La Norvegia beffa la Svezia nella staffetta femminile. Italia 10ma

16 Marzo 2019
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Trionfo in rimonta del quartetto norvegese nella staffetta femminile dei mondiali di Oestersund (Svezia). Beffate le padrone di casa della Svezia nell'ultimo giro, dove Hanna Oeberg è incappata in una notevole serie di errori che ne hanno pregiudicato il risultato finale. Terzo gradino del podio per la formazione ucraina con un finale thrilling. Valj Semerenko contiene la rimonta di una scatenata Laura Dahlmeier relegando le teutoniche al quarto posto.

E' successo letteralmente di tutto nella prova a squadre femminile dei Campionati Mondiali di biathlon. A salire sui gradini del podio sono formazioni molto solide, nonostante la maggior parte di queste sembravano fuori dai giochi nel corso della prova. La gara ha visto l'Italia, come spesso è accaduto in stagione, fare la voce grossa nella prima parte: Lisa Vittozzi, ricoprendo molto rapidamente con tre ricariche gli altrettanti errori commessi, termina i primi 6,5 chilometri davanti a tutte, con formazioni del calibro di Francia, Germania, Russia e Norvegia staccate notevolmente causa i diversi problemi delle rispettive atlete al poligono. In seconda frazione brilla ancora la portacolori nostrana. Nicole Gontier in formato super è autrice della miglior prestazione in carriera e non solo si rende protagonista del solito passo sugli sci di notevole rilievo, ma addirittura stupisce con un 10/10 al tiro che permette al tricolore di guadagnare ulteriore terreno su tutte le avversarie, con le sole americane, molto sorprendenti, a tenere il passo delle azzurre. Orfane di Dorothea Wierer, le italiane si presentano al terzo quarto di gara col proprio tallone d'Achille: Alexia Runggaldier. La gardenese si conferma in grande difficoltà crollando in modo definitivo dopo il poligono a terra. L'Italia sprofonda in 10ma posizione ad oltre due minuti anche per via del giro di penalità imboccato dalla stessa Runggaldier. Nelle posizioni di vertice, nel frattempo, la Svezia guadagna sulle rivali grazie ad un'ottima Magnusson che cede il testimone ad Hanna Oeberg, gioiello del team gialloblu che pare involarsi verso il successo senza nessun problema. Il poligono in piedi, invece, si rivela un ostacolo molto più grande del previsto per la beniamina di casa, che dopo essersi presentata in piazzola con un buon margine, si vede sfrecciare alle spalle un fulmine che risponde al nome di Marte Olsbu Roeiseland, cecchino molto rapido sia allo sparo che, soprattutto, nella componente sciistica. La fuga per la vittoria , quindi, parla norvegese, con le vichinghe nuovamente al successo dopo le superlative prove miste. Argento Svezia e bronzo Ucraina con brivido finale. Le favorite tedesche terminano solo quarte. Una prova molto deludente di Hinz e Hildebrand compromette la rincorsa al podio. Nulla hanno potuto le fuoriclasse Herrmann e Dahlmeier, con quest'ultima capace di un clamorosa rimonta che ha portato il proprio quartetto a soli 0,5" dal terzo gradino.

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