Monopolio russo nella staffetta maschile di Ulricehamn. La squadra di Russia 2, sulla carta più debole rispetto all'altro quartetto di connazionali ed a quello norvegese, trionfa a sorpresa nella staffetta 4x7,5 chilometri disputatasi quest'oggi sulle nevi svedesi.
Belov, Bessmertnykh, Spitsov e Maltsev si aggiudicano la prova dopo aver condotto una gara d'attacco che ha visto numerose vittime illustri sin da subito. Nella prima frazione ha pagato più di mezzo minuto il norvegese Holund, giunto al passaggio del testimone adirittura in 12ma posizione lasciando fuori dai giochi per la vittoria finale la propria nazione. Con la Norvegia staccata, davanti si è continuato a fare sul serio senza pensare due secondi ad un possibile svolgimento tattico della situazione. Il citato Bessmertnykh, Alexander Bolshunov e Livo Niskanen creano ben presto il vuoto guadagnando inesorabilmente nei confronti di tutti gli altri. Al cambio sarà addirittura il primo a riuscire a staccare di un centinaio di metri Bolshunov e Niskanen, i due alternisti più forti in circolazione, mentre dalle ritrovie lo squadrone norvegese scalava posizioni. La seconda metà di gara con protagonista lo skating ha vissuto lo stesso copione delle prime frazioni. Russi a dettare il ritmo riuscendo a staccare ben presto i finlandesi, a sua volta risucchiati da Roethe e poi lasciati sul posto da Krueger. Il finale che non ti aspetti ha visto il talentuoso ma ancora poco conosciuto Maltsev staccare lo Zar Sergey Ustiugov con una netta progressione partita ai -5 dall'arrivo. Il risultato sulla linea del traguardo dirà Russia 2 davanti a Russia 1 di ben 20", con la Norvegia terza a poco più di mezzo minuto, stesso distacco accusato da Holund nei sofferti chilometri iniziali.
Per la nazionale azzurra, presente con le seconde linee intenzionate a mettersi in mostra, arriva un modesto 12mo posto a 4' di ritardo. Salvadori, Gardener, Bertolina e Muller hanno fatto del loro meglio in una giornata dalle difficilissime condizioni del manto nevoso. Il distacco acquisito è la somma di una prova che ha visto gli atleti del classico perdere all'incirca tanto quanto quelli in skating, sinonimo che la composizione della squadra era giusta e risultava difficile otennere di più.