Sjur Røthe splendido oro nello skiathlon 16° Salvadori

23 Febbraio 2019
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Sjur Røthe vince l'oro nello skiathlon mondiale di Seefeld coronando la migliore stagione della carriera. La massacrante 30km con doppia tecnica ha premiato il miglior pattinatore su lunghe distanze della stagione che aveva in precedenza vinto la scalata al Cermis, la 30 di Beitostølen e la 15 di Lillehammer. Dopo aver conquistato la 50km di Oslo-Holmenkollen nel 2015, il 30enne di Voss aggiunge un'altra pietra miliare alla sua carriera. E' la 3^ medaglia iridata dopo l'oro nella staffetta e il bronzo sempre nello skiathlon di Fiemme 2013. Røthe aveva sofferto negli ultimi anni di spondiloartrite, un disturbo reumatico che gli causava dolori alla schiena.

Argento senza grande gioia per Alexander Bolshunov, vero sceneggiatore della durissima e bellissima gara odierna. Il russo è stato l'assoluto protagonista dell'azione in tecnica classica che ha sfoltito il gruppo fino a sette unità. Al cambio di sci e tecnica di metà gara, si era già capito che le rimonte da dietro sarebbero state difficili. Bolshunov ha continuato a tenere alto il ritmo in skating, cercando di andarsene senza successo. E' la 1^ medaglia iridata per il 22enne dopo le 4 delle ultime Olimpiadi. Non è ancora arrivato un oro, ma nella 15km in tecnica classica pare proprio il formidabile russo il favorito.

Anche a Martin Johnsrud Sundby manca ancora l'oro individuale. Il norvegese, dopo una stagione interlocutoria, si è presentato in grandissima condizione in Tirolo, arrivando a vincere il bronzo. Oggi ci aveva sperato con l'azione sulla salita più dura dell'ultimo giro, quando ha preso qualche metro su Røthe e Bolshunov poi rientrati in discesa prima dello sprint finale. E' la 7^ medaglia individuale in carriera.

Røthe ha così vinto alla sprint saltando Sundby sul rettilineo finale e resistendo al ritorno prepotente di Bolshunov negli ultimi metri. 4° posto a sorpresa per Iivo Niskanen con 12"4 di ritardo, in grandissima condizione sia nel suo alternato che nello skating, ultimo a perdere il treno delle medaglie. Splendido comportamento del pattinatore francese Clement Parisse, 5° a 20"7. Buona gara di Alex Harvey prossimo al ritiro, 6°, primo degli atleti del gruppo inseguitore. Non è riuscita l'impresa storica allo scozzese battente bandiera britannica Andrew Musgrave, 7°, rimasto con il gruppo di testa fino a tre quarti di gara prima andare in crisi. Una grande Francia porta fra i primi dieci anche Adrien Backscheider, 8°, mentre delude il russo campione uscente Sergey Ustiugov, 9°, andato in crisi in classico per poi rimontare qualche posizione in skating. Positivo anche il 10° posto dello svedese Jens Burman.

L'Italia aveva tre atleti in gara che si sono tutti ben comportati in rapporto al loro valore. Giandomenico Salvadori ha conquistato un pregevole 16° posto, cambiando gli sci a metà gara con il gruppo del 9°. Il 26enne feltrino è andato un po' in crisi nel finale, ma ha dato segnali importanti per la staffetta perdendo qualche posizione solo nel finale. Gara accorta del fiemmese Stefano Gardener, 36°, battutosi in linea con la media dei valori stagionali. Buon esordio mondiale del 21enne Simone Daprà,  37°, saggio nel non esagerare troppo nella prima parte.

Sono diverse le vittime di censo della gara odierna. Dario Cologna sperava in qualcosa di più del 14° posto. Male anche il russo Denis Spitsov 22°. Disastrosa gara di Johannes Høsflot Klæbo, 30°, ed Emil Iversen, 31°, rialzatisi nel finale per risparmiare energie in previsione della team sprint di domani. I due hanno sicuramente speso tante energie. La Norvegia non può lamentarsi con i 4 ori vinti nelle prime quattro gare, però il campione Simen Hegstad Krüger poteva essere schierato al posto di due atleti che domani saranno impegnati nella team sprint.

Classifica 15+15km skiathlon uomini

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