Scomparsa dello skiathlon: le opinioni dei norvegesi

21 Novembre 2018
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Nordic Focus

Ieri ho elogiato le scelte della FIS per il nuovo calendario di Coppa del Mondo. Un po' per soggettivo campanilismo, 10 sprint in tecnica libera per Federico Pellegrino sono una manna; un po' per oggettivo punto di vista nei riguardi dello spettacolo, lo skiathlon è troppo simile a una mass start in tecnica libera e non compete assolutamente con l'antico fascino della vecchia formula cronometro in classico e gundersen in skating.

Gli atleti norvegesi non la pensano come me e si sono espressi sulle colonne di Dagbladet sull'argomento. Storcono il naso i puristi per l'abbondare di gare in pattinaggio e io, più purista di loro, tornerei al programma gare di Nagano 1998 con l'aggiunta delle sprint.

"E' ingiusto che ci siano così poche gare in classico, dovrebbe esserci un equilibrio 50-50 in modo che tutti abbiano le stesse possibilità di vincere la sfera di cristallo. E' sciocco rimuovere lo skiathlon, è un formato divertente" ha detto Heidi Weng.

Il connazionale Niklas Dyrhaug è della stessa opinione: "Stiamo facendo un passo indietro rispetto alle stagioni precedenti."

Finn Hågen Krogh è propositivo: "Se lo skiathlon è considerato troppo lungo, andrebbe ridotto da 30 a 20km e ne guadagnerebbe lo spettacolo. L'unico skiathlon sarà a Seefeld e i tecnici avranno difficoltà nel costruire la squadra giusta per quell'occasione." 

"Da parte mia, vorrei che ci fosse assoluto equilibrio di gare in skating e classico" risponde Therese Johaug, mentre Ingvild Flugstad østberg è più veemente: "Questo è il primo passo verso la scomparsa dello skiathlon, una gara che mette assieme entrambe le tecniche dello sci di fondo. E' una sciocchezza!" 

Altri, al contrario, cercano di essere comprensivi. "Dobbiamo pensare agli interessi dei paesi non scandinavi che non hanno i mezzi per organizzare uno skiathlon. Lo capisco, anche se è una gara che mi piace. La FIS vuole rinnovare pur penalizzando le gare classicheafferma Maiken Caspersen Falla . 

"Un evento con due stili richiede anche maggiori risorse per la sciolinatura, la preparazione della pista e la neve che ultimamente latita" conclude Ragnhild Haga . 

Lillehammer potrebbe così diventare dal prossimo anno una tappa fissa con skiathlon, perdendo però il prestigioso "Triple" di inizio stagione.

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