BLOB Seefeld - Bolshunov polemico, Bjørgen felice per Johaug

23 Febbraio 2019
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Non si placano le polemiche fra Norvegia e Russia ai Campionati del Mondo di Seefeld 2019. Questa volta Sergey Ustiugov non c'entra, è il giovane nuovo leader della squadra Alexander Bolshunov a lamentarsi.

L'argento dello skiathlon è arrabbiato con Sjur Røthe e Martin Johnsrud Sundby per non aver contribuito all'andatura durante i 30km. Bolshunov ha prima fatto la differenza in classico assieme a Iivo Niskanen, scremando il gruppo fino a sette unità, poi si è incaricato di tenere il ritmo elevato in skating. 

"Sono naturalmente deluso dal fatto che abbiano sfruttato il mio lavoro e si siano mossi solo alla fine. Ho chiesto loro di passare e darmi una mano, ma non si sono fatti avanti. Lo ritengo un comportamento antisportivo."

Eirik Myhr Nossum, allenatore della Norvegia, non è d'accordo con le parole di Bolshunov. 

"Volevamo la medaglia d'oro e questa era la tattica giusta per vincerla. Abbiamo dato l'indicazione di rimanere al traino e attendere. A metà della frazione in skating abbiamo dato il via libera per scegliere la migliore strategia. Bolshunov non deve arrabbiarsi per questo. La strategia di gara è libera."

Røthe evita la discussione glissando.

"Ero fiducioso nelle mie qualità nel finale e questo era l'unico modo per vincere."

Entra più nel dettaglio Sundby.

"Bolshunov ha fatto un grande lavoro in tecnica classica e quella è stata la sua tattica per vincere la gara. In classico abbiamo dato una mano anche noi. Capisco la sua delusione ma per vincere la gara dovevamo comportarci così. Sono veramente ansioso di vedere cosa farà nella 15km."

Intanto Marit Bjørgen ha parlato dello stop per doping di Johaug.

"Io gareggiavo ancora, sono diventata mamma, ho ripreso a competere e cercavo di esserle vicina come amica. Non era facile: io in Coppa del Mondo e lei fuori. Quando l'ho rivista quest'anno, aveva di nuovo uno sguardo pieno di gioia. Ha lavorato in modo fantastico per tornare."

Johaug è grata all'amica-rivale.

"Marit è sempre stata lì per me tutto il tempo che sono rimasta squalificata. E' stata un modello per tutta la mia carriera e mi ha donato pace interiore e sicurezza. I lunghi anni di allenamento assieme mi hanno permesso di diventare così forte."

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