Holund, fuga per la vittoria. 14° De Fabiani 26° Salvadori

03 Marzo 2019
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Hans Christer Holund era sulla carta il meno quotato dei norvegesi per la 50km in tecnica libera mass start, gara conclusiva dei Mondiali di Seefeld 2019. Il gregario di lusso della nazione tiranna di questa rassegna iridata, già bronzo nello skiathlon olimpico di PyeongChang 2018, non aveva mai vinto una gara di Coppa del Mondo. 

Il 30enne di Oslo ha avuto il coraggio di lanciarsi in fuga poco prima di metà gara, arrivando ad avere un vantaggio di 1'20 sul folto e pigro gruppone inseguitore. La Norvegia fa 6 su 6 al maschile con quattro campioni mondiali diversi in altrettante gare individuali: Johannes Høsflot Klæbo - sprint, Sjur Røthe - skiathlon, Martin Johnsrud Sundby - 10km classica e quindi Holund oggi.

Beffato ancora Alexander Bolshunov. Lo stratosferico russo si è dovuto accontentare ancora dell'argento, in quanto il suo tentativo di recupero è stato tardivo. Evitando di cambiare gli sci, il 22enne, quattro volte alla piazza d'onore a Seefeld, si è messo a inseguire alla disperata Holund negli ultimi dieci chilometri, arrivando a 27"8 al traguardo.

I norvegesi hanno dimostrato la loro superiorità di squadra per l'ennesima volta in questi Campionati del Mondo. A disputarsi l'ultima medaglia disponibile sono stati Røthe e Sundby, ripresentatisi a duellare in volata come nello skiathlon. La loro azione sull'ultima salita dura, gli ha permesso di fare il buco sul resto del gruppone. Røthe, decisamente il più forte pattinatore distance della stagione, ha messo dietro Sundby con un brillante spunto finale.

5° il campione olimpico dello skiathlon Simen Hegstad Krüger, come Holund non incluso nelle altre gare e dirottato a preparare specificamente la distanza più lunga. Nella volata del gruppone arrivato a 1'01"1, il quarto norvegese ha preceduto Calle Halfvarsson 6°, Dario Cologna 7°, Andrew Musgrave 8°, Adrien Backscheider 9° e Jens Burman 10° (grande mondiale per lo svedese, sempre a ridosso dei primi dieci). Ha abdicato con onore Alex Harvey, giunto in 12^ posizione.

Finalmente sci di livello per la squadra azzurra. Francesco De Fabiani è rimasto in lotta per il bronzo fino a poche centinaia di metri dal traguardo. Il valdostano non è riuscito a rispondere all'attacco dei norvegesi sull'ultima salita a causa di un crampo e si è dovuto accontentare di una comunque buona 14^ posizione. Ora dovrà cercare di recuperare energie in vista della 50km di Oslo, che si terrà sabato prossimo in tecnica classica. 

26° Giandomenico Salvadori. Il feltrino è stato uno degli ultimi a staccarsi dal gruppo in lotta per il bronzo e ha sicuramente riscattato la pessima prestazione della staffetta. 41° il fiemmese Stefano Gardener, stabile nelle posizioni che ha occupato durante tutta la stagione, 52° il valtellinese Mirco Bertolina, purtroppo andato in difficoltà già nella prima parte di gara.

La Norvegia chiude così il Mondiale, aggiudicandosi 10 titoli su 12. Nessun oro individuale a Lahti 2017, qua hanno lasciato agli avversari solo le briciole. Solo la Svezia è riuscita a placare molto marginalmente questa egemonia con gli ori nelle gare a squadre femminili. Lo sci di fondo riparte dal Tirolo con diversi interrogativi sul futuro della disciplina perché una preponderanza del genere non sviluppa l'interesse globale per uno sport.

Il Mondiale dell'Italia è stato sicuramente positivo. Le concrete chance di medaglia sono state sfruttate alla perfezione e solo una seconda settimana difficile nella preparazione degli sci ha impedito di fare ancora meglio. Senza grande manifestazione il prossimo anno, si può lavorare in vista di Oberstdorf 2021 con la forte consapevolezza di avere un gruppo di giovani interessanti pronti a crescere ed eventualmente mettere in crisi le scelte dei tecnici. 

Classifica 50km TL mass start uomini

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