Davide Bragagna

Davide Bragagna

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La stagione del biathlon si è conclusa a livello internazionale e per l'Italia è stata, oltre ogni aspettativa, la migliore della sua storia.

Sin da gennaio, dopo la definitiva esplosione di Lisa Vittozzi, due vittorie a Oberhof, seguita dall'apoteosi del trionfo casalingo di Dorothea Wierer, per la prima volta davanti al suo pubblico ad Anterselva, si intravedeva all'orizzonte la possibilità di conquistare la prima sfera di cristallo della storia del movimento, magari infiocchettata da una doppietta in rosa. Nessuno però si aspettava che l'Italia tornasse dai Mondiali svedesi di Östersund con 5 medaglie, due delle quali d'oro, completando la miglior spedizione iridata nella storia dello “scia e spara” azzurro.

Non è in questo scritto che voglio ripercorrerne i fasti, piuttosto mi interessa fotografare la situazione, se vogliamo anche discriminante, che durante l'ultimo inverno il biathlon, sport imprevedibile e spettacolare, ha subito da parte della RAI rispetto alle altre discipline dipendenti dalla FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), già a loro volta poco presenti nei palinsesti RAI, fatta eccezione per lo sci alpino sempre trattato con ampi approfondimenti fin troppo salottieri.

Nel mese di gennaio, a cavallo tra la tappa di Oberhof e Anterselva, avevo scritto un articolo che cercava di spiegare i motivi di possibile interesse mediatico del biathlon, andando oltre il tradizionale steccato degli appassionati acquisiti negli anni da Eurosport sotto il commento della coppia Dario Puppo – Massimiliano Ambesi.

Riassumendo, le mie osservazioni erano le seguenti:

  1. Mai in precedenza gli sport invernali in salsa tricolore avevano avuto una simile rivalità; nemmeno Stefania Belmondo e Manuela Di Centa si erano ritrovate a lottare contemporaneamente per la Coppa del Mondo.

  2. Il dovere di un servizio pubblico efficiente di documentare, informare e ampliare la cultura anche sportiva dei cittadini, pur tenendo in considerazione il valore mediatico di un investimento, qui inteso come l'acquisto dei diritti internazionali del biathlon per la stagione appena conclusa.

  3. La vergognosa, termine forte ma necessario, mancata acquisizione da parte dell'azienda di stato dei diritti almeno per la tappa di Anterselva, scelta che invece venne saggiamente operata negli anni precedenti; significativo il dato di sabato 23 gennaio 2016 con l'inseguimento femminile in semi-differita su RaiSportascolto medio: 437.968 – share: 2.55% - punte di ascolto 796.392.

  4. Il rapporto di ascolti medi mensili fra Eurosport e RaiSport nella fascia oraria dedicata tradizionalmente al biathlon di 1:6.

  5. La popolarità di Dorothea Wierer e i suoi numeri social con ampi margini di crescita in Italia (la maggioranza dei suoi follower è nettamente sbilanciata sull'estero): su Facebook è la 3^ sportiva azzurra in attività dietro a Bebe Vio, Carolina Kostner e davanti a Carlotta Ferlito, su Instagram domina Federica Pellegrini su Ferlito, Vio e Antonella Fiordelisi ma l'altoatesina non è lontana dalla top 50 assoluta infarcita di calciatori (fonte www.pubblicodelirio.it).

Un po' per scaramanzia, un po' per attendere con sereni auspici gli sviluppi stagionali, decisi di riporre virtualmente il mio articolo nel cassetto. La cara prudenza mi ha dato ragione giacché queste riflessioni ora passano assolutamente in secondo piano dopo la forte presenza di tutti i media attorno a Wierer & co. Persino “Le Iene” si sono presentate oggi ai Campionati Italiani in Val Martello con in programma la realizzazione di un servizio goliardico sulla scia di quello fatto con il saltatore in alto Gianmarco Tamberi dopo il titolo europeo indoor del mese scorso. Tanta è stata l'attenzione dedicata da televisioni e giornali, sia sportivi che generalisti, alla squadra azzurra in questo finale di stagione trainata dalla “wierermania”.

E' con spirito costruttivo che muovo quindi delle critiche alla RAI, colpevole di scarsissima lungimiranza nel valutare la possibilità di acquisire i diritti del biathlon per la trionfale stagione appena conclusa. Non tanto per Wierer che, liberatasi delle pressioni che l'avevano spesso condizionata nelle gare più importanti, è finalmente approdata a una maturità forse inattesa dopo un paio di anni di stagnazione, ma Vittozzi.

La sappadina, più giovane di cinque anni, era cresciuta di stagione in stagione inesorabilmente fino ad accarezzare il sogno della medaglia individuale con un 4° e un 6° posto ai Giochi Olimpici di PyeongChang 2018. Un attento osservatore, questo si chiede a un network come RaiSport di essere, avrebbe colto subito l'opportunità di avere un evento nel proprio palinsesto come la Coppa del Mondo. La trasmissione dell'evento natalizio svoltosi a Gelsenkirchen nello stadio dello Schalke 04 (tra l'altro con vittoria di Wierer in coppia con Lukas Hofer) e il buon lavoro di Luca di Bella come inviato (ottimo il servizio per il TG1 che celebrava la sfera di cristallo) non sono stati sufficienti a cancellare l'errore commesso a monte.

A difesa del servizio pubblico, va rimarcato che i diritti del biathlon hanno costi extra. L'IBU (International Biathlon Union) è una federazione florida e totalmente a sé stante rispetto alla FIS, della quale la RAI possiede i diritti complessivi che raggruppano sci alpino, fondo, salto, combinata, snowboard ecc. Inoltre, vi è un problema strutturale: la sciagurata decisione di chiudere RaiSport2 ha portato una miriade di sport ad accavallarsi nei fine settimana con molti eventi internazionali a essere relegati sui canali RaiSportWeb (strumento essenziale ma di nicchia) o in differita, privi di attrattiva mediatica e quindi pubblicitaria.

La RAI dovrebbe avere il coraggio di rilanciare lo sport in televisione, riaprendo le reti generaliste agli sport “minori” e garantendo un ampio margine di manovra alle scelte redazionali in affiancamento a RaiSport. Nel caso delle discipline invernali, la congiuntura potrebbe essere estremamente favorevole nell'eventualità di vittoria da parte della candidatura Milano-Cortina 2026 su Stoccolma. L'alternativa, più conservativa e meno affascinante, coinciderebbe con la riapertura di RaiSport2.

Riferendoci a un dibattito più generale, un buon servizio pubblico ha il dovere di fornire ai cittadini un'informazione ampia, corretta e completa, promuovendo la cultura, anche quella sportiva. Non è un mistero che una società dove si pratica più sport è una società più sana. Per accrescere il numero dei cittadini che praticano sport, oltre agli investimenti nelle strutture e nella scuola da parte dello stato, è necessario che la televisione, in primis la RAI, faccia la sua parte nell'educare i cittadini alle varie discipline, senza scomodare gli inarrivabili paragoni con Paesi decisamente più rodati e abituati alla programmazione sportiva sulle reti pubbliche nazionali come la Germania e i Paesi scandinavi.

Ritornando al biathlon e concludendo, i Mondiali del 2020, evento che porterà decine di migliaia di appassionati in Alto Adige, si disputeranno proprio ad Anterselva, casa di Wierer e dell'altro campione del mondo Dominik Windisch. La RAI non può più tirarsi indietro, i diritti (inclusi quelli della Coppa del Mondo), dopo la forte risposta mediatica generale, non dovrà lasciarseli sfuggire.

Siamo così giunti alla fine della stagione anche per i fanta-manager della FANTASKI SKITIME LEAGUE. La partecipazione è stata numerosa e speriamo che ci si possa sfidare anche l'anno prossimo. Per oltre 4 mesi ci siamo divertiti a scegliere le nostre squadre ideali per affrontare ogni singolo round e qualcuno si è pure tolto la soddisfazione di vincere i premi messi in palio da SWIX e DAGBLADET. L'ultimo round di Quebec City lasciava ancora aperta la possibilità di sconvolgere la propria classifica, nel bene e nel male, con tantissimi punti in palio. Nonostante un round non eccezionale, BRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM (7° nel ranking mondiale) è riuscito a conservare la leadership e vincere la classifica finale su un arrembante MATTEO BETTA'S TEAM (16° nel ranking mondiale), bravo a completare il sorpasso su FULVIO SCOLA'S TEAM (27° nel ranking mondiale) in extremis. Grande battaglia fra i tre contendenti che hanno completato la stagione in un range inferiore ai 400 punti. Ottimo risultato finale per il nostro campionato, che ha visto fra i primi 100 classificati al mondo su oltre 12000 iscritti anche MATTEOFERRARI'S TEAM 53° e MIC76 KING OF FALUN 98°. 

L'ultima impegnativa tappa è andata a ?PETTO’S TEAM?? (40° assoluto nel round) davanti a VALENTINE'S TEAM e SIMO. Qui sotto tutti i podi della stagione, inclusi quelli dei Mondiali di Seefeld del campionato in comune con FONDO ITALIA. 

Ci rivediamo per la stagione 2019/2020. Una buona primavera a tutti! 

Podi stagionali 

LillehammerFørsteplassFULVIO SCOLA'S TEAMAndreplassDAVIDE FACCHINI'S TEAMTredjeplassBRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM

Beitostolen  FørsteplassBRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAMAndreplassFULVIO SCOLA'S TEAMTredjeplassMATTEO BETTA'S TEAM

Davos          FørsteplassNOT YOUR BITCHAndreplassDVD06'S TEAMTredjeplassELVI.53'S TEAM

Tour de Ski  FørsteplassBRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAMAndreplassMATTEOFERRARI'S TEAMTredjeplassMATTEO BETTA'S TEAM

Dresda         Førsteplass= MIC76 KING OF FALUN / AUGUSTO CELON'S TEAMTredjeplass= MATTEO BETTA'S TEAM / LES FAVERGES XC-SKI TEAM

Otepää         FørsteplassDAVIDE FACCHINI'S TEAMAndreplassMATTEO BETTA'S TEAMTredjeplassPAOLO VIVALDA'S TEAM

Ulricehamn FørsteplassFIEMMESKI89AndreplassSIMOTredjeplassLUCA_FERRY'S_TEAM

Lahti           FørsteplassFULVIO SCOLA'S TEAMAndreplassPAOLO VIVALDA'S TEAMTredjeplassGRE.LAURENT'S TEAM

Cogne         FørsteplassMATTEOFERRARI'S TEAMAndreplassBRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAMTredjeplassIGNORANTEAM

Oslo           FørsteplassMIC76 KING OF FALUNAndreplassMATTEO BETTA'S TEAM TredjeplassVANZO'S TEAM

Falun         FørsteplassNOT YOUR BITCHAndreplass BRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM Tredjeplass= LES FAVERGES XC-SKI TEAM / VALENTINE'S TEAM

Quebec     Førsteplass??PETTO’S TEAM??AndreplassVALENTINE'S TEAM TredjeplassSIMO

 

Mondiali Seefeld

Sprint          FørsteplassBRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAMAndreplassDAVIDE MAFFO MAFFEIS'S TEAM TredjeplassCIONCINA2'S TEAM

Skiathlon    FørsteplassVANZO'S TEAMAndreplassDIEGO06 TredjeplassMERSEYSIDE SKI TEAM

Team sprintFørsteplassFABIO PEDROLINI'S TEAMAndreplassTURA TEAM TredjeplassVIOLA MULTIGRADE

10/15          FørsteplassDELLA'S TEAMAndreplassMATTEO BETTA'S TEAM TredjeplassMERSEYSIDE SKI TEAM

Staffetta     Førsteplass= MERSEYSIDE SKI TEAM / STURM TAZ / FABIO PEDROLINI'S TEAM

30/50          FørsteplassMATTEO BETTA'S TEAMAndreplassVIOLA MULTIGRADE TredjeplassDVD06'S TEAM

 

Classifica finale SKITIME LEAGUE FANTASKI

FørsteplassBRAGAGNA SKITIME ITALIA TEAM

18009 (1869)

AndreplassMATTEO BETTA'S TEAM

17837 (1936)

TredjeplassFULVIO SCOLA'S TEAM

17629 (1674)

4 MATTEOFERRARI'S TEAM

17361 (1771)

5 MIC76 KING OF FALUN

17029 (1877)

6 LES FAVERGES XC-SKI TEAM

16794 (1936)

7 TURA TEAM

16704 (1793)

8 SIMO 

16502 (1943)

9 ??PETTO’S TEAM??

16246 (1986)

10 FRANCESCO BITONTI'S TEAM

16162 (1442)

11 DELLA'S TEAM

16041 (1865)

12 IGNORANTEAM

15800 (1861)

13 DOGINDI TEAM

15777 (1637)

14 PAOLO VIVALDA'S TEAM

15371 (1732)

15 RICCARDO DALLIO'S TEAM

15170 (1759)

16 NOT YOUR BITCH

15118 (1800)

17 GIULIA DALLIO'S TEAM

15078 (1445)

18 DAVIDE MAFFO MAFFEIS'S TEAM

14686 (1771)

19 CERATO MA NON TROPPO ❄ SKI TEAM

14537 (1776)

20 VALENTINE'S TEAM

14224 (1968)

21 REDCM

14183 (1455)

22 DVD06'S TEAM

14130 (1484)

23 GIOVANNI DEFLORIAN'S TEAM

14107 (1942)

24 FIEMMESKI89

13980 (1432)

25 MARIANI'S SKI TEAM

13730 (1511)

26 DIEGO06

13664 (1593)

27 GRE.LAURENT'S TEAM

13321 (1780)

28 RICCARDO FINCO'S TEAM

13102 (1876)

29 VANZO'S TEAM

12709 (1851)

30 DAVIDE FACCHINI'S TEAM

12705 (1013)

31 ANDREA ODASSO'S TEAM

12242 (1906)

32 SCIULLS TEAM

12135 (1842)

33 ABRAMOVICH’ S BOMBERS

11998 (1247)

34 AUGUSTO CELON'S TEAM

11937 (768)

35 BLUE MULTIGRADE

11762 (1195)

36 STEFANO'S TEAM

11604 (1766)

37 MAX_COMIS'S TEAM

11456 (1649)

38 MIRCO ROMANIN'S TEAM

11076 (1438)

39 LUCA_FERRY'S_TEAM

11074 (1000)

40 SIMOBERGA TEAM

10975 (1515)

41 GRAZ

10858 (1037)

42 ELVI.53'S TEAM

10769 (1635)

43 NICOLA FONTACH FONTANIVE'S TEAM

10461 (863)

44 MATILDE

10318 (1039)

45 TOGNETTI'SQUOD

10292 (1767)

46 CHRISTIAN LESO'S TEAM

10273 (1416)

47 AVVOLTOIO DELLE DOLOMITI

9755 (1261)

48 SALVADORI'S TEAM

9747 (1774)

49 FRANCESCO'S TEAM

9740 (1596)

50 MARIAGISMONDI'S TEAM

9720 (1596)

51 GIACOMOSCHIVO'S TEAM

9560 (1326)

52 MATHIEU'S SELECTION, VDA TEAM

9396 (1368)

53 MICHELE MATLI'S TEAM

9393 (1460)

54 SID95'S TEAM

9157 (1290)

55 BABE'S TEAM

9107 (1588)

56 TOMMASO DELLAGIACOMA'S TEAM

9044 (1208)

57 LAURA’S TEAM

8985 (1071)

58 CHRISTIANCEOL2006'S TEAMY

8826 (1428)

59 MAGNAGATTI'S TEAM

8770 (1422)

60 LUCA DEL FABBRO'S TEAM

8691 (971)

61 MONTENERO TEAM

8649 (1556)

62 ABRUZZO CROSS COUNTRY TEAM

8639 (1110)

63 RICHARD.MAESTRI'S TEAM

8560 (1199)

64 LAB4SKI GG TEAM

8273 (1236)

65 DELLANTONIOSAMUEL'S TEAM

8131 (1144)

66 GIACOMO GABRIELLI'S TEAM

8034 (1231)

67 MARTINCORADAZZI98'S TEAM

8014 (901)

68 JACOPO GIARDINA'S TEAM

7833 (898)

69 ALESSIO.BERLESE'S TEAM

7775 (932)

70 ANTIGORIO'S COACH

7740 (748)

71 LORENZO PAGANIN'S TEAM

7644 (1155)

72 LUANAEVILMO'S TEAM

6870 (1114)

73 NOTYOURBUSINESS

6645 (936)

74 ELENA’S TEAM

6619 (1358)

75 RUBEN VEZZOLI - SKITEAM

6497 (1024)

76 FEDERICOBERGAMINI5'S TEAM

4568 (955)

77 DIEGO MI SPIEGO TEAM

3160 (0)

78 HI-HO TEAM

2502 (1844)

79 DEZLUC'S TEAM

675

80 DAVIDE COMAI'S TEAM

512

81 CLAUDIA LOLLOBATTISTA'S TEAM

462

82 DIEGO VITTAZ'S TEAM

0

83 MATFINCO'S TEAM

0

84 GOKU

0

85 MAUROMOTTI'S TEAM

0

86 MATTEO.CHATRIAN'S TEAM

0

Federico Pellegrino si è esposto in prima persona parlando della crisi complessiva che sta vivendo lo sci di fondo. La punta di diamanate del movimento azzurro vorrebbe che la FIS intervenisse per cambiare rotta.

"E' sotto gli occhi di tutti come i numeri di pubblico stiano calando per lo sci di fondo a livello globale. Abbiamo bisogno di nuove idee, modi per rendere lo sci di fondo più interessante al fine di creare uno spettacolo televisivo migliore."

Il vice-fenomeno dello sprint mondiale parla dalla sua camera d'albergo al 22° piano con vista sulle piste del Plains Of Abraham di Quebec City. E' qui che si  è conclusa oggi la Coppa del Mondo con il mini-tour delle Finali.

Alex Harvey oggi ha detto addio allo sci di fondo arrivando 2° nelle Finali, togliendosi la soddisfazione di vincere l'ultima tappa. La sua città natale lo ha accolto con calore e affetto, ma è fondato il timore che questa sia la fine di un'epoca per il Canada, mentre non si vede un ricambio generazionale in arrivo.

Indiscutibilmente, i numeri in televisione dello sci di fondo stanno calando vistosamente. Con questo probelma, l'interesse a investire in questo sport da parte di tanti Paesi sta venendo meno.

Sono in molti a vedere il fulcro della questione nel predominio norvegese, ma Pellegrino la pensa diversamente.

In primis, secondo il valdostano il fatto principale sarebbe l'assenza strategica in tappe di Coppa del Mondo di molte delle stelle del circuito, finendo per abbassare il contenuto tecnico delle competizioni.

Pellegrino ha riflettuto molto sulle decisioni da prendere per il futuro e questa settimana ha condiviso i suoi pensieri con diversi rappresentati dei vari Paesi in un meeting a Quebec. Una prima mossa da portare avanti sarebbe quella di ridurre il numero di località e di tappe presenti nel circuito, facilitando la logistica e i tempi di recupero degli atleti.

"Non è facile per gli atleti competere ai massimi livelli nelle condizioni date, gli impegni durante l'inverno non consentono un adeguato riposo e allenamento fra una tappa e l'altra." 

I piani di Pellegrino non gli consentono di essere sempre presente in Coppa del Mondo. Spesso sfrutta i fine settimana senza gare sprint per rifiatare, ma in questa stagione non si è tirato indietro quando c'era la possibilità di correre anche sulla distanza. Quest'inverno molte delle donne di punta come Therese Johaug, Ebba Andersson e Charlotte Kalla hanno snobbato il Tour de Ski. Johannes Høsflot Klæbo, come molti altri membri dell'élite mondiale, ha rinunciato alla Coppa del Mondo di Cogne. Questo ha privato i conterranei di Chicco della supersfida con il fenomeno norvegese.

Pellegrino sottolinea che meno tappe significherebbero un abbattimento dei costi di viaggio, venendo incontro alle nazioni con meno risorse economiche. Il circuito di Coppa del Mondo verrebbe vissuto con ritmi più umani da atleti e staff.

"Tutto questo agevolerebbe la vita degli skimen. L'anno prossimo saranno impegnati per nove weekend consecutivi, poi un fine settimana di riposo seguito da sette impegni consecutivi. Così non si può svolgere il proprio lavoro sempre al meglio, soprattutto nelle squadre più piccole che non hanno la possibilità di ruotare i membri dello staff di supporto."

22 location, 41 gare. Il calendario di Coppa del Mondo per il prossimo inverno sarà ancora più fitto di quello di quest'anno. Solo il primo settimana di febbraio permetterà di rifiatare un istante e molti atleti saranno comunque impegnati per i campionati nazionali.

Pellegrino si rende conto che è difficile fare cambiamenti con i piani ufficiali già delineati per la prossima stagione. A lungo termine, il valdostano vorrebbe avere almeno tre fine settimana di pausa durante la stagione: uno prima del Tour de Ski, uno dopo e uno prima di Mondiale o Olimpiadi.

Tra coloro che sostengono la proposta di Pellegrino c'è Therese Johaug.

"Quando il calendario è così intenso, è ovvio che bisogna dare la priorità ad alcune gare sacrificandone altre. Non si può essere sempre in forma se si gareggia sempre."

Johaug immagina una soluzione con meno weekend e tappe da più gare.

"Per esempio si può cominciare a gareggiare il giovedì con una gara distance, fare la sprint il venerdì, un'altra distance sabato e chiudere il weekend con la staffetta o la team sprint."

Le fa eco Johannes Høsflot Klæbo. 

"Serve più equilibrio e duelli che sviluppino interesse."

Mari Eide, che ha preso il bronzo nella sprint mondiale a Seefeld, è più scettica.

"Da una prospettiva norvegese, è importante essere visibili ogni fine settimana in modo che ci sia spazio per i tanti atleti delle nostre squadre. Non condivido la visione di Pellegrino, ma capisco il suo punto di vista. Se vogliamo riportare interesse in tutto il mondo, serve avere al via sempre i migliori atleti."

La Norvegia è il Paese che ha più da perdere se si arrivasse a una riforma dello sci di fondo. Pellegrino si rende conto che non sarebbe una soluzione ottimale per la Norvegia.

"E' un prezzo che però deve essere disposta a pagare per rafforzare la qualità del prodotto televisivo a livello internazionale. In Italia, lo sci di fondo è forse il 15°-20° sport per popolarità. Abbiamo meno da perdere, ma se si dovesse continuare con questo sistema, alla lunga verrebbero colpiti anche loro."

Vegard Ulvang, uomo di riferimento della FIS nello sci di fondo, è incuriosito dal punto di vista di Pellegrino.

"Sono anni che si parla di queste cose. Uno degli argomenti forti è l'importanza di essere presenti sugli schermi televisivi ogni fine settimana. Potrebbe essere arrivato il momento di cambiare, forse "less is more". E' meglio avere al via sempre tutti i migliori fondisti."

Ulvang non sembra particolarmente soddisfatto del calendario per la prossima stagione.

"La commissione FIS sta affrontando queste sfide al suo interno. Ci sono 17 nazioni che vanno messe d'accordo. Gli organizzatori delle tappe di Coppa del Mondo non vogliono mollare i loro eventi. Bisognerà fare dei compromessi e non è detto che il risultato migliori."

Il confronto con il biathlon è difficile: l'International Biathlon Union è padrona esclusiva del prodotto della Coppa del Mondo. La FIS è un organismo più ampio che comprende tutti gli altri sport della neve e non è facile trovare equilibrio con le altre discipline. Ulvang però sembra favorevole all'apertura al cambiamento.

"Se gli atleti vogliono cambiare e si accorderanno, i vari Paesi dovranno ascoltarli."

Cambiare il sistema di punteggio?

Oltre a rivedere la struttura del calendario, Pellegrino propone di cambiare il sistema di punteggio di Coppa del Mondo e adottare quello del biathlon. Questo spingerebbe gli atleti a sacrificare meno gare per rimanere in alto in classifica.

"Nel biathlon una vittoria dà tanti punti quanto due 11' posti. Per non perdere terreno in classifica, sei costretto a gareggiare anche se non sei al top della forma. Se la tua forma non è sufficiente per entrare nei primi 10 nello sci di fondo col punteggio attuale, tanto vale restare a casa ad allenarsi."

Questa proposta non fa parte dei cambiamenti dei quali si sta discutendo, ma sembra essere interessante. Tuttavia, è ancora più difficile da attuare rispetto ai cambiamenti nel calendario.

"Anche questo è stato discusso in passato e ci sono buoni argomenti per cambiare. Nessuno però vuole farlo nello sci alpino, nel salto e nelle altre discipline. E' molto complesso" dice Ulvang.

Pellegrino è interessato dagli sviluppi futuri.

"Ho detto la mia opinione e mi sono confrontato nelle riunioni. Mi concentrerò come sempre sul mio lavoro, guarderò alle decisioni delle FIS e come sempre costruirò il mio calendario dentro il calendario della Federazione. Mi piacerebbe essere un fondista completo e prendere parte a tutte le gare, ma in queste condizioni non posso perché devo gestire le mie energie."

Fonte: NRK

Coppa del Mondo, 4 coppe di specialità, 4 ori e 1 argento mondiali, 16 vittorie stagionali. Johannes Thingnes Bø è il nuovo signore del biathlon. Se Martin Fourcade aveva imperversato vincendo 7 Coppe del Mondo di fila, il norvegese sembra essersi posto l'obiettivo di riscrivere tutti gli inarrivabili record del francese. Con la tripletta di Oslo-Holmenkollen ha intaccato l'impero del transalpino nel numero di vittorie stagionali e diventerà interessante vedere se il rivale tornerà quello dei tempi migliori nella prossima stagione.

La gara di oggi è stata dominata con un formidabile 20 su 20 al tiro, speziato da una gustosa prima serie in piedi da 17" che gli ha permesse di andarsene. Il giro finale è stato l'apoteosi: elmetto da vichingo e bandiera per celebrare il suo status di Re del biathlon. Con la vittoria numero 38 della carriera, incluse grandi manifestazioni, ha eguagliato a soli 25 anni il connazionale Emil Hegle Svendsen.

Festeggia anche la Germania che porta sul podio i suoi uomini di punta Arnd Peiffer e Benedikt Doll. Il primo è stato perfetto al tiro, il secondo ha commesso due errori al poligono. 4° posto per Julian Eberhard nonostante tre errori, andato come un aliscafo nell'ultimo giro, 5° Vetle Christiansen, decisamente affaticato nel finale con due errori, 7° Simon Desthieux con tre, 8° Henrik L'Abee-Lund con due, 9° Philipp Nawrath con due, 10° Tarjei Bø con quattro.

Lukas Hofer ha concluso al 6° posto con tre errori. L'altoatesino è caduto sulla collina prima del traguardo per un contatto con Desthieux, senza il quale avrebbe ottenuto il miglior tempo sugli sci. Il risultato gli consente di chiudere per la seconda stagione consecutiva fra le prime 10 posizioni in Coppa del Mondo. Nella prima volta da campione del mondo in carica di questa gara, Dominik Windisch ha concluso al 16° posto con quattro errori. Il piazzamento in classifica finale è da 17° posto.

Classifica finale di Coppa del Mondo

1 BOE Johannes Thingnes Norway NORWAY 1262
2 LOGINOV Alexander Russia RUSSIA 854
3 FILLON MAILLET Quentin France FRANCE 843
4 DESTHIEUX Simon France FRANCE 831
5 PEIFFER Arnd Germany GERMANY 802
10 HOFER Lukas Italy ITALY 694
17 WINDISCH Dominik Italy ITALY 432

Classifica 15km mass start uomini

Rank Bib Name Nationality Shooting Shooting Total Result
1 1 BOE Johannes Thingnes NOR NORWAY 0+0+0+0 0 37:25.6
2 5 PEIFFER Arnd GER GERMANY 0+0+0+0 0 +19.2
3 9 DOLL Benedikt GER GERMANY 1+0+0+1 2 +38.0
4 11 EBERHARD Julian AUT AUSTRIA 0+1+1+1 3 +42.3
5 12 CHRISTIANSEN Vetle Sjaastad NOR NORWAY 0+0+2+0 2 +44.6
6 10 HOFER Lukas ITA ITALY 1+0+2+0 3 +1:07.2
7 4 DESTHIEUX Simon FRA FRANCE 1+0+2+0 3 +1:10.1
8 20 L'ABEE-LUND Henrik NOR NORWAY 0+1+0+1 2 +1:14.3
9 30 NAWRATH Philipp GER GERMANY 0+0+0+2 2 +1:24.4
10 6 BOE Tarjei NOR NORWAY 1+0+1+2 4 +1:24.8
11 22 RASTORGUJEVS Andrejs LAT LATVIA 0+1+1+2 4 +1:24.9
12 29 CLAUDE Fabien FRA FRANCE 0+0+1+2 3 +1:26.8
13 28 FRATZSCHER Lucas GER GERMANY 0+0+0+0 0 +1:26.8
14 8 EDER Simon AUT AUSTRIA 1+0+1+0 2 +1:37.1
15 27 FAK Jakov SLO SLOVENIA 2+0+0+0 2 +1:51.7
16 16 WINDISCH Dominik ITA ITALY 2+0+1+1 4 +1:53.9
17 26 ELISEEV Matvey RUS RUSSIA 1+0+1+1 3 +1:54.5
18 2 LOGINOV Alexander RUS RUSSIA 1+1+3+0 5 +1:55.3
19 17 PIDRUCHNYI Dmytro UKR UKRAINE 0+0+0+1 1 +2:03.0
20 15 BJOENTEGAARD Erlend NOR NORWAY 0+1+3+0 4 +2:13.1
21 21 SAMUELSSON Sebastian SWE SWEDEN 0+1+2+2 5 +2:17.6
22 19 KRCMAR Michal CZE CZECH REPUBLIC 1+0+2+1 4 +2:19.2
23 3 FILLON MAILLET Quentin FRA FRANCE 1+2+0+1 4 +2:19.3
24 25 LEITNER Felix AUT AUSTRIA 0+2+1+0 3 +2:29.2
25 23 JACQUELIN Emilien FRA FRANCE 1+1+2+1 5 +2:33.3
26 14 GARANICHEV Evgeniy RUS RUSSIA 1+0+1+0 2 +2:35.4
27 24 DOHERTY Sean USA USA 2+2+0+1 5 +3:09.1
28 13 WEGER Benjamin SUI SWITZERLAND 0+2+2+1 5 +3:27.1
29 7 GUIGONNAT Antonin FRA FRANCE 0+2+3+2 7 +4:04.1
30 18 LESSER Erik GER GERMANY 1+3+1+1 6 +5:46.6

 

Johannes Høsflot Klæbo si traveste da Petter Northug, sceneggiando un finale thrilling nella gundersen su 15km in skating delle Finali di Quebec City. Il norvegese partiva con un margine di oltre 50" su Alex Harvey e Alexander Bolshunov, l'unico rimasto a frapporsi alla conquista della seconda Coppa del Mondo consecutiva da parte del 22enne di Trondheim.

I due inseguitori si sono riportati piuttosto velocemente sulla testa della gara con Bolshunov che ha provato ad alzare l'andatura nel finale per mettere in crisi il rivale, ma a poche centinaia di metri dal traguardo Klæbo ha cominciato il suo sprint con un guizzo in salita chiudendo la partita.

Nella volata per il 2° posto, Harvey supportato da sci velocissimi ha risucchiato Bolshunov e si è tolto l'enorme soddisfazione di vincere la tappa con il miglior tempo di giornata all'ultima recita della carriera. 8° successo della carriera che gli permette di raggiungere la cifra di 30 podi. Chapeau!

Dal canto suo, Bolshunov si è impegnato al massimo per conquistare la prima storica Coppa del Mondo per la Russia maschile, ma le energie nel finale per impensierire il rivale, decisamente più avvezzo agli sprint, non sono state sufficienti. Il 22enne ha comunque vinto la coppa distance e si è portato a quota 21 podi in virtù del 3° posto delle Finali e il 2° miglior tempo di giornata. Il 3° tempo nella gundersen è stato realizzato da uno straordinario Simeon Hamilton nelle retrovie. 

Pure l'Italia può festeggiare un'ottima conclusione di stagione grazie alle sue punte, particormente protagoniste in questa gara. Francesco De Fabiani ha vinto la volata del gruppo degli inseguitori ottenendo un altro 4° posto dopo quello della gara di ieri. Il gressonaro ha fatto segnare il 6° tempo di giornata, prendendosi il lusso di battere Emil Iversen 5° e uno strepitoso Federico Pellegrino 6°. Il poliziotto di Nus ha archiviato il miglior risultato della carriera in una gara distance con il 13° tempo di giornata e ora può pensare di ampliare il suo raggio d'azione in futuro. Chicco ha tutte le possibilità di diventare un fondista completo, ma dovrà crescere soprattutto nelle gare a cronometro. Un po' di rammarico per gli inconvenienti delle due gare precedenti. Senza quei problemi sarebbe stato ipotizzabile avere gli azzurri insieme a Harvey e Bolshunov.

Messi dietro gli altri big norvegesi, nell'ordine 7° Simen Hegstad Krüger, 8° Didrik Tønseth, 9° Sindre Bjørnstad Skar, 10° Sjur Røthe. Fuori dai punti gli azzurri Maicol Rastelli 42° e Giandomenico Salvadori 53°.

In classifica di Coppa del Mondo, De Fabiani e Pellegrino chiudono la migliore stagione della carriera al 7° e 8° posto. Vittoria ovviamente a Klæbo davanti a Bolshunov e Røthe.

 

Classifica Finali di Coppa del Mondo uomini

Devastante finale di stagione per Stina Nilsson che si impone alla fine del mini-tour delle Finali di Quebec City. E' il terzo successo consecutivo in tre giorni per la sprinter svedese che ha dimostrato di avere ancora lo smalto della fuoriclasse nelle gare su distanza.

La svedese, giunta al 23° sigillo nel circuito, era partita con un ampio vantaggio di quasi 50" su Therese Johaug e ha saputo amministrare agevolmente il margine costruito nelle prime due tappe.

Fra le due partiva Ingvild Flugstad Østberg, raggiunta da Johaug nella prima parte di gara e arrivata al traguardo in 3^ posizione in scia alla compagna di squadra. La vincitrice del Tour de Ski conquista la sua prima Coppa del Mondo in carriera, succedendo a Heidi Weng.

Johaug si consola con il miglior tempo di giornata che le vale a tutti gli effetti come una vittoria in Coppa del Mondo, la 53^ in carriera. Battute di una manciata di secondi Krista Pärmäkoski ed Ebba Andersson, che nella classifica del mini-tour sono arrivate a disputarsi il 4° e 5° posto finale. Fantastica la prestazione della squadra svedese che piazza al 6° e 8° posto le sprinter Jonna Sundling e Maja Dahlqvist, intervallate dalla norvegese Astrid Uhrenholdt Jacobsen, ma anche Frida Karlsson e Charlotte Kalla in 9^ e 10^ posizione. Buona rimonta della russa Natalia Nepryaeva che nulla ha potuto nella conquista alla classifica generale, ma ha saputo risalire in 12^ posizione con il 6° tempo di giornata dopo un weekend difficile. Il malanno del weekend di Falun è stato decisivo nel farle perdere la Coppa del Mondo.

Migliore delle azzurre Elisa Brocard che chiude una bella stagione con un 24° posto imitato nel piazzamento dal tempo di giornata. Un punto strappato di orgoglio dalla giovane Anna Comarella 30^, 35^ Lucia Scardoni, 38^ Caterina Ganz, 54^ Greta Laurent.

Østberg vince la Coppa del Mondo con 1654 punti davanti a Nepryaeva 1431 e Johaug 1322. Migliore delle azzurre Caterina Ganz 48^. A breve la gara maschile.

Classifica Finali di Coppa del Mondo donne

 

Alla fine di una palpitante partenza in linea, Dorothea Wierer è riuscita a portare a casa la Coppa del Mondo di biathlon. Nella stagione dei record del biathlon italiano, arriva il sigillo definitivo con la prima storica sfera di cristallo per il movimento azzurro. La festa è completata da Lisa Vittozzi, brava a reagire nelle difficoltà e riprendersi la 2^ posizione della generale nei poligoni in piedi. Con ancora la mass start maschile da disputare, l'Italia può fregiarsi dei record stagionali di 8 vittorie, 21 podi, 2 coppe di specialità e il massimo bottino mai raggiunto in una grande manifestazione con 5 medaglie suddivise per colore in 2 ori, 2 argenti e 1 bronzo. Ora arriva questa splendida doppietta delle donne di punta dello sci e tiro, un trionfo per il quale è difficile trovare aggettivi che ne descrivano la grandezza. Una marcia trionfale che spingerà tutto il movimento a dare ancora di più con i Mondiali di Anterselva 2020 sempre più vicini.

La vittoria nell'ultima gara stagionale è andata a Hanna Öberg, due errori al tiro e un giro finale a resistere al ritorno della padrona di casa Tiril Eckhoff. La svedese con il terzo sigillo della carriera ha vinto la coppa di specialità ai danni proprio di Wierer. La norvegese, tre giri di penalità nella ventosa giornata sulla collina di Oslo, ha fatto suo il 17° podio della carriera. Primo podio in carriera che arriva proprio all'ultima occasione per l'americana Clare Egan, una delle atlete più evolute nel corso dell'inverno appena concluso, con un giro di penalità.  

Denise Herrmann ha terminato la stagione della consacrazione con il 4° posto con quattro errori al tiro, precedendo una brillante Lisa Theresa Hauser, 5^ con due, Paulina Fialkova, 6^ con quattro, crollata nel poligono finale quando stava contendendo la coppa di specialità a Öberg, 7^ Julia Simon con quattro, 8^ Franziska Preuss con tre.

Le grandi duellanti per la classifica generale sono arrivate tutte in fila. Marte Olsbu Røiseland, aritmeticamente eliminata dalla lotta per il coppone, poteva ancora puntare al secondo posto finale. In partenza, la norvegese ha approfittato degli due errori di Anastasiya Kuzmina e dei tre di Vittozzi per avvantaggiarsi. Dopo la prima serie, Wierer sembrava essersi messa al sicuro con lo zero e non ha esitato a farsi vedere pimpante in testa alla gara. Il secondo poligono dell'azzurra è stato difficile con tre penalità, ma Vittozzi e Kuzmina hanno mancato rispettivamente due e un bersaglio senza riuscire ad approfittare della controprestazione dell'altoatesina. Mentre la Coppa del Mondo si è decisa al terzo poligono, la sappadina ha ripreso a mitragliare bersagli (doppio zero in piedi) e ha sistemato le cose. Al traguardo Røiseland 9^, Kuzmina 10^, Vittozzi 11^, Wierer 12^. Italia in trionfo!

Classifica finale di Coppa del Mondo

1 WIERER Dorothea Italy ITALY 904
2 VITTOZZI Lisa Italy ITALY 882
3 KUZMINA Anastasiya Slovakia SLOVAKIA 870
4 ROEISELAND Marte Olsbu Norway NORWAY 855
5 OEBERG Hanna Sweden SWEDEN 741

Classifica 12,5km mass start donne

Rank Bib Name Nationality Shooting Shooting Total Result
1 5 OEBERG Hanna SWE SWEDEN 0+0+1+1 2 35:56.2
2 16 ECKHOFF Tiril NOR NORWAY 0+0+2+1 3 +1.3
3 19 EGAN Clare USA USA 0+0+0+1 1 +10.4
4 8 HERRMANN Denise GER GERMANY 1+0+1+2 4 +21.6
5 17 HAUSER Lisa Theresa AUT AUSTRIA 1+0+1+0 2 +48.7
6 7 FIALKOVA Paulina SVK SLOVAKIA 0+0+1+3 4 +54.7
7 23 SIMON Julia FRA FRANCE 1+1+1+1 4 +56.0
8 11 PREUSS Franziska GER GERMANY 0+0+1+2 3 +56.2
9 4 ROEISELAND Marte Olsbu NOR NORWAY 0+1+2+1 4 +1:01.6
10 3 KUZMINA Anastasiya SVK SLOVAKIA 2+1+1+2 6 +1:04.1
11 2 VITTOZZI Lisa ITA ITALY 3+2+0+0 5 +1:06.3
12 1 WIERER Dorothea ITA ITALY 0+3+1+1 5 +1:11.0
13 15 KRYUKO Iryna BLR BELARUS 0+1+2+0 3 +1:24.9
14 20 DAVIDOVA Marketa CZE CZECH REPUBLIC 1+1+1+2 5 +1:31.0
15 28 MIRONOVA Svetlana RUS RUSSIA 0+2+1+3 6 +1:34.4
16 12 DAHLMEIER Laura GER GERMANY 0+1+2+1 4 +1:34.5
17 21 BESCOND Anais FRA FRANCE 0+1+1+1 3 +1:47.6
18 14 YURLOVA-PERCHT Ekaterina RUS RUSSIA 1+0+3+0 4 +1:49.3
19 10 TANDREVOLD Ingrid Landmark NOR NORWAY 0+0+3+2 5 +1:54.4
20 26 PERSSON Linn SWE SWEDEN 0+3+1+0 4 +1:56.8
21 18 BRORSSON Mona SWE SWEDEN 0+1+0+1 2 +2:03.5
22 22 AYMONIER Celia FRA FRANCE 2+0+2+2 6 +2:09.7
23 6 MAKARAINEN Kaisa FIN FINLAND 0+2+2+3 7 +2:17.0
24 27 HOEGBERG Elisabeth SWE SWEDEN 0+1+2+3 6 +2:19.9
25 13 HILDEBRAND Franziska GER GERMANY 1+0+3+1 5 +2:30.2
26 9 HOJNISZ Monika POL POLAND 1+1+0+3 5 +2:42.4
27 24 HAECKI Lena SUI SWITZERLAND 1+1+1+2 5 +2:53.0
28 29 LUNDER Emma CAN CANADA 2+1+2+2 7 +2:53.3
29 30 VITKOVA Veronika CZE CZECH REPUBLIC 0+1+1+1 3 +3:26.8
  25 BRAISAZ Justine FRA FRANCE     DNF

 

Pronostici della gare di domenica 24 marzo - donne 14.30 - uomini 15.45

Finali donne

1. Stina Nilsson

2. Therese Johaug

3. Ingvild Flugstad Østberg

Italiane: Elisa Brocard - fra la 20^ e la 25^

              Caterina Ganz - fuori dai punti 

              Anna Comarella - fuori dai punti

              Lucia Scardoni - fuori dai punti

              Greta Laurent - fuori dai punti

Lista di partenza

10km TL gundersen donne - miglior tempo di giornata

1. Therese Johaug

2. Ebba Andersson

3. Ingvild Flugstad Østberg

Italiane: Elisa Brocard - fra la 15^ e la 20^

              Caterina Ganz - fra la 25^ e la 30^

              Anna Comarella - fuori dai punti

              Lucia Scardoni - fuori dai punti

              Greta Laurent - fuori dai punti

Finali uomini

1. Johannes Høsflot Klæbo

2. Alex Harvey

3. Alexander Bolshunov

Italiani: Francesco De Fabiani - 5°

              Federico Pellegrino - fra la 10^ e la 15^

              Giandomenico Salvadori - fuori dai punti

              Maicol Rastelli - fuori dai punti

Lista di partenza

15km TL gundersen uomini - miglior tempo di giornata

1. Simen Hegstad Krüger

2. Sjur Røthe

3. Francesco De Fabiani

Italiane: Federico Pellegrino - fra la 15^ e la 20^

              Giandomenico Salvadori - fra la 25^ e la 30^

              Maicol Rastelli - fuori dai punti

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