Redazione

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Il mondo dello sport italiano, così come tutto il Paese, sta attraversando un momento molto difficile, tra timori, incertezze e lo stravolgimento di abitudini assodate, coincidente con la sospensione di allenamenti e gare.

Stop ad ogni attività come è giusto che sia, per la sicurezza di tutti.

Un'imposizione rispettata con scrupolo dalla FISI Bergamo, realtà che opera in un territorio particolarmente colpito dall'emergenza Coronavirus.

Il presidente FISI Bergamo Fausto Denti: "Viviamo questa situazione particolare come il resto degli italiani, siamo tutti accomunati. Con grande rammarico è stato doveroso sospendere tutto. Lo abbiamo fatto gradualmente, con il senno di poi sarebbe stato meglio chiudere subito tutto. Si sperava un po' tutti, istituzioni e federazioni, di potere salvare il salvabile. E' andata così, ora dobbiamo stare a casa nella speranza che fermino tutto. Ci auguriamo che, così come in Cina, anche da noi la situazione possa migliorare in modo da riprendere una vita normale. Per noi è verosimile pensare ad una ripresa delle attività nel prossimo autunno, mentre ad oggi è in dubbio l'attività estiva di skiroll che inizierebbe da giugno."

Nel segno di Maren Lundby l'ultima gara di salto femminile svoltasi a Lillehammer, valida per la Coppa del mondo 19\20. La norvegese, grazie in particolare al primo eccezionale salto, ha avuto la meglio sulla connazionale Silje Opseth, bene in entrambe le frazioni ma non abbastanza da fare sua la prova (262.3 Lundby, 261.6 Opseth). Terza l'austriaca Chiara Hoelzl (255.1). Il successo di Lillehammer ha consentito a Maren Lundby di incrementare il vantaggio in classifica generale proprio su Hoelzl.

Quarta posizione per un'altra austriaca, Eva Pinkelnig, poi: Klinec, Althaus, le giapponesi Ito e Takanashi, Kriznar e Iraschko-Stolz.

Rispettivamente 15^ (157.8) e 17^ (150.3) le azzurre Lara Malsiner ed Elena Runggaldier.

Classifica finale top 10:

1^ M. Lundby (NOR) 262.3

2^ S. Opseth (NOR) 261.6

3^ C. Hoelzl (AUT) 255.1

4^ E. Pinkelnig (AUT) 245.7

5^ E. Klinec (SLO) 237.3

6^ K. Althaus (GER) 225.2

7^ Y. Ito (JPN) 213.9

8^ S. Takanashi (JPN) 205.7

9^ N. Kriznar (SLO) 197.3

10^ D. Iraschko-Stolz (AUT) 172.0

Le italiane:

15^L. Malsiner 157.8

17^ E. Runggaldier 150.3

QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

«Il comitato di sci di fondo, in consultazione con il Governo del paese, ha deciso che la squadra norvegese non viaggerà in Canada e negli Stati Uniti per la fase finale della Coppa del Mondo. "Nella situazione in cui ci troviamo attualmente per quanto riguarda il rischio di diffusione e trasmissione del coronavirus, abbiamo la responsabilità di dare priorità alla salute prima delle prestazioni" afferma Torbjørn Skogstad, leader del comitato internazionale».

È con questo comunicato che la Federazione Sciistica Norvegese ha annunciato la decisione di non partecipare alle due tappe nord americane che chiuderanno la Coppa del Mondo di fondo.

La notizia era filtrata già attorno alle 20.00, dopo l'annuncio delle autorità nazionale dell'aggravarsi dell'emergenza dovuta alla diffusione del virus "COVID-19", che aveva portato anche alla restrizione degli eventi sportivi nazionali, dal momento che saranno cancellati quelli con più di 500 persone partecipanti. Addirittura sono a rischio l'ultima tappa della Coppa del Mondo di biathlon e forse anche il match di calcio tra Norvegia e Serbia, valido come spareggio per i Campionati Europei, anche se in questo caso deciderà la UEFA. Sono già stati rinviati i play off campionato di hockey su ghiaccio.

La Norvegia, che ha già vinto la Coppa del Mondo generale femminile con Johaug, si sarebbe presentata in Nord America con 17 atleti, dieci uomini e sette donne. L'aggravarsi della situazione, però, ha spinto la federazione a tutelare i propri atleti. A questo punto ci si aspetta una risposta da parte della FIS, che visto l'esiguo numero di partecipanti da altre nazioni come l'Italia (il solo Pellegrino), potrebbe anche trovarsi "costretta" a cancellare l'evento.

Un errore nel fondo può capitare, l’abbiamo visto anche quest’anno quando Jouve ha di fatto eliminato Pellegrino dalla sprint di Dresda mandandolo a terra. Lo stesso è accaduto ad Åre nel corso dello Ski Tour scandinavo, quando Krüger ha commesso un errore mandando giù Bolshunov e non permettendogli così di raggiungere la finale della sprint. Questo aveva causato però tante polemiche in Russia, ovviamente, in quanto Bolshunov era in piena lotta con Klæbo per la sfera di cristallo e l’episodio quindi è stato letto in una maniera diversa dalla realtà.

A distanza di alcune settimane l’atleta norvegese è tornato su quell’incidente, svelando che sui social aveva ricevuto diversi attacchi dai tifosi russi. «Molti tifosi russi erano arrabbiati. Purtroppo quanto accaduto mi sembra sia stato presentato dai media russi in modo leggermente diverso dalla realtà. In ogni caso non mi sono fatto nemici tra gli sciatori russi, che sono dei seri rivali, ma non c’è inimicizia tra noi. Avrei fatto volentieri a meno di quell’incidente, per me è stato imbarazzante».

Krüger ha comunque scherzato sul tono dei commenti dei fan russi che l’hanno attaccato: «Non hanno ferito, anzi molti dei loro commenti mi sono anche sembrati divertenti quando li ho tradotti con Google Translate. Mi sono seduto e ho riso scorrendo i messaggi. Spero che adesso mi perdonino»

Lo stop delle trasferte per gli atleti azzurri, a causa dell'emergenza dovuta alla diffusione del virus COVID-19 che ha spinto la FISI a prendere questa difficile decisione, ha di fatto concluso anche la stagione di Francesco De Fabiani.

Un 2019/20 molto difficile per l'azzurro che era partito con l'obiettivo di una top five nella classifica generale di Coppa del Mondo, ma si è trovato in difficoltà già a novembre a causa di un problema fisico. Da lì una condizione mai arrivata, tante gare in posizioni di rincalzo, nella quali non si era abituati a vederlo, e qualche bella prestazioni a ricordare il talento di questo ragazzo.

Con lo stop forzato per gli azzurri che, tranne Pellegrino, non andranno in Nord America per le gare di fine stagione, il 2019/20 di De Fabiani si è concluso con la 50km in classico di Oslo, competizione alla quale ha sempre tenuto molto, ma che non ha potuto concludere, penalizzato fortemente da una brutta quanto sfortunata caduta.

«Non è stata la miglior gara – ha affermato De Fabiani in un comunicato diffuso sul proprio sito ufficiale – oltre a non avere una gran condizione fisica, la sfortuna si è messa di mezzo facendomi dapprima rompere un bastone al primo giro, quindi nel corso del secondo un russo mi è caduto davanti e non ho potuto evitarlo facendo un bel ruzzolone. Ho preso una gran botta in faccia e alla schiena e ho capito che sarebbe stato meglio fermarsi».

È quindi tempo di bilanci, essendosi conclusa la stagione, e quello di De Fabiani ovviamente non è positivo: «É iniziata male, alcuni piccoli segnali mi avevano fatto sperare di raddrizzarla, ma purtroppo la tendenza è stata sempre la stessa. Chiudo la stagione con tre risultati nella Top 10 (in Repubblica Ceca, nella Sprint in classico allo Ski Tour e nella 30 Km in classico ancora allo Ski Tour) che certo non sono male, ma non è ciò che mi aspettavo, perché ho sempre fatto troppa fatica. La stagione finisce qui, non parteciperò allo Sprint Tour in Canada, tra le altre cose perché, giustamente, la FISI ha bloccato l’attività causa coronavirus (ad eccezione di chi si gioca le posizioni di vertice in Coppa, ndr). In questo momento riposarsi e ricaricare le batterie in vista del futuro è la cosa più importante».

Dopo il periodo di riposo e superata l'emergenza Coronavirus nel paese, De Fabiani potrà tornare a lavorare in vista della prossima stagione: «Se questa non è stata un'annata da ricordare, preferisco guardare avanti e pensare al 2021, conscio del fatto che di solito dopo le stagioni peggiori ho sempre avuto annate positive, come lo scorso anno per esempio».

Sul fatto che l’emergenza Coronavirus non fosse solo italiana non avevamo alcun dubbio e i fatti lo confermano. Anche negli altri paesi, quindi, si sta procedendo con pesanti restrizioni per fare in modo che il virus COVID-19 non continui ad espandersi tra la popolazione.

Per questo motivo, viste le decisioni prese dal Governo francese di cancellare tutte le riunioni con più di mille persone se non sono necessarie, la Federazione Francese degli Sport Invernali, seguendo l’esempio di quella italiana, ha annullato numerosi eventi di fine stagione, compresi i Campionati Nazionali di Sci Nordico, che avrebbero coinvolto sci di fondo e biathlon, il programma dal 27 al 29 marzo a Les Contamines.

Questo il comunicato federale.

“Dall’inizio dell’epidemia di coronavirus COVID-19 nel dicembre 2019, il governo ha adottato diverse misure per affrontare la situazione e proteggere la popolazione francese.

A partire dall’8 marzo 2020 sono vietate le riunioni di oltre mille persone che non sono essenziali per la continuità della vita della nazione. A livello nazionale, questa misura riguarda tutti gli eventi sportivi in programma in Francia fino a metà aprile.
Tenendo conto da un lato del numero di partecipanti, delle persone direttamente coinvolte nell’organizzazione degli eventi sportivi e, dall’altro, delle difficoltà di garantire l’organizzazione a porte chiuse in eventi all’aperto, la Federazione Francese di sci ha deciso di cancellare i seguenti eventi sportivi, in relazione ai servizi della Prefettura dell’Alta Savoia:

Campionato Francese dei club di sci di fondo, che si sarebbe svolto il 14 marzo 2020 al Plateau des Glières

Marathon des Glières, gara di sci di fondo che si sarebbe svolta il 15 marzo 2020 al Plateau des Glières

Campionato Francese di Sci Nordico, con gare di sci di fondo e biathlon che si sarebbero svolte dal 27 al 29 marzo 2020 a Les Contamines Montjoie.

La Federazione francese di Sci desidera ringraziare gli organizzatori locali che hanno investito nella preparazione di questi eventi sportivi. La Federazione condivide la loro delusione e assicura tutto il suo sostegno.

La Federazione potrebbe dover prendere in considerazione altre misure di cancellazione nei prossimi giorni. 

Con un nuovo comunicato la FISI ha chiarito disciplina per disciplina gli atleti che gareggeranno nelle prossime settimane. Da esso si evince che Federico Pellegrino prenderà parte soltanto allo Sprint Tour che si svolgerà tra Canada e Stati Uniti in tre tappe da sabato 14 a martedì 17 marzo. Dopo la sprint in skating di Minneapolis, quindi, l'azzurro tornerà in Italia senza prendere parte all'ultima tappa di Canmore, nella quale non sarà presente alcun atleta italiano.

Discorso simile per Lara Malsiner ed Elena Runggaldier. Le due azzurre parteciperanno alle tappe di Lillehammer e Trondheim, per poi tornare in Italia, senza poter quindi chiudere la Coppa del Mondo in Russia, come da programma. Lara Malsiner aveva raggiunto la Norvegia già ieri da Oberwiesenthal, dove aveva partecipato ai Mondiali Juniores.

News sui giovani del biathlon presenti a Hochfilzen per gli Europei Juniores, invece, ancora nulla. Mentre sullo sci alpinismo, il presidente Roda ha affermato nel corso della diretta facebook appena andata in onda che anche in quel caso la stagione può considerarsi conclusa.

IL COMUNICATO

A seguito della decisione della Federazione Italiana Sport Invernali di sospendere a far data da lunedì 9 marzo, ogni attività sportiva per tutte le discipline federali, con la sola eccezione degli atleti già presenti sui territori di gara di Coppa del mondo e dei Mondiali juniores. Facciamo il quadro riassuntivo disciplina per disciplina di coloro che gareggeranno nel corso della settimana.    

SCI ALPINO
Alle tre gare femminili di Are (slalom parallelo giovedì 12 marzo, gigante venerdì 13 marzo e slalom sabato 14 marzo) che chuderanno la stagione prenderanno parte Federica Brignone (leader della classifica generale di Coppa del mondo femminile, leader nel gigante e terza nella classifica di parallelo), Marta Bassino (quinta nella classifica generale, quarta in quella di gigante e sesta in parallelo con 78 punti), Marta Rossetti, Martina Peterlini, Lara Della Mea, Irene Curtoni e Laura Pirovano, mentre gli uomini sono impegnati a Kranjska Gora (Slo) in gigante sabato 14 marzo con Luca De Aliprandini, Riccardo Tonetti, Giovanni Borsotti e Alex Vinatzer e in slalom domenica 15 marzo con Alex Vinatzer, Stefano Gross, Giuliano Razzoli e Riccardo Tonetti. Ai Mondiali juniores in corso di svolgimento a Narvik (Nor) saranno presenti nei prossimi giorni Filippo Della Vite, Tobias Kastlunger, Martino Rizzi, Simon Talacci, Giovanni Franzoni, Matteo Franzoso, Giulia Albano, Ilaria Ghisalberti, Sara Allemand, Viviana Sereni e Monica Zanoner.

SCI DI FONDO
Federico Pellegrino, quarto nella classifica sprint con 385 punti, dietro a Johannes Klaebo con 550 punti, Erik Valnes con 405 e Paal Golberg, gareggerà nelle sprint a tecnica classica e a tecnica libera di Quebec City (Can) di sabato 14 e domenica 15 marzo e alla sprint in tecnica libera di Minneapolis (Usa) di martedì 17 marzo.   

BIATHLON
Tutta la squadra che ha preso parte alle gare di Nove Mesto (Cze) prenderà parte alle tappe rimanenti di Kontiolahti (dal 12 al 15 marzo) e di Oslo (dal 20 al 22 marzo) con Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Federica Sanfilippo, Michela Carrara, Dominik Windisch, Lukas Hofer, Thomas Bormolini, Tommaso Giacomel e Didier Bionaz

SALTO CON GLI SCI
Manuela Malsiner ed Elena Runggaldier, già presenti in Norvegia per avere partecipato alle gare di Oslo, prenderanno parte alle gare di Trondheim dell'11-12 marzo, poi faranno rientro in Italia.

SNOWBOARD
Michela Moioli, leader della classifica di snowboardcross femminile con 900 punti di vantaggio su Belle Brockhoff, sarà al via della finale di Veysonnaz di domenica 15 marzo, così come Lorenzo Sommariva, Omar Visintin, Emanuel Perathoner, tutti in corsa per il podio finale tra gli uomini. Siamo in attesa di capire se lo slalom parallelo di Winterberg, originariamente previsto per domenica 15 marzo e cancellato, verrà recuperato in altra località.  

SCI VELOCITA'    
Simone Origone, leader della classifica generale maschile con 600 punti davanti a Simon Billy con 440, e Valentina Greggio, seconda nella graduatoria femminile con 405 punti contro i 600 di Britta Backlund, prenderanno parte alle tre rastnti prove di Coppa del mondo previste nella località spagnola di Formigal (domenica 15 marzo) e ad Andorra (Grand Valira) il 3 e 4 aprile

Una decisione che farà discutere, quella presa oggi dalla FISI. Visto il prolungarsi e l’aumentare dell’emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19, la Federazione Italiana Sport Invernali ha deciso questa mattina di sospendere tutta l’attività, anche quella Giovani e Senior, inizialmente esclusa dalla delibera della scorsa settimana. Ma c’è di più e di questo si parlerà molto. La FISI ha anche deciso di non consentire agli atleti azzurri di partecipare a eventi di Coppa del Mondo, a meno che non siano già in loco o in lotta per qualcosa di importante.

Per questo motivo la nazionale di biathlon gareggerà regolarmente alle tappe di Coppa del Mondo di Kontiolahti e Oslo, mentre il solo Pellegrino sarà al via del fondo. La squadra di salto femminile resterà in Norvegia, anche se a questo punto non gareggerà probabilmente in Russia. Non vengono citati i giovani azzurri del biathlon già a Hochfilzen per l’Europeo Juniores. Crediamo saranno costretti a tornare.

Se possiamo dire la nostra, la realtà, però, è che questa emergenza non è soltanto italiana, non lo è mai stata. Dovrebbero essere prima di tutto le autorità sportive internazionali a rendersi conto che bisognerebbe intervenire in qualche modo, probabilmente anche chiudendo qui la stagione. Alla fine gli atleti non devono essere trattati da circensi per allietare la gente costretta a casa. Tra le mura domestiche si possono fare tante altre cose, oltre a guardare lo sport in tv. Ci giochiamo il futuro, anche economico, basta questo come motivazione a non muoversi e sacrificarsi. 

IL COMUNCIATO DELLA FISI

A seguito della pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo scorso, che prevede ulteriori misure contenitive e restrittive da applicarsi su tutto il territorio nazionale, la Federazione Italiana Sport Invernali ha deciso di sospendere da oggi, 9 marzo 2020, ogni attività sportiva per tutte le discipline federali in ogni ordine e grado. Sono quindi annullati allenamenti, gare e trasferte di atleti, staff tecnici e medici di qualsiasi livello. Non sono autorizzati ulteriori spostamenti dei mezzi federali.

Restano ancora in attività i soli atleti che si trovano già sui siti di gara di Coppa del mondo e dei Mondiali junior e quelli che sono in lizza per la conquista di una coppa generale o di specialità o per un posto significativo nella classifica finale.
Nello specifico: la squadra femminile di sci alpino che sarà ad Aare per le tre gare di giovedì, venerdì e sabato e quella maschile che gareggerà nel week-end a Kranjska Gora; gli atleti che si trovano già a Narvik per i Mondiali junior di sci alpino; la squadra di salto femminile, che si trova già nel Nord Europa e completerà le gare di Trondheim; la squadra di biathlon che completerà le tappe di Kontiolahti e Oslo; Federico Pellegrino per il fondo che prenderà parte alle tappe di Coppa del mondo di Quebec e Minneapolis; gli snowboardcrosser che gareggeranno a Veysonnaz nel prossimo week-end e Simone Origone che prenderà parte alle gare di Formigal e Andorra per la Coppa del mondo di sci velocità.

“Non è stata certo una decisione facile da prendere – ha detto il Presidente FISI, Flavio Rodama è una scelta necessaria per la tutela della salute di atleti e tecnici in questo momento di grande espansione del Covid - 19. Si tratta di una scelta responsabile che la Federazione assume, che probabilmente potrà risultare penalizzante per molti atleti, soprattutto i più giovani, ma che mi auguro possa permetterci di ripartire al più presto, appena superata la fase dell’emergenza sanitaria”.
“Stiamo anche valutando compensazioni economiche per coloro che si sono esposti per l’organizzazione di gare o altre situazioni particolari. In questo momento pensare alla tutela della salute è il fattore più importante”.

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