Martin Fourcade: "Non mi spiego cosa succede. Nei test ero davanti ai miei compagni"

10 Dicembre 2018
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 L'apertura della Coppa del Mondo di biathlon non è andata come aveva sperato. Nonostante due vittorie nella staffetta e l'individuale con grande fatica, Martin Fourca ha perso lo smalto delle ultime due incredibili stagioni e si è ritirato nell'inseguimento di Pokljuka, a causa di un affaticamento. Prima di partire per l'Austria, destinazione Hochfilzen, il campione francese ha tradotto le sue cattive sensazioni in pensieri intervistato da Nordic Magazine.

"Non capisco davvero cosa sta succedendo nel mio corpo. Quel che è certo è che non è un problema di cattiva preparazione perché abbiamo avuto molti riferimenti positivi nei confronti fra di noi. Durante gli ultimi otto confronti interni con i compagni di squadra, sono sempre stato il più veloce. Quindi, quando vedo Antonin (Guigonnat, n.d.r.) e Quentin (Fillon Maillet, n.d.r.) salire sul podio, Simon (Desthieux, n.d.r.), che ha fatto il secondo tempo nel fondo nella sprint ed è uno dei più veloci al mondo, queste sono tutte basi solide sulle quali posso contare. Quindi, non capisco affatto le sensazioni che ho avuto perché non corrispondono alle sessioni che faccio ogni giorno. È un virus? Una situazione transitoria? La preparazione è stata cauta a novembre e le sensazioni erano buone a Obertilliach, discrete nella staffetta mista prima di deteriorarsi. Spero questo problema passi in fretta, dalla settimana prossima e non fra un mese." 

Hai pianificato di fare altri test per capire cosa sta accadendo?

No, nessun test specifico. Seguiremo i marcatori che conosciamo: test di variabilità cardiaca, lattato ecc... Ho fatto un esame del sangue 15 giorni fa prima di cominciare la stagione, nulla di anomalo. Ieri ho mandato al nostro medico i risultati del mio test antidoping per ulteriori analisi. Preferirei che ci fosse una spiegazione evidente per tutte queste preoccupazioni. Fare l'inseguimento è stato un errore per la mia condizione, ma non potevo saperlo prima. Volevo provarci."

Sei preoccupato di essere partito a handicap nella lotta per la Coppa del Mondo?

"No, adesso la mia preoccupazione è solo riposta nel ritrovare sensazioni positive che mi permettano di divertirmi e tornare competitivo. Potrei dover cambiare i miei obiettivi quest'inverno se le cose non cambieranno. Pazienza. Può succedere. Se torno in condizione abbastanza in fretta, potrò giocarmi ancora le mie carte."

Quale sarà il programma della settimana per preparare Hochfilzen?

"Non farò molto probabilmente, riposerò tanto per far passare questa situazione. Dovrò stare tranquillo fino alla sprint di venerdì. Non sarà una settimana serena e partirò con molti dubbi prima della gara. Ho vinto 7 Coppe del Mondo consecutive e ho riferimenti solidi sul mio modo di lavorare. Non sono preoccupato, piuttosto deluso: non avere i mezzi per combattere in parità con gli altri è fastidioso. Ricordo anche le cose buone: sono partito bene con una vittoria ottenuta nonostante la condizione e il livello della nostra squadra mi rende fiducioso. Devo solo ritrovare le giuste sensazioni e sarò pronto a vincere di nuovo."

I podi dei tuoi compagni ti fanno comunque piacere?  

"Sì, ma ciò che è fastidioso sta nel non poter condividere con loro queste emozioni in competizione. Questo è uno sport individuale, la delusione è normale. Questi risultati complessivi danno un grande conforto al team e confortano me nelle scelte che abbiamo fatto, mi portano fiducia nella nostra preparazione e nella mia capacità di ottenere questi risultati. Il loro livello mostrato, mi porta a credere che tutto si sistemerà."

 

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