Intervistato da NRK, Johannes Thingnes Bø è logicamente prudente prima dell'inizio dei Campionati del Mondo. Da quando è tornato dagli Stati Uniti, ha trascorso alcuni giorni a casa prima di completare la rifinitura a Meråker.
"Nessuno nella storia della disciplina è riuscito a vincere sette titoli, e credo che nessuno lo farà, non posso vincere tutto. Sto puntando a un minimo di tre medaglie e sarò felice così, ma in fondo le mie aspettative sono più alte
Sette gare in dieci giorni sono un impegno notevole.
" E' difficile reggere la condizione con tutti questi sforzi, vedremo come reagirà il suo corpo per le ultime gare, la staffetta e la partenza di massa" spiega il suo allenatore Siegfried Mazet.
Saranno 5 i francesi in gara nella sprint. Martin Fourcade è qualificato automaticamente come campione olimpico dell'inseguimento. Sarà accompagnato da Quentin Fillon Maillet, Simon Desthieux Antonin Guigonnat e Emilien Jacquelin.
Le donne schierate saranno Anais Chevalier, Célia Aymonier, Julia Simon e Justine Braisaz.
La savoiarda prende il posto di Anais Bescond, malata a casa, in cerca di recuperare per la seconda settimana.
La biatleta kazaka Galina Vishnevskaya ha visto revocata la sospensione per doping da parte del CAS (Court of Arbitration for Sport) e potrà partecipare ai Campionati del Mondo. Le motivazioni non sono ancora note.
Ricco Gross, capo-allenatore della squadra austriaca, ha parlato dello scandalo doping che ha investito Seefeld.
"Sono rimasto scioccato. E' un bene che le persone arrestate si siano rivelate tutte colpevoli:"
- Non hai paura che ci sia un altro raid in Svezia?
- Mi auguro di no. E' difficile vivere col pensiero che qualcuno affianco a te si dopi.
- Qualcosa di simile potrebbe accadere nella tua squadra?
- Non riesco nemmeno a immaginarlo, visto quanto tempo trascorriamo insieme.
- Come allenatore, puoi avere la situazione sotto controllo?
- Il cento per cento è impossibile, soprattutto perché gli atleti non hanno nemmeno bisogno di recarsi a Erfurt per poter usare il doping. Questa rete di doping ha funzionato diversamente.
- Alexander Loginov sarà ai Mondiali dopo aver scontato una squalifica per positività all'eritropoietina. È giusto?
- Tutti coloro che hanno scontato la loro punizione devono essere accettati dalla società. Quindi tutto funziona nel diritto penale e civile come dovrebbe essere nello sport. Negli sport internazionali ci sono molti atleti che sono stati puniti per il doping. Che fosse cosciente o meno non è importante, ha scontato la squalifica e almeno alla Coppa del Mondo e ai Mondiali può prendere parte.
Sempre in casa Austria, Simon Eder ha riferito che gli è stato offerto di usare il doping del sangue con l'aiuto del dott. Mark Schmidt a Erfurt.
"Sì, mi è stato offerto una volta, ma è stato tanto tempo fa. Ho immediatamente informato la federazione e la polizia di questo. A causa dello scandalo del doping a Seefeld, sono stato persino chiamato alla polizia come testimone, ho dato la mia testimonianza. Cosa succederà a Östersund? Non lo so, ma non sono ingenuo: il biathlon è sport affine allo sci di fondo. L'allenamento è approssimativamente lo stesso e spesso ci si incrocia con gli sciatori."
Dominik Landertinger ha spiegato di essersi allenato insieme a Max Hauke.
"Sì, ci siamo allenati insieme nell'estate del 2018. Tutta questa situazione è triste."
- Come è stata la preparazione per i Campionati del Mondo di Östersund sullo sfondo di questo scandalo?
- Tutto andava bene, ci stavamo preparando a Ruhpolding, ma è chiaro che abbiamo seguito gli eventi di Seefeld. Questa è una tragedia. Ero arrabbiato quando il video di Hauke che praticava una emotrasfusione. Terribile.
- Pensi che possa succedere qualcosa del genere ai Mondiali di Östersund?
- No, non credo. Penso ci sia maggiore pulizia nel biathlon.
Anche Wolfgang Pichler, allenatore della squadra nazionale svedese, ha condiviso la sua opinione sullo scandalo del doping ai Campionati Mondiali di Seefeld.
"Da un lato, questo è positivo, perché la polizia ha avuto successo, li ha catturati e tutti in Austria e Germania si sono resi conto che la polizia può contrastare queste situazioni. Questo è un passo avanti. D'altra parte, mi chiedo quanto possano essere stupide le persone. La più grande domanda per me è come abbia potuto lasciar fare al figio certe cose un padre (si riferisce ad Andrus Veerpalu nei confronti del figlio Andreas, n.d.r.).Non ho mai creduto in uno sport completamente puro, ci saranno sempre persone che vogliono prendere in giro gli altri. Ma è improbabile che ora altri si prendano il rischio dopo ciò che è successo."
- Pensi succederà qualcosa di simile a Östersund?
- Ne dubito. Non penso che sia coinvolto qualcuno del biathlon .
L'ex allenatore della nazionale russa di biathlon Pavel Rostovtsev ha condiviso le sue aspettative sugli atleti russi.
- Concordi sulle scelte dei tecnici per questi mondiali?
- Vedo che i criteri precedentemente annunciati per la selezione del team non sono stati più rispettati. Questo, tuttavia, era evidente dalle scelte fatte durante la stagione. Loginov, Garanichev, Eliseev e Malyshko non sono in discussione. Mi chiedo come abbiano scelto Latypov, Porshnev e Povarnitsyn. Saranno quelli in condizione migliore. Non lo so. Voglio davvero che Sasha Loginov vinca almeno una medaglia individuale. Nelle donne, con tutto il mio ottimismo, non penso che saremo competitivi nella lotta per il podio. Penso che un buon risultato qui possa essere considerato un posto tra i primi 15.
- Chiunque, ad eccezione di Loginov, alla Coppa del Mondo, è in grado di salire sul podio?
- Nelle gare individuali, penso di no. In stagione non hanno dimostrato di poterlo fare.
- Quante medaglie potrebbero vincere Loginov?
- Penso che una medaglia individuale potrebbe arrivare per coronare una grande stagione.
La quattro volte campionessa olimpica Darya Domracheva ha dichiarato che non intende diventare allenatrice di biathlon
- Dasha, sei in forma. Non pensi di aver smesso troppo presto?
- E' stata la decisione giusta. Oggi, più che mai, ne sono convinta.
- Ora cosa stai facendo? Sei più a Minsk o in Norvegia?
- In generale, viaggiamo molto, facendo base fra Bielorussia e Norvegia. Certo, ci sono molte idee, abbiamo bisogno di filtrarle. Io e Ole stiamo cercando di capire cosa vogliamo fare in futuro.
Il regime che hai avuto per tutta la vita: training camp, gare, programmazione...oggi come lo vivi? Ti manca qualcosa o ti senti più libera?
- Libera. Ora ho tempo da dedicare a cose che mi stanno a cuore e che prima rimanevano in secondo piano. Lo sport è grande sacrificio. Non mi manca niente, continuo ad allenarmi ogni giorno almeno per un'ora cercando di tenermi in forma.
- Tu e Nadezhda Skardino avete una grande esperienza. Avete in programma di collaborare in futuro?
- In questa fase, mentre abbiamo stiamo tirando il fiato dopo una lunga carriera, sento personalmente che ho bisogno di riposarmi dal biathlon e passare a qualcos'altro, e poi aspettare e vedere. In generale, tutte queste informazioni, conoscenze ed esperienze che sono molto preziose, devono essere elaborate. Attualmente sento di dover staccare la spina.