli uomini. Il primo esperimento fu però antecedente: Oslo 1998 seguito da Lahti 1999 e Lillehammer 2000.

Classifica di Coppa del Mondo femminile

1. Johaug 2508

2. Weng 1697

3. Nepryaeva 1356

4. Jacobsen 1289

5. Østberg 1110

48. Comarella 117

Clicca qui per la classifica completa

Qui invece le classifiche distance e sprint guidate da Johaug e Svahn.

Classifica di Coppa del Mondo maschile

1. Bolshunov 2221

2. Klæbo 1726

3. Golberg 1311

4. Krüger 1260

5. Røthe 1257

16. Pellegrino 440

30. De Fabiani 251

Clicca qui per la classifica completa

Qui invece le classifiche distance e sprint guidate da Bolshunov e Klæbo.

Dopo il successo della 43° edizione, che ha visto più di 2300 partecipanti ai due giorni di gara, la Granfondo si presenta agli appassionati delle lunghe distanze con conferme e novità.

Come nel 2020 la 42km classica e la 32km skating partiranno entrambe da Dobbiaco – zona aeroporto militare - per arrivare a Cortina d’Ampezzo – zona autostazione.

Nuove le date per il 2021: vista la concomitanza con i Mondiali di Sci Alpino di Cortina d’Ampezzo la Granfondo Dobbiaco/Toblach - Cortina si svolgerà il 23 e 24 Gennaio, una settimana prima della Marcialonga e due settimane in anticipo rispetto al solito.

Le iscrizioni on-line aprono il 9 Marzo 2020 alle ore 17.00, per le prime due settimane sono previste le offerte EARLY BIRD, con quote d’iscrizione ridotte:

OFFERTE EARLY BIRD – valide per chi si iscrive dal 9 al 22 marzo 2020 inclusi:

42km tecnica classica del 23 Gennaio 2021 - € 75.00

32km skating del 24 Gennaio 2021 – € 45,00

Le iscrizioni proseguiranno poi fino al 19 Gennaio 2021, salvo chiudere prima nel caso si raggiunga il totale di 3000 iscritti, numero massimo di partecipanti previsto per le due gare.

Questi gli step successivi:

 

42km tecnica classica

23 Gennaio 2021

32km skating

24 Gennaio 2021

Dal 23 Marzo al 30 Aprile 2020

€ 85,00

€ 55,00

Dal 1° Maggio al 30 Giugno 2020

€ 90,00

€ 60,00

dal 1° Luglio al 30 Settembre 2020

€ 95,00

€ 65,00

Dal 1° Ottobre al 30 Novembre 2020

€ 100,00

€ 70,00

Dal 1° Dicembre 2020 al 19 Gennaio 2021

€ 105.00

€ 75,00

Iscrizioni Last Minute dal 22 al 24 Gennaio 2021

€ 110,00

€ 80,00

 

Il Comitato Organizzatore ricorda di leggere le newsletter e seguire le pagine social e il sito, ci saranno molte info utili e novità in arrivo.

Dopo la cancellazione della gara maschile (che sarà recuperata domani a Lillehammer: clicca qui per approfondire), la Coppa del Mondo di salto con gli sci subisce un nuovo annullamento: questa volta a non poter decollare dal trampolino di Oslo sono le donne, fermate anch'esse come i loro colleghi uomini dalle condizioni meteorologiche avverse.

Da sottolineare come la FIS abbia provato in ogni modo a evitare di non disputare la tenzone femminile, tentando di resistere alle bizze climatiche a suon di rinvii e meeting fra giudici.

Chiara Hoelzl e compagne avrebbero dovuto affrontare l'Holmenkollbakken alle 17.15, orario poi modificato e aggiornato alle 18 per via del ritardo accumulato dalla prova maschile. Vento e scarsa visibilità però hanno continuato a farla da padroni, inducendo la giuria a far slittare l'inizio della competizione dapprima alle 18.15 e poi alle 18.30.

Miglioramenti, tuttavia, non ve ne sono stati: niente da fare, non si salta.

Ce l'ha messa davvero tutta, la FIS, per evitare di annullare la gara odierna di Coppa del Mondo maschile di salto con gli sci ad Oslo.

Originariamente prevista per le 14.30, la prova è stata inizialmente procrastinata di due ore (portando la manche da due a una), nella speranza che l'intensità del vento diminuisse e le condizioni meteorologiche generali (nebbia e pioggia, a rendere non troppo sicura l'area di atterraggio degli atleti) migliorassero.

Alle 16.25, poi, i giudici si sono riuniti per decretare un nuovo slittamento alle 16.45 prima e alle 17 poi. Alle 16.40, il meeting risolutivo: non c'è niente da fare, così non si può saltare. Gara cancellata.

Rimaniamo in attesa di aggiornamenti per ciò che concerne la gara femminile: posticipata di 45 minuti (dalle 17.15 alle 18), è anch'essa a forte rischio.

Raffaele Buzzi ci ha preso gusto: il carabiniere classe 1995 si è ripetuto sulle nevi di Lahti (Finlandia) in occasione della tappa di Continental Cup di combinata nordica, bissando il terzo posto ottenuto ieri.

L'azzurro ha conquistato così ancora una volta il gradino più basso del podio, attuando una sontuosa rimonta: era ventesimo dopo il salto, però ha fatto registrare il secondo miglior tempo sugli sci stretti, risalendo la graduatoria e recuperando diciassette posizioni.

Il successo, esattamente come verificatosi ventiquattr'ore fa, è andato a Jakob Lange (Germania), quarto dopo la frazione di salto, davanti a Kasper Moen Flatla (Norvegia), primo a metà gara, ma soltanto quattordicesimo nella speciale classifica riferita ai tempi di percorrenza sugli sci.

Dalla quarta alla decima posizione troviamo l'austriaco Paul Gerstgraser, i norvegesi Lars Buraas e Jakob Eiksund Saethre, l'austriaco Dominic Terzer, l'altro norge Aleksander Skoglund, il tedesco Martin Hahn e il russo Ernest Yahin.

Fuori dalla top ten gli altri italiani in gara: 12° Lukas Runggaldier, 27° Manuel Maierhofer, 28° Giulio Bezzi.

Ha scelto di non partire l'estone Robert Lee, mentre non ha concluso la propria performance il transalpino Tom Michaud. 

CLASSIFICA FINALE

1. J. Lange (GER) 25:42.1

2. K.M. Flatla (NOR) +21.3

3. R. Buzzi (ITA) +47.0

4. P. Gerstgraser (AUT) +47.5

5. L. Buraas (NOR) +47.8

6. J. Eiksund Saethre (NOR) +1:18.8

7. D. Terzer (AUT) +1:27.6

8. A. Skoglund (NOR) +1:28.0

9. M. Hahn (GER) +1:31.7

10. E. Yahin (RUS) +1:33.5

Gli altri italiani

12. L. Runggaldier +1:45.0

27. M. Maierhofer +3:22.0

28. G. Bezzi +3:22.3

Sigillo dell'Austria nel team event maschile di Oberwiesenthal, in Germania, ai Mondiali Juniores di combinata nordica. Il quartetto composto da Stefan Rettenegger, Thomas Rettenegger, Fabio Obermeyr e Johannes Lamparter, già davanti a tutti dopo il salto, conserva il primo posto nella prova sugli sci, chiudendo in 47:23.5. 

Seconda a 35.9 la Francia, alle spalle della sola Austria già a metà gara, con Vallet, Tyrode, Blondeau e Baud. Proprio Matteo Baud è autore del migliore salto della serie (137.0). Terzo gradino del podio per la Norvegia (Ottesen, Solvik, Oestvold, Skoglund), capace di rimontare una posizione nell'ultima frazione (quarta dopo il salto).

Non riesce a conquistare il podio la Germania, settima dopo il segmento di salto e quarta a fine gara a 42.7 dall'Austria. Rimontata la Finlandia, sul podio a metà competizione, che chiude in quinta piazza. Completano la top ten: Giappone, Polonia, Slovenia, Italia e Repubblica Ceca.

L'Italia di Manuel Facchini, Domenico Mariotti, Stefano Radovan e Iacopo Bortolas, 12^ dopo il salto, chiude al nono posto, a 5:34.4 dalla vetta.

Classifica finale top 10

1^ Austria 47:23.5

2^ Francia +35.9

3^ Norvegia +38.2

4^ Germania +42.7

5^ Finlandia +1:06.5

6^ Giappone +1:40.4

7^ Polonia +4:56.2

8^ Slovenia +5:19.4

9^ Italia +5:34.4

10^ Repubblica Ceca +5:40.2

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

Un’incredibile dimostrazione di forza, quella di un campione che sugli sci è nettamente più forte rispetto a tutta la concorrenza, oltre ad avere il team migliore, un risultato pesantissimo nella corsa alla Coppa del Mondo, di quelli da ko tecnico. Johannes Bø ha vinto la mass start di Nove Mesto, pur vivendo una giornata negativa al tiro dove ha commesso ben tre errori. I materiali sotto i suoi piedi erano straordinari, questo è certo, ma il campione del mondo ha dimostrato un passo degno dei migliori fondisti (alla fine della gara +35” su Dale), facendo a proprio piacimento, recuperando sugli sci i secondi persi al tiro, per poi non sbagliare nel momento più importante, in occasione dell’ultima serie. Qui è stato preciso e si è trovato in compagnia di Jacquelin, che nella stessa situazione ad Anterselva lo aveva battuto nella pursuit. Questa volta però c'era uno Johannes Bø in condizioni fisiche straordinarie, che ha attaccato e lasciato il francese per strada andandosi a prendere una vittoria netta e di fatto anche la testa della classifica generale.

Infatti nella grande giornata del fenomeno scandinavo, è arrivato anche il crollo della squadra francese, che ha commesso un gravissimo errore con i materiali. Basta guardare il tempo sugli sci per rendersene conto. Nelle prime sette posizioni ben cinque norvegesi, nei migliori dieci anche tre tedeschi e due ucraini. Fillon Maillet e Fourcade a rimediare distacchi impietosi di 1’23” e 1’31”. I due, in lotta con Bø per la Coppa del Mondo, hanno retto metà gara grazie all’ottima prova al poligono, poi mentre il primo ha resistito con un solo errore concludendo ottavo, Fourcade ha mancato due bersagli nell’ultima serie, finendo addirittura 14° e trovandosi così a scartare il risultato odierno. Al netto degli scarti, quindi, Johannes Bø è in testa alla classifica generale con 610 punti, mentre Fourcade è a 797 e Fillon Maillet 753. Per quanto si è visto, la coppa sembra aver già intrapreso la via della Norvegia.

La Francia si è salvata almeno con Jacquelin, ottimo secondo grazie all’ennesima grande prestazione al poligono, mentre terzo è giunto un bravissimo Peiffer, capace nel finale di scrollarsi di dosso Pidruchnyi e Bjoentegaard. Bella prestazione per Dominik Windisch, che ha concluso al nono posto dopo aver fatto sognare il podio. L’azzurro è stato perfetto sui primi tre poligoni, dopo gli zero di ieri in staffetta, arrivando addirittura a sparare dalla prima piazzola, poi nell’ultima serie ha aperto male e chiuso purtroppo con un altro errore, senza il quale sarebbe probabilmente riuscito a salire sul podio. Peccato, ma finalmente l’azzurro ha ritrovato condizione e fiducia, proponendosi per un ottimo finale di stagione.

In difficoltà Hofer, purtroppo afflitto nuovamente dai problemi alla schiena che non gli permettono di esprimersi al meglio sugli sci e al poligono. L’azzurro ha chiuso 29° con otto errori. Sarà importantissimo aiutarlo a risolvere questa problematica nel corso dell’estate, perché riproporlo al cento per cento è veramente fondamentale per il biathlon italiano, soprattutto ora che stanno salendo nuovi giovani ai quali serve una guida di esperienza e talento come lui.

LA CRONACA
Incredibile l’azione iniziale di Johannes Bø, che attacca già al primo chilometro, seguito a poca distanza dal fratello Tarjei e Christiansen. A 14” Dale, che nel tratto in discesa si porta dietro Kuehn e Peiffer, mentre i francesi vengono saltati pure da Hofer. È evidente l’errore con i materiali commesso dal team francese. Al poligono Fourcade e Fillon Maillet arrivano con 22” di svantaggio.

Johannes Bø manca un bersaglio lasciando aperta la gara, che si sarebbe chiusa forse subito se avesse coperto tutti i bersagli. Christiansen e Tarjei Bø ne approfittano andando in testa, seguiti dagli ucraini e i tedeschi, mentre Johannes Bø è a 9”, addirittura davanti ai francesi che non hanno sbagliato. Windisch è perfetto e risale in decima piazza, mentre Hofer è a 30” dopo aver mancato un bersaglio.
Impressionante l’azione di Johannes Bø, che ritorna subito sui primi e riesce immediatamente a staccare tutti. Prova a tenerlo un generoso Jacquelin, che appare avere materiali migliori rispetto ai suoi connazionali. Il gruppo torna compatto, perché il campione del mondo nel format rallenta per non spendere troppe energie. Sono dodici gli atleti in testa, tra i quali Windisch, mentre Fourcade e Fillon Maillet sono insieme a 20”.

Il norvegese sbaglia ancora nella seconda serie, così in testa va Christiansen con Kuehn, Peiffer, Jacquelin, Pryma e un fantastico Windisch, che ancora una volta è perfetto al poligono. Dale è lento al tiro e perde 10”, mentre Fourcade e Fillon Maillet sono precisi, così nonostante le difficoltà con i materiali riescono a ritrovarsi con Johannes Bø e Tarjei Bø. Hofer sbaglia tre volte ed è 25°.

Prende la testa Kuehn, che tiene un buon passo allungando il gruppo, seguito da Jacquelin, Christiansen e Windisch. Johannes Bø è già ottavo e si mette davanti a Fourcade. Il norvegese però stacca il francese e il compagno Fillon Maillet, andando alla rincorsa del gruppo di testa. Si mette davanti Windisch, mentre Johannes Bø completa la sua rimonta e si accoda ai primo otto. A una decina di secondi il gruppo inseguitore, guidato da Tarjei Bø, seguito da Fillon Maillet e Fourcade.

Nella terza serie Jacquelin è ancora una volta un missile ma soprattutto precisissimo, così prende la testa davanti a un Windisch fantastico, autore di un altro zero e Peiffer. I primi tre sono gli unici ancora senza errori. A una quindicina di secondi Pidruchnyi e Bjoentegaard. Incredibilmente Johannes Bø sbaglia ancora ed è sesto a 25” con Christiansen, mentre mancano un bersaglio anche Fourcade e Fillon Maillet, ora a 35” dalla vetta. Jacquelin, Windisch e Peiffer non abbassano il ritmo, perdono qualcosa solo da Johannes Bø, che guadagna 4” nella prima parte del quarto giro, mentre Fourcade e Fillon Maillet sbagliano ancora. Sul duro il norvegese si aggancia a Bjoentegaard e Pidruchnyi facendosi trascinare da loro all’inseguimento. Windisch in discesa prende la testa su Peiffer e Jacquelin, ma il gruppo inseguitore è a 10” e si riaggancia al poligono dove arrivano in sette.

Nell’ultima serie Windisch perde le possibilità di salire sul podio mancando due bersagli. Sarebbe bastato coprire l’ultimo per uscire al terzo posto. Jacquelin si inventa l’ennesima serie straordinaria, ma questa volta Johannes Bø non sbaglia, così nell’ultimo giro si vive la rivincita della sfida dell’inseguimento mondiale di Anterselva. Alle loro spalle il gruppo con Peiffer, Christiansen, Bjoentegaard, Pidruchnyi e Fillon Maillet a 25”. Fourcade manca addirittura due bersagli e crolla al 14° posto, in un poligono che potrebbe costargli la Coppa del Mondo.

All’ultimo giro le cose vanno ben diversamente rispetto ad Anterselva, perché Johannes Bø prende e stacca immediatamente Jacquelin, arrivando così sul traguardo da solo a godersi la festa di una vittoria che peserà tantissimo nella corsa alla Coppa del Mondo. In seconda posizione il francese, bravissimo comunque a non mollare nonostante dei materiali inferiori. Emozionante la lotta per la terza piazza, che va a Peiffer, capace negli ultimi metri di staccare Pidruchnyi e Bjoentegaard. Ottavo Fillon Maillet, mentre Windisch in volata batte Tarjei Bø e si consola con un ottimo nono posto. Solo 14° Fourcade.

Per la classifica completa clicca qui

In una giornata nella quale ha faticato al tiro, confermando il trend negativo della tappa di Nove Mesto, Dorothea Wierer è riuscita a limitare i danni grazie a un’ottima prestazione sugli sci, che le ha consentito di chiudere al quinto posto nonostante tre errori al tiro. L’azzurra ha rischiato moltissimo dopo il doppio errore nella serie in piedi, arrivato quando era in seconda posizione, ma è stata perfetta all’ultimo poligono, dove non ha mancato alcun bersaglio riuscendo a scalare tante posizioni di classifica e prendersi 40 preziosissimi punti di Coppa del Mondo.

Un risultato ancora più prezioso, visto quanto fatto dalle sue due principali avversarie Eckhoff e Öberg, che con una bella prestazione al poligono, hanno occupato le prime due posizioni del podio. Splendida la performance della norvegese, già in fuga dopo la seconda serie, capace di sbagliare soltanto al quarto poligono in piedi, al termine di una lunga marcia solitaria verso la vittoria, nella quale ha confermato il suo enorme valore sugli sci. Evidentemente il Mondiale di Anterselva è stato solo un passo falso, che ha però ricordato quanto la norvegese possa sempre incappare nell’altra sua faccia, quella di un’atleta discontinua e fallosa. Seconda Öberg, bravissima con una gestione superba dei quattro poligoni a prendersi la seconda piazza in una giornata nella quale non è sembrata in formissima sugli sci.

In classifica generale, quindi, al netto degli scarti, Wierer vede scendere il proprio vantaggio da 50 a 34 punti, seguita non più dalla svedese, ma dalla norvegese. Öberg è a -36 dall’azzurra, quindi anche lei in piena corsa quando alla fine mancano due sprint, due pursuit e una mass start. La cosa positiva è che l’azzurra sembra essere in ottime condizioni fisiche, avendo perso sugli sci appena 17” da Herrmann e 5” da Eckhoff, ma anche solo 8” da Mäkäräinen. Sarà importante ritrovare il suo tiro. Anche perché la norvegese, come dimostra il Mondiale di Anterselva, può sempre incappare in qualche passo falso, mentre Öberg non appare nelle migliori condizioni fisiche. Insomma, in un weekend sicuramente difficile per l’azzurra, Wierer è riuscita a limitare i danni.

Sorrisi tedeschi grazie a Preuss, che con una bella prova al poligono (un solo errore) si è presa il podio. Per la Germania una nota positiva nel giorno in cui Herrmann con 5 errori al tiro e il 12° posto finale, esce dalla lotta per la generale. Bella prestazione di Braisaz, che con un po’ di attenzione nell’ultima serie sarebbe salita addirittura sul secondo gradino del podio. Bello rivedere in top ten Kaisa Mäkäräinen, ottima settima, mentre ha fatto molto bene la candese Lunder, giunta ottava.

Giornata difficile per Lisa Vittozzi, anche molto sfortunata al via, quando dopo un contatto ha perso l’attacco dello sci. La sappadina ha reagito, si è riagganciata al gruppo, ha anche sparato bene nella prima serie restando a 15” dalla testa, per poi andare in difficoltà nella seconda serie a terra. Nonostante cinque errori totali, comunque, l’azzurra ha chiuso in 19ª posizione.

LA CRONACA
Nel primo giro, in testa Øberg e Tandrevold, seguite da Eckhoff e Wierer, mentre Herrmann decide di restare coperta. Si riportano davanti anche Davidova e Mäkäräinen. Vittozzi preferisce restare a centro gruppo, ma la sappadina è sfortunata, perché dopo un contatto perde lo sci e deve risistemare l’attacco. L’azzurra riesce a rientrare prima del poligono. Nella prima serie è veloce e precisa Wierer, che esce in testa. Con lei ci sono tra le altre anche Eckhoff, Herrmann e Tandrevold, mentre mancano un bersaglio Öberg e Mäkäräinen. Nonostante le difficoltà legate allo sci, anche Vittozzi non sbaglia e con Hinz è a 15” dalla testa.

Si forma un gruppo di otto atlete con Eckhoff, Herrmann, Yurlova-Percht, Wierer, Valj Semerenko, Paulina Fialkova, Tandrevold e Braisaz. La russa lascia però la compagnia a causa di una caduta in discesa. Vittozzi insegue con Davidova a 16”, mentre Öberg è a una trentina di secondi.

Eckhoff è la più veloce e precisa nella seconda serie e va da sola in testa. Wierer sbaglia sul secondo bersaglio, così fa un giro di penalità, uscendo quinta a 23” ma trova subito Yurlova-Percht e Davidova, mentre sbaglia due volte Herrmann che finisce a 52”. Recupera Öberg che non sbaglia ed è a 33” dalla vetta, meno dieci da Wierer. In difficoltà Vittozzi che sbaglia tre volte. Fialkova esce dal poligono in seconda posizione, ma Wierer va a tutta sugli sci, l’unica a tenere il ritmo di Eckhoff, così recupera sulla slovacca insieme a Yurlova-Perchtt, Kuklina e Braisaz, mentre perde qualcosa Davidova.

Eckhoff è magnifica sulla seconda serie, dove si inceppa invece Wierer che perde tantissime posizioni. La norvegese ha 24” su Braisaz e Fialkova, mentre Öberg non commettendo errori è quarta a 32”. Wierer esce dal poligono a 1’10” dalla tedesca, poco davanti a Herrmann.

Irraggiungibile Eckhoff che mette la quinta marcia e guadagna moltissimo sugli sci. Braisaz naviga a 28”, poi il gruppo di Öberg a oltre 50”, mentre Wierer è a 1’16” con Herrmann. L’azzurra deve assolutamente trovare lo zero nell’ultima serie per recuperare posizioni. Nell’ultima serie Eckhoff commette un errore ma non cambia nulla, l’ultimo giro è una passerella. Anche perché alle sue spalle Braisaz ne manca due, facendo un favore a Öberg che non fallisce e si prende la seconda posizione. In terza sale un’ottima Preuss, mentre Dorothea Wierer è molto brava questa volta a non sbagliare, a differenza di Herrmann che manca due bersagli e crolla in classifica, risalendo così in sesta posizione, nel gruppo con Braisaz e Hojnisz.

La norvegese vola sugli sci e si gode il successo che la porta al secondo posto della classifica generale. Öberg è in difficoltà ma resiste su Preuss, mentre Braisaz stacca Wierer e Hojnisz. Prima quindi la norvegese davanti alla svedese, proprio le due principali avversarie di Wierer nella generale. Terza Preuss, mentre con carattere Wierer si prende il quinto posto alle spalle di Braisaz e limita i danni. Herrmann chiude dodicesima e si caccia probabilmente fuori dalla lotta per la generale. Vittozzi chiude 19ª con cinque errori.

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