BLOB Seefeld - Andersson niente skiathlon, rissa Ustiugov-Klæbo e altro

22 Febbraio 2019
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La 21enne Ebba Andersson, una delle candidate alle medaglie nello skiathlon, non prenderà parte alla gara a causa di un'infezione alle vie respiratorie. La forte stella svedese era stata 4^ in questa gara agli ultimi Giochi Olimpici. L'obiettivo diventa quindi un recupero di condizione per la 10km. Il quartetto sarà quindi composto da Charlotte Kalla, la junior Frida Karlsson, Ida Ingemarsdotter ed Evelina Settlin.

Intanto, Stina Nilsson si è commossa dopo la medaglia d'argento - "Non riuscivo a trattenere le lacrime. Sono orgogliosa di ciò che ho fatto e del team che mi ha supportata nel recupero dall'infortunio. Mi sono isolata per lavorare al meglio e arrivare a Seefeld in forma sufficiente per provare a vincere."

Sul versante norvegese, Kristine Stavås Skistad ha parlato apertamente di medaglia d'oro buttata via a seguito della caduta in semifinale. La campionessa mondiale junior era già tranquillamente qualificata e aveva fatto vedere potenzialità sul rettilineo finale superiori rispetto a Falla e Nilsson. Si rifarà sicuramente perché ha un fisico e un talento non comune.

E' continuata fuori dalle piste la querelle Johannes Høsflot Klæbo - Sergey Ustiugov e si è estesa alle federazioni norvegese e russa. Elena Välbe è stata molto critica - "Sembra che la giuria sia riluttante a toccare i norvegesi, soprattutto il loro numero uno" - ricordando il contatto in semifinale fra un Ustiugov che ha cercato di forzare un passaggio interno in curva, ma Klæbo, giustamente non gli ha lasciato strada. Prosegue la leggendaria "farfalla di Magadan" - "Secondo loro (la FIS, n.d.r.), quando uno è davanti può fare quello che vuole, incluso fermarsi e rallentare causando rischi di caduta. Klæbo lo fa sempre."

Ustiugov, il quale ha ricevuto un cartellino giallo per le sue provocazioni dopo la semifinale con tanto di buffetto, ha ammesso di esserselo meritato e si è giustificato dicendo che durante la stagione è stato spesso messo fuori gara a causa di contatti, ma che nessuno ha pagato per questo. Il problema sostanziale di Ustiugov è la sua scarsa qualità tecnica nella gestione degli spazi nelle gare sprint, soprattutto in questa stagione. Un po' come succedeva con Justyna Kowalczyk, grande motore ma scarsa tecnica in pattinaggio, il russo diventa pericoloso nei tratti più tecnici. 

Le ha risposto per le prime il manager uscente della nazionale norvegese Vidar Løfshus, difendendo il suo atleta - "Johannes gode della stima degli avversari come atleta pulito e corretto. Invece, si può fare un giro fra gli altri fondisti e chiedere cosa pensino di Ustiugov. Durante il Tour de Ski, ho segnalato diversi incidenti che ha avuto in gara. Durante la 15km in Val di Fiemme ha rotto uno sci a Didrik Tønseth e un bastoncino di un atleta tedesco alla partenza dell'inseguimento di Oberstdorf. Sempre al Tour de Ski, due anni fa, aveva colpito con un bastoncino Markus Hellner alle spalle. In passato ci sono stati atleti norvegesi che hanno avuto atteggiamenti sbagliati, ma Johannes non è uno di questi. E' sicuramente uno dei più corretti in gara."

E' intervenuto anche Pierre Mignerey, race director della FIS per lo sci di fondo, prendendo le parti della giuria - "I conflitti sono comuni. La Norvegia pensa di non essere tutelata rispetto a svedesi e russi e viceversa. E' normale che ci siano discussioni, ma la giuria agisce sopra le parti. Il Paese da dove vieni per noi non conta. Guardiamo gli episodi e li valutiamo. Klæbo ha gareggiato correttamente nella sprint e se avesse commesso una scorrettezza, sarebbe stato punito. Come gli altri."

 

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